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subROV: Underwater Discoveries, anteprima

E' tempo di scendere negli abissi da una prospettiva tanto "robotica" quanto scientifica

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Negli ultimi anni si è spesso parlato dei progressi compiuti riguardo l’esplorazione di Marte. Con tutti i presupposti relativi a una futura ed eventuale colonizzazione interplanetaria da parte dell’essere umano. Eppure non sempre si riesce a tenere presente quanto, sul nostro stesso pianeta, ci sia un “mondo” ancora largamente sconosciuto. Paradossalmente infatti sono stati raccolti finora più dati inerenti alla Luna, a Marte e allo spazio profondo che non agli abissi oceanici. Pur coprendo circa il 70% della superficie terrestre, gli oceani risultano esplorati per meno del 20% della loro estensione. Tutto il resto (soprattutto i fondali) rimane quindi un mistero.

Se parliamo di videogiochi che mettono al centro della scena le profondità oceaniche o comunque l’atto di esplorarle, non possiamo non menzionare titoli quali Subnautica, Subnautica: Below Zero, Bioshock, Abzu e Beyond Blue. Esperienze “acquatiche” di vario genere ed egualmente memorabili, che però non hanno mai voluto offrire una prospettiva dichiaratamente scientifica. A questo ci vuole pensare subROV: Underwater Discoveries, nuovo progetto recentemente sbarcato su Steam in accesso anticipato. Dietro al suo sviluppo troviamo José Luis Gonzalez, che sotto il nome di Sqr3lab sta portando avanti il suo lavoro indipendente da circa due anni.

E’ interessante notare come il gioco sia stato parzialmente finanziato da una borsa di studio BIO-OCE concessa dalla National Scienze Foundation. E che lo sviluppatore si sia avvalso (e si stia avvalendo) della consulenza e in generale della collaborazione del Bermuda Institute of Ocean Sciences e dello Schmidt Ocean Institute. Si tratta quindi di un titolo dal riconosciuto valore educativo e scientifico, che non a caso intende offrire ai giocatori una vera simulazione relativa all’esplorazione sottomarina mediante un ROV (Remotely Operated Vehicle) subacqueo. Andiamo quindi a scoprire subROV: Underwater Discoveries in quest’anteprima. Ricordiamo che il gioco, pubblicato dallo stesso sviluppatore, è disponibile esclusivamente su Pc.

GIRARE AL LARGO

Esordiamo dicendo che pur non essendoci una vera e propria trama, in subROV: Underwater Discoveries avremo comunque una progressione abbastanza definita. Nei panni di un indefinito operatore presso una nave di ricerca, dovremo svolgere una serie di operazioni riguardanti l’esplorazione e la mappatura dei fondali e lo scansionamento di flora e fauna oceaniche.

Ci saranno persino relitti da scoprire e oggetti da rimuovere, tuttavia non vogliamo svelarvi troppo. Le immersioni nell’oceano comunque non avverranno in tuta da sub e pinne, bensì mediante un drone subacqueo controllabile da remoto. Il titolo di Sqr3lab ruota infatti attorno al controllo di questo dispositivo, eseguibile nei minimi dettagli. Ma andiamo con ordine.

subROV: Underwater Discoveries

Prima di tutto dovremo ottenere una “certificazione” da pilota di ROV. Cosa che avverrà attraverso quattro missioni tutorial, che ci spiegheranno nel dettaglio come controllare il nostro robottino attraverso la sua console di comando, ricca di tasti con cui dovremo familiarizzare. Interessante è inoltre il fatto che ci ritroveremo a gestire ogni aspetto dei vari incarichi che ci verranno assegnati.

Non solo il controllo diretto del ROV, ma anche la fase di navigazione con la nave di ricerca e le varie operazioni di rilascio nell’oceano del drone, oltre a quelle di recupero. Una volta completato il tutorial e ottenuto la sopracitata certificazione potremo selezionare, sempre dal menu principale, una delle varie operazioni disponibili. 

“TUTTI I SISTEMI SONO ONLINE”

subROV: Underwater Discoveries

A primo impatto l’interfaccia di subROV: Underwater Discoveries potrebbe sembrare poco intuitiva, ma è un’impressione che durerà poco. Avremo una sostanziale divisione dello schermo in “quadranti”, alcuni dei quali inamovibili come il pannello di comando del ROV e le voci relative agli obiettivi da conseguire in una data operazione. Gli altri quadranti (alcuni più grandi, altri più piccoli) potranno invece essere “alternati”, a seconda delle nostre necessità.

