Teeto giunge a noi con un obiettivo chiaro: riportare in primo piano quell’esperienza platform 3D anni ’90 che molti di noi custodiscono gelosamente nel cuore. E non lo fa con nostalgia sterile, né con la pretesa di reinventare il genere. Il titolo di Eat Pant Games preferisce un approccio più spontaneo, quasi artigianale, che punta tutto sulla varietà dei livelli, sulla leggerezza del tono e su un protagonista capace di trasformarsi in ciò che assorbe.
È un gioco che non vuole stupire con la complessità, ma con il sorriso, proponendo un’avventura colorata che guarda ai grandi collectathon del passato senza dimenticare di aggiungere una propria identità. Senza ulteriori indugi seguiteci quindi in questa recensione della versione PS5 di Teeto. Ricordiamo che il gioco, pubblicato da Super Rare Originals e CouchPlay Interactive, è disponibile anche su Pc, Switch e Switch 2. Buona lettura.
UNA STORIA SEMPLICE RACCONTATA CON CALORE
L’avventura prende il via un anno dopo il misterioso Grande Risveglio, un evento che ha cambiato il mondo. Gli esseri umani sono scomparsi nel nulla, mentre animali, piante e perfino gli oggetti hanno acquisito coscienza. Allo stesso tempo sono apparse inquietanti creature d’ombra, capaci di mettere in pericolo questo nuovo equilibrio. Per contrastarle Nory, un dolce coniglietto di peluche dotato di grande ingegno, crea Teeto, una piccola creatura gelatinosa progettata per assorbire e neutralizzare le Ombre e, forse, riportare indietro gli esseri umani. La storia rimane volutamente semplice e non cerca continui colpi di scena, ma riesce comunque a incuriosire grazie ai piccoli misteri disseminati lungo il viaggio e ai tanti personaggi che popolano il mondo di gioco.
Gran parte del fascino nasce proprio dai dialoghi: l’accento neozelandese del cast, il doppiaggio volutamente genuino e le numerose conversazioni opzionali donano una spontaneità difficile da trovare in produzioni di questo tipo. Anche le missioni secondarie contribuiscono a caratterizzare l’universo di Teeto. Aiutare una lattina senziente a realizzare il sogno di essere finalmente scannerizzata al supermercato o riunire due gonfiabili innamorati sono esempi di un umorismo leggero che riesce a rendere memorabili anche le situazioni più assurde.
UN PLATFORM CONSAPEVOLE DELLE SUE RADICI

Pad alla mano, il gioco offre tutto ciò che ci si aspetta da un platform 3D moderno. Salto, doppio salto, salto sui muri, planata, schianto a terra e una schivata utile sia in combattimento che negli spostamenti. I controlli rispondono bene e, dopo pochi minuti, il protagonista risulta naturale da utilizzare. Al centro della scena vi è però la capacità di assorbire le proprietà di determinati elementi.
Roccia, fuoco, vegetazione e molti altri elementi consentono a Teeto di assumere nuove forme, ciascuna associata a un’abilità specifica generata dallo zaino costruito da Nory. Si passa così dal lanciafiamme ai rampini vegetali, fino a poteri più eccentrici come il lancio di cuscini o attacchi pensati per abbattere ostacoli particolari. Il titolo permette di conservare una sola trasformazione alla volta, costringendo il giocatore a scegliere quale forma mantenere durante l’esplorazione.

È una meccanica semplice, ma sufficiente per dare varietà ai puzzle ambientali e ai percorsi. Le trasformazioni non sono tutte sfruttate con la stessa frequenza, ma nel complesso vengono introdotte con buon ritmo e rendono ogni nuova area diversa dalla precedente. Anche il sistema di combattimento rimane volutamente immediato. Le Ombre vengono sconfitte rapidamente e rappresentano più un elemento di contorno che una vera minaccia.
Gli scontri con i boss, invece, spezzano piacevolmente il ritmo dell’esplorazione proponendo incontri più elaborati, che richiedono di osservare gli attacchi nemici e sfruttare al meglio le abilità disponibili. La difficoltà generale rimane comunque contenuta. La barra della salute è generosa, gli errori vengono puniti raramente e il level design accompagna costantemente il giocatore senza creare particolari momenti di frustrazione. È evidente come gli sviluppatori abbiano voluto realizzare un’esperienza rilassante, accessibile e adatta praticamente a chiunque.
IL CUORE DEL GAMEPLAY

Come ogni collectathon che si rispetti, anche Teeto incentiva l’esplorazione attraverso numerosi collezionabili. I più importanti sono i Vioniti, indispensabili per alimentare la tecnologia di Nory e sbloccare nuove aree dell’HUB centrale. A questi si aggiungono le Stelle, utilizzabili per acquistare costumi alternativi per il protagonista, e gli adorabili Baby Michaels, piccole creature caratterizzate da personalità e design unici. I Michaels rappresentano probabilmente il collezionabile più riuscito dell’intero gioco: una volta recuperati popolano una piccola isola dell’HUB, creando una simpatica comunità che cresce insieme ai progressi del giocatore.
L’HUB stesso è costruito con cura e collega progressivamente i quattro atti dell’avventura, offrendo negozi, aree dedicate ai collezionabili e accesso ai livelli già completati, tutti rigiocabili in qualsiasi momento per recuperare ciò che si è lasciato indietro. Un piccolo sistema di ricerca aiuta inoltre a individuare i collezionabili mancanti, rendendo il completamento molto meno frustrante rispetto ad altri esponenti del genere. Il vero punto di forza di Teeto però è la varietà. I 22 livelli presenti evitano quasi sempre di ripetersi.

