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Wreckfest, Recensione Pc

Dopo diversi anni di lavorazione, il racing di Bugbear Entertainment ci fa contorcere dal divertimento

Il progetto di Wreckfest nacque diversi anni fa. Era il 2013 quando Bugbear Entertainment, un team finlandese specializzato in racing (nonché papà di Flatout), annunciò di essere al lavoro su un nuovo titolo automobilistico.

All’epoca si chiamava Next Car Game e nel novembre del 2013 fu oggetto di una campagna Kickstarter poco fortunata che si fermò, dopo essere stata cancellata, a quota 81.722 dollari contro i 350.000 richiesti con il progetto che prevedeva anche obiettivi secondari fino a quota 1.5 milioni di dollari.

Gli autori, però, non si sono dati per vinti ed hanno continuato ugualmente i lavori su quello che poi è stato ufficialmente battezzato Wreckfest. Ed aggiungiamo che raramente un nome fu tanto azzeccato.

Il gioco è entrato su Steam early access il 15 gennaio del lontano 2014 ed ebbe grande successo con oltre un milione di acquisti. Da allora è passata tanta acqua sotto i ponti e lo scorso 14 giugno, dopo 4 anni e mezzo di accesso anticipato, questo particolare racing è finalmente venuto alla luce nella sua versione “definitiva” (ovviamente gli aggiornamenti post lancio sono continui sempre per limare qualità, prestazioni ed aggiungere magari caratteristiche e contenuti supplementari). Il publisher THQ Nordic si è accostato al gioco che arriverà il 20 novembre su PS4 ed Xbox One.

Ecco cosa ne pensiamo della versione Pc.

SULLA SCIA DI FLATOUT

Giusto ricordare come Bugbear Entertainment sia famosa per essere specializzata in racing ma lo stato di gloria più alto è stato senza dubbio raggiunto da FlatOut. Si tratta di una serie arcade piuttosto spettacolare e divertente dove la distruzione la faceva da padrone.

Wreckfest, letteralmente festa del relitto, ne ripropone un attimo le dinamiche convogliandole in diverse competizioni “sportive” dove ogni gara è il pretesto per far diventare una festa, anche piuttosto spettacolare, di lamiere contorte, rottami e detriti.

Il gameplay per quanto possa sembrare piuttosto arcade è comunque ragionato. Ogni vettura ha la propria guidabilità grazie a performance differenti che possono sempre essere migliorate ed anche modificate dal tipo di incidente subito.

TANTI CONTENUTI, OTTIMA LONGEVITA’

Uno dei più punti forti di Wreckfest è senza dubbio la mole di contenuti. Tante le tipologie di gare: dal celebre Destruction Derby dove si dovrà letteralmente demolire gli avversari in duelli senza regole ed a suon di sportellate, fino a gare ad eliminazione diretta dove conterà anche il risultato sportivo.

In tutto questo c’è anche una modalità Carriera davvero ricca di eventi, gare e con un senso di progressione tangibile che ci farà cominciare con i primi festival locali fino alle più grandi competizioni del globo. La Carriera consta di cinque sessioni principali (che vengono sbloccate a seconda dell’esperienza e dei crediti acquisti) ognuna con un diverso numero di eventi e campionati.
Ogni campionato ha i propri contenuti che differiscono per regole, numero di gare presenti ed obiettivi da raggiungere. Per vincere una sfida ed ottenere molti crediti utili a sbloccare gare ma anche ad acquistare i potenziamenti delle vetture, dovremo infatti soddisfare alcuni requisiti oltre a quelli prestazionali. Il gioco va oltre la semplice vittoria (che banalità, vero?). Ad esempio dovremo causare danni per oltre mille punti o far sbandare un determinato numero di avversari.

In tutto questo piacevole ed intersecato sistema fanno parte ventidue tracciati con più configurazioni di ognuno che sono stati concepiti, come detto, per i demolition derby o per le gare di tipo tradizionale.

