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Dragon Ball: Sparking Zero – Super Limit-Breaking NEO, recensione

Un DLC enorme per un gioco che aveva ancora qualcosa da sistemare

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Quando Dragon Ball: Sparking Zero (qui la nostra recensione) arrivò sul mercato nell’ottobre del 2024, riuscì nell’impresa tutt’altro che scontata di raccogliere l’eredità spirituale della serie Budokai Tenkaichi, proponendo un picchiaduro tridimensionale spettacolare, immediato e soprattutto ben costruito attorno all’immaginario creato da Akira Toriyama. Il gioco base poteva già contare su un roster obiettivamente generoso, capace di attraversare buona parte della storia del franchise.

Eppure, proprio osservando quella quantità quasi smisurata di contenuti, alcune assenze risultavano ancora più evidenti. Due in particolare: una selezione di arene non altrettanto generosa e una rappresentazione relativamente limitata del Dragon Ball delle origini, rimasto in secondo piano rispetto alle successive incarnazioni della saga. È proprio su questi aspetti che interviene Super Limit-Breaking NEO, la più ambiziosa espansione finora realizzata per il titolo di Spike Chunsoft.

Il prezzo non è dei più abbordabili: parliamo infatti di 34,99 euro. Vediamo dunque quanto e se il prezzo risulta giustificato con questa recensione della versione Pc di Dragon Ball: Sparking Zero – Super Limit-Breaking NEO. Ricordiamo che l’espansione, alla pari del gioco base, è pubblicata da Bandai Namco Entertainment ed è disponibile anche su PS5 e Xbox Series X/S. Buona lettura.

IL RITORNO DELLA VECCHIA SCUOLA

Il vero protagonista di Super Limit-Breaking NEO è inevitabilmente il roster. L’espansione infatti porta con sé ben 33 nuovi personaggi giocabili, pescando praticamente da ogni epoca del franchise: dal Dragon Ball originale a Dragon Ball Z, passando per Dragon Ball Super e Dragon Ball GT. La selezione include nomi decisamente interessanti come Super Android 17, Vegeta GT, Tao Pai Pai, Grande Mago Piccolo, Akkuman, Bardock Super Saiyan, Champa, Cheelai, Trunks GT, Nuova Shenron, Hell Fighter 17, Jaco e Nonno Gohan. Per alcuni di loro si tratta addirittura della prima apparizione in un capitolo della famiglia Budokai Tenkaichi.

Ad averci convinto è soprattutto l’attenzione riservata alla prima parte dell’opera di Toriyama. Come dicevamo prima, Dragon Ball: Sparking Zero disponeva già di un notevole quantitativo di combattenti, ma l’assenza di molti volti storici rendeva il roster “sbilanciato” verso le fasi successive della saga. Il nuovo DLC interviene proprio su questo fronte, riportando in primo piano quella componente più avventurosa, marziale e talvolta apertamente demenziale che caratterizzava il manga delle origini.

Dragon Ball: Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO

Alcuni dei nuovi combattenti sfruttano inoltre mosse specifiche associate al pulsante frontale superiore, che possono sostituire il tradizionale attacco energetico con tecniche maggiormente coerenti con il personaggio. È una soluzione particolarmente adatta ai protagonisti provenienti dalle prime saghe, quando Dragon Ball era ancora fortemente legato alle proprie radici da gag manga e i combattimenti non ruotavano esclusivamente attorno a raggi energetici capaci di distruggere pianeti. Non mancano neppure nuovi dialoghi contestuali tra i personaggi. Piccoli dettagli, certo, ma proprio per questo estremamente piacevoli.

Ascoltare interazioni costruite attorno a incontri improbabili o a personaggi provenienti da epoche differenti della serie contribuisce a rafforzare quella gigantesca fantasia da “what if” sulla quale Dragon Ball: Sparking Zero ha sempre fondato buona parte del proprio fascino. Restano inevitabilmente delle assenze, ancora adesso. Un franchise vasto come quello di Dragon Ball permette praticamente all’infinito di compilare liste di personaggi mancanti, e alcune figure storiche (pensiamo ad esempio ad Arale o al mecha di Pilaf) avrebbero completato ancora meglio il recupero della fase più classica dell’opera. Difficile però lamentarsi troppo davanti a 33 nuovi combattenti.

NUOVI EPISODI E SCENARI ALTERNATIVI

Dragon Ball: Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO

Super Limit-Breaking NEO non si limita ad aggiungere personaggi alla schermata di selezione. Cell, Tenshinhan, Yamcha e Crilin ricevono infatti nuovi episodi dedicati, comprensivi di scenari alternativi e situazioni “what if”. È indubbiamente uno degli aspetti più interessanti della filosofia di Dragon Ball: Sparking Zero. Ovvero utilizzare l’enorme cast del franchise non soltanto per riprodurre gli scontri che conosciamo a memoria, ma anche per immaginare deviazioni dalla storia originale.

