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Full Void, la nostra (video)anteprima

Abbiamo provato la demo del puzzle platformer cinematografico in 2D di OutOfTheBit, attualmente in sviluppo; ecco come è andata

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Tra le numerose produzioni indie che si sono mostrate nel corso del recente Steam Next Fest c’è stato Full Void, un nuovo puzzle platformer cinematografico in 2D attualmente in sviluppo da parte di OutOfTheBit. Software house con base a Londra ma fondata da un italiano, Ali Motisi, nel 2008, che dopo aver rilasciato Super Arcade Racing (2019), Wild Baffo (2020) e Super Arcade Football (2021) è quindi al lavoro su questo nuovo progetto.

L’opera si vuole porre come erede spirituale di puzzle platformer storici come Prince of Persia, Another World e Flashback. In attesa della sua release, prevista entro l’anno su Pc, abbiamo provato per voi la demo. Di seguito la video anteprima di Full Void, curata e commentata dal nostro Flavio Daryx. Buona visione.

FULL VOID

Ambientato in un futuro distopico, Full Void è un puzzle platformer cinematografico in 2D che racconta la storia di una giovane adolescente, sola in un mondo ostile controllato da un’Intelligenza Artificiale che tiene l’umanità soggiogata. Attraverso un gameplay ricco di meccaniche innovative, accanto alle tradizionali tipiche dei platformer, il giocatore dovrà risolvere puzzle e superare ostacoli per scoprire la storia che circonda questa società all’apparenza abbandonata a se stessa, e certamente malridotta.

La storia viene raccontata attraverso il gioco stesso, senza l’uso di testo, con il giocatore che incontrerà un pericolo dopo l’altro. Dove scenario dopo scenario rimarrà costantemente in uno stato di ansia e incertezza, tra puzzle da risolvere per andare avanti e la sensazione di voler scappare al più presto. Il gioco guarda ai classici, ma trae ispirazione anche da videogiochi moderni come Limbo e Inside. Giocando, si noterà che alcune delle meccaniche di gioco siano uniche di Full Void. Come il poter interagire con alcune macchine riprogrammandole, “in stile hacker”.

Full Void

Per quanto riguarda la grafica, ogni schermo è stato accuratamente creato e animato a mano in pixel art 2D. Senza lo scorrimento laterale, si aggiunge l’elemento sorpresa di “cosa verrà dopo”. E questo ha dato anche l’opportunità di lavorare su ogni schermo come se fosse una scena cinematografica. Un dipinto a sé stante, con giochi di luce e prospettive che danno l’illusione della profondità e aggiungono carattere al mondo che si voleva creare.

All’atmosfera già tesa e ricca di suspance, si aggiungono musica ed effetti sonori composti da Robyn Powell. Tutti in formato Amiga MOD (per la gioia degli appassionati di giochi retro), che danno al gioco quel feeling di avventura triller dove il pericolo puo’ essere dietro ogni angolo. Ma nonostante le premesse, il titolo è adatto a tutte le fasce d’età, in quanto non vi è mai né violenza né scene cruente.

A PROPOSITO DEL GIOCO

Miles Atkinson, pixel artist che insieme a Leonardo Halwart ha firmato la grafica del gioco, ha commentato:

Ogni schermata di Full Void è stata curata nei minimi dettagli. La composizione della scena, le luci e ogni più piccolo particolare sono stati oggetti di continua attenzione per rifinirli al meglio.

Ali Motisi, fondatore di OutOfTheBit e capo-sviluppatore del progetto, ha aggiunto:

Abbiamo visto come ci sia molto poco in giro, in termini di puzzle platformer che siano adatti ai ragazzi. La risposta positiva che è arrivata dalla community che ci sta seguendo nello sviluppo di Full Void ci ha colpito. Vogliamo che il titolo possa essere giocato da chiunque, a prescindere dall’età o dalla sensibilità a contenuti più forti.

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