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Far Cry New Dawn, Recensione

Torniamo nella contea di Hope diciassette anni dopo la catastrofe nucleare che ha sconvolto i suoi abitanti

A distanza di circa un anno da Far Cry 5, Ubisoft Montreal torna con un nuovo gioco della serie che punta a raccontarci cosa è accaduto dopo il finale proprio di quell’episodio, e negli anni successivi. Far Cry New Dawn, infatti, è uno spin-off che funge però anche da seguito al quinto capitolo regolare della serie.

Racconta infatti di come diciassette anni dopo la catastrofe nucleare predetta nel predecessore, Hope County, nel Montana, è cambiata in modi inaspettati. L’inverno nucleare ha lasciato spazio a una “superfioritura”, creando un lussureggiante paesaggio che i sopravvissuti hanno iniziato a ripopolare di edifici di fortuna.

DOPO LA CATASTROFE

Ma la frontiera è senza legge, tutti cercano di sopravvivere in un modo o nell’altro, e oltre agli animali feroci e ai problemi quotidiani, gli abitanti di Hope County devono affrontare una nuova minaccia: i Guerrieri della Strada, spietati razziatori nichilisti che vogliono spremere la contea fino all’ultima goccia, guidati dalle terribili gemelle Mickey e Lou. I

n questo contesto, il giocatore, nei panni del protagonista, come sempre senza nome e personalizzabile, si ritrova a un certo punto nel bel mezzo di una nuova battaglia per il futuro della contea e della sua gente. La struttura di gioco di New Dawn è quella di Far Cry 5, quindi un po’ più aperta rispetto ai precedenti titoli della serie, con un territorio da esplorare a piedi o a bordo di veicoli, dove potersi dedicare a diverse attività anche slegate dal contesto narrativo principale, o a missioni secondarie utili a ottenere ricompense o a facilitare il proseguo dell’avventura conquistando degli avamposti nemici.

Tutto parte però da Prosperity, l’insediamento che funge da base per il videogiocatore: migliorarla per ottenere armi, veicoli e oggetti più potenti è il modo migliore per sopravvivere nel mondo di gioco. Dopo la catastrofe nucleare, infatti, i sopravvissuti hanno iniziato ad assemblare rifugi, strumenti e armi con ciò che resta del vecchio mondo, usando l’Etanolo come elemento di scambio e di valore. Ecco perché nel gioco diventa fondamentale la fase esplorativa: per trovare oggetti utili per il crafting, etanolo per comprare miglioramenti per il campo base, potenziamenti vari per il personaggio e racimolare Punti Tratto utili per sviluppare le abilità di quest’ultimo, legate alla sopravvivenza, alla capacità di riparare veicoli o al maneggio delle armi, e così via, e agli equipaggiamenti da indossare.

TERRE SELVAGGE

Hope County non è l’unico luogo a essere stato straziato dall’apocalisse nucleare: nel gioco ci sono infatti altre aree dove avventurarsi per trovare nuove risorse indispensabili per la sopravvivenza, liberi da vincoli o percorsi predefiniti. Il punto però è che questi territori sono pieni zeppi di pericoli, tra altri sopravvissuti senza scrupoli, bande di sbandati e creature rese più aggressive e deformi dalla catastrofe nucleare. Da questo punto di vista il titolo Ubisoft propone una buona varietà di ambienti tra paludi, canyon nel deserto e zone costiere, e nonostante la mappa di gioco a conti fatti si riveli più piccola di quella di Far Cry 5, resta ugualmente piena di cose da fare e da scoprire, di eventi, anche casuali, che una volta attivati portano ad “aprire” nuovi scenari e inattesi sviluppi per il videogiocatore, chiamato a sfruttare al meglio il buon armamentario messo a disposizione dagli sviluppatori per venire a capo degli scontri, caratterizzati da un buon sistema di gestione delle sparatorie.

Durante i combattimenti, generalmente frenetici, il protagonista può ricorrere, volendo, all’aiuto di agguerriti compagni: in Far Cry New Dawn è infatti possibile reclutare un cast di mercenari e animali combattenti, o giocare in cooperativa con un amico. Nel primo caso, ognuno di loro ha abilità univoche che li rendono utili a seconda delle circostanze, ma bisogna però tenere conto del fatto che i personaggi gestiti dall’intelligenza artificiale non sempre si rivelano all’altezza delle situazioni, nel senso che talvolta commettono degli errori grossolani di posizionamento o attacco. Per fortuna che anche i nemici si comportano allo stesso modo, e che in generale si tratta di fenomeni sporadici, di quelli che comunque non pregiudicano più di tanto la godibilità del titolo.

Non possiamo chiudere la nostra recensione di Far Cry New Dawn senza prima aver ovviamente parlato anche della parte tecnologica. Da questo punto di vista c’è poco da dire: graficamente il titolo è davvero ben fatto, in particolare gli scenari, riplasmati dai grafici tenendo conto degli effetti derivanti dai forti venti e dalle piogge venute dopo l’inverno nucleare: Hope County di fatto è stato invaso dalla natura, ricoperto da una lussureggiante e colorata flora che ne ha modificato il paesaggio.
Questo ha permesso a Ubisoft di rendere ancora più particolareggiati e vari gli ambienti di gioco, utilizzando una palette cromatica fatta di colori vivi, accesi, in netto contrasto son la drammaticità di quanto poi invece vi accade. In generale, insomma, l’impatto visivo è ottimo, complice un buon sistema di luci e ombre, che si esalta nelle varie fasi del ciclo giorno/notte, e il sapiente uso degli effetti particellari. Sul fronte audio, buono il lavoro svolto dai tecnici del sonoro sugli effetti principali e secondari, compresi quelli di sottofondo, e sulla colonna sonora, in linea con le ambientazioni. Buono anche il doppiaggio in italiano, che grazie all’ottima interpretazione degli attori che hanno prestato le loro voci ai vari personaggi, contribuisce a rendere più piacevole l’avventura.

COMMENTO FINALE

Far Cry New Dawn riparte esattamente da Far Cry 5 non solo dal punto di vista narrativo, ma anche tecnico.

Un “more of the same” che mutua gran parte del gameplay e della struttura di gioco dal predecessore, rivelandosi un buon sparatutto avventuroso caratterizzato in positivo da una bella grafica, un’interessante struttura open world e da elementi free roaming, mentre in negativo da una mappa non troppo grande, da un’intelligenza artificiale non sempre all’altezza delle situazioni e da una trama che ha dei buoni spunti, ma che non sempre scava a fondo nelle pieghe più distorte di certe tematiche o dell’animo dei personaggi, comprese le due antagoniste principali, che gli sviluppatori lasciano invece solo intuire senza entrare mai nel dettaglio.

Pregi

Divertente da giocare con tantissime cose da fare tra missioni primarie e secondarie. Buon sistema di crafting. Tecnicamente ben curato sotto ogni punto di vista. La trama offre buoni spunti …

Difetti

… ma certe tematiche e personaggi secondari meritavano un miglior trattamento e qualche approfondimento in più. Mappa ridotta rispetto a Far Cry 5. Intelligenza artificiale dei nemici tra alti e bassi

Voto

8

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