Disco Elysium conquista tre BAFTA

Lo studio estone ZA/UM firma la tripletta alla premiazione con il suo titolo d'esordio che ha conquistato tutto il mondo

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Ieri sera, ZA/UM ha vinto tre BAFTA Games Awards 2020 per il suo eccellente gioco di ruolo open world, Disco Elysium.

Con uno straordinario risultato per un gioco debuttato solo sei mesi fa, ZA/UM è stato nominato per sette statuette ai BAFTA Games Awards e, durante la cerimonia online ospitata dal comico e presentatore televisivo irlandese Dara Ó Briain, la il team estone si è portato a casa i prestigiosi trofei:

Questo premio è l’ultimo di una serie di prestigiose vittorie per il titolo Disco Elysium, tra cui quattro trofei ai The Game Awards (Miglior Narrativa, Miglior Gioco di Ruolo, Miglior Gioco Indipendente e Miglior Gioco Indie al Debutto); IGN’s Award per il Miglior PC Exclusive of 2019; e PC Gamer’s Game of the Year 2019.

E poi lo abbiamo premiato anche noi come miglior RPG, Indie e gioco dell’anno per il 2019 (quest’ultimo unitamente ad Assetto Corsa Competizione).

Ricordiamo che Disco Elysium e disponibile a un prezzo scontato di 29.99 euro fino al 6 aprile, insieme alla premiata soundtrack e all’artbook nella sezione dedicata ai saldi BAFTA di Steam.   

Mikk Metsniit, head of publishing di Disco Elysium ha sottolineato:

Il team è stato sopraffatto dalla risposta della community di gioco globale di Disco Elysium. Siamo lieti che così tante persone si siano innamorate del mondo  urbano fantasy e della gente di Revachol, e il duro lavoro della squadra che ieri sera è stato riconosciuto dal BAFTA è un onore.

A PROPOSITO DEL GIOCO

Disco Elysium è un gioco di ruolo open world con un’enorme quantità  di scelte e di conseguenze. Il giocatore veste i panni di un detective con un sistema di abilità unico a sua disposizione e un intera città nella quale decidere il suo percorso. Sarà possibile interrogare personaggi indimenticabili, commettere omicidi di crack o prendere tangenti. Diventate un eroe, un profeta, un pazzo o il più grande detective che il mondo abbia mai visto.

Claudio Szatko