Si passa da cortili elettrificati dove bisogna restare costantemente in quota a metropolitane labirintiche, spiagge assolate, montagne ghiacciate e persino sequenze bidimensionali che richiamano apertamente lo stile di Rayman Legends. Ogni capitolo introduce una nuova idea, una meccanica diversa o un piccolo colpo di scena nel level design. Anche quando alcune ambientazioni condividono la stessa tematica, riescono comunque a distinguersi grazie a percorsi differenti, puzzle ambientali e obiettivi opzionali.
La crescita della complessità risulta graduale e ben calibrata. I primi livelli fungono da introduzione, mentre quelli finali ampliano naturalmente gli spazi esplorabili e le situazioni da affrontare senza mai risultare dispersivi. C’è poi da segnalare la presenza della co-op locale, un’aggiunta davvero gradita. Pur non essendo il fulcro dell’esperienza, permette di affrontare l’avventura insieme a un amico e rende il tono leggero del gioco ancora più divertente.
COLORE E PERSONALITÀ, CON QUALCHE LIMITE

Visivamente, Teeto opta per uno stile cartoonesco vivace e immediatamente riconoscibile. Le ambientazioni sono ricche di colori, gli oggetti antropomorfi risultano simpatici e le trasformazioni del protagonista modificano il suo aspetto in maniera creativa e divertente. Il gioco non punta al fotorealismo né agli effetti spettacolari, ma riesce a costruire un mondo coerente, pieno di piccoli dettagli e citazioni che gli appassionati noteranno con piacere.
La colonna sonora accompagna bene l’esplorazione, e pur non offrendo brani destinati a rimanere impressi a lungo, svolge efficacemente il proprio lavoro. Più convincente invece il doppiaggio, spontaneo e genuino, che contribuisce a dare personalità ai personaggi e valorizza l’umorismo della scrittura. Dal punto di vista tecnico, la versione PS5 offre prestazioni solide e un’esperienza generalmente fluida.

Qualche piccolo glitch grafico e rare imprecisioni nelle collisioni possono capitare, ma si tratta di episodi sporadici che non compromettono mai realmente il divertimento. Pur essendo un titolo complessivamente riuscito, Teeto presenta però alcuni limiti evidenti. La difficoltà molto contenuta riduce sensibilmente il senso di sfida, soprattutto durante l’esplorazione e i combattimenti contro i nemici comuni. Chi cerca un platform impegnativo potrebbe trovarlo fin troppo permissivo.
Anche alcune trasformazioni vengono sfruttate solo in poche occasioni, e riteniamo che avrebbero meritato uno spazio maggiore nel corso dell’avventura. A questo si aggiungono una telecamera non sempre impeccabile nelle situazioni più concitate e qualche piccola sbavatura tecnica, fortunatamente mai grave. Nel complesso rimane un omaggio sincero ai grandi collectathon del passato, ma raramente osa davvero andare oltre le formule che celebra.

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI
Teeto non cambierà certo il panorama dei platform 3D, ma è giusto tener presente che in fin dei conti non è questo il suo obiettivo. Quella di Eat Pant Games è un’avventura costruita con evidente passione, capace di conquistare grazie alla simpatia dei suoi personaggi, alla continua varietà delle ambientazioni e a un gameplay semplice ma piacevole. La scrittura sorprende più di quanto ci si aspetti, l’esplorazione viene costantemente premiata e il mondo di gioco riesce a trasmettere un senso di calore che accompagna il giocatore fino ai titoli di coda. Qualche limite nella difficoltà e una struttura che preferisce rifinire piuttosto che innovare gli impediscono di raggiungere i vertici del genere, ma resta comunque un collectathon consigliato a chi cerca un platform rilassante, ricco di personalità e realizzato con il cuore.
Pregi
Level design vario e costantemente creativo. Trasformazioni semplici ma divertenti da utilizzare. Esplorazione e collezionabili ben integrati. Personaggi simpatici e scrittura ricca di umorismo. Doppiaggio genuino e ricco di personalità. Gradita la presenza della cooperativa locale.
Difetti
Livello di difficoltà fin troppo permissivo. Combattimenti contro i nemici comuni poco incisivi. Alcune trasformazioni risultano sottoutilizzate. Telecamera non sempre impeccabile. Qualche sporadica imprecisione tecnica.
Voto
7