TT Isle of Man – Ride on the Edge 2, la nostra Recensione PS4

Tutti in sella per il ritorno sulle Snaefall mountain

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TT Isle of Man – Ride on the Edge 2 taglia il traguardo e, seguendone la scia, arriva la nostra recensione della versione per console PS4. Quest’anno il simulatore di corse di Bigben e KT Racing arriva alla sua seconda edizione, anche se non verrà ricordato solo per questo. Come purtroppo sapete, il mondo sta combattendo una delle battaglie più difficili della sua storia moderna.

Lo sport non è rimasto immune agli effetti negativi della pandemia. L’UEFA e il CIO hanno rimandato di un anno gli eventi sportivi in programma rispettivamente a giugno e ad agosto. Giugno era anche il mese della famosa corsa motociclistica sull’Isola di Man, investita anch’essa da questo trend negativo e pertanto annullata per ovvi motivi.

Abbiamo, però, una seconda chance con TT Isle of Man – Ride on the Edge 2 e rivivere le emozioni uniche di questo spettacolare evento sportivo. Il lavoro svolto in termini di esperienza e realismo è notevole. Non stiamo solo parlando di sensazioni visive e uditive ma anche di un feedback tattile accuratamente studiato. Le variabili in gioco sono numerose in questo simulatore di corse motociclistiche e non sono esclusivamente di natura meccanica. Il fattore ambientale, caratterizzato da scenografie da cartolina, nasconde delle insidie molto pericolose. D’altronde, non è un caso che il Tourist Trophy si è guadagnato il titolo di “Corsa più pericolosa del mondo”.

Se siete pronti a sfidare la sorte saltate in sella e sfrecciate inseguendo la scia della nostra recensione di TT Isle of Man – Ride on the Edge 2, titolo, vi ricordiamo, provato nella sua versione per console PS4.

LA SIMULAZIONE, TRA ARCADE E REALISMO

Quando si parla di simulatori di corse, automobilistiche o motociclistiche che siano, ci si trova sempre davanti a un bivio. La scelta se seguire la strada dell’arcade o quella del realismo rappresenta il primo grande scoglio che ogni sviluppatore deve superare. Da questa scelta deriva, poi, il pubblico di riferimento, a cui spetta la decisione di decretare il successo o il fallimento della scelta operata. Bigben e KT Racing, forti della prima esperienza, decidono di tenere “due piedi in una scarpa” con TT Isle of Man – Ride on the Edge 2.

La fisica della moto è estremamente realistica, su questo non c’è dubbio e riflette anche i parametri di usura, visibilmente rappresentati sull’interfaccia HUD accanto al contachilometri. Ad accentuare il livello di realismo troviamo anche i numerosi dettagli del manto stradale, fatto da dislivelli e sali-scendi continui e frequenti. La corsa si sviluppa in una molteplicità di contesti ambientali, tutti estremamente diversi tra loro, e ognuno di essi presenta bellezze mozzafiato e pericolose insidie.

Gli sviluppatori si sono concentrati moltissimo sul feedback tattile ed è quella che noi definiamo la componente arcade del gioco. Entrambi i trigger del gamepad, quello sinistro (freno) e quello destro (acceleratore), creano una sorta di minigame nel gioco. Tutti i livelli di intensità e pressione presenti nei tasti L2 ed R2 sono stati catturati ed inseriti all’interno del gameplay di TT Isle of Man – Ride on the Edge 2. Vedrete subito, sin dalla prima corsa di prova (quella che vi fa firmare il primo contratto), la bellezza di questo dualismo estremamente originale.

Ovviamente, il tutto deve essere prima compreso e poi calibrato a seconda della moto e della gara. Notiamo, invece, che ci sono delle defezioni per quanto riguarda la gestione della “zona morta” dello stick analogico sinistro. Ci rendiamo conto che la situazione potrebbe migliorare magari con un controller professionale Nacon, ma il classico pad, a volte, non si comporta a dovere.

Vi sono 13 motociclette da scegliere e ognuna di esse ha delle caratteristiche tecniche che la rendono unica ma non universale. Non esiste una moto perfetta per tutti i circuiti e le tipologie di gara. Ci sono gare che richiedono delle moto veloci che puntano tutto sui cavalli, altre che richiedono moto agili e quindi leggere. Il meta della modalità carriera prevede un calendario suddiviso in 3 livelli di difficoltà (facile, medio e difficile). Ad ognuno di questi corrisponde un coefficiente di rischio scalabile a cui è collegato un premio differente. In parole povere, più rischi e più guadagni.

