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Control, la recensione per PS4

505 Games e Remedy Entertainment ci fanno conoscere Jesse Faden ed i suoi poteri

In questa recensione, per piattaforma PS4, vi parleremo di Control, il nuovo videogioco sviluppato da Remedy Entertainment e prodotto da 505 Games. Un anno importante quello della software finlandese che, dopo aver strappato i diritti di Alan Wake dalle grinfie di Microsoft e l’accordo che a breve la vedrà approdare tra i Worldwide Studios di Sony (quindi se due più due fa quattro, in un futuro prossimo vedremo Alan Wake su Playstation 4), si prepara ad affrontare la critica con questa sua nuova creazione. Forse molta fortuna o il frutto di una grandiosa manovra commerciale.

Il mix Control, ray tracing e Nvidia è riuscito alla perfezione, anche se dedicato ai soli possessori di Pc . Digital Foundry, famosa per la sua estrema e spietata precisione, durante l’E3 di Los Angeles ha speso solo parole positive per il videogioco di casa Remedy. La nostra recensione si è basata su una versione di Control per PS4 e, anche se non abbiamo potuto apprezzare il miracolo grafico del ray tracing, le nostre impressioni sono state più che buone. 

IL GAMEPLAY DI CONTROL

Mai fidarsi delle prime impressioni

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La nostra recensione di Control per PS4 affronterà l’argomento gameplay e il relativo fattore di coinvolgimento. Dobbiamo confessarvi una cosa. La parte iniziale di Control ci stava un po’ annoiando. La protagonista, la bellissima Jesse Faden (fidatevi ragazzi è veramente bella), nelle prime fasi di gioco non sa fare altro che muoversi, correre, saltare e colpire. Gli altri tasti del joypad sembrano disabilitati. Inoltre la storia, nelle sue fasi iniziali, non aiuta molto in quanto molto confusionaria e poco chiara (il tutto è voluto e intenzionale).

Presi da questo senso di disorientamento iniziale, ci siamo fermati e ci siamo chiesti: e se fosse stato tutto studiato per generare questa reazione iniziale? Mai domanda fu più azzeccata. Scopriamo, man mano che giochiamo, che in realtà è tutto nuovo per la bella Jesse. I suoi poteri, le sue abilità e tutto quello che si muove intorno a lei sono delle assolute novità.

Control ci prende per mano, ci fa crescere e avanzare nel suo gameplay, annidato all’interno di un cubo di Rubrick. La protagonista deve dimostrare al Consiglio di essere degna del ruolo di Direttore e la sottopone a delle prove all’interno del piano astrale, al cui termine ci sarà un premio. Questo consiste nell’apprendimento di una nuova abilità e, quel senso di apatia iniziale, viene sostituito da un irrefrenabile voglia di impararne altre

L’attacco è la miglior difesa

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Jesse Faden può utilizzare, a seconda della situazione, due tipologie di attacchi. Il primo prevede l’utilizzo dell’arma d’ordinanza. Si tratta di un’arma fatta da piccoli blocchi che si scompongono e ricompongono a seconda del modello selezionato. La seconda tipologia è quella data dall’abilità innata di miss Faden. Lei riesce a sollevare oggetti di qualsiasi forma e peso e scaraventarla contro i nemici. Entrambi gli attacchi sono soggetti a cooldown però al tempo stesso sono intercambiabili. Una volta finite le munizioni del arma di ordinanza, si può passare a sollevare armadi o tavoli ed inviarli con veemenza sulla schiena del cattivo di turno. 

Un buona strategia offensiva, prescinde da una buona difesa e in Control ne abbiamo, anche qui, di due tipologie. La prima, in ordine di apprendimento, è la schivata che prevede uno scatto, orientabile in qualsiasi direzione, della nostra protagonista. La seconda modalità, che verrà imparata da Jesse nel corso della sua avventura, è lo scudo. Questa difesa è costituita da una massa di detriti utili a difendere dagli attacchi frontali. Ovviamente se si difende non si attacca per cui dovete valutare bene le varie situazioni. 

Un po’ di sana componente RPG

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Nel normale svolgimento di un gameplay raccoglierete diversi oggetti che si differenziano per tipologia e rarità. Tali oggetti si suddividono in mod e componenti. Le prime sono dei modificatori che incrementano le prestazioni delle armi, delle abilità e del personaggio. Le mod si trovano all’interno di casse di colore nero oppure come bottino rilasciato dopo la sconfitta di nemici importanti.

I componenti, invece, sono quelli che vengono ritrovati con più facilità e tendenzialmente vengono rilasciati da tutti i nemici abbattuti dalla bella Jesse. Questa ultima tipologia di oggetto è finalizzata al cosiddetto crafting, ovvero la creazione di nuove mod o altri oggetti partendo dai componenti base. Grazie a questa tecnica creativa sarà possibile evolvere le armi a disposizione e creare nuove mod. 

In definitiva, a margine della nostra recensione di Control per PS4, possiamo dire che il gameplay risulta vario e divertente anche se a volte i movimenti della protagonista risultano “legnosi” e poco naturali. 

