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Wartile, Recensione Pc

Playwood Project ci offre uno strategico-board game sulle miniature, vichinghi e diorami

Lo sviluppo di Wartile non è stato facile. La strada di Playwood Project è stata costellata da alti e bassi. Una campagna Kickstarter promettente ma non andata come voluto e cancellata. Ma il piccolo team danese non si è arreso ed è andato avanti per la sua strada trovando anche l’accordo col publisher Deck13 Games per la distribuzione su Steam del suo titolo.

Finalmente, dopo il nuovo arrivo sulla piattaforma digitale di Valve in early access, il titolo è uscito definitivamente su Pc lo scorso 9 febbraio. Ma cosa è Wartile? Si chiederanno in molti. Si tratta di uno strategico che vede protagonisti miniature e diorami ambientato nel Valhalla. Un misto con i vecchi giochi da tavolo con tanto di spruzzatina gdr. Ne abbiamo parlato tanto anche nelle nostre pagine in due anteprime. La prima durante l’infruttuosa campagna Kickstarter del 2016 (che, per la cronaca, si concluse con 23.735 sterline contro le 55.000 richieste) ed un’altra, più recente, lo scorso anno.

Adesso possiamo finalmente dare il nostro giudizio alla versione “finale” del titolo che nel frattempo è stato raffinato ulteriormente dagli autori. Sarà in grado Wartile di dire la sua?

DIORAMA, MINIATURE, CARTE E LA MITOLOGIA NORRENA

Playwood Project fin dalla versione Alpha, mise subito le cose in chiaro: offrire agli appassionati dei giochi da tavolo delle ambientazioni basate sui diorami popolati da creature della mitologia norrena dove con proprie pedine, dei guerrieri vichinghi, devono portare a termine delle missioni di vitale importanza. Questi titoli rappresentano un po’ il sogno di ama i board game che da sempre sono si ricchi di fascino ma sono anche costosi e richiedono di quel tempo e quella dedizione che – col passare degli anni – viene sempre meno. Oltre che, generalmente, a costare.

Wartile è stato da subito un titolo pieno di fascino perché ha saputo immediatamente offrire quelle emozioni che gli appassionati di fantasy, miniature e board game, hanno sempre desiderato.

Il gioco offre diverse tipologie di guerrieri, da mischia (armati con asce, mazze o lance) ma anche arcieri e sciamani. E viene ulteriormente arricchito da altri fattori.

Del gameplay parleremo a breve perché è un mix piuttosto ben equilibrato. I contenuti della versione 1.0 offrono la campagna completa che però non sarà lunghissima, la traduzione in italiano (amatoriale, non perfetta ma comunque funzionale ed utilissima a far capire a chi non è avvezzo con la lingua di Albione, l’inglese, le dinamiche). Non ci sono altre modalità di gioco. Si potranno rigiocare le mappe via via sbloccate a livelli di difficoltà più alti ma non ci saranno ulteriori modalità – almeno per ora – alternative alla storia. Questo, ad ora, è il grande limite di questo titolo. Almeno secondo noi. Ma andiamo avanti.

Ad ogni missione, dopo aver guadagnato anche soldini e punti esperienza, potremo acquistare nuove miniature, un equipaggiamento migliore (sbloccato sempre durante le nostre missioni) e cambiare le carte a nostra disposizione. Quest’ultime serviranno per dare bonus o malus alle miniature sul campo scelte.

L’interfaccia utente è piuttosto facile da leggere ed offre una completa panoramica delle azioni da fare. Peccato, ripetiamo, che a livello contenutistico ci sia un’unica modalità di gameplay.

La storia, infine, è semplice ed esalta la mitologia nordica, con la presenza di Yggdrasil e divinità della guerra. Un filo conduttore per legare le missioni e le mappe che compongono la storia. Sbloccando le quest si avrà accesso anche a nuove miniature, armi, equipaggiamento e carte che potranno poi essere acquistate dal mercante o alla taverna e poi equipaggiate prima di imbarcarci (letteralmente) nelle quest scegliendo un punto sulla mappa.

GAMEPLAY PROFONDO: UN MIX TRA STRATEGIA, ESPLORAZIONE ED UN PIZZICO DI GDR

Andiamo ad uno dei punti forti di Wartile, il gameplay. Da subito – anche se acerbo – questa fase ci era sembrata molto ispirata fin dai tempi delle versioni preliminari. Adesso, tutto questo è stato affinato nella versione 1.0. Il tutorial è molto chiaro e spiega passo dopo passo quello che serve per conoscere le dinamiche ed agire di conseguenza.

