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RPGolf, Recensione Pc

Quante insidie sui fairway tra ostacoli naturali e mostri in una deliziosa aria retro

La storia dei giochi di golf alternativi, e cioè non prettamente sportivi ma in grado di coniugare due o più generi diversi, ci offre qualche stravagante esempio. Tutto, o quasi, cominciò con Ninja Golf, uno strano beat’em up golfistico nel quale oltre a tentare di fare buca nel minor numero di colpi possibili si dovevano eliminare dei nemici in alcune sessioni picchiaduro a scorrimento. Dopo ogni colpo si attivava una sessione di combattimento a scorrimento… e menomale che il golf è uno sport rilassante. Era il 1990 ed il gioco uscì su Atari 7800.

Per non portarla alla lunga citiamo (oltre a Stickman Golf che unisce lo sport al puzzle game così come Planet Golf per C64, ndr) anche uno degli ultimi mix, ovvero Golf Story che univa oltre alla parte tradizionale “sportiva” anche una componente gdr. Questo titolo è uscito a fine settembre dello scorso anno su Nintendo Switch.

Ed arriviamo ai nostri giorni per parlare di RPGolf, titolo indie sviluppato da ArticNet per l’editore giapponese Chorus Worldwide uscito la settimana scorsa su Steam per Pc e qualche mese prima anche su dispositivi mobile uscito sul finire dello scorso anno.

Si tratta, come facilmente si intuisce dal titolo, di un miscuglio tra gioco di golf vero e proprio e gioco di ruolo alla giapponese. Il tutto in una stranissima salsa dal sapore retro e dall’aspetto ad 8-bit.

Ma saprà riuscire a fare “hole in one”, o comunque a far breccia? Leggetelo nella nostra recensione.

UN MONDO FELICE DOVE TUTTI GIOCANO A GOLF FINO ALL’ARRIVO DEI MOSTRI

Molto tempo fa, in un regno dove tutti vivevano in pace ed armonia, le persone erano piene di passione per uno degli sport più belli del mondo – il golf. Tutti giocavano giorno e notte, e ben presto il regno si trasformò in un meraviglioso campo da golf molto rigoglioso ed incastonato in una natura varia e selvaggiamente benevola. La pace regnava, tutti erano felici. Fino a quando non arrivarono i mostri… Si parte proprio da qui, con la nostra eroina, una giovane ragazza caratterizzata da una folta chioma di capelli biondi raccolti su una simpatica coda, di nome Leiah. Appassionata di questo sport farà di tutto per coronare il suo sogno: giocare in santa pace.

UN MISCUGLIO DIVERTENTE

Caricando RPGolf ci si immerge subito in un gioco dal fortissimo sapore retro. Oltre alla grafica, di cui parleremo più in là, c’è da menzionare l’immediatezza del gameplay. Si usa un pulsante per tirare la pallina e per attaccare, se ne usa un altro per gestire l’inventario. Col tasto D, invece, si attiva la mappa. La visuale dall’alto (o a volo d’uccello) è molto comoda per questo tipo di giochi.

ArticNet ha puntato forte sulla semplicità d’utilizzo nonostante il connubio tra golf e gdr sembri quanto meno improbabile e difficile da fondere. Così non è stato perché il gioco ha i suoi ritmi e riesce ad alternare molto bene sia la fase sportiva che quella ruolistica.

Come in molti saprete, nel golf bisogna tirare una pallina con un set di mazze e tentare di imbucarla in buche di diverse distanze nel minor numero di colpi possibili. In RPGolf la regola fondamentale è rimanere entro il PAR, ossia completare il percorso entro il numero prestabilito di colpi. E cioè tre per una PAR 3, quattro per una PAR 4 e cinque per una PAR 5. Più basso è il punteggio meglio è anche perché il gioco, che si “spalma” su 9 buche, ne sbloccherà altre 9 se si terrà un punteggio basso sotto il par.

