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Syder Reloaded, Recensione

Sotto la lente d’esame la versione Switch dello shoot’em up di Studio Evil

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Il retrogaming non è mai morto e quindi, sostanzialmente, non… esiste. In quanto retro, naturalmente. Seppur, è innegabile che retro, oggi, significhi aderire ad un concept del gaming primordiale e vetusto ma, al contempo, innegabilmente divertente. Perché, diciamocelo chiaramente: anche nel 2100, Arkanoid, Pong o Snake saranno altamente giocabili (e spassosi). Un qualsiasi ludo moderno in “pompa magna”? Probabilmente, no. Premessa nostalgica esaurita, passiamo a Syder Reloaded, sviluppato dello studio inde bolognese StudioEvil, team emiliano giù coautore del gioco Super Cane Magic ZERO, realizzato in partnerhisp con Sio. Il titolo in questione per Switch, non è null’altro che la riedizione di Syder Arcade, divertentissimo titolo ispirato ai classici degli anni ’80 rilasciato su Pc nel 2013.

Ecco la recensione della versione per la console ibrida di Nintendo. Buona lettura.

SPAZIO PROFONDO

Syder Reloaded è uno psichedelico sparatutto a scorrimento laterale in 2d, ispirato ai classici coin op di fine XX secolo. Ambientato in un futuro remoto dove l’umanità è costretta a rifugiarsi in alcune colonie extra-terrene, il nostro innominato pilota dovrà, con il suo vascello spaziale, tenere a bada orde e orde di alieni non particolarmente amichevoli, in un ritmo meccanico classico degli shooter cabinati che fiorirono negli anni ’80.

Una volta acceduti al menu principale, avremo modo di optare fra le due opzioni di gioco disponibili, una campagna classica e una modalità sopravvivenza in cui affronteremo orde via via più difficili da gestire. La campagna, com’è lecito attendersi, ci racconta il futuro terribile della stirpe umana: dopo aver infatti abbandonato la Terra, l’umanità si è stabilita in alcune colonie extraterrestri, fra cui quella di Miza. Una colonia sotto assedio da una misteriosa forza spaziale e che, per questo, ricorrerà ad ogni uomo in grado di tenere una cloche in mano, per arginare il pericolo.

Questo è in sostanza l’incipit narrativo della campagna. Una campagna che, è bene sottolinearlo, consta solo di sei livelli complessivi: nonostante il numero esiguo, Syder Reloaded offre una discreta rigiocabilità grazie sia ad un livello di difficoltà scalabile, adatto sia ai neofiti che agli esperti, ma anche grazie alla presenza di diversi tipi di vascello selezionabile, i quali avranno ognuno una dotazione d’armi speciali. In generale, l’obbiettivo sarà sempre disintegrare i nostri avversarsi, seppur ci saranno delle piccole variazioni sul tema: capiterà di dover sistemare una nutrita orda di nemici di seguito, oppure abbattere un leviatano dei cieli spaziali armato di tutto punto o sfuggire ad una insidiosa tempesta in grado di abbatterci in un istante. Nel corso delle nostre peripezie aeree, affronteremo diversi tipi di nemici che obbediscono ai canoni del genere, i quali si differenzieranno per il tipo di attacco e di movimento che assumeranno, tra attacchi a 360°, suicidi e in linea obliqua.

UNA COMODA CLOCHE

Il gameplay ruota attorno a meccaniche piuttosto semplici seppur funzionalmente adattate alle tante possibilità offerte dall’ibrida Nintendo: utilizzeremo l’analogico destro per spostare il vascello spaziale, mantenendoci sul binario preimpostato dal titolo, e premendo R per ruotare di 180°. Il tasto A attiverà invece il cannone principale, mentre il tasto L sprigionerà il nostro attacco speciale, che muterà in base al modello di velivolo che decideremo di “indossare”.
La novità, in una complessiva meccanica di avanzamento a scorrimento classica, sarà la possibilità di fronteggiare i nemici anche “all’indietro”: un gameplay duodirezionale che renderà notevolmente più interessanti e strategici i combattimenti, i quali sostanzialmente terranno altissimo il mordente (e la possibilità di incappare in anatemi apocalittici).

Eliminando sistematicamente i nemici, otterremo power-up vari ed eventuali, che aumenteranno complessivamente il nostro potenziale offensivo, e guadagneremo energia con cui caricare la barretta energetica che, una volta colma, ci consentirà di sprigionare la violenza distruttiva dell’arma speciale in dotazione al nostro veicolo, con buona pace dei nostri avversari che, per una manciata di secondi, saranno travolti da un’inarrestabile onda annichilente. Un gameplay frenetico, difficile e strategico al punto giusto: forse il modo migliore che un giocatore appassionato o interessato al genere, ha di avvicinarsi ad esso su Switch.

TECNICA… SPAZIALE

Syder Reloaded

Tecnicamente e artisticamente, il lavoro svolto da StudioEvil è pregevole. A livello di mera programmazione, il titolo scorre fluido con una risoluzione, che si attesta intorno ai 720p, e che si riduce in modalità portatile della console, senza però “danneggiare” la complessiva esperienza ludica.

Una performance sostanzialmente solida anche a livello di frame rate, che soffre però nelle situazioni più concitate, specialmente in modalità handheld.

Artisticamente parlando, Syder Reloaded può contare su di un design complessivamente accattivante ed uno dei migliori omaggi in circolazione all’immaginario elettro-ludico degli anni ’80, incorniciato dalla possibilità di “modificare” la resa visiva del gioco selezionando uno tra i venti filtri grafici presenti, che simuleranno alcuni tratti caratteristici delle console o dei sistemi del passato.

Buoni anche i fondali tridimensionali e, in generale, il design delle navicelle, convincente e piuttosto originale. Un plauso, seppur meno convinto, alla colonna sonora, che tenta anch’essa d’essere un omaggio al passato ma risultando, a tratti, forzata nella scelta di alcune melodie o effetti sonori. Ci farà buona compagnia, insomma, senza però risultare indimenticabile.

COMMENTO FINALE

Syder Reloaded è uno sparatutto che consentirà agli amanti degli shoot em-up orizzontali impegnativi e complessi, un gradito tuffo nel passato, soprattutto considerando il prezzo budget e i richiami agli anni 80. Peccato che, nonostante il prezzo contenuto, il gioco sia comunque non particolarmente longevo per chi non si accontenta solo di aumentare l’asticella della sfida. Consigliato specialmente ai nostalgici.

Pregi

Un omaggio a 360° ai videogame di un tempo. Difficile e accessibile allo stesso tempo. Prezzo contenuto.

Difetti

Storyline piuttosto breve. Alcuni problemi tecnici. Colonna sonora non particolarmente incisiva.

Voto

8-

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