In Wartile sposteremo le nostre pedine raffiguranti guerrieri norreni armati di tutto punto (più in là visto che all’inizio non saremo messi benissimo, come è normale che sia, ndr) che avranno l’imperativo di raggiungere i vari obiettivi della missione per concludere positivamente la sortita.

Scenari (magnifici, ne parleremo dopo) sono i vari diorami in 3d che compongono le mappe suddivise in esagoni. Ciascuno di essi equivale ad un passo che la nostra unità compirà. Ogni ambientazione ha le sue peculiarità sia per altezza che per differenza di terreno. Ogni pedina, ovviamente, ha le sue caratteristiche ma anche il suo livello di esperienza. La fase gdr si materializza con i punti esperienza dati ad ogni combattimenti. Questo farà aumentare il livello della nostra miniatura e, conseguentemente, le sue statistiche su resistenza fisica, punti vita ma anche efficacia in attacco e difesa.
Queste caratteristiche, inoltre, vengono modificate ulteriormente attraverso l’equipaggiamento che acquisteremo tra una missione e l’altra dal mercante che ci venderà la summa di quanto sbloccato (grazie ai ritrovamenti nell’esplorazione delle mappe) durante le nostre missioni.

Ma non finisce qui: nelle fasi di esplorazione troveremo anche delle carte che possono essere utilizzate in modo strategico. Tali carte, infatti, possono essere applicate alle pedine desiderate per offrire bonus o malus. Gli effetti sono vari e descritti nel testo sotto l’illustrazione. Alcune (come le trappole) bloccano e danneggiano la miniatura per un determinato numero di secondi dandoci l’opportunità di massimizzare i danni per la mancata difesa. Altre aumentano o diminuiscono, sempre per un determinato periodo di tempo, alcune peculiarità. Anche in questo caso, il “deck” viene allestito prima di ogni missione. Le carte hanno un sistema drag & drop per il loro utilizzo ma questo modo può anche andare a vuoto: la carta può essere persa durante il nostro tragitto, o il bersaglio si sposta mentre si sta giocando quella determinata carta.

Focus del gameplay sono gli spostamenti ed i combattimenti. Il tutto si svolge in tempo reale per cui bisognerà essere rapidi sia nel posizionamento delle varie pedine sia nel trovare la posizione più favorevole per attaccare. Conterà anche questa per sperare di vincere le schermaglie.
Le mappe si estendono un lungo ed in largo ma c’è una certa “verticalità” come già fatto notare nella nostra anteprima. Ed è ovvio che attaccando dall’alto si possano avere vantaggi tattici da non sottovalutare. Inoltre, sparsi qua e la ci sono vari obiettivi della quest ma anche forzieri con tanto di monete preziose da spendere dopo la missione e molto altro, o carte da sbloccare.

Si può anche tentare (si ha la massima libertà) di sorprendere i nostri nemici e di attaccare le pedine nemiche da dietro. Ma bisognerà stare attenti a non subire le imboscate nemiche. I combattimenti si svolgono automaticamente, quando si ha il “contatto” tra le unità, ma potremo piazzare una carta per avvantaggiarci o potremo “raddoppiare la marcatura” posizionando un’altra miniatura a supporto. Va da sé che è mandare in avanscoperta gli arcieri sarebbe una follia. La salute della miniatura viene espressa in una barra che si trova alla base. Più si restringe, meno punti vita si hanno. Conterà molto l’equipaggiamento nonché l’arma utilizzata. Se in buono stato saranno saremo molto efficaci. Quando la vita della pedina sarà esaurita, questa andrà in frantumi.

Dietro una immediatezza (di fatto si spostano le miniature entro il loro arco d’azione e si punta ad un nemico per combattere in modo estremamente facile) c’è comunque molta profondità. Ogni classe ha le proprie peculiarità: dicevamo che mandare gli arcieri contro dei guerrieri armati di ascia è follia. Le tattiche devono essere ben congegnate anche perché spesso e volentieri saremo in inferiorità numerica. Per fortuna si ha la possibilità – premendo la barra spaziatrice – di attivare la pausa tattica e quindi di impartire facilmente gli ordini alle nostre unità… e piazzare le carte desiderate.