Dalla mappa del tratto di mare che stiamo esplorando alle varie telecamere, sia del ROV che della nave oceanografica. In qualunque momento infatti potremo selezionare la visuale a noi più congeniale: frontale, posteriore, puntata verso l’altro e così via. Sott’acqua potremo controllare liberamente il drone, azionandone le luci e all’occorrenza usando il suo braccio meccanico per interagire con determinati oggetti.

subROV: Underwater Discoveries

Il suo scopo principale però sarà quello di scannerizzare flora e fauna oceaniche, facendo attenzione anche alle correnti sottomarine. In tal senso ci aiuterà la funzione stabilizzatrice del ROV, che tuttavia ne rallenterà temporaneamente i movimenti. Una feature molto utile è quella relativa al “time compressor”, che ci permetterà di accelerare notevolmente il tempo durante il calo (o la risalita) del drone via cavo attraverso centinaia e centinaia di metri di profondità.

Che noia sarebbe stata, altrimenti. Ludicamente parlando subROV: Underwater Discoveries rappresenta una simulazione nel senso più puro del termine, dove l’intrattenimento (almeno per come viene normalmente inteso) passa deliberatamente in secondo piano. Cioè, non aspettatevi combattimenti, fughe spettacolari da minacce abissali o in generale una qualunque sfida. Lo scopo di Sqr3lab non è questo e mai lo sarà. Quello di Josè Luis Gonzalez è un simulatore di ROV subacqueo, di nome e di fatto.

UN MONDO (DIS)ABITATO

subROV: Underwater Discoveries

Le criticità di subROV: Underwater Discoveries si manifestano principalmente nel lato tecnico, visibilmente arretrato e in generale bisognoso di interventi. Non ci stiamo riferendo ai tutto sommati rari bug in cui siamo incappati, né alla grafica indietro di almeno 10 anni (se non di più). Alludiamo invece alla scarsa cura, almeno per il momento, che ha ricevuto l’ambiente oceanico in sé.

Chiariamoci, il focus del gioco è sul “pilotaggio” del ROV, e lì tutto scorre sorprendentemente liscio. I comandi sono tanto responsivi quanto intuitivi, ed eseguire le varie sequenze di comando sul pannello sarà veramente entusiasmante. Ciò che viceversa colpisce (e non in modo positivo) è quanto risulterà spoglio il mondo sottomarino.

subROV: Underwater Discoveries

Alghe, coralli ecc saranno sostanzialmente disposti a “macchia di leopardo” sui fondali, senza neanche una parvenza di logica. Anche gli animali saranno nel complesso piuttosto rari, a causa di una densità “abitativa” talmente bassa da risultare irrealistica. Non sappiamo se ciò sia dovuto allo stato di accesso anticipato o alla mancanza di risorse in sede di sviluppo, ma ci auguriamo che nel corso di questa fase di accesso anticipato tutto ciò possa essere risolto.

Tra l’altro questi problemi riescono persino a far passare in secondo piano le modeste lacune in sede di ottimizzazione, con dei cali di framerate che avverranno soprattutto in coincidenza con l’utilizzo del time compressor. Inoltre la mappa consultabile durante le operazioni ci è parsa fin troppo semplificata, e ci piacerebbe vederne implementata una maggiormente realistica.

subROV: Underwater Discoveries

PROMESSA DA MANTENERE

Dietro a subROV: Underwater Discoveries ci sono indubbiamente idee e tanta buona volontà. José Luis Gonzalez in arte Sqr3lab ha tra le mani un simulatore promettente, che offre un’esperienza al momento inedita nel settore. Il fatto di aver collaborato (e di star collaborando) con degli autentici professionisti in materia di immersioni oceaniche e in generale biologia marina è palpabile da ogni fotogramma. Tuttavia ci piacerebbe vedere per i fondali e i relativi abitanti la stessa cura riscontrata nella componente simulativa, legata all’impiego del ROV subacqueo. Pur essendo fisiologicamente rivolto a una nicchia di appassionati, il potenziale del titolo è fuori discussione. Perciò, al lavoro.

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