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WRC 8, Recensione Nintendo Switch

Abbiamo provato anche la versione di WRC 8 per la console ibrida di Nintendo, vediamo come è andata

Nonostante un passato glorioso, la serie Wrc negli anni ha perso un po’ di terreno contro l’agguerrita concorrenza, che ha cercato di proporsi (e riproporsi) anche in veste totalmente rifatte o “rivoluzionarie” rispetto al suo retaggio. Questo perché, nonostante una certa staticità concettuale (nei giochi di corse… si corre!), la volontà di miscelare le esperienze ludiche, seppur esteticamente correlate ad un’idea ben fissa nel terreno, sia preponderante. Anzi, per certi versi, data la volontà sottesa della nuova platea gaming globale di non volersi veder, solitamente, “bloccati” nel rigore di un genere specifico, i giochi “non ibridi” iniziano ad essere in minoranza. In questo senso, come vedremo più avanti nella recensione, Wrc 8 ritorna sul mercato con una sua idea specifica di guida e di gioco, traslata sulla console ibrida per eccellenza, la Switch. Dopo aver fatto il suo debutto su Pc e console (qui la nostra recensione su PS4), riuscirà il nuovo capitolo della serie dedicato al mondiale rally a “sbancare” su questa console? Scopriamolo assieme! Buona lettura.

STORIA

La serie Wrc ha una storia, per certi versi, travagliata: in realtà, sarebbe più corretto parlare di ben tre sotto-serie recanti tutte il marchio della World Rally Championship, l’organizzazione mondiale che gestisce il campionato di rally più famoso e seguito al mondo.

La prima è stata sviluppata da Evolution Studios tra il 2001 e il 2005 con cinque titoli pubblicati per le console PlayStation 2 e PlayStation Portable, tutti accolti in modo più che positivo dalla critica. La seconda serie è iniziata invece nel 2010, realizzata dalla milanese Milestone, con quattro titoli commercializzati per PlayStation 3, Xbox 360 e Pc.

Dal 2015 la serie è passata in mano alla francese Kylotonn Games ed a Bigben Interactive, che ha distribuito WRC 5, che uscì per old e next gen, e WRC 6 per PlayStation 4, Xbox One e Pc. L’ultimo capitolo, Wrc 7, uscì nel 2017 sviluppato sempre da Kylotonn, per Playstation 4 e Xbox One.

GAMEPLAY

Wrc 8 è l’ottavo episodio della “seconda” sotto-saga: il titolo è uno sportivo di guida interamente dedicato al mondo del rally, con tutte le licenze ufficiali del World Rally Champioship. In soldoni, ciò si traduce in competizioni, tracciati, scuderie e piloti reali.

La qual cosa, come analizzeremo più avanti, si ripercuote positivamente anche sulla complessiva realizzazione dei modelli delle auto e delle piste, realistiche al centimetro. Il gioco, in aggiunta, ci consentirà di partecipare ai 14 eventi principali del campionato ufficiale, consentendoci al contempo l’utilizzo delle 50 scuderie che caratterizzano la competizione nella realtà, avendo cura altresì di farci indossare le “fangose” vesti di alcuni fra i principali interpreti di quest’arte sportiva, come Neuville, Ogier ecc. Insomma, un titolo simulativo che non può esimersi dal riproporre in sana pianta i volti e i nomi che ne compongono la controparte reale.

TECNICA (SISTEMA DI GUIDA)

Partiamo dal cuore pulsante del titolo, ovvero ciò che interessa ad ogni “accanito” dei rally: il sistema di guida. Una guida che, in Wrc 8 è segnata da un realismo notevole, riproposto praticamente intatto anche sull’ibrida Nintendo rispetto alle controparti “fisse”. Il titolo è infatti dotato di una fisica rinnovata completamente rispetto al passato che si fregia di alcune “piccolezze” che faranno la sicura felicità dei fan dello sport, come ad esempio l’impatto che uno pneumatico usurato avrà sulla complessiva maneggevolezza del veicolo. Il gioco, in aggiunta, potrà contare anche su di meteo dinamico, che impatterà realisticamente sulle nostre scelte pre e dentro la gara e sarà decisivo per la conclusione di quest’ultima. Il tutto, al netto di una rappresentazione ludica della guida estremamente realistica: il nostro “Modus ludendi” non potrà esser lasciato al caso. Ecco che, ad esempio, dovremo affidarci al nostro fido (appunto) copilota, per sapere come “interpretare” le curve di ogni tracciato: chi conosce il rally, sa benissimo che nulla è lasciato al caso e niente è frutto di improvvisazione. Wrc 8 imposta una guida realistica e simulativa rispettando dogmaticamente questi principi.

