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Smash it Wild, una formula che fa centro, recensione

Tra potenziamenti, sinergie e sfide sempre diverse, la vittoria richiede molto più di una buona schiacciata

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Smash it Wild appartiene a quella categoria di titoli che non cercano scorciatoie: prendono un’idea improbabile, la portano fino in fondo e sperano che il giocatore sia disposto a seguirli. In questo caso, l’idea è un ibrido tra pallavolo, dodgeball, tattica a turni e roguelite, con squadre composte da animali antropomorfi che si affrontano in tornei sempre più difficili.

È un concetto che potrebbe crollare sotto il suo stesso peso, ma che invece riesce a trovare un equilibrio sorprendente. Non sempre stabile, non sempre elegante, ma abbastanza solido da rendere ogni partita un piccolo enigma da risolvere.

Seguiteci dunque in questa recensione della versione PS5 di Smash it Wild. Ricordiamo che il gioco, sviluppato da Goblinz Studio ed Ernestine e pubblicato da Goblinz Publishing e Maple Whispering Limited, è disponibile anche su Pc, Xbox Series X/S e Switch. Buona lettura.

UN TORNEO CHE CAMBIA A OGNI RUN

Un torneo di Smash it Wild prevede cinque partite, una settimana di allenamenti, upgrade, riposo e scelte che modificano la squadra prima del match successivo. Ogni punto conta, ogni errore pesa e ogni run può finire da un momento all’altro. Le squadre sono composte da tre animali, ognuno con statistiche, abilità e ruoli diversi. Il campo invece è una griglia, e la partita si gioca come un puzzle tattico: posizionamento, lettura delle mosse avversarie, gestione della stamina e scelta del momento giusto per colpire.

Il pallone infine non è solo un mezzo per segnare: è un’arma. Può congelare, avvelenare, spingere fuori posizione e creare trappole. E quando tutto si incastra (con la squadra che si muove come un unico organismo) il gioco trova una sua armonia,  un ritmo che ricorda più una partita a scacchi che uno sport dinamico. La parte più riuscita del titolo è la costruzione della squadra.

Smash it Wild

Ogni run permette di sbloccare nuove abilità, equipaggiamenti, perk e sinergie che cambiano radicalmente il modo di affrontare le partite. Alcune combinazioni sono devastanti, altre più situazionali, altre ancora completamente sbilanciate: nel bene e nel male, sia chiaro. È un sistema che premia la sperimentazione anche quando la fortuna decide di metterci lo zampino.

La curva di apprendimento però risulta piuttosto ripida: le prime partite sono un caos di icone, effetti e movimenti che sembrano scollegati. Il tutorial è breve, veramente troppo breve… E lascia al giocatore il compito di capire da solo come funziona davvero il gioco. Ma quando tutto alla fine si chiarisce, quando si inizia a leggere il campo e a prevedere le reazioni avversarie, Smash it Wild si apre e diventa sorprendentemente profondo.

UN’ESTETICA VIVACE E DI CARATTERE

Smash it Wild

Visivamente, Smash It Wild è immediato e riconoscibile. Gli sprite disegnati a mano, le animazioni esagerate, i personaggi animali che esultano dopo un punto. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera leggera e colorata, che contrasta con la natura punitiva della componente roguelite. Le arene sono chiare, leggibili e ogni attacco presenta un feedback visivo preciso, utile per capire cosa sta accadendo anche nei turni più affollati.

Su PS5 il gioco gira fluidamente, con caricamenti rapidi e nessun problema di performance. Nonostante le sue qualità, tra cui anche un’ottima colonna sonora, il gioco tuttavia non è privo di difetti. L’interfaccia infatti risulta spesso poco leggibile: icone minuscole, descrizioni troppo grandi che coprono il campo, informazioni che si sovrappongono.

Smash it Wild

Alcuni bug inoltre possono rovinare una run, come elementi dell’HUD che restano bloccati sullo schermo. Il bilanciamento poi è altalenante: alcune build sono troppo forti, altre invece troppo deboli, e la fortuna negli upgrade può determinare l’esito di una run più della strategia. La difficoltà infine cresce in modo brusco tra un torneo e l’altro, costringendo a grindare upgrade prima di poter affrontare le sfide più dure.

Dulcis in fundo, manca una modalità multiplayer (locale o online) che sarebbe stata perfetta per un gioco del genere e che avrebbe dato una seconda vita al titolo una volta completati i tornei. Nel complesso, quando trova il suo ritmo, diventa un gioco sorprendentemente coinvolgente. La combinazione tra tattica, sport e roguelite è più naturale di quanto sembri, e ogni partita racconta una storia diversa fatta di scelte, errori, sinergie e piccoli colpi di fortuna.

Smash it Wild

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI

Smash It Wild è un esperimento riuscito a metà, ma con un’identità forte. Certo non è un gioco per tutti: richiede pazienza, voglia di imparare e una certa tolleranza per la casualità. Ma per chi ama i tattici, i roguelite e gli sport reinterpretati in chiave strategica, è un titolo che sa sorprendere e divertire, anche quando inciampa. Quello di Goblinz Studio ed Ernestine è un titolo che avrebbe bisogno di più contenuti, di un tutorial maggiormente approfondito e di una modalità multiplayer, ma che riesce comunque a lasciare il segno grazie alla sua originalità.

Pregi

La formula ibrida proposta funziona sorprendentemente bene. Le partite diventano piccoli puzzle strategici, con un ritmo che cresce run dopo run. Le sinergie tra abilità, classi e equipaggiamenti offrono una varietà notevole. L'estetica è vivace, leggibile e ricca di personalità, con animazioni esagerate e divertenti. La progressione roguelite rende ogni torneo diverso e stimola la sperimentazione.

Difetti

Tutorial troppo scarno. Interfaccia spesso difficile da leggere. Alcuni bug non trascurabili. Bilanciamento altalenante, con build troppo forti e altre dipendenti dall'RNG. Si sente l'assenza di una modalità multigiocatore.

Voto

7

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