LA STORIA DI CONTROL

Jesse Faden, il nuovo direttore

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La nostra recensione per PS4 di Control ora si soffermerà sulla sua complessa storia, alla base di questo nuovo titolo di Remedy Entertainment e 505 Games. Come anticipato, la protagonista del gioco è Jesse Faden, una giovane ragazza alla ricerca di risposte su episodi appartenti al suo passato, i quali hanno segnato, in qualche modo, la sua esistenza. Gli interrogativi la portano sull’uscio dell’Oldest House, sede del Dipartimento del controllo. Il compito di questa organizzazione è quello di studiare e capire tutti i fenomeni paranormali che avvengono nel mondo, prelevando, laddove possibile, reperti e oggetti da studiare e analizzare. 

Un po’ per caso o il semplicemente il destino, fanno arrivare Jesse in un momento particolare. Il vecchio direttore del dipartimento sembra si sia tolto la vita, sparandosi in testa con la sua arma d’ordinanza. Il Consiglio, un’entità superiore che regola il funzionamento di questa organizzazione, individua nella bella Jesse Faden un possibile nuovo Direttore. Per essere degna di questo ruolo deve superare delle prove e debellare una minaccia che improvvisamente si manifesta all’interno dell’Oldest House. Stiamo parlando dell’Hiss, una male oscuro che prende il possesso del corpo e delle menti dei malcapitati, trasformandoli in mostri ed essere violenti. 

Jesse con l’ausilio dei suoi poteri telecinetici dovrà sconfiggere questa minaccia e riprendere il controllo della situazione. Siamo sicuri che da questo dipenda anche la soluzione finale del mistero che oscura il passato della giovane miss Faden. 

Film e videogiochi: un binomio perfetto

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Ormai il mondo dei videgames viaggia sui dei contesti narrativi simili a quelli delle produzioni cinematografiche d’autore. Un videogame non solo svolge la sua nativa funzione di divertirmento ma riesce anche a coinvolgere emotivamente il suo pubblico, che si immedesima con il personaggio giocato.

Control presenta al suo interno una contaminazione cinematografica molto importante. Questo eterno clima di mistero e confusione unita a un ambientazione con dei contrasti cromatici molto forti, ricorda moltissimo Twin Peaks la serie cult ideata da David Lynch. I personaggi del videogioco, che nascondono un velo di ironica follia, sembrano usciti direttamente da Shutter Island di Martin Scorsese (tra l’altro è presente anche una chiara citazione a questo film in Control). I livelli di gioco e gli scenari, che si modificano ed evolvono attorno a Jesse Faden, sono analoghi al layer design dei sogni in Inception di Christopher Nolan. Tutti questi tratti caratteristici non sono di certo casuali e servono a farvi capire in quale terreno vi muoverete in Control.

Una storia a metà tra la normalità e la follia dove non riuscirete mai a distinguere correttamente il giusto dallo sbagliato.

I PERSONAGGI DI CONTROL

Piacere, Jesse Faden

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La nostra recensione per PS4 di Control ora descriverà i personaggi principali del videogioco. La protagonista, come già vi abbiamo anticipato, è Jesse Faden interpretata dalla bellissima Courtney Hope. Jesse crea sin da subito un legame simbiotico con l’Oldest House e la manifestazione improvvisa dei suoi innati poteri ne è un chiaro segnale. Il dipartimento del Controllo la sceglie come Direttore e lei non sembra molto sorpresa di questa scelta e ne approfitta per saziare i suoi interrogativi. 

Il profilo caratteriale di Jesse Faden è realizzato in maniera eccelsa e gran parte di questo merito va sicuramente riconosciuto al suo alter ego, Courtney Hope. L’attrice non ha solamente prestato il suo corpo e la sua fisionomia per il motion capture del personaggio. Courtney, infatti, ha aiutato gli sviluppatori di Remedy Entertainment a sviluppare il personaggio sotto il profilo caratteriale, fornendo importanti e preziosi consigli.

Gli attori non protagonisti

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Jesse Faden prende il posto del precedente direttore del Dipartimento del Controllo, morto suicida. Il defunto Zachariah Trench, interpretato da Jesse Mccaffrey (qualcuno lo ricorderà come la voce di Max Payne), è un personaggio angusto e austero. Nonostante la sua dipartita egli è sempre presente nel gioco e si manifesterà sotto varie forme. Jesse, in diversi momenti del gioco, lo rivedrà con le sembianze di un ombra, o di un riflesso su un vetro o addirittura come una voce lontana che la guiderà nel corso degli eventi

Sin dai primi istanti si comprende che il vecchio direttore funge da spettatore non pagante che resta a guardare le mirabolanti peripezie della bella Jesse. Ma in realtà c’è dell’altro e non spetta di certo a noi rivelare altro su questo personaggio.