Questo mix è davvero ben miscelato e sicuramente uno dei punti forti del gioco. Più raffinato rispetto alle versioni di prova.
L’approccio nella versione “definitiva” è più compassato e raramente – salvo nostri errori – si attaccherà in modo sconsiderato. Il connubio tra i bellissimi Diorami (davvero dettagliati con tanti punti strategici focali), le accurate miniature (che salgono anche di livello come in un gdr che si rispetti) e l’intervento delle carte, rendono Wartile un boardgame con tutti i crismi con l’unica differenza è che anziché giocarlo nella propria stanza o in una ludoteca, lo si gioca comodamente su Pc.

GRAFICAMENTE STUPENDO E DETTAGLIATO

Un’altra peculiarità di Wartile è senza dubbio il suo aspetto. Abbiamo più volte parlato dei diorami che fanno da sfondo al gioco ed alle nostre missioni. Bene, il lavoro tecnico ed artistico di Playwood Project è sublime. Fin dall’inizio abbiamo notato una cura per le varie ambientazioni, una bella varietà e soprattutto un lato artistico da applausi.

Ogni diorama è un’ambientazione indipendente con tante caratteristiche, tipi di terreni ma anche punti focali: ponti levatoi da attivare, sterpaglie da estirpare per colpire i nemici, palizzate da abbattere, e molto altro. ancora dove è nascosto anche il loot.
Splendidi anche i dettagli delle miniature con un 3d davvero raffinato quanto a livello tecnico tanto quello artistico. Wartile è un piacere da vedere sia che lo si veda dall’alto sia che lo si guardi al massimo del dettaglio con lo zoom. Discreta anche la telecamera che però – in alcune fasi – ha dei passaggi a vuoto ed alcune volte non fa ben comprendere il tipo di percorso ottimale tra le caselle che dovremmo scegliere per le nostre pedine ed anche nei combattimenti (di tanto in tanto) non è efficace come dovrebbe. Per fortuna c’è la pausa tattica.
Gli sviluppatori hanno senza dubbio sfruttato al meglio l’Unreal Engine vincendo la loro sfida per portare un titolo strappa applausi a livello tecnico ed artistico dando la sensazione di giocare ad un board game vero e proprio.

Il commento sonoro è adeguato con brani che ben si adattano alle nostre avventure tant’è che la colonna sonora è anche disponibile per l’acquisto attraverso un dlc che include 21 brani composti da Simon Holm List, autore tra le altre cose, delle musiche della serie Hitman, Kane & Lynch 1 e 2 e Freedom Fighters.

COMMENTO FINALE

Wartile è finalmente giunto tra noi dopo uno sviluppo non certo semplice. Playwood Project, dopo aver trovato l’accordo col publisher Deck13, ha trovato la via per pubblicare il gioco su Steam. La scommessa, per quanto ci riguarda, è vinta soprattutto a livello tecnico.

Graficamente ed artisticamente, lo ripetiamo, il titolo è un trionfo regalando le atmosfere vichinghe grazie a diorami realizzati in modo superbo ed a miniature decisamente ben particolareggiate.

Degno di nota anche il gameplay che riesce a farsi apprezzare per la sua immediatezza e profondità. Non era facile offrire una lotta così ben congegnata dove sfumature ruolistiche e tattiche si fondono quasi alla perfezione. Il vedere le proprie miniature salire di livello e crescere, superando prove difficili e sempre più probanti, è un piacere. Allestire ad inizio missione la nostra “squadra” nel modo più equilibrato possibile è appagante così come sfruttare le peculiarità delle varie mappe.

L’unico grande rammarico è l’esistenza dell’unica modalità Storia che si chiude in una manciata di ore. Si potranno rigiocare le mappe a livelli di difficoltà superiori, cambiare tipi di miniature, equipaggiamento ed affrontare come si preferisce la mappa desiderata (precedentemente sbloccata), cambiare tattica in corso d’opera, ma la storia rimarrà quella. Ci auspichiamo a questo punto delle espansioni. Sarebbe magnifico. Ad oggi, però, dobbiamo soltanto aggiungere un’altra conferma al famoso detto: “un bel gioco dura poco”.

Per il momento, accontentiamoci di un lavoro svolto splendidamente ed adatto agli appassionati degli strategico-ruolistici ma anche per chi ama i diorami e, in ultima analisi, le ambientazioni basate sulla mitologia norrena.

 

Pregi

Tecnicamente molto bello. Artisticamente di gran livello con ambientazioni ben rese e diorami realizzati splendidamente. Gameplay ben bilanciato. Buonissimo mix tra strategia e gdr.

Difetti

A volte la telecamera non aiuta. La sola campagna tra le modalità non è sufficiente a livello contenutistico.

Voto

8,5

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