The Legend of Tianding, recensione Pc

Vorticando pugni e compiendo salti improbabili, mettiamoci alla prova con un interessante platform colmo di kung fu vecchio stile

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The Legend of Tianding è qualcosa di particolare. Da tempo immemore infatti abbiamo l’industria videoludica intenta ad attingere da una miriade di background culturali diversi. Anche se raramente tali scenari accolgono location quali Taiwan (un esempio è dato dall’ottimo Dusk Diver). Che fino a qualche decennio fa era un vero e proprio crogiolo di talenti per i film di arti marziali.

La software house indipendente Creative Games Computer Graphics Corporation ha dunque deciso di riempire questo vuoto con il loro titolo di debutto. Il quale consiste in un interessante action platform bidimensionale dalle atmosfere retrò. Tra storia e arti marziali, questa avventura conduce il giocatore nella Taiwan di inizio ‘900.

Di seguito la recensione della versione Pc di The Legend of Tianding. Vi ricordiamo che il gioco, distribuito da Neon Doctrine, è inoltre disponibile su Switch. Buona lettura.

UNA STORIA VERA

A discapito di quanto si potrebbe pensare, le vicende che fanno da base alla componente narrativa di The Legend of Tianding sono storicamente accadute. I fatti narrano di Liao Tian Ding, spesso soprannominato il taiwanese Robin Hood. Cresciuto nella cittadina di Dadaocheng, era solito rubare ai ricchi per donare ai poveri.

Nei primi del ‘900 Taiwan era di proprietà giapponese, ceduta alla dinastia Qing con il Trattato di Shimonoseki nel 1895. Le scorribande del nobile ladro portarono la polizia coloniale locale ad una vera e propria caccia all’uomo. La rincorsa culminò con il decesso del fuggitivo in una grotta, situata in quello che oggi è il distretto di Bali della città di Nuova Taipei.

In fuga dopo tre mesi di crimine, la versione più comune degli eventi è che Liao sia stato tradito dal suo amico Yang Lin, altro fuggitivo arresosi alla polizia.  Tralasciando i fatti storicamente accaduti, in questa rappresentazione del leggendario eroe Tianding correrà in aiuto degli abitanti del villaggio di Taipei.

Affrontando la spietata forza di polizia coloniale giapponese, le vicende s’intrecceranno con la scoperta di un antico caveau colmo di tesori. Nel corso dell’avventura, non di rado capiterà d’imbattersi con nemici che inizieranno dialoghi. Il tutto aiuterà il giocatore ad avere una maggiore coscienza delle vicende e carpire di conseguenza informazioni di carattere storico.

L’EPOCA D’ORO DEL KUNG FU

La recente uscita nei cinema dell’eroe asiatico Marvel Shang Chi  aiuta sicuramente l’immersione e la fruibilità del gioco. Per chi ha voglia di combo, calci e pugni, The Legend of Tianding sarà di sicuro interesse. Ad inizio gioco impugneremo un pugnale, dotato di un suo set di combo base su tre tipi d’attacco. Le armi che ruberemo ai nemici non aumenteranno solo i danni inflitti, ma anche le combo a nostra disposizione. Questo perchè ciascuna di esse offrirà mosse proprie e sempre diverse.

Alcuni tipi d’attacco andranno a raddoppiare la capacità di movimento, facendo esibire il nostro alter ego in fantastici calci in avanti, verso l’alto e anche in basso. Gli sviluppatori hanno puntato molto sotto questo aspetto, restituendo al giocatore ottime sensazioni sia a livello controllo che nella spettacolarità. Essendo un platform, le abilità di movimento serviranno per scalare le piattaforme e saltare da un punto ad un altro. Il level design di pregio, inoltre, renderà l’azione particolarmente libera anche per quel che riguarda l’esplorazione.

Ogni scenario sarà pieno di segreti nascosti. Il tutto risulta completamente opzionale, ma cercare in ogni anfratto garantirà introiti che useremo più avanti. Mentre il combattimento e le fasi platform garantiranno un giusto livello di difficoltà e di accessibilità, avremo dei picchi anche piuttosto evidenti negli scontri con i boss.

Questi ultimi risulteranno spesso davvero forti, e l’intelligenza artificiale non farà nulla per nascondere il suo lato “cheater”. In aiuto del giocatore ci sarà un livello di difficoltà scalabile in qualunque momento. Il ritmo però sarà sempre alto, per quanto i verbosi dialoghi tenderanno a spezzarlo, talvolta, in modo fastidioso.

MONETE SONANTI E CACCIA AL LADRO

La progressione del gioco risulta piuttosto regolare, anche se a nostro avviso sarà sempre bene cercare di abbattere più nemici possibili e scovare i segreti. In entrambi i casi, si verrà ripagati con moneta sonante che potremo utilizzare per migliorare la nostra salute e i danni inflitti. Se quanto esposto non bastasse, The Legend of Tianding offre anche un particolare mini gioco chiamato “Four Color Cards”.

Senza lasciarci intimidire da astruse spiegazioni, riassumendo lo scopo è quello di formare coppie di carte uguali a quelle nella nostra mano. In pratica il concetto è l’esatto opposto del nostrano “Uomo Nero”. Sebbene sia completamente opzionale per chi preferisce la parte “action”” a nostro avviso rappresenta un utile passatempo nondimeno utile per accumulare moneta da spendere nel miglioramento delle statistiche.

A livello stilistico, la struttura dei livelli e la grafica di The Legend of Tian Ding non sono dissimili dai classici fumetti taiwanesi, impregnati di colori vivaci e mescolati a linee d’azione spesse con scure ombreggiature. Per coloro con qualche anno sulle spalle che hanno giocato a quel mostro sacro di Comix Zone, questo titolo sarà un gradito ritorno al passato. Tutti i personaggi in gioco avranno le proprie movenze, ma anche lo sfondo risulterà “vivo”, con npc intenti ad agitarsi intorno a noi per vendere merci o manovrare i propri risciò.

Questo aspetto donerà al mondo di gioco un sapore unico che non si vede in molti altri prodotti. E ovviamente, anche la componente musicale si unisce per formare un’esperienza in pieno stile taiwanese. La colonna sonora è accuratamente composta per produrre un’ampia varietà di tracce per diverse situazioni, mantenendo il tema generale di una Taiwan storica. Alcune di esse hanno influenze più moderne, ma questo non rovina l’eccitazione che si prova durante le sequenze epiche.

DA AVERE SENZA RISERVE

The Legend of Tianding è un prodotto interessante. Anche se i dialoghi vanno a spezzare un ritmo altrimenti omogeneo, la componente narrativa ingolosisce il giocatore. Nel complesso, fornisce una visione perfetta della storia di Taiwan durante il periodo coloniale, grazie anche ad un brillante design artistico e al doppiaggio in taiwanese. A cornice di una proposta adatta a tutti gli amanti dei beat’em up, fasi platform divertenti e mai troppo impegnative ed un combattimento articolato seppur immediato nelle meccaniche. Chissà che questa avventura targata Creative Games Computer Graphics Corporation non sia l’inizio di un’antologia di eroi dimenticati.

Pregi

Combattimenti emozionanti. Rende bene l'idea del Kung Fu degli anni d'oro. La componente narrativa offre interessanti informazioni. Lo stile artistico è veramente azzeccato.

Difetti

Picchi di difficoltà negli scontri con i boss. I dialoghi risultano a tratti fin troppo verbosi.

Voto

8