Angels Fall First è il prodotto di uno sviluppo portato avanti con passione e costanza per più di un decennio. Un sogno, quello dei componenti di Strangely Interactive, una software house indipendente britannica che senza troppe pressioni e con i propri tempi è riuscita a sorgere “di tasca propria” dall’accesso anticipato. La versione 1.0 del loro ambizioso progetto è stata lanciata, l’utenza è attiva e agguerrita, pronta a scendere nuovamente in campo su questo FPS volutamente ispirato alle vecchie generazioni di guerre su larga scala, rese celebri da titoli come Star Wars: Battlefront.
Nati come modder, gli sviluppatori negli anni hanno poi trovato lavoro in studi affermati, partecipando alla realizzazione di serie come Homeworld, Unreal Tournament e Nexus. Successivamente si sono messi in proprio, per dar vita ad Angels Fall First, che ora scopriremo in questa recensione. Ricordiamo che il gioco, pubblicato dagli stessi sviluppatori, è disponibile solo su Pc, via Steam. Buona lettura.
GUERRA SU SCALA PLANETARIA (E OLTRE…)
Le vibes dei primi anni 2000 ci sono tutte: nel bene e nel male, ma ci sono tutte. La passione degli sviluppatori è ampiamente riscontrabile, e basta iniziare a giocare per rendersene conto da subito. Una mole di contenuti quasi abbagliante per un progetto così, tanto da poterlo paragonare a un Battlefield o a un già citato Star Wars: Battlefront delle scorse generazioni.
Angels Fall First punta orgogliosamente su un’esperienza multiplayer su larga scala attraverso un contesto inter ed extra-planetario fatto di conflitti, superpotenze e schieramenti politici. Una breve introduzione ci darà un’infarinatura sulla situazione di questa parte dell’universo, contesa fra varie fazioni in guerra per il territorio e le risorse. Per il resto saremo chiamati come soldati a svolgere il tutorial dalla nostra base militare.

Una volta lanciati sul campo di battaglia sarà richiesta un minimo di pazienza generale. Infatti, anche se imbracciare un arma e andare verso l’obiettivo da conquistare sarà relativamente immediata come cosa, meno lo sarà il fare pratica con tutti gli elementi presenti in-game. Scegliendo una classe predefinita fra quelle a disposizione eviteremo di armeggiare troppo con i punti necessari per ogni ruolo e applicare determinate modifiche.
Tra di esse figurano varie bocche da fuoco, mirini, proiettili di vario impatto elementale, accessori sotto canna, modifiche per esplosivi, supporti per armature e chi più ne ha più ne metta. Quasi ogni oggetto avrà una serie di modifiche installabili entro un limite di punti classe. Su questo servirà un minimo di partecipazione nelle modalità di conquista obiettivi, classiche dei titoli di guerra su larga scala.
NON SARANNO SOLO GLI ANGELI A CADERE…

Come abbiamo già anticipato,Angels Fall First porta con sé il fascino degli sparatutto del passato, compresi però i loro “difetti”. Il gameplay ad alta sensibilità rende gli scontri sempre dinamici, con un time-to-kill piuttosto basso. Qualcuno di voi ha memoria di Section 8 (2009)? L’architettura generale e le sensazioni provate potrebbero ricordarvelo in più di un’occasione…
Salti moderati, velocità di movimento notevole e molto caos su schermo. Nella maggior parte dei casi non sarà nemmeno semplice vedere i nemici, soprattutto nelle mappe notturne o nelle zone al chiuso. Per sopperire a questo problema dovremo “taggare” il nemico per poterne vedere i bordi, anche se non sempre avremo il tempo per farlo.

Anche i menu in pieno stile arcade minimalista potrebbero rendere l’esperienza degli utenti “non veterani del genere” abbastanza complicata… Ma come detto in precedenza, servirà un po’ di pazienza e spirito di adattamento. Essendo Angels Fall First ricco di opzioni e con una forte impronta “manuale” vecchio stile, non sarà facile sentirsi al centro dell’azione anche nei momenti di calma. Che sia scegliere la nave da pilotare nell’hangar, o venir trasportati da una nave cargo nel mezzo della battaglia…
Con 33 mappe su cui giocare, 19 armi e una gran quantità di veicoli di ogni tipo, la versione finale dell’opera di Strangely Interactive mostra i muscoli con coerenza senza far mancare niente, puntando sul “tutto è possibile”. Carri armati, mech, veicoli su ruote con torretta, velivoli, astronavi di vario tipo, fregate enormi da arrembare e distruggere dall’interno, e molto altro ancora. La guerra infatti si terrà su terra (gioco di parole), aria e spazio. E ogni cosa potrà essere ritoccata e personalizzata a nostro piacimento.
SOPRAVVIVERE È SOPRAVVALUTATO