Le nuove sequenze funzionano e aggiungono ulteriore materiale per chi preferisce giocare in solitaria, anche se avremmo apprezzato qualche scelta narrativa ancora più coraggiosa. Dopotutto il gioco base aveva già dimostrato, attraverso alcuni dei propri percorsi alternativi, quanto potesse essere affascinante prendere un personaggio conosciutissimo e portarlo verso conseguenze completamente differenti dal canone. Da questo punto di vista il DLC rimane probabilmente un po’ troppo prudente.

COSTRUIRE IL PROPRIO GUERRIERO

Dragon Ball: Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO

La novità più importante dell’espansione non è però rappresentata (sorprendentemente) dai personaggi, bensì da Limit Breaker Journey. Si tratta di una modalità completamente nuova dedicata principalmente al giocatore singolo, attraverso la quale possiamo scegliere uno dei nostri combattenti preferiti e svilupparlo progressivamente. La struttura ruota attorno a una mappa del mondo disseminata di eventi e combattimenti. Superando gli scontri si ottengono esperienza e Battle Arts, mentre i punti guadagnati permettono di incrementare le statistiche del personaggio selezionato.

L’obiettivo è semplice: prendere un guerriero e trasformarlo progressivamente nella nostra versione definitiva dello stesso. La parte interessante è che lo sviluppo non conduce necessariamente tutti verso il medesimo risultato. Possiamo, per esempio, creare un Goku particolarmente efficace nella rigenerazione del Ki, costruirne un altro votato alla potenza delle Ultimate oppure investire maggiormente sulla resistenza. È una forma di personalizzazione relativamente semplice, ma estremamente coerente con un gioco nel quale ogni appassionato ha inevitabilmente il proprio personaggio preferito.

Dragon Ball: Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO

Ancora più importante è il fatto che i combattenti potenziati non rimangano confinati alla modalità. Possiamo infatti utilizzarli anche nelle altre attività offline e nelle apposite partite casual online, dando così un senso concreto alle ore investite nel loro sviluppo. Da questo punto di vista Limit Breaker Journey è probabilmente l’idea più interessante dell’intera espansione, anche se la sua realizzazione non risulta davvero impeccabile. La modalità incorpora alcuni elementi tipici dei roguelike: durante la progressione accumuliamo bonus temporanei, abilità e oggetti che possono però andare perduti in caso di sconfitta, costringendoci a ricominciare la run.

Fin qui nulla di particolarmente problematico. Il vero limite riguarda piuttosto la gestione della difficoltà. Non esiste infatti un tradizionale selettore come quello disponibile in altre modalità per giocatore singolo. Ogni combattimento possiede un’indicazione relativa alla propria pericolosità, ma questa non sempre riesce a comunicarci correttamente ciò che ci aspetta. L’intelligenza artificiale può passare da avversari relativamente arrendevoli a nemici improvvisamente aggressivi e capaci di sfruttare con grande efficacia le meccaniche difensive e offensive. Il risultato è una progressione talvolta irregolare.

FINALMENTE NUOVE ARENE

Dragon Ball: Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO

Un altro settore che aveva decisamente bisogno di qualche attenzione era quello degli scenari. Super Limit-Breaking NEO aggiunge quattro nuove ambientazioni: Bitter Tundra, Kame House, Kami’s Lookout e Stratosphere, quest’ultima disponibile nelle varianti dedicate alla Terra e al Pianeta Vegeta. La quantità non è certo così sorprendente, ma la scelta delle location è particolarmente azzeccata. Bitter Tundra, con il proprio paesaggio ghiacciato, richiama immediatamente gli scontri di Dragon Ball Super: Broly. Kame House è probabilmente uno degli scenari più iconici dell’intera saga, mentre Kami’s Lookout porta con sé decenni di allenamenti, incontri e battaglie rimaste impresse nella memoria degli appassionati.

Il Pianeta Vegeta, infine, possiede un fascino completamente diverso, legato inevitabilmente alle origini dei Saiyan e alla tragedia di Bardock. Tutte le nuove arene mantengono inoltre la distruttibilità ambientale che rappresenta uno dei tratti distintivi del sistema di combattimento di Dragon Ball: Sparking Zero. Avremmo certamente gradito qualche scenario in più, soprattutto considerando il prezzo del pacchetto, ma si tratta comunque di aggiunte estremamente riconoscibili e ben integrate con il resto del gioco.