Un’altro protagonista che viene richiamato sin dai primi attimi di gioco è il dottor Casper Dolly interpretato da Matthew Beretta (la voce di Alan Wake). Questo personaggio è a capo di una sezione speciale sita all’interno del Quartier generale del Dipartimento del Controllo che si occupa della ricerca di strani fenomeni paranormali e della relativa origine

Un sibilo molto pericoloso

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E’ il turno adesso del cattivo di turno, l’Hiss. Definire questo nemico non è facile anche perché è intangibile. Noterete in più occasioni, nel corso del gameplay, delle porte sbarrate con delle entità di colore rosso, sibili e voci demoniache che riecheggiano negli ambienti. A volte l’Hiss entra nel vivo dell’azione. Dovrete aiutare Jesse Faden ad affrontare i suoi ex colleghi del dipartimento che, posseduti dal nemico maligno, si scaglieranno contro di lei in tutti i modi possibili. Non sarà facile riuscire a sconfiggere le ondate dei fan dell’Hiss. 

Nel corso della storia affronterete i vari capi dipartimento che fungono da boss di livello. Sono molto pericolosi e i loro attacchi potrebbero mandarvi a tappeto in pochissimo tempo. Dovrete imparare a gestire il tempo degli attachi e difendervi da quelli che arrivano in modo tale da mantenere sempre una posizione di vantaggio.

IL COMPARTO TECNICO DI CONTROL

Northlight, il motore che realizza i sogni

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La nostra recensione Ps4 di Control prosegue, andando a descrivere Northlight, il motore, sia grafico che audio, ideato da Remedy Entertainment e utilizzato in Control. Questo sistema integrato di sviluppo è stato lanciato per la prima volta in Quantum Break, su Xbox One e PC, titolo che ha riscosso un buon successo.

Northlight spinge l’acceleratore sul concetto di realismo cinematografico, combinando la realtà della fisica con gli effetti di luce. In Control questo aspetto è evidente sin dalla prima immagine del gioco. La parola distruzione è da prendere nel suo significato letterale del termine. Potrete, grazie all’ausilio dei poteri di Jesse Faden, disintegrare interi uffici e ammirare scaffali, faldoni, sedie e fogli schizzare in ogni parte della stanza. Il tutto con un dovizia di dettaglio incredibilmente elevata. Il gameplay, grazie a questa caratteristica, ne guadagna tantissimo, sia in divertimento che in coinvolgimento. 

Ray tracing, la tecnologia che rivoluzionerà il gaming

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Forse è merito del destino o solo pura coincidenza, ma l‘avvento della tecnologia del ray tracing e lo sviluppo di Control con il suo Northlight, hanno viaggiato di pari passo. Control, infatti, è il videogioco  scelto da Nvidia per il lancio delle nuove schede della famiglia RTX. Purtroppo questo videogioco su console, per quanto evolute possano essere, non riesce nemmeno lontanamente ad avvicinarsi allo standard grafico qualitativo che le schede video Nvidia dotate di tecnologia Ray Tracing offrono. È inutile girarci attorno: con una degna configurazione Pc, Control si trasforma in un altro gioco rispetto alla sua versione PS4 e Xbox One.

Una parte di merito del successo di questa nuova versione del Northlight engine di Remedy Entertainment è senz’altro da ritrovare nella tecnologia del ray tracing. Tentando di dare una spiegazione non troppo tecnica su questo argomento, si parte dal concetto di “ray”, un ipotetico raggio di luce, e si analizza come colpisce una superficie e gli effetti che ne produce.  Il comportamento del nostro “ray” viene tracciato, “tracing” appunto, ricostruendo la scena basandosi sulle informazioni ricevuteQuesto procedimento, che ha riguardato un singolo raggio, viene replicato su tutti i raggi di luce proveniente dalle varie fonti di luce, ricostruendo l’ambientazione seguendo il percorso inverso dei fasci luminosi.

COMMENTI FINALI

Control, il nuovo videogioco di Remedy e 505 Games, ha tutte le carte in regola per entrare nella top ten dei giochi pubblicati nel 2019. Il paragone con Quantum Break è pressoché fisiologico, anche se il connubio Northlight e ray tracing è qualcosa di veramente incredibile. Avendo testato il gioco per PS4, non abbiamo avuto il piacere di provare questa incredibile miscela, ma nonostante questo siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla resa grafica e audio del videogioco. 

Il gameplay è molto divertente e, anche per via del fattore distruzione, non entra nella spirale della monotonia. La scelta di sbloccare le abilità base di Jesse Faden proseguendo nel corso della storia, è stata azzeccata da Remedy Entertainment. E’ un po da rivedere il motion capture del personaggio in quanto a volte la sua corsa sembra innaturale. Inoltre il sistema di puntamento dell’arma ha un meccanismo di mira assistita discutibile.  

Pregi

Vi divertirete a distruggere intere stanza e piani solo per il gusto di ammirare i miracoli del Northlight. La trama è contorta e complessa ma è funzionale rispetto agli argomenti trattati. Jesse Faden / Courtney Hope è bellissima ...

Difetti

... anche se talvolta i suoi movimenti e la sua corsa sembrano innaturali. Inoltre il sistema di puntamento dell'arma e la mira assistita sono da migliorare, in quanto si perde troppo tempo nell'agganciare un nemico quando si è in fase di combattimento.

Voto

8,5

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1 commento su “Control, la recensione per PS4”

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