Non aspettatevi il realismo di un The Golf Club o di un PGA. Né tanto meno il grado di sfida offerto da NeoTurf Masters che pur essendo un arcade vetusto si fa ancora apprezzare, o quelle offerte da Leaderboard (che pur nei suoi limiti era comunque una simulazione con i fiocchi) o da Links. Non c’è minimamente l’ombra della simulazione, piuttosto un leitmotiv con la parte action ruolistica benché sarà sempre utile seguire le indicazioni del vento ed evitare di mandare la pallina sui bunker o peggio ancora in acqua o vicino agli alberi. Bisognerà dosare la forza facendo molta attenzione.

Il lato gdr si concretizza nel combattere con i vari mostri che infestano l’intero percorso. Bisognerà battagliare con tante disparate creature, serpenti più o meno innocui, scheletri, demoni, diavoletti e così via, dalla difficoltà sempre più marcata.

Ma cosa sarebbe un gioco di ruolo senza i punti esperienza? Questi si raccolgono dopo aver vinto le varie battaglie con gli esseri che ci ostacolano. Da essi prendiamo anche preziose monete che servono per acquistare l’equipaggiamento desiderato che migliorerà le nostre prestazioni sia a livello golfistico che di mazzate vere e proprie e quindi di incisività di attacco verso i vari mostri.

Ad ogni passaggio di livello guadagneremo due punti abilità da spendere per accrescere quattro caratteristiche della nostra Leiah: Forza, Difesa, Intelligenza e Precisione. Tali peculiarità aiutano sia nella parte sportiva che in quella prettamente ruolistica. Con la forza oltre ad infliggere più danni alle creature malefiche, colpiremo più forte la nostra pallina. Con la difesa subiremo meno danni, l’intelligenza servirà per gli attacchi speciali e per la possibilità di effettuare colpi migliori mentre la precisione parla da sola.

Ma c’è anche l’equipaggiamento. Nelle nostre scorribande tra una buca e l’altra incontreremo anche dei villaggi e dei dungeon. Nei primi potremo acquistare pozioni utili come quelle per ripristinare un quantitativo di punti vita, di punti energia per le magie. Le monete preziose saranno utili ad acquistare anche l’equipaggiamento necessario sia per fare bene la parte sportiva che per combattere. Troviamo nei vari Bar equipaggiamenti stravaganti come mazze di ferro, argento o di mitrhil… del resto senza questi richiami, che gdr (o RPG se vogliamo usare la terminologia inglese) sarebbe?

Ovviamente non finisce qui: ci sono anche guanti magici che oltre ad evocare i poteri degli elementi (fuoco, ghiaccio, aria e così via) utili per far danni a distanza, serviranno per eliminare alcuni ostacoli naturali che sbarrano la strada verso le buche successive.

Il concetto è semplice: si fa la buca, e si percorre a piedi (o con la tipica car) la strada per il fairway successivo seguendo la strada principale e le varie indicazioni o divagando lungo il mondo circostante per andare a prendere a mazzata (letteralmente) i nemici. Ci saranno anche dei dungeon veri e propri con alcune boss fight e qualche elementare enigma ambientale basato ovviamente sul golf e sulla propria abilità nel dosare i tiri col putter e nel piazzare la pallina in determinate aree colorate. È ottima l’alternanza dalla leggiadria del mondo aperto e l’oscurità dei dungeon. Ad ogni modo ovunque è possibile dare la caccia a tesori e ad oggetti nascosti. Inoltre, possiamo cogliere tante citazioni come nell’immagine sottostante…

Possiamo affermare che nella semplicità, il titolo è piuttosto divertente. A detta degli sviluppatori il gioco si ispira ai classici come Mario Golf ed ai classici dell’era Gameboy. La missione è riuscita sostanzialmente in toto. Non è tutto perfetto, ma in generale, il gioco è piuttosto equilibrato. Peccato per l’impossibilità di rimodulare (magari spendendo monete di gioco) i punti abilità modificando le proprie peculiarità.