COSTRUMI, SUPER ATTACCHI E PERSONALIZZAZIONE

Dragon Ball: Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO

L’espansione porta con sé anche circa venti nuovi elementi di personalizzazione, suddivisi tra costumi alternativi e configurazioni aggiuntive dei Super Attacchi. Non parliamo di contenuti capaci di modificare radicalmente l’esperienza, ma di un ulteriore strumento attraverso il quale ricreare determinate versioni dei personaggi o sperimentare combinazioni differenti. In un titolo costruito in larga parte sul fanservice, anche questi dettagli hanno il loro peso.

La progressione in Limit Breaker Journey introduce inoltre specifici effetti visivi associati alla crescita dei combattenti, permettendo di percepire anche a livello estetico l’aumento della loro potenza. È importante sottolineare però che l’arrivo di Super Limit-Breaking NEO è stato accompagnato anche da un aggiornamento gratuito destinato a tutti i possessori di Dragon Ball: Sparking Zero. Le principali novità riguardano due nuove meccaniche di combattimento: Sparking! Boost e Chain Blast.

Dragon Ball: Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO

La prima permette di consumare una quantità considerevole di Skill Stock per ottenere temporaneamente un importante incremento della potenza offensiva. Non si tratta però di un potenziamento privo di conseguenze. Terminato l’effetto, il combattente subisce infatti una penalizzazione alle statistiche, trasformando l’abilità in una sorta di scommessa. Possiamo utilizzare il boost per cercare di chiudere rapidamente il combattimento, ma un utilizzo sbagliato rischia di lasciarci vulnerabili subito dopo.

La seconda amplia invece le possibilità offerte dagli scontri di squadra. Dopo aver scaraventato l’avversario in aria possiamo richiamare uno dei personaggi di riserva per proseguire l’offensiva con un ulteriore attacco. È un’aggiunta relativamente semplice, ma perfettamente coerente con la spettacolarità esasperata del sistema di combattimento. L’aggiornamento gratuito introduce inoltre alcune varianti delle arene già disponibili.

Dragon Ball: Sparking Zero - Super Limit-Breaking NEO

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI

Dragon Ball: Sparking Zero – Super Limit-Breaking NEO è un’espansione decisamente corposa, capace di intervenire su alcuni dei principali punti deboli del gioco base. I 33 nuovi combattenti rappresentano inevitabilmente il cuore dell’offerta, con una selezione particolarmente riuscita che rende finalmente maggiore giustizia al Dragon Ball delle origini e recupera diversi volti storici del franchise. La vera sorpresa è però Limit Breaker Journey, una modalità capace di dare nuova importanza alla progressione del singolo combattente e di offrire ulteriori motivazioni a chi preferisce giocare in solitaria. La possibilità di sviluppare il proprio guerriero secondo differenti specializzazioni funziona bene e si sposa perfettamente con la natura celebrativa dell’opera di Spike Chunsoft, anche se una gestione della difficoltà non sempre equilibrata finisce talvolta per rallentarne il ritmo.

Apprezzabili anche i nuovi episodi, gli scenari alternativi e soprattutto l’arrivo di alcune arene particolarmente iconiche, sebbene proprio quest’ultimo elemento continui a sembrare numericamente un po’ sacrificato. Il problema principale rimane infatti il prezzo: 34,99 euro rappresentano una richiesta importante, soprattutto considerando che alcune delle novità legate direttamente al sistema di combattimento arrivano attraverso un aggiornamento gratuito. Nel complesso, si tratta indubbiamente dell’espansione più interessante pubblicata finora per Dragon Ball: Sparking Zero. Non è impeccabile e avrebbe potuto osare maggiormente sia sul fronte narrativo sia per quanto riguarda quantità e varietà degli scenari, ma offre abbastanza contenuti da risultare particolarmente appetibile per tutti i fan del franchise.

Pregi

Ben 33 nuovi personaggi, con una selezione particolarmente riuscita. Finalmente maggiore spazio al Dragon Ball delle origini. Limit Breaker Journey è una modalità interessante e ben integrata. Nuove arene iconiche e perfettamente riconoscibili. Dialoghi contestuali e dettagli di fanservice particolarmente curati. I combattenti sviluppati in Limit Breaker Journey possono essere utilizzati anche nelle altre modalità.

Difetti

Prezzo piuttosto elevato. La difficoltà di Limit Breaker Journey risulta talvolta irregolare. Avremmo gradito qualche arena aggiuntiva. Gli scenari what if avrebbero potuto osare maggiormente. Restano ancora alcune assenze importanti nel roster storico.

Voto

7,5

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