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Checkmate Kings, la nostra recensione

Scacchi e sparatutto, un binomio possibile? Sì, secondo Tall Grass Games

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Checkmate Kings. Nomen omen, come direbbero i latini; peccato che nella fattispecie non ci troviamo dinanzi a un tradizionale (video)gioco di scacchi, bensì a un qualcosa di veramente differente. Ma andiamo con ordine. Tutto ha inizio qualche settimana fa quando Lorenzo Montalti, in arte MVidya, pubblica un video su Youtube nel quale racconta ai suoi iscritti “che fine aveva fatto” negli ultimi anni. Parliamo di un canale nato nel 2016, che attraverso vari video dedicati all’arte del game design aveva riscosso un discreto successo.

Contenuti obiettivamente interessanti che però cominciarono a essere elaborati e rilasciati sempre con minor frequenza, fino a cessare del tutto. Dopo qualche anno da desaparecido, MVidya racconta così della sua prima partecipazione a una Global Game Jam, nel gennaio 2020. Una vera e propria svolta per il giovane piemontese, che da lì arrivò a fondare assieme ad altri ragazzi un piccolo team di sviluppo (Tall Grass Games ndr), iniziando poi a pensare al primo vero progetto.

Inizialmente denominato Kings Gauntlet: Chess Revolution, esso venne abbozzato e proposto nel corso della Global Game Jam dell’anno successivo (che si tenne da remoto, causa restrizioni pandemiche). Si tratta di un interessante mix che prova a unire la freneticità degli sparatutto bullet-hell al gioco degli scacchi. Il risultato? Andiamo a scoprirlo in questa recensione di Checkmate Kings. Ricordiamo che il gioco, pubblicato da Tree Angle Games, è disponibile esclusivamente su Pc, via Steam. Buona lettura.

PSEUDO-SCACCHI AD ALTA VELOCITÀ

Checkmate Kings nasce dal proposito di (r)innovare gli scacchi, da tempo considerato sport a tutti gli effetti e presumibilmente nato in India oltre 1.500 anni fa. Si tratta di uno dei giochi di strategia più antichi del mondo, che giunse poi in Europa attorno all’anno 1.000, probabilmente grazie agli arabi. Ora, come vedremo, l’idea di Tall Grass Game è tanto folle quanto originale.

Il titolo offre combattimenti 1v1, da giocare contro l’IA o contro un altro giocatore, sia in locale che online. Una volta selezionato uno degli otto personaggi disponibili (che andranno sbloccati giocando) scenderemo in “campo”, o meglio su una scacchiera vera e propria. La prima cosa che salterà all’occhio è il fatto che non vedremo alcun pezzo, degli scacchi.

Checkmate Kings
Il roster presenta un mix tra personaggi storici e leggendari/di fantasia; ognuno di essi sparerà in modo diverso

Il motivo è presto detto. Essi dovranno essere “evocati” man mano (sceglieremo noi dove) nel corso della partita, dove nel frattempo bisognerà bersagliare l’avversario a suon di proiettili. Nel farlo però non gli toglieremo punti vita o simili, saremo bensì in grado di mettere sul campo altre pedine più velocemente. Ma allora com’è che si vince?

Semplice: “schiacciando” l’avversario con uno dei nostri pezzi. Da notare che ogni tot secondi spawnerà sul campo anche una sorta di power-up, in forma di corona. Una volta che un giocatore riuscirà a raccoglierne tre, potrà utilizzare uno speciale attacco “convertitore”. Grazie a esso, sarà possibile impadronirsi delle pedine avversarie, aumentando così le possibilità di vittoria tramite la superiorità numerica.

GRAZIA DA VENDERE

Checkmate Kings
Ai lati del campo vedremo quali saranno i prossimi pezzi che potranno essere evocati

Il concept alla base di Checkmate Kings potrà sembrare assurdo, ma nella sua “follia” funziona veramente bene. Le regole alla base del gioco sono semplici ed equilibrate, mentre le partite (che in media dureranno meno di un minuto) diventeranno più frenetiche di secondo in secondo. Di fatto a contare più della strategia saranno i riflessi e in generale la capacità di essere multitasking.

Sparare, evocare i propri pezzi, “schivare” quelli avversari, monitorare la comparsa del power-up… La minima distrazione potrà rivelarsi fatale. Molto utile in tal senso sarà la “Checkmate Cam”, ossia una funzione di replay che ci permetterà di vedere, alla fine della partita, come siamo morti (o come viene sconfitto l’avversario). Diciamo che nel caso di tanti pezzi sul campo, proiettili ecc non sempre potrebbe essere semplice venire a capo su quanto accaduto in campo.

Checkmate Kings
Vincendo le partite guadagneremo una valuta, che potrà essere spesa per acquistare nuove arene e “skin” per le nostre pedine

Il titolo di Tall Grass Games funziona egregiamente. Non abbiamo rilevato bug o glitch di sorta, come neanche alcun problema di prestazioni. Certo, in fin dei conti a livello tecnico ci troviamo dinanzi a una produzione modesta. Tuttavia abbiamo apprezzato il grazioso stile artistico, come anche l’ottimo design degli otto personaggi. L’unico vero problema di Checkmate Kings è con ogni probabilità la longevità limitata. In poco più di un’ora di gioco abbiamo sbloccato tutti i personaggi, arrivando “in fondo” (valutazione S) con ciascuno di loro alla modalità Gauntlet.

La quale ti fa affrontare in sequenza l’intero roster, e che di fatto rappresenta l’unica attività disponibile oltre a quella di allenamento e agli scontri PvP. 10 euro possono legittimamente risultare eccessivi dinanzi a un’offerta simile, che per quanto valida sul piano ludico e artistico non riesce a stimolare alcuna rigiocabilità, soprattutto in assenza di amici. D’altra parte, trovare giocatori online è obiettivamente un’impresa. Per il resto, non possiamo che complimentarci con il team di sviluppo per l’idea, come anche per la sua esecuzione.

Checkmate Kings
Quel tocco di retrò stile VHS della Checkmate Cam è semplicemente fantastico

DA AVERE SENZA RISERVE

Checkmate Kings è una piacevole sorpresa partorita dalla mente di un gruppo di ragazzi indubbiamente appassionati di game design, oltre che di videogiochi in sé. L’idea di implementare su un frenetico twin stick shooter delle meccaniche provenienti da uno dei giochi più “calmi” e riflessivi di sempre potrebbe sembrare illogica solo a pensarla… Eppure il team di Tall Grass Games è riuscito egregiamente nel suo intento, esordendo sul mercato con un piccolo, grande titolo. Venduto probabilmente a qualche euro di troppo, ma irrinunciabile per qualunque giocatore alla ricerca di qualcosa con cui divertirsi. Possibilmente con amici.

Pregi

E' assurdo come un'idea così stravagante possa funzionare tanto bene. Partite divertenti e frenetiche (persino epiche, in compagnia di amici). Stile artistico semplice ma d'impatto.

Difetti

A fronte dei contenuti proposti, il prezzo è un po' eccessivo.

Voto

8

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