Ma cosa sarebbe un racing senza un adeguato parco macchine? Ne troveremo di diverso tipo. Dalle muscle car americane ad altre decisamente più stravaganti. A partire dal tosaerba o dagli autobus che vengono utilizzati chiaramente per le gare di distruzione in festival divertenti e molto utili a sfogare i propri nervi.

Wreckfest permette ovviamente di fare gare personalizzate e di effettuare sfide multipalyer. Nondimeno offre il supporto alle mod. Insomma, la longevità è favorita su tutti i fronti nonché anche l’alto tasso di rigiocabilità visto che ogni gara è una storia a sé e di conseguenza tutto sarà diverso ad ogni carriera. Gli incentivi a migliorare la propria vettura nelle prestazioni sbloccando ed acquistando diversi tipi di componentistica o per modificarla a livello estetico. Certo, non c’è nulla di rivoluzionario ma quello che vediamo è curato molto bene, è coerente, e stimola a migliorarsi sempre più per ottenere crediti e famigerati punti esperienza che ormai non mancano quasi in nessun genere di giochi.

TECNICAMENTE GAGLIARDO… NON PERFETTO MA GAGLIARDO

Fin dalle prime schermate di Next Car Game e stiamo parlando quindi di fine 2012, Bugbear ha dato enorme importanza agli impatti tra le vetture. Ma per rendere al meglio il tutto, c’era chiaramente bisogno di un motore grafico e fisico di notevole livello per andare ad agire proprio sulle collisioni che sono il vero e proprio cuore pulsante di Wreckfest.

Ed è qui che sta la grandezza di questo titolo: ogni impatto modifica davvero le vetture ed anche alcuni elementi della pista. Le gare sono quasi un semplice pretesto per provare determinati tipi di impatto e per vedere una vera e propria festa di lamiere. Il tutto con una buona coerenza che dà non solo divertimento ma anche soddisfazione. Questo grazie anche ad una buona intelligenza artificiale che guida i nostri avversari con una sufficiente aggressività e spingerà subito a scegliere per un buon cambio manuale ed a giocare anche con i freni per effettuare le famose derapate e bruciare quegli attimi fondamentali nell’ingresso in rettilineo per non rimanere troppo indietro rispetto alla concorrenza.

Con mezzi buoni, inoltre, possiamo giocarcela con chiunque e rendere le competizioni piuttosto interessanti. Tuttavia, gli avversari non staranno a guardare e saranno in grado di sfruttare ogni semplice errore. In gara, infatti, c’è assoluta libertà di manovra ma se si sbaglia, sarà problematico recuperare. Inoltre una uscita di pista in un punto sfavorevole può causare perdite di tempo difficili da colmare. Per toglierci dall’imbarazzo immediatamente ma facendoci ugualmente perdere secondi preziosi. Vincere, quindi, non sarà per niente facile.

A dare più pepe ad un contesto dove sostanzialmente non ci sono regole, c’è anche il fatto che alcuni elementi delle varie piste come gomme per la protezione, paletti, coni o altri elementi “leggeri” di contorno quando urtati svolazzano simpaticamente per la pista e che quelle auto che non competono più non sono rimosse dal tracciato per cui diventano veri e propri ostacoli che comunque possono essere usati abilmente a nostro vantaggio se troviamo il colpo di genio adeguato visto che altrettanto simpaticamente potremmo indurre chi ci sta alle calcagna ad impattare, casualmente, contro di essi.

Tornando al comparto tecnico, possiamo promuovere senza dubbio Wreckfest. La varietà delle piste, ma anche i diversi dettagli sono interessanti anche se del lato forte abbiamo parlato ed è la fisica con tanto di deformazioni e risposte delle vetture ad impatti ed a danni subiti e causati. Già perché le vetture reagiscono e cambiano manovrabilità a seconda del danno ricevuto. E sono ottimi anche i modelli delle auto.

