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New Star Manager, Recensione

Il manageriale che non ti aspetti, profondo al punto giusto ed adatto ai neofiti realizzato dall’autore di New Star Soccer

Se i giochi di calcio sono da sempre oggetto di grande interesse, anche i titoli manageriali hanno la loro cerchia di affezionati. Da sempre, infatti, questo filone ha raccolto molti consensi. In tutto il mondo.

Del resto l’Italia è un Paese di santi, poeti, navigatori ed allenatori (o commissari tecnici della nazionale in tempi di Mondiali o Europei) ma anche all’estero, chi ha il pallino della panchina e degli schemi si è fatto sentire con forza ritagliandosi il proprio spazio.

In questo campo, la fa da padrone, senza dubbio, Football Manager, una serie mastodontica che non ha bisogno di presentazioni. Ma quali sono i rivali di questo colosso? Qualche mese fa è uscito Football Tactic & Glory, un gioco molto interessante che aggiunge una componente strategica a turni durante le partite.

Ecco quindi che spunta su Steam per gli utenti Pc, all’improvviso, il gioco di una vecchia conoscenza. Da Simon Read, l’autore di New Star Soccer, infatti, è nato New Star Manager, un titolo indie che punta ad essere una valida alternativa al colosso di Sports Interactive che da anni domina quasi incontrastato la scena.

Il team di sviluppo prova quindi a riprendere i fasti della produzione indie spostando il focus sulla gestione del club ma senza tralasciare l’azione in punta di mouse. Vi anticipiamo subito che lo spirito del vecchio New Star Soccer vive nel nuovo New Star Manager e ne amplia il concetto.

Vi lasciamo alla nostra recensione della versione Pc sviluppata da New Star Games edita da Five Access Publishing che ha fatto il suo esordio su Steam lo scorso 27 settembre. Buona lettura.

TANTE COSE DA GESTIRE IN UN CLICK

Essendo un gioco manageriale, New Star Manager propone la gestione di un piccolo club che ha come obiettivo la classica scalata al successo dalla serie più bassa ai fasti internazionali. Il nostro arrivo in società della quale potremo cambiare nome, colori sociali, disegno delle maglie, stemma, è provvidenziale visto che la nostra squadretta iniziale rappresenta il meglio del peggio che il calcio possa esprimere.

Un interessante tutorial ci permette in pochissimi click di padroneggiare un’interfaccia semplice ma al tempo stesso efficace dalla quale potremo immediatamente seguire tutte le dinamiche della nostra società. Dalle strutture possedute che servono per far si che il club prenda effettivamente vita, e poi vi spiegheremo cosa intendiamo, alla possibilità di gestire schemi e scegliere la formazione. Oltre alla gestione dei rapporti con i vari preparatori, osservatori, staff medico e dirigenza, e controllare lo stato del campo, dei vari settori dello stadio, delle sponsorizzazioni e così via.

Osservando la rosa potremo mettere mani agli schemi ma cliccando sui giocatori che vengono visualizzato in un modo che ricorda le icone di myClub di PES e di FUT di Fifa, saremo in grado di conoscere tutto sulla storia di quel calciatore, dal livello complessivo (espresso in centesimi), alle eventuali preoccupazioni.

La bravura degli sviluppatori è stata quella di permettere ai giocatori di accedere ad una mole di dati impressionante in modo immediato ed intuitivo per tutti: dagli scafati appassionati dei manageriali a chi si approccia per la prima volta a questo genere.

New Star Manager è adattissimo ai neofiti anche perché, la gestione delle risorse non è mai impossibile anche se non è facile perché soprattutto all’inizio, la crescita è complicata e quando si migliora un po’ non è sempre facile mantenersi ai livelli conseguiti. Come è, comunque, giusto che sia.

Non manca il calcio mercato, assieme alle trattative. Ma ci sono anche contrattempi e scelte improvvise.

GAMEPLAY PARTE 1: GESTIONE DEL CLUB

Il gameplay di New Star Manager è intuitivo e verrebbe più facile giocare che spiegarlo. Distingueremo però questa fase in tre parti. Iniziamo con la gestione del club. Come appena accennato, l’ottima interfaccia semplifica il tutto e siamo aiutati anche dal nostro assistente che ci dà una mano non indifferente a segnalarci alcune criticità.