Altro problemino riscontrato: il gioco ci permette di usufruire del joypad Xbox 360 ma non riconosce la levetta analogica. La sfida è gradevole ma non impossibile. In più i combattimenti con boss sono abbastanza elementari: basta imparare i movimenti: sempre gli stessi, ed il gioco è fatto.

ATMOSFERA DELIZIOSAMENTE COLORATA IN STILE 8 BIT

Il lato tecnico di RPGolf è piuttosto semplice ma è vincente. L’atmosfera ad 8 bit è molto riprodotta. La grafica in pixel art è molto carina, colorata e dettagliata. Mostra una visuale dall’alto, non mancano tante finezze e tante chicche anche nelle animazioni. Dal rallentamento dell’incedere della protagonista quando attraverserà i temutissimi bunker di sabbia, all’espressione dei nemici storditi alle ombre delle nuvole che ci sorvolano.

Alcuni boss, poi, sono davvero riusciti. L’intenso blu dei corsi d’acqua, col giallo delle spiagge, la palmette o la differenza della vegetazione dei vari ambienti. Sembra a tratti di vedere i primi Zelda su NES.

Gradevolissime le musiche in chiptune discretamente varie ed orecchiabili. Abbiamo apprezzato moltissimo il motivo dei dungeon.

Di facile lettura l’interfaccia mentre i menu benché semplici da utilizzare a volte diventano confusionari soprattutto nella selezione dei capitoli che servono. La mappa è utilissima a farci vedere la porzione di mondo in cui siamo nei vari dettagli. Buona la traduzione in italiano.

COMMENTO FINALE

RPGolf è un titolo indie molto divertente. ArticNet ha portato su Steam quanto fatto mesi addietro su iOS ed Android. Ne è venuto fuori uno strano mix, benché non sia l’unico nel panorama videoludico, che però ha fatto centro.

Golf e gdr si sono coniugati molto bene e fusi in maniera piuttosto equilibrata. Il tutto è legato dall’azione e dall’immediatezza. Tutte e due le componenti sono elementari. Troppo in effetti. Ne nasce, però, oltre ad un gameplay divertente, anche una buona sfida. Non troppo difficile ma senza dubbio in grado di far passare qualche ora in spensieratezza. Ed è proprio su questo che gli sviluppatori provano a risaltare anche se forse, e diciamo forse, qualche dettaglio supplementare come ad esempio una maggiore profondità nelle due facce della stessa medaglia, avrebbe giovato ma ammettiamo che forse avrebbe potuto togliere gli equilibri.

La longevità è assicurata dalle 9 buche normali più quelle supplementari che si sbloccano dopo aver realizzato un buon punteggio. Inoltre, c’è un buon fattore ri-giocabilità. Arrivare alla sfida finale sarà comunque una passeggiata lunga. Tecnicamente è gradevole con una grafica coloratissima con vasti ambienti naturali misti a dungeon. I richiami ai classici ad 8 bit di NES e Gameboy sono evidenti. Interessante anche il comparto audio con buone musiche in stile chiptune.

Il rapporto qualità-prezzo è complessivamente ottimo perché il costo di 2,99 euro è irrisorio e permette di godere di un titolo molto simpatico. Adatto a tutti gli appassionati retro o agli amanti della pixel art che vogliono provare al tempo stesso un gioco di golf ed un gdr. Consigliato a chi vuole divertirsi con un titolo molto grazioso.

 

Pregi

Mix tra golf e gdr ben fatto. Buon gameplay. Grafica gradevole in pixel art. Comparto audio interessante. Sfida ben bilanciata. Discretamente longevo. Rigiocabile. Divertente.

Difetti

Golf e gdr troppo elementari. Il gioco supporta il joypad ma non la levetta analogica. Ogni tanto la selezione di un oggetto dall’inventario diventa problematica.

Voto

7,5

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