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Markus Notch Persson lascia Mojang dopo l’acquisizione di Microsoft

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La notizia del giorno la sapete: l’acquisizione ufficiale di Mojang da parte di Microsoft per 2,5 miliardi di dollari.
Markus Notch Persson lascia Mojang. E lo fa, ne abbiamo già parlato nel nostro pezzo sull’operazione, con queste parole sul suo blog personale:

“Non è per il soldi, è per la mia sanità mentale”.

Parole forti che possono servire a far capire molte cose e che chiudono il post in questione. Il fondatore dello studio e papà di Minecraft (fenomeno da oltre 54 milioni di copie vendute) scrive le sue sensazioni ed i motivi dietro tutta questa enorme operazione. Dal proprio blog personale si legge:

“Ero a casa con un brutto raffreddore un paio di settimane fa, mentre su internet esplodeva l’avversione verso di me a causa di una storia con l’EULA con cui non avevo niente a che fare. Ero confuso. Non capivo. Mi sono reso conto che non avevo la connessione con i miei fan che pensavo di avere. Sono diventato un simbolo”.

Notch prosegue:

“Non voglio essere un simbolo, responsabile per qualcosa di grande che non capisco, su cui non voglio lavorare e che continua a tornare verso di me. Non sono un imprenditore. Non sono un CEO. Sono uno sviluppatore nerd a cui piace scrivere le proprie opinioni su Twitter. Non appena l’accordo sarà completato, lascerò Mojang e tornerò a Ludum Dare ed ai piccoli esperimenti sul web. Se dovessi accidentalmente fare qualcosa di simile, probabilmente la abbandonerei immediatamente”.

ALTRI COFONDATORI LASCIANO LO STUDIO. OSCURO IL DESTINO DI SCROLLS

Scrolls Mojang

Sappiamo che anche altri fondatori di Mojang lasceranno lo studio. Troviamo così Carl Manneh e Jakop Porser che però non hanno commentato nulla.

Nelle FAQ (domande e risposte comuni) postate da Mojang, si legge che al momento non ci sono programmi per Scrolls, titolo annunciato diverso tempo fa, già tre anni fa, su carte da collezione balzato alle cronache per una controversia giudiziaria con Bethesda (vinse il piccolo studio), e viene confermato che l’azienda è stata comprata per 2,5 miliardi di dollari e Notch detiene il 70% delle quote.

Sarà per la sua sanità mentale, ma crediamo che in molti vorrebbero essere nella sua stessa situazione, qualunque sia il suo futuro.

Probabilmente, senza una software house da dover gestire, gli tornerà la vena creativa che sembra essersi offuscata dopo la sospensione di 0X10c, altro progetto di cui si parò tantissimo ma che venne cancellato.

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