La gestione della società prevede anche la costruzione di strutture che servono a migliorare intrinsecamente la squadra che scenderà in campo e soprattutto a mantenerla su alti livelli. Dovremo pensare ad ampliare lo stadio (per avere maggiori introiti), ma anche migliorare le condizioni del campo di gioco per far si che le giocate riescano meglio, per ridurre quanto più possibile gli infortuni perché un bel terreno rasato e riscaldato è sempre meglio di un pantano appena utilizzabile, e per migliorare al tempo stesso la stanchezza accumulata in campo. Lo store aprirà le porte di ulteriori incassi relativi al merchandise perché come ogni club che si rispetta si punta per far cassa anche sulla vendita di materiale firmato.

Le strutture fitness generano carte che migliorano la forma fisica, l’osservatore permette di individuare giocatori svincolati interessanti ed interessati a firmare con noi, l’accademia permette la crescita del vivaio e di avere costantemente giovani calciatori da poter inserire in prima squadra o da vendere per far cassa.

E così via. Ogni struttura ha il suo allenatore di competenza (tranne stadio e merchandise). Abbiamo anche il medico ed altre figure di contorno che danno profondità al gioco. Molto si basa sulle carte da applicare e sulla loro qualità. Più alto sarà il livello della nostra struttura e dei nostri aiutanti, più qualità avranno le carte prodotte da applicare ai nostri singoli calciatori.

La bravura di collaboratori e calciatori, come detto, si esprime in centesimi e quindi da 1 a 100 ed a sua volta è suddivisa in cinque colori di carte: Grigio (da 1 a 24), Bronzo da 25 a 49, Argento da 50, Oro e Nero. Quest’ultime sono estremamente rare e costose. La nostra bravura sarà nel produrre carte (tra potenziamenti permanenti e giovani) di alto livello ed in continuazione.

Con strutture di bassa lega non potremo fare grandi cose ma a poco a poco, tutto è migliorabile. Le varie carte da applicare sono dei potenziamenti permanenti che migliorano il valore della carta calciatore alla quale vengono applicate. Non tutte, però, sono applicabili. I calciatori hanno un loro potenziale massimo. Se, inoltre, gli atleti cominciano ad essere maturi non cresceranno più.

Non mancano le carte tonico che utilizzavamo anche in New Star soccer per dare energia al nostro calciatore. Esistono pure qui e sono preziose perché gli atleti si stancano presto (soprattutto se di livello basso) e sono inclini agli infortuni.

Nota: tra le carte da utilizzare troviamo anche quelle staff che migliorano le caratteristiche di nostri collaboratori ma anche carte manager e discorso e contratto. Le prime servono a calmare gli animi tra noi e calciatori o staff e questo permette la possibilità di rinnovare i relativi contratti (la durata è espressa in partite) visto che le preoccupazioni potrebbero far decidere agli interessati di non volere trattare. Le carte discorso si utilizzano durante la partita. È possibile infatti fare un discorso alla squadra tramite mini-gioco nel quale dovremo selezionare le frasi verdi per dare ulteriore adrenalina al team. Si può anche allungare il contratto con la carta dedicata evitando di patteggiare il prezzo dell’ingaggio.

La presenza dei mini-giochi, eredità di New Star Soccer, si concretizza anche nel mercato. Se il calciatore acconsentirà alla trattativa potremo tentare di diminuire i costi dell’operazione indovinando se il numero della maglia successiva sarà più alto o più basso. Una sorta di carta alta-carta bassa. Se indovineremo il costo scenderà. Saremo liberi di scegliere fino ad un massimo di cinque volte per trattativa ma se sbaglieremo i costi schizzeranno in alto, più del prezzo base. Una variante interessante ma avremmo apprezzato – magari in futuro una patch potrebbe anche consentirlo – la possibilità di avere ulteriori opzioni per la compravendita dei calciatori come ad esempio offrire una contropartita “tecnica”, ossia scambio di giocatori tra un club e l’altro.

