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Oculus Rift, il futuro dei videogiochi è qui

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Il futuro dei videogiochi è iniziato. O almeno, un modo alternativo. Si ritorna a parlare di realtà virtuale, sogno proibito concepito fin dagli anni ’90. Proibito per i limiti tecnici dell’epoca. Tanti sono stati i tentativi per immergere totalmente il giocatore dentro il videogioco, dentro lo schermo, al centro dell’azione.
Con l’Oculus Rift, finanziato con gran successo grazie a Kickstarter si è tornato prepotentemente a parlare di realtà virtuale. Questa volta, però, di alto livello.
Noi de IlVideogioco.com abbiamo avuto la fortuna di provarlo a Palermo grazie all’iniziativa congiunta di Antro dei Draghi e Videoludica nonché alla disponibilità di un appassionato, Gabriele Ferrara, che ha messo a disposizione il particolare, e da molti desiderato, visore. Un piccolo pezzo di storia. In poche città italiane è stato mostrato e fatto provare l’Oculus Rift.

 

SENSAZIONI A CALDO

 

Indossando il visore ci siamo immediatamente catapultati in mezzo all’azione. Abbiamo visto materializzarsi davanti ai nostri occhi il mondo di gioco. Certo, la risoluzione non è ancora da urlo, ma l’immersività è di altissimo livello.
Ci siamo sentiti parte della simulazione, esplorando semplicemente un ambiente di una demo. impugnando il nostro pad. Provando Half Life 2, il discorso è cambiato. L’azione e tutto il resto hanno reso il tutto più frenetico. Abbiamo successivamente provato un’altra demo: Tuscany, dove abbiamo visitato una bella villa e notato anche ottimi effetti particellari (il polline è stato molto bello da vedere) e molto altro.
Ci siamo procurati anche un discreto mal di testa provando la stessa sensazione di quando abbiamo visto i primi film in 3d stereoscopico.
E’ stata però complessivamente un’esperienza di pochi minuti piuttosto intensa e sicuramente positiva. E’ ancora una tecnologia da rifinire e non solo a livello visivo: la rete di pixel era evidente ma la risoluzione sicuramente subirà balzi in avanti.
Non c’era ancora la registrazione dei movimenti di traslazione per cui alcune movenze sono troppo rapide ed il cervello non le riesce a registrare per cui il senso di disagio è in agguato. Senso che comunque si può superare con la pratica. Complessivamente siamo rimasti sorpresi positivamente. Se poi pensiamo che già all’E3 è stata provata una versione a 1080p, e quindi in alta risoluzione, non possiamo che essere moderatamente ottimisti.
Ad ora la risoluzione 640×400 pixel ad occhio.

 

REAZIONI DEL PUBBLICO

 

Tra gli aggettivi più usati c’è: shockante. O anche Figo. Insomma, l’Oculus Rift e le sue potenzialità hanno conquistato favorevolmente il pubblico. che potrà acquistare il tutto tra circa un anno.

 

GIOCHI IN CUI LO VORREMMO PROVARE

Lo abbiamo visto in azione su Half Life 2. E molti hanno già detto che Oculus Rift sia perfetto per gli fps. Battlefield o Call of Duty in primis.
Saremmo curiosi di vederlo abbinato anche ad uno Skyrim, o magari a The Elder Scrolls Online. Potrebbe essere interessante anche con un gioco di formula 1, o anche rally ma potrebbe essere interessante (o interessevole???) anche in simulatori di volo.
Insomma, c’è molto da fantasticare. Senza dimenticare Wicked Paradise...

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