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Spacebase Startopia, recensione

Tra alieni, spazzatura e crisi di vario tipo, impariamo a gestire la stazione spaziale dei nostri sogni

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C’era una volta Startopia, interessante gestionale sviluppato da Mucky Foot Productions. Il team, formato da ex  Bullfrog (Syndicate, Populous I e II e molti altri), portò sugli schermi dei videogiocatori un prodotto non dissimile nella sua anima dal mai dimenticato Theme Hospital pur distanziandosi nelle atmosfere. A distanza di vent’anni, Realmforge Studios e Kalypso Media ci riportano tra le stelle con l’obbiettivo di rimettere in sesto una vecchia e sgangherata stazione spaziale. Chiaramente ispirato all’atmosfera e alle tematiche del predecessore, Spacebase Startopia strapperà più di qualche sorriso.

Disponibile per Pc, PlayStation 4, Xbox One e per le nuove console Xbox serie X e Playstation 5, il gioco è ha fatto il suo esordio lo scorso 26 marzo. La nostra recensione è basata sulla versione Playstation 4 e testata su PS4 Pro.

CIAO AL, COME ANDIAMO?

La storia a servizio del gameplay si basa su un presupposto molto semplice. In un lontano futuro dove forse l’umanità ha rivolto lo sguardo alle stelle, i contatti tra razze aliene sono all’ordine del giorno. Di umani nemmeno l’ombra, ma quanto ad alieni ce n’è per tutti i gusti, ognuno con esigenze e caratteri propri.

Ed è proprio in seguito a scontri più o meno diplomatici tra alieni che si rende necessario un punto d’incontro per appianare le divergenze. Una base dove rilassarsi ed intrattenersi mentre si partecipa al mantenimento della pace. Qualcuno dice Babylon 5? Assolutamente sì, l’incipit è esattamente quello. Sempre senza umani, anche se non esiste prova tangibile della loro esclusione.

Al comando di una stazione spaziale, il nostro compito sarà quello di soddisfare le esigenze dei turisti, prevenire pandemie e molto altro. Dai ponti dedicati al relax fino al giardino botanico non dissimile da atmosfere trekkiane, di cose cui prestar attenzione ne avremo in abbondanza.

COMANDANTI NON SI NASCE, SI DIVENTA

Il nostro primo impatto con Spacebase Startopia ci ha visto protagonisti delle missioni relative ai tutorial. Suggeriamo a tutti di iniziare da questa modalità, perché anche se il gioco segue stilemi di stampo classico, una panoramica di fondo risulta particolarmente utile, specialmente per l’utenza console.

Ogni missione segue un particolare compito da finalizzare, con il computer della stazione a farci da guida. All’interno del menu opzioni è prevista la possibilità di scegliere una fra tre voci disponibili. Senza aspettare un secondo, la nostra scelta è ricaduta su “Val 9000”, che con la sua voce atona e priva di emozione ci ha strappato più di un sorriso. Interamente in italiano sia nei testi che nel parlato, all’orecchio il tono non risulterà dissimile da una traduzione di pessima qualità ma è una scelta voluta e che funziona a meraviglia.

I menu relativi alla costruzione e alla gestione offrono una panoramica nutrita di edifici, con varie schede tra cui districarsi. Sebbene per il pubblico pc questo non rappresenti un problema, lato console a nostro avviso c’è del lavoro da fare ma ne parleremo in seguito.

COSTRUIRE IN LIBERTA’, MA SENZA ESAGERARE

Spacebase Startopia

La valuta in Spacebase Startopia è l’energia, che come suggerito durante il tutorial è riconosciuta in tutta la galassia. Ogni struttura che edificheremo richiederà quindi un esborso e in alcuni casi l’assunzione di personale ad essa dedicato. Anziché dover gestire manualmente i reclutamenti, lo sviluppatore ha optato per una sorta di confidenza razziale per tipo di mansione. Questo significa che per un bar, una discoteca o un riciclatore dovremo assumere razze diverse che si metteranno all’opera in automatico.

