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Titan Quest: Ragnarok, Recensione Pc

Dall’Olimpo all’Ade. Dall’Ade al Ragnarok. Titan Quest si rinnova e lo fa a sorpresa dopo 10 anni dalla sua ultima espansione, Immortal Throne, e dopo 11 dal suo esordio assoluto, avvenuto a fine giugno dell’ormai lontano 2006 grazie a questa nuova espansione dedicata alla mitologia nordica: Ragnarok.

La storia di Titan Quest è piuttosto anomala e ricca di alti e bassi soprattutto per gli autori. Per chi non lo sapesse si tratta di un action gdr – hack and slash – alla Diablo. Realizzato da Iron Lore, studio che fu costretto a chiudere nel 2008 e dal quale nacque Crate Entertainment in grado di realizzare l’eccellente Grim Dawn che “monta” lo stesso motore (ovviamente più aggiornato), il gioco è stato rivitalizzato da THQ Nordic che nel 2013 acquisì i diritti. Approdato su Steam in diverse versioni (liscia, Gold con l’espansione) è riuscito a vendere milioni di copie.

THQ Nordic (che all’epoca dell’acquisto delle licenze dalla dissolta THQ si chiamava Nordic Games), pubblicò lo scorso anno la Anniversary Edition per celebrare i 10 anni del gioco. Questa include tanti aggiornamenti per “adeguare” il titolo agli standard di oggi anche in funzione del multiplayer su Steam ed altre caratteristiche.

Poi la grande sorpresa: lo scorso 17 novembre l’arrivo su Steam e GOG.com di Ragnarok (senza annunci preventivi) ed è proprio di questa espansione che andremo a parlare. Saprà questa nuova, e lunga, appendice (la seconda, appunto dopo Immortal Throne), dare nuova vita?

DALLA VITTORIA SU ADE ALLA NUOVA AVVENTURA NELLE TERRE DEL NORD

Il nostro eroe è riuscito nell’impresa. Ancora una volta. Dopo aver battuto il titano Tifone, infatti, ha sconfitto anche il Dio della Morte: Ade. Tutta la Grecia è in festa ed a Corinto iniziano le celebrazioni. Sennonché, alcune creature irrompono nella zona portuale. Tra queste alcune mai viste. L’incubo torna e viene dal profondo Nord.

Una principessa, venuta a conoscenza delle nostre gesta ci viene a trovare per chiederci aiuto. Non possiamo che accettare ed avventurarci in terre sconosciute per affrontare nuovi miti e creature mostruose e popoli celti sedotti dal male. Inizia un lungo cammino dove incontreremo anche creature conosciute nei nostri precedenti viaggi.

COSA C’E’ IN RAGNAROK

La nuova espansione porta tanta carne al fuoco. Oltre ad un nuovo intero atto, piuttosto lungo e capace di aggiungere decine di ore all’offerta, porta il Maestro di Rune. Si tratta di una nuova maestria, la decima, che – come certamente saprete – si potrà combinare con una seconda (a partire dall’ottavo livello) per creare tante altre classi diverse.

Tonnellate e tonnelate di oggetti supplementari e, cosa non indifferente, porta il massimale di livello (o level cap se preferite) ad 85 grazie anche alle diverse quest supplementari.

Questo non fa altro che aumentare ulteriormente la longevità, che già prima non era indifferente, ed il grado di sfida oltre che alla varietà con luoghi davvero belli da esplorare. Il tutto ad un ritmo piuttosto lento e compassato con punte di difficoltà alte. Un po’ in contrasto con la frenesia odierna e con il livello di “facilità” media dei titoli. Ma stiamo sempre parlando di un gioco di 11 anni fa.

IL MAESTRO DI RUNE

La nuova maestria è ovviamente a tema con il grande ed innevato Nord Europa. Il Maestro di Rune è una sorta di via di mezzo tra il guerriero ed un mago runico che infligge danni elementari. Abile sia con le armi da taglio che con i bastoni e bravo a far danni a più nemici grazie al potere esplosivo delle rune.

Come di consueto, la maestria si combina alle altre nove per dar luce ad incroci interessanti: al momento stiamo provando il Maestro di Rune combinato a quella del Sogno (ereditata da Immortal Throne), e risultiamo essere abbastanza affidabili con le lance. Mentre per andare avanti nella storia, abbiamo ripreso un nostro personaggio che aveva sconfitto Ade e già iniziato il gioco alla difficoltà epica (la via di mezzo…). Siamo tornati a livello di difficoltà normale ed abbiamo esplorato per ore ed ore la nuova espansione.