Ora, nonostante il sistema di guida sia indubbiamente eccellente e realistico di base, c’è una “frizione” (è proprio il caso di dirlo) di fondo: l’hardware di Switch. Testando il gioco, si è colti da una sensazione inerente il controllo complessivo del veicolo. Un problema di “sensibilità” delle levette dei Joy-Con, che si tradurrà in una difficoltà di dosare sterzata e contro-sterzata al millimetro, così come richiesto da un gioco notevolmente simulativo come Wrc 8. Il problema è parzialmente tamponato da una grande presenza di opzioni per personalizzare la sensibilità delle levette, la “dead zone” ecc. ma, nonostante ciò, la sensazione di non avere un totale controllo sul veicolo sarà comunque presente. Il tutto, in un gioco che come detto punta alla simulazione assoluta e che non perdonerà mai errori di valutazione dei tracciati che potrà incappare il giocatore.

GAMEPLAY

Detto ciò, il gioco sarà comunque godibile e apprezzabile per intero, anche e soprattutto per le modalità di gioco originali che offre. A partire dalla modalità carriera, che consente di vivere un’esperienza simil-ruolistica con una puntina di managerialità. All’inizio, saremo chiamati a compiere una scelta: potremo iniziare dalla “Junior Wrc”, categoria “cadetta” alla serie maggiore che ci presenterà una sfida più semplice e che ci consentirà, nonostante comunque una difficoltà di partenza sempre piuttosto alta, di familiarizzare con più calma con le meccaniche specifiche del gioco. Altrimenti, se ci sentiremo già in grado di poter dominare le piste, potremo optare per la Wrc 2, la “vera” competizione. Dopo l’iniziale scelta del team, dovremo costruire l’organico necessario per poter competere al meglio. Ed è qui che giace una caratteristica peculiare del gioco: oltre a preoccuparci ovviamente dei risultati che otterremo su pista, dovremo badare anche ad alcuni fattori “esterni”, quali la costruzione di un entourage tecnico ad hoc, di cui dovremo tenere costantemente sott’occhio lo status fisico e la complessiva preparazione. Ma la gestione coinvolgerà anche le entrate e le uscite economiche del nostro team: competendo e vincendo, guadagneremo currency da spendere per espandere la nostra crew, per migliorare la loro efficienza e, anche e soprattutto, per potenziare il nostro bolide.

Oltre la modalità carriera in singolo, avremo a disposizione altre interessanti possibilità: una modalità stagione, che sarà sostanzialmente una carriera privata degli aspetti “ruolistici” e manageriali. In aggiunta, ci sarà la possibilità di competere con altri giocatori online in alcune sfide settimanali che ci ricompenseranno con tanti punti esperienza. In aggiunta, è da sottolineare anche una pratica modalità di allenamento, in cui potremo perfezionare la conoscenza dei mezzi e/o quella delle piste.

TECNICA GENERALE

Da un punto di vista tecnico, Wrc 8 è gode di alti e bassi, seppur si attesti su di un livello tutto sommato egregio: il gioco fluisce bene senza rallentamenti o quasi, mostrando un dettaglio grafico e una qualità estetica complessiva notevole considerando i limiti intrinseci dell’ammiraglia Nintendo. I modelli delle auto saranno di pregevole fattura e aderenti alla realtà, con un dettaglio piuttosto elevato complessivamente. Stesso discorso valga per le piste e i dettagli di contorno, sicuramente validi e ben realizzati anche se leggermente inferiori qualitativamente ai modelli delle auto. Un plauso anche al sistema di luci e ombre che è ben implementato, pregevole e funzionale, il tutto come detto relativamente alle massime possibilità teoriche che la console della grande N concede a livello puramente hardware.

Ma, il tutto, non sarà completamente esente da difetti: il gioco sarà afflitto da tempi di caricamento piuttosto lunghi e da una differenza notevole di giocabilità e di pregevolezza estetica a seconda che si giochi in modalità docked o mobile, con quest’ultima che sarà un po’ più ostica da affrontare per il calo fisiologico di risoluzione che renderà molto più complicata la guida.

In aggiunta, seppur come detto l’estetica è sicuramente positiva, anch’essa soffrirà di qualche neo di carattere tecnico, per quanto concerne un piuttosto presente pop up di texture e alle volte di elementi veri e propri dello scenario, che frequentemente saranno “caricati” con un leggero ritardo.

COMMENTO FINALE

Wrc 8 è, probabilmente, il miglior gioco di corse su Switch. In parte per una concorrenza molto limitata, ma per la maggior parte grazie ad un’offerta ludica valida, un sistema di gioco realistico e simulativo e ad un’estetica pregevole. Alcune questioni di carattere tecnico ne minano l’impatto complessivo, seppur il gioco resta sicuramente validissimo e godibile.

Pregi

Sistema di guida realistico. Tanti contenuti. Graficamente valido...

Difetti

... ma solo in modalità docked. Alcuni limiti tecnici. Caricamenti lunghi.

Voto

7+

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