In primo pianoRecensioniPC

Lanesplit, a un soffio dalla lamiera, recensione

Sorpassi millimetrici, traffico ostile e punteggi da inseguire: comincia la prova sui e dei nervi

Sostieni IlVideogioco.com

Caro lettore, la redazione de IlVideogioco.com lavora per fornire aggiornamenti precisi e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.




Ci sono titoli che richiedono strategia, altri pazienza, altri semplicemente del tempo. Lanesplit invece ci chiederà una cosa sola: nervi. Quello di FunkyMouse (software house indie formata da un solo sviluppatore ndr) è il classivo videogioco che non perde tempo a cercare di “venderci” un mondo, un cast o una lore. Verremo semplicemente presi e lanciati su un nastro d’asfalto pieno di lamiere, dove si svilupperà il cuore dell’esperienza.

Ovvero la “danza” tra le corsie, quell’istante sospeso in cui ci infileremo tra gli spazi solamente per provare il brivido della velocità, del pericolo. Il risultato è un’esperienza piccola, essenziale, quasi brutale nella sua onestà. Andiamola a scoprire in questa recensione di Lanesplit. Ricordiamo che il gioco, pubblicato dallo stesso sviluppatore, è disponibile solo su Pc, via Steam. Buona lettura.

SINFONIA DELLA VELOCITÀ

In Lanesplit impersoneremo un motociclista anonimo, privo tanto di un passato ingombrante quanto di un futuro scritto, che misura la propria esistenza in metri guadagnati, sorpassi millimetrici e punteggi. Il gioco è “puro gameplay”, ed è costruito come una sorta di rituale. Partiamo, prendiamo velocità, entriamo nel flusso e cominciamo a “leggere” il traffico come fosse una sorta di pattern musicale.

Il gioco incentiva a guidare in maniera spericolata, a infilarci tra le auto e a restare alti col tachimetro: perchè è lì che il punteggio si gonfia e la run acquista un senso. Oltretutto la progressione non è tanto “numerica”, quanto invece psicologica. Dopo un inizio prudente, inizieremo a capire l’importanza di essere aggressivi al volante, senza però sconfinare nella sconsideratezza.

Lanesplit

E sarà proprio questa sottile ed esaltante differenza a incentivare la ripetizione, l’atto di giocare una partita dietro l’altra. Il traffico rappresenta il nostro “avversario”, dove le corsie diventano corridoi, le auto pareti mobili e l’intercapedine tra due paraurti si trasforma in un test di autostima. Il merito principale di FunkyMouse risiede nella sensazione di “tessitura” che il gioco riesce a dare.

Quando entreremo nel ritmo non ci sembrerà più di guidare, ma di comporre una sorta di sinfonia. Piccole correzioni, microspostamenti, il corpo che anticipa il pensiero. In caso di errore, infatti, non si tratterà quasi mai di sfortuna, ma solo di un’errata valutazione da parte nostra.

CORRERE E/O MORIRE

Lanesplit

Lanesplit spinge fisiologicamente sul proprio “gameplay loop”, fatto di punteggio, classifiche e confronto. L’idea del best score come obiettivo reale funziona, poichè ciascuna run è un episodio a sé, e ogni morte è un feedback immediato. “Sei andato troppo largo”, “hai esagerato con la frenata” e così via.

La presenza di co-op e PvP online aggiunge una buona longevità e diventa uno dei perni dell’esperienza, dove quindi è possibile migliorare non solo in astratto, ma contro altri giocatori. Il sistema di controllo è immediato: si accelera, si schiva e si sorpassa.

Lanesplit

Come in molti racing games, la bravura però sta nell’eseguire questi semplici comandi nel tempo giusto, soprattutto ad alta velocità. Proprio perchè il cuore della produzione è così semplice e puro, ogni spigolo si sente di più. E la varietà in un titolo simile dipende quasi unicamente da ciò che può offrire in termini di situazioni e ritmo.

L’opera di FunkyMouse vive o muore sulla capacità di mantenere alta la tensione, stimolando l’esecuzione di una partita dietro l’altra. Nel nostro caso, possiamo dire che la “vita dell’esperienza” non dura così a lungo, col gioco che diventa inevitabilmente ripetitivo dopo non molto. Una volta acquistate e provate tutte le moto disponibili, non c’è nulla che motivi a continuare al di là della scalata delle classifiche.

TUTTO HA UNA FINE, O UN LIMITE

Lanesplit

Per essere un titolo realizzato da una sola persona, sul fronte visivo Lanesplit si difende piuttosto bene. La grafica è lungi dall’essere fotorealistica (azzardando un paragone, potremmo parlare di epoca PS3/Xbox 360 ndr), ma cattura quanto basta, anche grazie alla buona varietà di ambienti e, cosa fondamentale, il fatto di riuscire a dare effettivamente una sensazione di velocità.

Oltre alla possibilità di passare dalla prima alla terza persona e viceversa, segnaliamo la presenza di un bel dettaglio. Il nostro alter-ego potrà scegliere di correre col visore del casco alzato o abbassato, e ciò influirà sul suono. Col visore alzato sentiremo di più il vento e in generale i rumori ambientali; abbassandolo invece sarà possibile concentrarsi di più sulla musica.

La colonna sonora comprende un’ottima e coinvolgente varietà di musica elettronica, che si sposa alla grande col tipo di esperienza offerta. Sul versante tecnico non abbiamo riscontrato bug o glitch significativi, quindi un plauso va allo sviluppatore, dal quale però, magari in un aggiornamento futuro, non ci dispiacerebbe vedere qualche semplice aggiunta. Per esempio la possibilità di personalizzare il proprio biker, che male non farebbe.

Lanesplit

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI

Lanesplit è un titolo concettualmente semplice e ludicamente valido, con una visione chiara e “condivisibile” nella sua fisiologica limitatezza. Attingendo alla sottocultura dei cosiddetti “bikertoker” (a tutti sarà capitato di incappare in quei reel che celebrano i motociclisti e l’atto di andare ad alta velocità per sgombrare la mente ndr), FunkyMouse ha realizzato un vero e proprio tributo in forma di videogioco. Una produzione che si lascia giocare ed entro un certo margine, anche rigiocare. Il tutto con piacere grazie a un “gameplay loop” efficace ma dall’aspettativa di vita un pelo troppo limitata. Con qualche aggiunta e rifinitura sarebbe davvero possibile compiere un netto salto di qualità, per quanto già adesso si tratti di un titolo più che rispettabile.

Pregi

Adrenalina purissima: loop immediato, ipnotico, basato su rischio e precisione. Il traffico diventa un vero “avversario” e non un semplice ostacolo. Punteggi e classifiche che motivano davvero a migliorare. Online (PvP/co-op) ottimo per dare longevità e pressione competitiva.

Difetti

Struttura molto, forse troppo essenziale. Qualche contenuto extra (anche semplice, come la personalizzazione del proprio biker) non guasterebbe.

Voto

7,5

Tags

Sostieni IlVideogioco.com

Caro lettore, la redazione de IlVideogioco.com lavora per fornire aggiornamenti precisi e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.




Commenta questo articolo