Ecco lo schema delle nuove classi:

Maestria 1Maestria 2Classe
 Runemaster Runemaster Runemaster
 Runemaster Defense Runesmith
  Runemaster Dream Seidr Worker
 Runemaster Earth Stonespeaker
 Runemaster Hunting Dragon Hunter
 Runemaster Nature Skinchanger
 Runemaster Rogue Trickster
 Runemaster Spirit Shaman
 Runemaster Storm Thunderer
 Runemaster Warfare Berserker

LE TERRE DEL NORD, LA LORO MITOLOGIA… E QUEL TOCCO DI FANTASY

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È indubbio che Titan Quest Ragnarok aggiunga anche un po’ di fantasy oltre alla mitologia nordica. Luoghi freddi e cupi, cime innevate, grotte inospitali, foreste incantate dai vividi colori ma anche luoghi storici come la Foresta di Teutoburgo dove si svolse la storica battaglia tra l’esercito romano e le tribù germaniche vinta pesantemente da quest’ultime guidate da Arminio.

Cenni storici a parte, Ragnarok ci porta in una vastissima regione molto ben caratterizzata dove si alternano radure verdissime, a corsi d’acqua scintillanti a luoghi innevati e freddi nonché da avamposti dove l’architettura scandinava la fa da padrona. Popolata da tritoni, spiritelli, sciamani, tribù nordiche, giganti di legno, ma anche da troll. Ed ecco perché alle note mitologiche che da sempre contraddistinguono Titan Quest ci azzardiamo a scrivere la parola fantasy. E c’è di più: tra le tante subquest che affronteremo, ve ne è una che farà sorridere gli estimatori di Asterix. Dovremo aiutare un druido a trovare il suo falcetto d’oro…

TITAN QUEST E’ SEMPRE TITAN QUEST

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Dal punto di vista tecnico, Ragnarok non aggiunge tantissimo a quanto già visto in precedenza. Action gdr isometrico con tantissimi livelli di zoom che sfrutta la Anniversary Edition, quella pesantemente aggiornata (anche nell’interfaccia ancora più facile da consultare). L’espansione come più volte accennato porta varietà nelle ambientazioni e nei nemici, aggiungendo tanta altra carne al fuoco.

Si tratta di un arrosto datatissimo ma di sicuro spessore anche se 11 anni si fanno sentire rispetto alle meraviglie odierne (ed al più recente Grim Dawn che è il titolo più simile, anche per le meccaniche a Titan Quest). Riaffiorano i vecchi problemi di sempre: alcuni rallentamenti nelle fasi più concitate ed alcuni problemi di visualizzazione di luci ed ombre che in alcuni casi non vengono visualizzati al meglio. Si ha la sensazione che la coperta sia corta.

Tuttavia, al netto, possiamo parlare di un compito ben svolto da Pieces Interactive che ha sviluppato questa espansione. Ci sono tantissime ambientazioni naturali ben realizzate in grado di rendere perfettamente l’atmosfera “nordica” con alcuni paesaggi da cartolina, di atmosfera e da incorniciare. Bene anche le animazioni e tanti fronzoli che in Titan Quest hanno fatto la differenza.

Ottime, anche le musiche. Anzi, il comparto sonoro ci è sembrato rivitalizzato nel migliore dei modi con un buon doppiaggio, buonissimi effetti ambientali ed ottime musiche che mantengono il sound “mediterraneo”.

Titan Quest Ragnarok A

COMMENTO FINALE

Titan Quest Ragnarok è stata una vera sorpresa. Siamo certi che i tantissimi appassionati di quello che riteniamo un capolavoro (benché di vecchia data), sono stati felici di questa ulteriore novità che rinvigorisce il gioco e che comunque apre a nuovi scenari.

Anni addietro Nordic Games, adesso THQ Nordic, parlava di un sequel per Titan Quest. Resta da capire se Ragnarok sarà il punto sulla serie o se darà il via a quel Titan Quest 2, magari con tecnologia rinnovata, che tanti aspettano.

Nell’attesa di una possibile risposta, ci godiamo queste ultime novità offerte dall’espansione che aggiunge una nuova maestria (e quindi altri 9 incroci possibili), un nuovo atto, tante quest (anche secondarie) tanti nemici supplementari da combattere, oggetti da raccogliere, terre da esplorare ed un nuovo atto da portare a termine sconfiggendo l’ultima minaccia proveniente dal Nord.

Tecnicamente aggiunge poco o nulla a quanto conosciuto di Titan Quest ma si apprezzano le novità anche “musicali” di questo atto che arriva con grandissima sorpresa. Ragnarok ci è piaciuto molto nonostante siano riproposte anche alcune “magagne” visto che si è comunque lavorato col vecchio engine. Ad ogni modo ci sentiamo di consigliare il titolo ad occhi chiusi, una vera e propria pietra miliare del genere action gdr. La singola espansione merita un 8,5 ma se dovessimo parlare dell’intera opera, il voto sarebbe sul 9 andante visto anche la possibilità di realizzare e condividere le proprie mod e tutto il resto. Senza se, senza ma, nonostante gli anni ed i ritmi oggettivamente lentissimi rispetto agli standard attuali.

 

Pregi

Aggiunge un nuovo atto. La mitologia nordica è interessante. Tante missioni e longevità aumentata. La nuova maestria è carina e si unisce alle altre nove per nuovi incroci. Più varietà. Tecnicamente rimane gradevole. Comparto sonoro di rilievo.

Difetti

Tecnicamente lascia intravedere le vecchie magagne di sempre.

Voto

8,5

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