Dungeon Clawler, un artiglio che non ti lascia più andare, recensione
Un roguelike brillante e imprevedibile che trasforma una claw machine in una delle esperienze più fresche e irresistibili dell'anno
Ci sono giochi che TI conquistano con la complessità, altri con la narrazione. Dungeon Clawler invece sceglie una strada diversa: ti cattura con un’idea talmente assurda da funzionare meglio di quanto dovrebbe. Un dungeon crawler roguelike costruito attorno a una claw machine, con un coniglio che ha perso la zampa e la sostituisce con un artiglio meccanico.
Sembra una follia, e invece è una delle esperienze più fresche e irresistibili che il genere abbia visto negli ultimi anni. Seguiteci dunque in questa recensione della versione PS5 di Dungeon Clawler. Ricordiamo che il gioco, sviluppato da Stray Fawn Studio e pubblicato da Stray Fawn Publishing, è disponibile anche su Pc, Xbox Series X/S e Switch. Buona lettura.
UN MONDO PASTELLO INSOSPETTABILMENTE PROFONDO
La storia è ovviamente solo un pretesto, ma è raccontata con una cura che non ci saremmo mai aspettati: due brevi sequenze in claymation, un antagonista memorabile come Squalo “The Loan” Fishetti e un cast di conigli antropomorfi che sembrano usciti da un cortometraggio indie. Il dungeon è un percorso di venti piani, ognuno con la sua atmosfera, i suoi nemici e le sue piccole sorprese.
Non c’è lore da inseguire, ma “solo” un mondo coerente, colorato e pieno di personalità, che accompagna la progressione senza mai rubare la scena al vero protagonista, cioè la macchina. Il cuore del gioco è un loop che funziona perché è fisico, imprevedibile e incredibilmente soddisfacente. Ogni turno offre due tentativi: muovere l’artiglio, calarlo, sperare che afferri l’oggetto giusto e pregare che non lo perda all’ultimo secondo.
È un sistema che mescola abilità, strategia e una dose di fortuna che non diventa mai frustrante, perché tutto è leggibile, chiaro ed è parte del gioco. Le varianti dell’artiglio (magnete, ventola, arpione, tentacolo appiccicoso) cambiano davvero il modo di affrontare una run, e ogni personaggio porta con sé un ritmo diverso. Alcuni spingono verso build aggressive, altri verso difese elaborate.
Altri ancora (come Bernie, il coniglio uomo d’affari con tre secondi per agire) trasformano ogni turno in una corsa contro il tempo. La progressione inoltre è ricca: upgrade, workshop, gacha, macchine speciali, sinergie tra oggetti, effetti ambientali come l’acqua che fa galleggiare gli oggetti o il cioccolato caldo che li potenzia. È un roguelike che non si limita a cambiare numeri. ma il modo in cui pensiamo e, in questo caso, afferriamo.
UN COMPARTO ARTISTICO BRILLANTE
Dungeon Clawler è un gioco che ovviamente non punta al realismo, e fa benissimo. La direzione artistica infatti è un mix di flash games anni 2000, claymation, colori pastello e creature assurde: topi pistoleri, nonnine guerriere o vichinghi tricheco. Ogni personaggio inoltre è immediatamente riconoscibile, ogni nemico ha un’identità precisa e ogni ambiente racconta qualcosa, pur restando semplice e leggibile.
È un gioco che non ha paura di essere strano, e proprio per questo resta impresso nella mente e nel cuore. Il sound design poi è uno dei punti più forti dell’intera esperienza. Ogni movimento dell’artiglio, ogni click, ogni impatto, ogni oggetto che cade nella vasca ha un suono preciso, “croccante” e perfetto. È un feedback costante che rende ogni azione appagante, anche quando purtroppo fallisce.
La colonna sonora infine è più discreta, ma accompagna bene il ritmo arcade, con un tema boss che rimane in testa per ore. La longevità inoltre risulta sorprendente: venti personaggi, venti livelli di difficoltà, sfide giornaliere, segreti nascosti, build da sperimentare e sinergie da scoprire. Certo la varietà degli oggetti non è infinita, ma le combinazioni praticamente sì, e ogni run trova un modo per essere diversa dalla precedente.
Inoltre, invece di rappresentare un limite la fisica imprevedibile diventa il motore dell’esperienza: ogni errore è una storia e ogni successo è un piccolo trionfo. Dungeon Clawler è uno di quei giochi che non vi chiedono di investire ore per capire se vi piace, ma ve lo dice subito… E se vi prende, poi non vi molla più.
DA AVERE ASSOLUTAMENTE
Dungeon Clawler è qualcosa di veramente raro: un roguelike che osa, diverte, sorprende e riesce a trasformare una semplice claw machine in un sistema profondo, elegante e irresistibile. L’opera di Stray Fawn Studio gira fluida, risponde bene e regala un’esperienza che unisce arcade, strategia e fisica in un modo che non avevamo mai visto. Non è perfetta, certo: qualche run può deragliare per colpa dell’RNG, e la varietà degli oggetti potrebbe essere maggiore. Ma quando tutto funziona (e succede spesso) diventa davvero una piccola gemma, un gioco che vi fa sorridere mentre vi sfida, e che infine vi spinge sempre a fare “un’altra partita”.
Pregi
Un'idea geniale: la claw machine trasformata in meccanica roguelike funziona alla grande e rende ogni run unica. Fisica imprevedibile ma appagante. Personaggi memorabili, ognuno con stile, perk e identità visiva che cambiano davvero il modo di giocare. Sinergie profonde. Direzione artistica brillante. Audio eccezionale. Longevità sorprendente....
Difetti
... Ma una varietà maggiore di oggetti avrebbe fatto la differenza. RNG talvolta spietato.
Voto
9