Il gameplay di Angels Fall First richiederà una certa dose di abilità e conoscenza del proprio equipaggiamento. Una dose abbastanza elevata da far sentire “esclusa” una certa fetta di utenza già nelle prime ore di gioco. Nessuno vi prenderà per mano, il gioco di squadra sarà scontato ma non sempre immediato nelle meccaniche e il tutto si ridurrà spesso a un grande massacro senza troppi pensieri.
Vista la brutalità dei combattimenti, si rendono anche complessi gli utilizzi di vari equipaggiamenti di supporto che talvolta risulteranno marginali. Un combattimento con un nemico in vista catturerà tutta la nostra attenzione e non sarà proprio semplice gestire tutte le opzioni in tempi brevi. Lanci di kit di salute, munizioni, anti-artiglieria, torrette e così via. Servirà programmazione e gioco di squadra, possibilmente con qualche amico. Oppure con i comandi in mappa dalla ruota degli ordini.

Come avrete notato dagli screenshot, le texture sono volutamente “retrò”. Materiali grezzi, colori opaci e design che solo un titolo dei primi anni 2000 potrebbe sfoggiare così spudoratamente ancora oggi. E su questo Angels Fall First centra i suoi obiettivi con dignità, facendoci fare un salto nel passato e nella nostalgia. Qui un terreno poco curato o un muro troppo “piatto” non risultano poi così strani, bensì coerenti con la visione del titolo.
L’illuminazione talvolta rema controcorrente rispetto all’esperienza giocatore, rendendo tutto molto ombroso, e tendente a mimetizzare qualsiasi cosa si aggiri dietro cespugli o ostacoli vari. I combattimenti offrono sì molte opzioni, ma spesso le differenze abissali fra le varie armi non rendono l’esperienza molto bilanciata, con scelte decisamente più votate di altre. Diciamo ciò consapevoli di esserci uccisi a vicenda sparando con un fucile a pompa con almeno 6 colpi pieni contro un soldato con fucile d’assalto, aspettandoci risultati diversi. Per non parlare del lanciafiamme…
OPERAZIONE NOSTALGIA

Le dimensioni delle mappe, gli HUD e le varie voci vanno a contribuire al resto dell’esperienza, rimanendo marginali pur comprendendo diverse parti dello schermo. Tecnicamente non abbiamo riscontrato nessun problema evidente, le texture e i modelli delle location, spesso sospese nello spazio, hanno dato una certa leggerezza al tutto, garantendo stabilità anche con diverse esplosioni su schermo. Anche se talvolta i movimenti potrebbero risultare legnosi, l’esperienza si confermerà fluida per la sua intera durata.
Pilotando le astronavi nello spazio le cose non sono cambiate, se non per la difficoltà nell’approccio con squadre a volte sbilanciate, con giocatori che abbandonano disperati le partite. Di certo il progetto risulta divertente e decisamente ambizioso, ma va approcciato con la calma e la pazienza classica dei titoli di quegli anni. Anche per questo Angels Fall First presenta una sua unicità, oggi. Tolto qualche limite sonoro negli spari riciclati, il tutto si risolleva con una colonna sonora degna della battaglia…

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI
Angels Fall First è un prodotto ambizioso sotto ogni punto di vista. Un viaggio intriso di nostalgia nei pomeriggi di una volta dove il divertimento su grandi campi di battaglia era quotidiano, torna oggi in voga con tanta carne al fuoco. Mezzi, armi, personalizzazione, cura ambientale e decine e decine di opzioni fornite al giocatore. A volte anche troppe, rendendo caotica la navigazione nei menu carichi di opzioni e voci (canonica nel passato) ma che oggi rende l’esperienza “pesantuccia”. Essa infatti richiederà pazienza e adattamento, oltre che pianificazione di squadra, ma se saprete dargli tempo riuscirà a divertirvi come succedeva 20 anni fa… Il team di Strangely Interactive non ha avuto paura di osare e per questo merita più di una possibilità, anche se le prime ore di gioco potrebbero falciare molti giocatori alle prime armi.
Pregi
I nostalgici dei tempi andati di Battlefront potranno incontrarsi su un nuovo campo di battaglia. Tra grafica "old-school", colonna sonora da battaglia e gameplay movimentato, quello offerto è un pacchetto intriso di nostalgia, ma anche di tantissime opzioni. Interazioni "meccaniche e manuali" su schermo che portano il giocatore a sentirsi parte della battaglia in prima persona, riducendo i caricamenti e le transizioni passive all'osso.
Difetti
Un menu vecchio stile pieno di opzioni da scoppiare, anche se l'impegno nel renderlo accessibile si nota. L'illuminazione di zone coperte o notturne rende molto difficile capire cosa si sta facendo su schermo. Le battaglie frenetiche lasciano poco spazio a meccaniche di supporto avanzate. Difficoltà e bilanciamento dipendono dalla vostra pazienza nell'adattamento al contesto.
Voto
7,5