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The Ascent, recensione PS5

Lo shooter cyberpunk di Neon Giant arriva sulle console Sony nella sua forma migliore

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Per The Ascent non si tratta certo del primo esordio in assoluto. Il titolo realizzato dallo studio indipendente Neon Giant infatti venne rilasciato già lo scorso anno su Pc, Xbox One e Xbox Series X/S, generando oltre cinque milioni di dollari in guadagni. Un ottimo successo frenato, tuttavia, da un comparto tecnico un po’ traballante.

Il recente approdo sulle console Sony avviene dunque in seguito a un lungo periodo colmo di aggiornamenti, volti a migliorare l’esperienza di gioco. Questo assieme ad alcune feature pensate sia per la piattaforma in questione che, in generale, per questa nuova edizione del gioco. Tratteniamo quindi il respiro per tuffarci nelle insalubri atmosfere di questo mondo cyberpunk.

Di seguito la recensione della versione PS5 di The Ascent, curata dal nostro Stefano Toscano. Vi ricordiamo che il gioco, pubblicato da Curve Digital, è per l’appunto disponibile anche su tutte le altre note piattaforme (a eccezione di Switch ndr). Buona lettura.

LOTTA ARMATA

Riprendendo uno dei temi portanti del genere, la trama di The Ascent ruota attorno alle feroci politiche di un futuro più o meno prossimo. Si parte, muovendosi attraverso un semplice ma dettagliato editor, creando il nostro personaggio. Impersoneremo un indent; un nome elegante per definire quello che alla fine è un poveraccio sommerso di debiti e costretto a lavorare pressoché a vita per una delle megacorporazioni del pianeta Veles.

Nel nostro caso specifico per l’Ascent Group, che presta il nome al titolo del gioco. Se una situazione simile può sembrare il fondo del barile, dopo un breve tutorial verremo a sapere del fallimento di tale azienda. Fallimento che nel cupo mondo della creatura di Neon Giant significa lottare per la vita e per la libertà con tutte le proprie forze.

The Ascent

Fin da subito è palese lo sforzo artistico e creativo dietro la creazione di un mondo cyberpunk. Il quale, pur prendendo in prestito dai pilastri del genere, riesce a stupire per il livello di dettaglio infuso nelle dettagliate schede nel codex di gioco. Rimane dunque il fatto che The Ascent, frenetico twin stick shooter, propone una storia abbastanza lineare e con uno svolgimento narrativo assai semplice, ma non per questo banale.

Come andremo a vedere, le meccaniche in gioco sono tante. Ma l’obiettivo principale di Neon Giant è sicuramente quello di proporre un titolo forse lontano dai trend contemporanei. Con il proposito di abbandonare l’idea di proporre un mondo aperto, enorme e pieno di attività, confezionando viceversa un’avventura, verrebbe quasi da dire, vecchio stampo. Il gioco, pur non disdegnando qualche detour, propone una campagna principale completabile in circa 15 ore.

RPG MA NON TROPPO

The Ascent

Fin da subito muoveremo il nostro indent in scenari cupi e metallici, attraverso una visuale isometrica. Poco dopo aver iniziato ci verrà anche fornita la nostra prima arma da fuoco, con cui spareremo ai primi di una lunga lista di nemici pronti a farci la pelle. Sostanzialmente il gameplay di The Ascent si configura come quello di un tradizionale twin stick shooter, senza particolari rivoluzioni di sorta.

Un elemento che non si vede ovunque è per esempio il sistema di coperture, che ci permetterà di “respirare” tra uno scambio di proiettili e l’altro. Eppure, a dispetto di un sistema tanto semplice quanto solido, spicca un eccezionale feedback dei colpi. Finalmente accentuato dalle possibilità che solo il Dualsense di PS5 sa offrire, che renderà gli scontri ancora più spettacolari (anche grazie alle varie armi e abilità equipaggiabili dal personaggio).

The Ascent

Qualcuno potrebbe storcere il naso constatando quanto l’impianto ludico proposto da Neon Giant presenti alcuni innesti da gioco di ruolo. Come statistiche da governare, punti esperienza da guadagnare e bottino da comparare. Va ribadito il fatto che The Ascent è e vuole essere principalmente un twin stick shooter divertente e dinamico.

Tutto il resto costituisce un saporito e ben implementato contorno, che permette di personalizzare il proprio stile di gioco. Questo consente di “rinfrescare” l’azione, scongiurando una sensazione di monotonia che altrimenti si sarebbe fatta viva probabilmente fin troppo presto. Interessante la possibilità di giocare l’intera campagna in multigiocatore cooperativo, anche in locale.

YOU’RE BREATHTAKING!

The Ascent

Come abbiamo avuto già modo di accennare, il comparto artistico di The Ascent rasenta veramente l’eccellenza. La colonna sonora martella l’azione di gioco con la stessa efficacia degli effetti visivi e fonici. Il doppiaggio stupisce per la qualità (dopotutto ci troviamo dinanzi a una produzione comunque indipendente). Il worldbuilding risulta convincente fin da subito e la possibilità di consultare un codex con numerose informazioni in qualunque momento aiuta l’immersività.

Anche la visuale isometrica viene sfruttata al meglio, nell’atto di proporre degli scorci davvero suggestivi. Almeno vista e considerata la natura “industriale” delle ambientazioni. Non è nemmeno raro che la telecamera “accompagni” l’occhio del giocatore attraverso scenografie veramente d’impatto. In sostanza l’arrivo su PS5 ha portato con sé funzionalità uniche, come il già citato supporto al Dualsense. Senza contare nuovi contenuti di spessore, come il New Game+, il sistema di transmog e una photo-mode che permetterà di catturare ancora meglio la bellezza degli scenari.

The Ascent

DA AVERE SENZA RISERVE

The Ascent approda sulle console Sony nella sua veste migliore. Tra nuovi contenuti, feature esclusiva e una maggiore cura per il comparto tecnico, l’attesa è stata sicuramente ripagata. L’avventura cyberpunk di Neon Giant, per quanto poco innovativa e potenzialmente ripetitiva, soddisfa in pieno gli utenti alla ricerca di un titolo più lineare e meno dispersivo rispetto alla maggior parte dei concorrenti presenti sul mercato odierno. Inoltre è da sottolineare lo sforzo artistico compiuto, il quale contribuisce a rendere ancor più soddisfacente da giocare un prodotto memorabile fin dalla sua prima release.

Pregi

Ambientazioni ricche di dettagli, gunplay molto fisico, Dualsense ben sfruttato, colonna sonora synthwave al bacio, modalità cooperativa anche in locale.

Difetti

La ripetitività è sempre dietro l’angolo.

Voto

8,5

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