Accumulando i premi in denaro potrete farvi un giro nel negozio e vedere se vi sono moto e upgrade che fanno al caso vostro. Tutte le moto che acquisterete, comprensivi dei vari settaggi acquistati, saranno disponibili nel vostro garage. Segnaliamo, però, una criticità piuttosto importante che interessa il gameplay e, in generale, l’esperienza di gioco.

Prima di affrontare la gara non avete modo di effettuare alcun warm up o vedere il circuito di gara in anteprima. Vi vengono illustrate solo delle informazioni sommarie come il numero di giri e i km da percorrere e null’altro. Non sappiamo se è stata operata, in questo senso, una precisa scelta per rendere la nostra vita di pilota quanto più difficile possibile. Qualche altra informazione in più sarebbe stata utile, anche in ottica “settaggio moto”.

Il meta della modalità carriera di TT Isle of Man – Ride on the Edge 2, come detto in precedenza, è articolato sotto forma di calendario. Ogni giornata di gara può essere affrontata scegliendo 3 livelli di difficoltà diversi. La difficoltà è decisa da diversi fattori come il livello degli avversari, il numero di giri da completare e la complessità del tracciato. In vostro aiuto gli sviluppatori hanno inserito una feature estremamente interessante, la guida per le traiettorie.

Questo speciale ausilio vi permette di capire a priori il livello di difficoltà della curva e capire quanto potete spingervi al limite. Trattandosi di un simulatore motociclistico, capire quanto posso posticipare la famosa “staccata” diventa fondamentale.

Prima di affrontare le famose 38 miglia (60km) della Isle of Man Tourist Trophy, dovete superare l’esame dei 17 circuiti addizionali presenti nel calendario della stagione. Staccare il biglietto per l’Isola di Man non è per niente una passeggiata.

TANTI MODI PER DIVERTIRSI

Ci siamo divertiti a sperimentare, durante la redazione della nostra recensione della versione PS4 di TT Isle of Man – Ride on the Edge 2, le varie modalità presenti. Quella principe è sicuramente la modalità carriera, già ampiamente discussa nella sezione precedente. Questa vi permette di arrivare a competere nella tanto ambita Senior TT, ma il cammino è lungo è tortuoso. Accanto ad essa ci sono altre due modalità, quella libera intitolata sfida e quella competitiva online.

La modalità libera è quella che dove potete sperimentare il settaggio della moto e, allo stesso tempo, apprezzare la bellezza dell’isola di Man. Gli sviluppatori hanno deciso di non mettere alcun vincolo in questa modalità, ricreando un perfetto scenario open world. Per ravvivare la situazione troverete, lungo le strade della bellissima Isola, disseminate un po’ ovunque delle zone di sfida. Sono di varie tipologie, dalla gara di velocità alla semplice corsa a giri, e ognuna da diritto a dei premi.

A seconda del piazzamento, oltre a premi in denaro, riceverete delle livree, tute, moto e potenziamenti vari. Approfittate della presenza di questa modalità, come detto prima, per sperimentare settaggi e situazioni di gara. Capire quanto può spingersi oltre la moto e comprendere i vostri limiti fisici e psicologici, rappresenta il primo passo per acquisire una consapevolezza di guida non indifferente. Questa vi serve, soprattutto, nella modalità competitiva, quando al posto degli NPC troverete del player veri.

La componente multigiocatore è ben realizzata e, a nostro avviso, può essere potenzialmente usata per una competizione esports. Al momento non è stato dichiarato nulla in tal senso, ma non escludiamo che in futuro Bigben e KT Racing un pensierino lo facciano. Durante le nostre sessioni online non abbiamo riscontrato alcun problema di connessione quali lag, shuttering o freeze. Bisognerà vedere, con il tempo, se i vari server risponderanno degnamente ai carichi delle utenze.

UNO STUDIO CHE SOGNA IN GRANDE

Ci dirigiamo verso l’ultimo giro della nostra recensione della versione PS4 di TT Isle of Man – Ride on the Edge 2 e ci sembrava doveroso spendere due parole nei confronti di coloro che hanno realizzato questo egregio lavoro. KT Racing è uno studio di sviluppo francese specializzato in simulatori di corsa automobilistica e motociclistica. Oltre alla serie di TT Isle of Man – Ride on the Edge, dal 2015 curano lo sviluppo del franchise WRC, che quest’anno toccherà quota 9.

