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Titan Quest: Legendary Edition, Recensione Android

Quindici anni e non sentirli: il leggendario Titan Quest si rifà il trucco su Play Store

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Era il 2006, quando THQ pubblicava Titan Quest, primo ed ultimo sforzo creativo di Iron Lore Enternainment, sventurata casa di sviluppo di videogiochi che fu fondata da Brian Sullivan, lo stesso che ha consegnato alla storia Ensemble Studios e la serie Age of Empires.

Titan Quest ebbe il pregio di spostare l’asta dello standard grafico dei videogiochi “alla Diablo 2” un po’ più in là. E’ vero: portava con sé difetti critici, quali una sostanziale lentezza di fondo, unita ad un bilanciamento tutt’altro che ottimale. Ma questo titolo, la cui trama è stata affidata all’illustre Randall Wallace, (che per chi non lo conoscesse ha scritto la sceneggiatura di celebri pellicole tra le quali La Maschera di Ferro, Braveheart e Pearl Harbor, ndr) ha tracciato un confine tra il vecchio modo di fare videogiochi di ruolo d’azione hack ‘n’ slash e quello nuovo.
Dopo di lui arrivarono Loki (2007), Sacred 2 (2008), Torchlight (2009) e tutti gli altri a seguire, fino a Diablo 3, Torchlight 2 e Path of Exile.

A 13 anni dalla chiusura di Iron Lore Entertainment, arriva su PlayStore di Google per mano di HandyGames, la versione Android di Titan Quest: Legendary Edition. Un’edizione che, a differenza di quella approdata nel 2016, comprende tutti i Dlc e gli aggiornamenti fino ad ora pubblicati, in un’unica soluzione d’acquisto.
Chi ha comprato il gioco base, può acquistare i Dlc a parte, gli aggiornamenti tecnici sono sempre e comunque garantiti.

DALL’OLIMPO ALLE PIRAMIDI, DA BABILONIA AL VALHALLA

Lungi da noi tornare a scrivere nel dettaglio di un titolo che, in redazione, ha conquistato il cuore di molti. Qui basta sapere che, come accennato più su, Titan Quest è un videogioco di ruolo d’azione “alla Diablo”. Si gioca in terza persona, con visuale isometrica (sdoganata da giochi come League of Legends), tramite mouse e tastiera o (nel caso delle versioni console) con il joypad.
Per la versione Android è possibile giocare collegando un dispositivo classico compatibile via bluetooth o cavo. Oppure si può giocare tranquillamente con i comandi su schermo touchscreen.

Il mondo dell’Antichità è minacciato dai titani e da divinità gettate nella più totale follia. Gli dei, da soli, non possono fronteggiare tutte le minacce. Chiamano dunque un uomo o una donna qualunque ad impugnare le armi contro le forze del caos. Noi giocatori impersoniamo quest’uomo o questa donna e, aiutati dagli dei e dagli uomini, ci armiamo di tutto punto e otteniamo poteri speciali che possano farci abbattere tutti gli avversari che ci attendono.

Inizia dunque un’odissea che parte dalla Grecia, prosegue per l’Egitto, avanza per la Babilonia e finisce in Cina. Da qui si abbandona il mondo, si difende l’Olimpo e poi si scende a ricondurre Ade a più miti consigli. Ma i guai, per la Terra, non finiscono qui. Il nostro eroe viene convocato nel Valhalla ed infine nel regno di Atlantide.

BELLO SENZA ETA’

L’aspetto che ci sbalordisce ancora oggi, dopo quindici anni di distanza, è la bellezza visiva di Titan Quest. Il motore grafico può fare storcere il naso unicamente per alcuni caricamenti un po’ intrusivi, ma quanto al resto è assolutamente uno spettacolo per gli occhi.

Il comparto sonoro è quello di sempre, le musiche non restano impresse nella memoria ma compiono il loro dovere e accompagnano il giocatore senza risultare fastidiose o stucchevoli. Gli effetti sonori sono tutti ben fatti e il doppiaggio non è assolutamente da sottovalutare.
Il gioco è anche localizzato in italiano: testi e sottotitoli garantiscono un’esperienza di gioco spensierata anche a chi non è abituato a leggere ed ascoltare la lingua d’Albione.

STESSI PROBLEMI DI SEMPRE

I problemi che attanagliano la versione console di Titan Quest sono gli stessi che possono interessare la versione Android, che discende proprio da quella. Se da un lato è facilissimo giocare, anche con i comandi a schermo (basta un po’ di pratica), per menare i fendenti d’arma bianca, d’altro canto le classi votate al gioco a distanza e al concetto di “mirare” per dare priorità ad una zona o ad un bersaglio da colpire sono quelle che soffrono di più.

Al di là di questo, comunque, il titolo non risulta “ingiocabile”, solo più ostico di quanto dovrebbe essere di base. Nulla che un po’ di sana dedizione e attenzione non possa compensare. E’ chiaro che il gameplay risulti un po’ “sgraziato”.

COMMENTO FINALE

Titan Quest: Legendary Edition è l’offerta “tutto incluso” di HandyGames per l’eterno gioco di Iron Lore Entertainment, Titan Quest, disponibile anche in versione base a prezzo ridotto. Nell’edizione qui recensita, il gioco base viene affiancato da tutte le espansioni (decisamente quasi riduttio chiamarli semplici dlc, ndr) disponibili (Immortal Throne, Ragnarok e Atlantis). Gli aggiornamenti tecnici che risolvono bug, migliorano il bilanciamento e stabilizzano l’esperienza, liberandola da crash improvvisi (che abbiamo sofferto a ridosso della finestra di lancio) coinvolgono tanto la versione “leggera” quanto questa completa.

TItan Quest è certamente un videogioco di ruolo d’azione, hack ‘n’ slash, d’altro tempi. Risale al 2006 ma si difende piuttosto bene, non sfigurando di fronte ai più moderni videogiochi dello stesso genere. A parere di chi vi scrive, mostra il fianco solo sull’ostica gestione dei bersagli da colpire, decisamente più difficile da fare con le levette analogiche e i comandi touchscreen.

Per il resto, stiamo parlando di un pezzo di storia, un gioco dalla rigiocabilità potenzialmente infinita, che offre decine di classi di potenziamento del personaggio e una mole di contenuti che, ormai, è diventata semplicemente impressioante.

Pregi

Un pezzo di storia del videogioco a portata di mano. E' un gioco di quindici anni fa, sembra un gioco tutto nuovo. Si lascia giocare anche su dispositivi non proprio recenti perché la grafica è molto scalabile.

Difetti

L'unico, sostanziale, difetto è non poterlo giocare con il mouse, perché è la versione console adattata a dispositivi Android.

Voto

8

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