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Cranks and Goggles, recensione

Un racing molto divertente che ci porta a tutta velocità negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso

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Non sono tantissimi i videogiochi di corse ambientati nel passato. Se si eccettua il celebre Grand Prix Legends, titolo di Papyrus del 1998 che faceva vivere la stagione della Formula 1 del 1967, non ci sono tanti altri esempi. Soprattutto se parliamo di simulazioni vere e proprie. Fatta questa doverosa premessa andiamo ai giorni d’oggi per segnalarvi un racing “piccolo piccolo” ma che può dare soddisfazioni perché, a nostro avviso, molto divertente. Stiamo parlando di Cranks and Goggles, gioco realizzato da Play Native Entertainment che nel periodo natalizio del 2016 ha fatto il suo debutto su Steam. Lo abbiamo trovato nei meandri del negozio digitale di Steam incuriositi e, giusto ammetterlo, stimolati dal prezzo ridotto di un euro.

Bisogna dire che il titolo firmato dalla software house indipendente turca si è fatto notare ed è un peccato che in pochi lo conoscano. Proviamo quindi a dare un po’ di lustro a Cranks and Goggles nonostante il gioco vada per i cinque anni raccontandone velocemente i contenuti.

I RUGGENTI ANNI ’20 (DEL 1900)

Cranks and Goggles, come detto, ci porta negli anni Venti del secolo scorso, agli albori dell’automobilismo competitivo. In quegli anni, storicamente, nacquero le prime classiche internazionali grazie anche alla diffusione delle vetture ed alla regolamentazione.

Il gioco di Play Native Entertainment ci porta con molta spensieratezza in quel periodo pionieristico dell’automobilismo sportivo che negli anni ’50 si sarebbe ovviamente modernizzato dando vita alla Formula 1 ad esempio. E lo fa proponendoci un excursus gradevole e minimale grazie ad una modalità Carriera formata da diverse corse attraverso 4 classi di vetture (dalla D, le meno performanti, alle A più costose e potenti) ed alcuni campionati di categoria che diventano sempre più impegnativi. I driver gentleman viaggeranno attraverso 16 circuiti, altrettante corse, sei campionati e coppe e potranno scegliere tra 30 monoposto. Auto che si ispirano ai primi gioielli di quegli anni, naturalmente.

Cranks and Goggles

Nondimeno troviamo una modalità Multiplayer Online che permette di sfidare gli amici in duelli o in gare a più utenti attraverso alcuni tracciati. Ma spazio anche per chi ama le sfide contro il tempo con tanto di classifica globale.

Bene dirlo: le atmosfere del secolo scorso sono riprodotte in modo simpatico ed è soprattutto il lato estetico che colpisce. Ma di questo ne parleremo a breve. Possiamo anche personalizzare le nostre vetture scegliendo il colore e aggiornarle aumentando così le tre voci statistiche di ogni auto. Possiamo, infatti, migliorare le prestazioni spendendo i crediti guadagnati ad ogni corsa per intervenire sulla velocità, l’accelerazione e la manovrabilità.

Queste tre voci si spiegano da sole ed influiscono in modo decisivo sul gameplay. Vincendo gare, o comunque piazzandoci, potremo ampliare il nostro garage ed acquistare anche le auto di classi superiori e partecipare a campionati più importanti e difficili. Ma servono comunque i risultati in pista per poter sbloccare le competizioni più prestigiose. Ne nasce una sfida interessante e comunque gradevole.

UN GAMEPLAY IMMEDIATO E DIVERTENTE

Una cosa è certa: Cranks and Goggles è un gioco divertente che fa della coerenza della fisica (non siamo, ovviamente a livelli di simulazione, ndr) una delle frecce nella propria faretra.

Il comportamento delle vetture è infatti diverso a seconda della potenza del mezzo e di come lo conduciamo. Si ha sempre la sensazione di instabilità e basta un nulla per andare dritti in curva o una frenata troppo bruca per ribaltarsi o andare in testacoda. Si possono effettuare anche derapate divertenti o sfruttare alcune caratteristiche del circuito come salite e discese, ad esempio. La nostra arma migliore sarà comunque la sensibilità con la quale guideremo il nostro “bolide”. Ed ovviamente sarà importante una discreta dose di pazienza perché se muovere l’automobile risulterà semplice, un movimento inappropriato può rovinare tutto. Del resto quelle signore su quattro ruote non avevano certo la tecnologia odierna. Era tutto pioneristico sia dal punto di vista della tecnologia, sia dalla guida. Ci si affida, quindi all’istinto ed alla memorizzazione del circuito per migliorare le proprie prestazioni sul giro.