La software house, fondata nel 2006, ha iniziato, sin da subito, una proficua collaborazione con Bigben Interactive, culminata in un’acquisizione societaria da parte di quest’ultima. Ma non vogliamo parlare di marketing e operazioni societarie, bensì di qualcosa di molto raro in ambito sviluppo videogiochi: avere un motore grafico proprietario.

TT Isle of Man – Ride on the Edge 2, ancora di più rispetto al suo predecessore, mostra la potenza del KT Engine, graphic engine sviluppato da Kylotonn (versione estesa del nome della compagine societaria). Sin dalla sua creazione, avvenuta nel lontano 2012, il motore grafico è maturato anno dopo anno, rispecchiando le varie competenze degli sviluppatori.

Sicuramente, l’ambientazione dell’Isola di Man si presta particolarmente a giochi di luce e scenari da cartolina. Ma il saperne cogliere i colori, particolari tipici, suoni ed emozioni non è da tutti. La forza di un motore grafico è anche questa, quella di saper creare un’esperienza.

La gestione della luce è ineccepibile e si riflette su ogni superficie, rispecchiando parametri di altezza e angolazione. Il manto stradale è ricco di dettagli così come lo sono le moto e le animazioni dei piloti. Doveroso anche sottolineare la presenza di un ciclo climatico dinamico, che si regola a seconda del posizionamento del circuito di gara. Le Snaefell mountain racchiudono una miriade di ecosistemi con condizioni ambientali diverse e caratteristiche.

Tutto questo è stato contemplato dal KT Engine, che riesce a declinare le diverse situazioni in maniera estremamente realistica. Lo stesso livello di dettaglio, purtroppo, non è stato dedicato alle animazioni del pubblico e dei commissari di gara e alle loro texture. Un po’ troppo “robotici” e graficamente “poco curati”, a nostro avviso. In definitiva, potremmo racchiudere il tutto così, facendoci guidare dalle parole e dalle emozioni.

Riflessi di luce che filtrano attraverso le fronde degli alberi, accompagnano il dolce sfrecciare delle moto, tra le numerose curve e rettilinei. Come in campagna, così in città, il rumore del vento riflette il mondo circostante, preparando l’ennesima sfida.

COMMENTO FINALE

La nostra esperienza su console PS4 di TT Isle of Man – Ride on the Edge 2 termina qui e, come di consueto, tiriamo le somme della nostra recensione. In questi ultimi anni siamo stati abituati a giocare con simulatori di corse sempre più vicini alla parola “realismo”.

Basti pensare a Overpass, altro gioco sotto l’ala di Bigben Interactive, che ci ha fatto scoprire il fascino del mondo off-road. Questa volta riscopriamo la bellezza dell’Isola di Man, con la possibilità di vedere l’omonima gara motociclistica solamente in videogioco.

La diffusione pandemica globale del Coronavirus ha causato la cancellazione di tutti gli eventi sportivi in programma. Al momento, l’orizzonte temporale per rivedere la parola “normalità”, ancora non è chiaramente definito. Non vi nascondiamo, però, che la nostra “normalità” l’abbiamo trovata nei videogiochi.

Partendo da questo “originale” background, ci siamo tuffati in TT Isle of Man – Ride on the Edge 2, forti dell’esperienza avuta con il primo capitolo. Riprendendo quanto di buono era stato fatto, gli sviluppatori hanno lavorato moltissimo sul fattore realismo, sia a livello grafico e sonoro che a livello di feedback di guida.

Il gameplay presenta un giusto mix tra simulazione e realismo, senza mai scadere troppo nell’una e nell’altro. Gestire la “zona morta” dello stick analogico sinistro non è facile ma ci sono, sicuramente, dei margini di miglioramento. Migliorabili, sono anche le texture grafiche e le animazioni di contesto, non allo stesso livello dell’elevato comparto grafico generale.

Le modalità di gioco sono diversificate tra loro, incontrando i gusti dei vari amanti del genere. La Snaefell mountain vi aspettano, solo che questa volta le rivedrete in tv con un gamepad tra le mani. Buona fortuna piloti.

Pregi

KT Racing ha svolto bene i compiti a casa, migliorando la già positiva esperienza del primo capitolo. Il KT Engine esprime la sua massima potenza disegnando delle cornici uniche e spettacolari, accompagnate da comparto sonoro di alto livello. Sul fronte gameplay è stato mantenuto un giusto compromesso tra simulazione e arcade...

Difetti

... anche se la gestione della "zona morta" dello stick sinistro rappresenta una nota dolente. La grafica eccellente, scade quando incontra le animazioni e le texture grafiche del pubblico e dei commissari di gara.

Voto

8,5