In tutto questo abbiamo notato anche molta scalabilità visto che anche settando alcune opzioni verso il massimo del dettaglio non abbiamo notato indecisioni né rallentamenti. Le opzioni per la gestione della grafica sono tante e permettono agli utenti di poter scegliere a seconda delle possibilità hardware. Anche a settaggi minimi, il gioco sarà gradevole pur non avendo la stessa profondità – ovviamente – dei settaggi alti ed ultra che, però, richiedono configurazioni Pc abbastanza performanti. Tra le varie opzioni con le quali smanettare, si può trovare equilibrio tra la qualità delle texture e del relativo filtro, le ombre, i riflessi, l’erba, gli effetti, il motion blur e l’antialiasing, quest’ultimo a scelta tra FXAA e MSAA. E non mancano i settaggi anche per la sensibilità dei controlli e le relative impostazioni.

In tutto questo contesto, fluidità ed animazioni sono di buon livello e credibili come più volte accennato. Difettano alcune finezze “particellari”, nei riflessi e nelle luci, ed alcuni ulteriori dettagli soprattutto in pista ma ce ne possiamo fare una ragione visto che le lamiere contorte e la confusione di detriti in pista a seguito degli onnipresenti impatti, la fanno da padrona e sono il tema conduttore del gioco.

Buona la colonna sonora composta da diversi brani che accompagnano molto bene l’azione.

COMMENTO FINALE

Wreckfest è un titolo ambizioso che dopo cinque anni abbondanti dal suo annuncio (sotto il nome provvisorio iniziale di Next Car Game) ha permesso a Bugbear di coronare il suo progetto.

Il titolo (che però non introduce nulla di realmente innovativo) si mette in luce per l’impatto visivo dovuto ad una fisica per i contatti che è stata fin dai primi vagiti dello sviluppo il tratto distintivo di questa produzione che nel corso del tempo ha passato anche momenti difficili. Questo ha magari sacrificato alcuni dettagli delle piste che seppur buoni sono comunque inferiori ad alcuni titoli concorrenti. La bilancia, come detto, viene riequilibrata dalla notevolissima cura per le collisioni e per la fisica.

Ne nasce un gioco ben fatto, magari non perfetto, ma sicuramente divertente in grado di offrire un’ottima modalità Carriera con un adeguato senso di progressione, di farci in tanti circuiti al volante di molte auto anche assurde (abbiamo già parlato del tosaerba e dei bus a due piani?) con diverse varianti. Solido nel gameplay in cui la parola d’ordine è distruggere letteralmente gli avversari arrivando per primi al traguardo o rimanendo ultimi nell’arena. Le deformazioni e gli impatti sono notevoli così come alcuni sprazzi di fisica. Volendo, qualche dettaglio supplementare nelle piste sarebbe stato gradito, così come la possibilità di giocare in diverse condizioni climatiche.

Rispetto a FlatOut è probabilmente più lento ma anche decisamente più veritiero in termini di gameplay con una sfida interessantissima ed è anche più ragionato di Barnout con il quale troviamo alcune similitudini perché in alcune competizioni dovremo fare a gara ad eliminare le altre vetture in tutti i modi. Quindi arcade si, e tanto ma bisogna usare anche con un pizzico di testa per ottenere risultati migliori.

Wreckfest è un buonissimo compromesso tecnico ed un gioco molto divertente nonché ragionato che a tratti ammette anche la mera “ignoranza” come nei Demolition Derby. Le numerose opzioni, macchine, componenti da sbloccare ed acquistare ed il semplice gusto nel progredire fanno il resto. Senza contare anche gli eventi personalizzabili, le gare online ed il supporto per le mod.

Insomma, ne è valsa la pena aspettare e magari col tempo si potrà pensare a qualche ricamino che renderebbe il titolo ancor più memorabile.

 

Pregi

Fisica degli impatti spettacolare e coerente. Modalità Carriera eccellente. Gameplay molto divertente. Tante opzioni grafiche scalabili. Tecnicamente solido…

Difetti

… ma si poteva fare di più. Mancano alcuni dettagli che ne avrebbero potuto fare un capolavoro assoluto. Non c’è nulla di veramente innovativo.

Voto

8,5

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