Non mancano, infine, gli obiettivi che ogni cinque settimane, la nostra dirigenza ci proporrà. Ad esempio vinci due partite, vinci con un margine di 2 o più gol, evita di subire gol, porta a termine una intervista di successo (sempre mini gioco) e così via. Obiettivi dinamici interessanti che se portati a termine in toto offrono ricompense interessanti sia in denaro che in carte da utilizzare.

PARTE 2: IN PANCHINA

La gestione della panchina è molto soft. Ci sono opzioni rapide per cambiare il nostro assetto tattico ma anche per cambiare schema. Purtroppo, questa è una delle poche cose che non ci hanno convinto, gli schemi di gioco sono molto pochi ed è difficile operare varianti.

Possiamo scegliere se cambiare schema durante i 90 minuti, se aumentare il ritmo di gioco per mettere in difficoltà gli avversari e se giocare in modo bilanciato, offensivo, difensivo, partire in contropiede. Chiaramente potremo sostituire tre giocatori e fare il discorso alla squadra nell’intervallo o, sempre tra il primo e secondo tempo, applicare le carte energetiche per recuperare fiato.

I calciatori hanno le loro caratteristiche che esprimeranno al meglio se schierati nel ruolo naturale. È possibile col tempo trovare le carte che ne amplino l’area di gioco e quindi adattare un difensore centrale ad esempio a terzino o a renderlo universale in qualunque zona della difesa.

Bisognerà fare attenzione anche all’alchimia. Se i giocatori si capiscono in campo vedremo cose belle. In caso contrario gli avversari banchetteranno.

I voti sono in tempo reale e se le cose dovessero andar male, il nostro assistente ci suggerirà di fare alcuni ritocchi. In questa fase intermedia il gioco è comunque funzionale. Semplice ma al tempo stesso profondo quanto basta.

PARTE 3: IN CAMPO

Ma è anche in campo che New Star Manager dà il meglio di sé offrendo un gameplay strategico in tempo reale con “pausa tattica”. Ad ogni azione saliente in attacco della nostra squadra, l’azione si sposterà in campo dove potremo controllare direttamente i nostri calciatori. Per passare il pallone sarà sufficiente cliccare sul ricevitore ma dovremo chiaramente fare attenzione agli avversari.

Quando effettueremo la scelta, infatti, l’azione si muoverà in tempo reale. Il tutto si ferma quando abbiamo il pallone tra i piedi e potremo anche optare a questo punto per avanzare, avventurarci nel dribbling o tirare se lo riterremo opportuno. Al momento del tiro avremo un’inquadratura sul pallone che sarà lento o fermo a seconda della libertà d’azione che avremo e della velocità della sfera.


Nella finalizzazione dovremo colpire il pallone nel modo giusto per indirizzarlo nel modo più preciso possibile. Ne nascono azioni di prima spettacolari nonché tiri insidiosi e spettacolari ma anche ciabattate soprattutto se sbaglieremo l’impatto.

Ma la bellezza del gameplay sta nel fatto che potremo anche scegliere quando si ferma l’azione cosa fare e si può anche pensare a far muovere i nostri compagni negli spazi sia per offrire loro il pallone nella migliore posizione possibile, sia per evitare le marcature, sia per far si che gli avversari vadano ad inseguire l’uomo lasciandoci liberi di portare palla e di fare eventuali scelte. Le azioni si chiudono quando gli avversari intercettano la sfera.

I comandi col mouse sono abbastanza buoni anche se la corsa diventa un po’ problematica. Ovviamente più forti saranno i nostri calciatori migliori e più qualitative saranno le giocate e gli schemi applicati. Dà molta soddisfazione.
Forse sarebbe stato un bene offrire questa possibilità anche per le fasi difensive ma forse sarebbe stato troppo. Questo non toglie al gioco una profondità di gameplay sorprendente ed invidiabile e, quando presa la mano, è possibile anche pensare di sfidare formazioni più forti.

Questo non significa che si vincerà perché le differenze in campo, se evidenti, vengono spesso e volentieri mantenute. La difficoltà in campo è decisamente equilibrata e la sfida, anche se ardua, è giusta e gratificante.