La gestione della base si rivela varia e divertente, con molti fattori cui prestare attenzione. Due su tutti sono la felicità e la qualità dei servizi. Sia i lavoratori che gli ospiti hanno desideri differenti che se non esauditi, daranno il via a malumori che intaccheranno il nostro portafoglio. Pulizia, qualità dell’aria, diversi tipi di bioma nei giardini idroponici sono tutto fuorché elementi secondari.

Una buona strategia ci permetterà di guadagnare moneta sonante da spendere in ulteriori miglioramenti, come l’ampliamento dei ponti. Lo stoccaggio di merci nelle stive, ci permetterà di utilizzarle per la preparazione di particolari materiali o cibi da servire al bar e cure speciali per la sezione medica.

Il combattimento è parte laterale di un’esperienza concentrata sulla gestione “pacifica” del nostro insediamento. Ma quando è necessario mettere ordine nel caos ci affideremo a unità robotiche di base e graziosi mech che saranno in grado di rispondere a vari tipi di minacce.

ACCESSIBILE, DIVERTENTE E FRUSTRANTE SU CONSOLE

Spacebase Startopia

In Spacebase Startopia, l’adattamento all’interfaccia con il joypad si è rivelato più ostico di quanto avessimo previsto. Non tanto per le combinazioni di tasti che nel complesso si rivelano piuttosto intuitive, quanto le spiegazioni a corredo che spesso mancano, vengono nascoste dalla stessa interfaccia o risultano poco chiare.

Ad esempio, nella prima fase del tutorial ci viene richiesto di prendere in esame le notifiche, ma non viene spiegato come. Dopo quasi venti minuti, riusciamo finalmente a capire che la combinazione R1+ triangolo ci permette di accedere al pannello posto in basso a destra. Evidenziate in modo quasi impercettibile, abbiamo premuto il tasto X necessario alla loro attivazione quasi per caso.

In un tutorial successivo, ci viene richiesto l’accesso al menu di terraformazione e il gioco indica un  pulsante in alto a sinistra sotto la mini mappa della stazione. Peccato che su console per accedere a questa funzione sia necessario aprire un menu a ruota. Menu dove sono presenti altre funzioni che non ha nulla a che vedere con l’indicatore suggerito dal gioco. È auspicabile l’arrivo di un aggiornamento che preveda una migliore gestione dell’interfaccia lato Xbox/Playstation.

TECNOLOGIA A NOLEGGIO

Per quanto concerne il comparto tecnico, l’aspetto visivo è indubbiamente curate. Sia alieni che edifici godono di un buon numero di dettagli e animazioni che risultano fluide. La palette di colori sgargianti rende bene l’idea di un gioco che vuol far divertire.

Anche la colonna sonora non è da meno,offrendo oltre al parlato interamente in italiano anche un buon numero di tracce. Musiche che si integrano perfettamente cel contesto di riferimento.

COMMENTO FINALE

Spacebase Startopia, sviluppato da Realmforge Studios, è un gestionale rivolto ad un ampio pubblico, appagante e non troppo complicato pur offrendo varietà e situazioni in cui destreggiarsi. La modalità storia ci terrà impegnati per un buon numero di ore e osservando i menu, apprendiamo il quasi scontato arrivo di contenuti espansivi.

Adatto sia a chi si avvicina al genere che ad un pubblico smaliziato, su console il numero di rivali si riduce grazie anche ad una completa localizzazione in italiano. Tra battibecchi, desideri e tentativi d’invasione, la vita spaziale è tutto fuorché scontata.

Pregi

Interamente in italiano. Adatto a tutti. Divertente e vario.

Difetti

Su console è necessario lavorare sull'interfaccia. La Ps4 Pro fatica in fasi avanzate.

Voto

8

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1 commento su “Spacebase Startopia, recensione”

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