È anche vero che anche gli avversari guidati dalla intelligenza artificiale non saranno esenti dagli errori e quindi la possibilità di recupero esiste. L’importante è non sbagliare troppo. Anche perché se è vero che esiste il recupero, è molto concreto il rischio di subire beffe cocenti perdendo gare sul filo del centesimo di secondo.

Non si può pretendere il realismo fisico visto che in alcune occasioni, il comportamento dell’auto sembra eccessivo. Il titolo è sicuramente più un arcade adatto a divertirsi e che vuole essere più profondo di un puro action. Questo però consente di divertirsi e di metterci un pizzico di ragionamento. A volte, infatti, frenare al punto giusto può valere il successo in corse che comunque sono tutto sommato di breve durata.

UNA GRAFICA MINIMALE, MUSICHE D’ATMOSFERA

Colpisce di Cranks and Goggles l’aspetto grafico. Low poly e decisamente minimale ma molto grazioso e discretamente vario (parliamo sempre di un gioco che costa un euro, ndr). Possiamo definirlo un gioco di corse top down con una visuale, dunque, dall’alto che non lesina dettagli e piccole finezze.

I sedici circuiti propongono anche una certa varietà visiva con percorsi rurali che si alternano a tracciati sportivi o anche cittadini con atmosfere che, ovviamente, richiamano i paesaggi di un secolo fa. E questo vale anche per il fondo delle strade (sterrate o con asfalti rudimentali,  ovviamente) anche in condizioni estreme (leggasi neve). Da notare come ci sia anche una discreta interazione con l’ambiente: a seconda dell’impatto, possiamo rompere i cartelloni pubblicitari ai lati della pista o potremmo subire un’invasione di gomme se noi o i nostri avversari impattassimo con le pile di gomme. Graziosi, anche se piuttosto piccoli, i modelli delle monoposto. Possiamo, come accennato in precedenza, personalizzare anche visivamente la nostra auto cambiandone il colore (a titolo gratuito).

Il gioco non rallenta e propone anche alcuni effetti grafici e particellari minimali come ad esempio le sgommate sul terreno o la scia di fumo dei tubi di scarico. Niente miracoli sia chiaro, ma un lavoro fatto bene.

Graziosi i menu a tema e l’interfaccia, anch’essa minimale che ci mostra il tachimetro, il contagiri del motore e pochissimi altri dati essenziali. È inoltre possibile creare il proprio avatar seguendo un editor molto schietto che ci farà cambiare i connotati del nostro pilota scegliendone (oltre ai modelli di casco) anche i lineamenti del volto.

Divertenti gli effetti audio. In alcuni circuiti sentiremo anche i canti del gallo. Cosa impossibile ai giorni nostri.

Sorprendono, invece, i brani della colonna sonora. Come, giustamente, dice la descrizione del gioco, le musiche sono “nostalgiche” ed hanno delle sonorità che abbiamo imparato a conoscere grazie ai documentari sull’argomento. I pezzi sono orecchiabili di derivazione jazzistica e con un po’ di swing. Le musiche hanno molto verve ed utilizzano molto la tromba ed alcuni suoi effetti di distorsione.

COMMENTO FINALE

Tirando le somme, Cranks and Goggles è sicuramente un racing divertente, senza tante pretese e con tutto quello che serve per far passare minuti, se non ore, di divertimento. Adatto a tutti anche se per padroneggiare le vetture (sono 30) ed imparare i circuiti (16) ci vorrà certamente un po’ più di tempo per approfondire le proprie abilità.

Non pretende sicuramente di essere un simulatore ma vuole divertirsi con un gameplay immediato, una fisica gradevole e coerente ma offrendo divertimento puro.

La longevità è proporzionata ai contenuti e sicuramente apprezzata anche la possibilità di giocare con i propri amici online o di battere i tempi in rete.

Tecnicamente nulla di trascendentale, ovviamente, l’aspetto è gradevole ma non fa certamente gridare al miracolo. Di impatto, invece, le musiche davvero caratteristiche che ben accompagnano eventi ed azione.

Insomma, visto il prezzo e quanto offre, Cranks and Goggles è senza dubbio un titolo consigliatissimo ed adatto a tutti, anche ai più piccolini.

Pregi

Immediato. Divertente. Ha in piccolo tutto quello che serve. Grafica gradevole. Colonna sonora azzeccata e sicuramente consone al periodo storico proposto. Effetto nostalgia. Adatto ai bimbi. Per un euro offre moltissimo.

Difetti

Per quanto gradevole, la grafica minimale può essere vista come un difetto. Forse qualche contenuti supplementare in termini di piste avrebbe giovato. Non aspettatevi troppo realismo.

Voto

8-

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1 commento su “Cranks and Goggles, recensione”

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