GRAFICA CARINA, SONORO ESSENZIALE

Andiamo al comparto tecnico di New Star Manager che abbiamo ampiamente osannato per il  gameplay e la profondità.

Fin da subito si evince come il titolo sia stato pensato inizialmente per iOS ed Android. I menu sono gradevoli, le strutture come lo stadio, il campo sono molto carine. È bello veder crescere il nostro campo di gioco, osservare come il terreno sia ben rasato, ma anche veder migliorare i nostri centri fitness, il nostro store e così via.

Il design delle carte è essenziale ed i volti tendono ad assomigliarsi. In questo caso, ma vista la produzione indipendente era difficile aspettarsi altro, non ci si poteva aspettare troppo anche perché il titolo è privo di licenze. Tutti i nomi sono fittizi e chiaramente anche le loro caratteristiche.

I menu di gestione sono comunque chiari ed immediati come già detto quindi perfetti in funzionalità. Ci sono anche alcuni menu di presentazione come quelli delle partite carini ed è apprezzabile che durante i match gli impianti corrispondano al loro stato. Carine le scene del tiro ed in campo. I modelli dei calciatori sono limitati (e piccolini) mentre le animazioni semplici ma ci può stare. Del resto il focus è concentrato su altro ed anche produzioni blasonate non eccellono in quanto motore grafico in game. Questi particolari “tradiscono” la natura mobile del progetto.

Simpatica, inoltre, la possibilità di salvare i replay dei goal fatti… peccato che ci sia spazio solo per 10 replay. Molto limitante al giorno d’oggi.

Detto dell’aspetto gradevole per essere una produzione indie, una frase sul sonoro: essenziale nei suoi effetti e nei brani che accompagnano le nostre vicende. Nulla, però, di memorabile.

COMMENTO FINALE

New Star Manager è una sorpresa. Già presente sul mercato mobile, il titolo di Simon Read e di New Star Games LTD, propone una sfida longeva, dal gameplay interessantissimo e dalla difficoltà adeguata. Mai frustrante e gratificante (vincere la serie C alla terza stagione è stato per chi vi scrive come vincere una Champions mentre in B la situazione è complicata ma è giusto che sia così).

Veder crescere club e squadra grazie ai risultati ed a scelte azzeccate o riuscire in campo ad effettuare tiri al volo dopo azioni di prima o sconcertanti contropiedi ed insaccare la palla a porta vuota è a tratti esaltante. La strada è lunga ed il successo non è assicurato ma quando si prende la misura della categoria raramente si fallisce anche se la sconfitta è dietro l’angolo per una distrazione o altro.

La gestione del club permette di interessarsi a tanti aspetti ma non è mai difficile grazie all’interfaccia che ci permette di tenere sotto controllo tutto quello di rilevante. Insomma, trovarci di fronte ad un gioco che ricorda MyClub o FUT, chiaramente in piccolo e con giocatori fittizi, può essere comunque interessante. Chi ama le licenze ne stia alla larga.

Tecnicamente non possiamo lamentarci: troviamo un lavoro pulito con alcune note gradevoli. Consigliamo questo gioco indie a chi vuole avvicinarsi al calcio manageriale. Alcuni meccanismi profondi ma mai astrusi ci hanno ricordato un paio di classici: The Manager ed Ultimate Soccer Manager e usciti tra l’inizio degli anni ’90 e la prima metà degli anni ’90. Il tutto potenziato dalla gestione delle partite e da tanti altri aspetti. Insomma, molto coinvolgente.

 

Pregi

Gameplay interessante e variegato. Immediato nella gestione. Sfida ardua e longeva. Appagante. Ricorda tanto FUT, MyClub ed alcuni classici del passato. Gestione delle azioni in partita molto interessante. In campo l’azione in tempo reale e le pause tattiche sono molto ben fatte. Consigliatissimo ai neofiti.

Difetti

Mancano le licenze (non influisce sul voto). Buoni i comandi in campo ma la corsa potrebbe essere ottimizzata meglio. Tanti giocatori con volti siili. Nel calciomercato avremmo preferito anche alcune opzioni supplementari.

Voto

8,5

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