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Sam & Max Save the World, recensione

Skunkape Games riporta in auge con una remastered l'irriverente avventura di Telltale Games a 14 anni dall'esordio

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Sono passati quasi esattamente quattordici anni, da quel lontano ottobre 2006 in cui Telltale Games pubblicava in Europa Sam & Max Save the World. Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata. Telltale Games non è più quella di una volta e parte della sua eredità viene tramandata indirettamente. Come il caso di Sam & Max Save the World Remastered, affidato alle sapienti mani di Skunkape Games. Da oggi (3 dicembre 2020, ndr) il cane investigatore ed il coniglio iperattivo più famosi di LucasArts tornano a fare divertire su Switch, Steam e GOG con un’edizione rimasterizzata, tirata a lucido, contenente tutti e sei gli episodi della prima stagione: Save the World, come già accennato.

Questa è la recensione relativa alla versione Steam del gioco, buona lettura.

DALLE STELLE ALLE STALLE

Telltale Games è nata da una costola di LucasArts, storico produttore di videogiochi, ed è formata da veterani del genere delle avventure grafiche. The Secret of Monkey Island, Indiana Jones and the Fate of Atlantis, Sam & Max Hit the Road e tante altre avventure, sono passate inevitabilmente dalle mani di questi veterani. Quando LucasArts ha deciso di abbandonare le avventure grafiche a causa delle scarse vendite, gli inarrestabili Kevin Bruner, Dan Connors and Troy Molander andarono a cercare miglior sorte altrove.

Dopo aver creato uno studio di sviluppo tutto loro, crearono un loro motore grafico, il Telltale Tool, e provarono a sbarcare il lunario cambiando un po’ il sistema di vendita delle loro opere. Non più uniche opere di grande respiro, ma struttura episodica che potesse essere più abbordabile per chi le compra, ma anche più coinvolgente.

Il risultato sono qualcosa come quattordici anni di successi, quanto meno di critica. Dalle bellissime stagioni di The Walking Dead a progetti originali come Wolf Among Us. Ma non dimentichiamo Tales of Monkey Island e Back to the Future tra i tantissimi pubblicati negli anni. Purtroppo, nel 2018, Telltale è andata in bancarotta e quello che ne resta è solo l’ombra di quello che era.

SAVE THE WORLD: LA PRIMA DI TRE STAGIONI DA RIDERE

Sam & Max Save the World

Sam & Max hanno ricevuto ben tre stagioni: Save the World nel 2006, Beyond Time and Space nel 2008 e The Devil’s Playhouse nel 2010. Per chi non sapesse: stiamo parlando di stagioni divise in episodi. Ogni episodio ha una durata di un paio d’ore o tre.

Gli episodi sono della prima stagione sono: “Culture Shock”, “Situation: Comedy”, “The Mole, the Mob and the Meatball”, “Abe Lincols Must Die”, “Reality 2.0”, “Bright Side of the Moon” e la remastered li contiene già tutti, in un unico, vantaggioso, pacchetto.

Sam & Max Save the World

Le altre stagioni riceveranno la versione Remaster, ma probabilmente attenderanno l’esito delle vendite della prima. Quel che occorre tenere a mente è che un’avventura grafica è un genere che spopola soprattutto in ambiente Pc. Tra gli anni ’80 e ’90, delle menti brillanti hanno reso questo genere un vero e proprio “fenomeno”. Un po’ come gli Fps o i gli action rpg oggi.

Uno dei due tra i più brillanti produttori e sviluppatori di avventure grafiche era Sierra, che divenne molto famosa grazie alle opere della brillante Roberta Williams. L’altro produttore era il già citato LucasArts, per merito soprattutto di Ron Gilbert, Dave Grossman e Tim Schafer. Dietro questi tre, operava sempre un maestro dell’animazione e del character design: Steve Purcell.

DA LUCASARTS A PIXAR FIRMANDO PAGINE DI STORIA

Sam & Max Save the World

A Steve Purcell dobbiamo (tra i tanti) i tre Monkey Island, Indiana Jones: The Last Crusade e Sam & Max. Lontano dai monitor lo abbiamo visto all’opera al cinema: Brave, Coco, Ratatouille, Cars, The Incredibles 2 sono opera sua. Sam & Max sono due personaggi che devono tantissimo al creativo, ex dipendente di LucasArts. Esistono tre fumetti originali, dello strampalato duo, datati 1988. Il successo di questi fumetti, il piccolo fenomeno di culto che aveva creato tra gli appassionati, ha portato nel 1993 alla realizzazione del videogioco Sam & Max Hit the Road.

Purcell, nel 1997, ha pure realizzato una serie animata di Sam & Max, per la TV americana. Questo dimostra due cose: che oltreoceano hanno sempre apprezzato il cane ed il coniglio più folli della storia dei videogiochi. L’altra cosa certa è che Steve Purcell adora i personaggi che ha creato e non li abbandona mai. Così come ha fatto con Telltale Game e Sam & Max Save the World.

Sam & Max Save the World

Graficamente parlando,  il mondo realizzato per noi giocatori è semplicemente splendido. E’ un mondo di cartoni animati che stanno sempre sul filo dell’abbattimento della quarta parete. Ricorda, a tratti, quello di Roger Rabbit di Robert Zemeckis ma senza esseri umani a disturbare. Sam & Max sono due investigatori, gli ultimi che chiamereste in caso di aiuto o emergenza, i peggiori e dannosi che una città possa disperare di avere. Tuttavia, nonostante il loro fare politicamente scorretto, i loro metodi poco ortodossi, la sostanziale stupidità e ingenuità che li caratterizza, riescono a risolvere intricati casi e Save the World ne è la dimostrazione.

LE AVVENTURE SONO MORTE, LUNGA VITA ALLE AVVENTURE

Sam & Max Save the World

Tante volte, per lungo tempo, abbiamo sentito dire “le avventure grafiche sono morte”, il genere che andava tanto in voga, su PC, fino alla prima metà degli anni ’90 sembra essere ridotto ad un culto di nicchia. Tuttavia questo è un inganno offerto dalla pubblicità che punta l’attenzione su altro. In realtà il genere delle avventure grafiche ha si, subito un duro colpo, perché il passaggio e l’affermazione alla grafica tridimensionale “totale” non si è subito sposato bene con le “esigenze di copione e di stile” delle avventure. Gli scarsi risultati di vendita, subiti da Grim Fandango, Monkey Island 4 e King’s Quest: The Mask of Eternity avevano fatto credere tre, pesanti, pietre tombali. Certamente i Broken Sword che si avvicendavano non facevano pensare al meglio.

Tuttavia, con il passare degli anni, l’adeguarsi alle più recenti tecnologie e la ricerca di uno stile, ha dato i suoi frutti. Fortunatamente sono emersi tanti sviluppatori, sia indipendenti che dipendenti, pronti a dimostrare che le avventure grafiche non sono mai morte. Ed oggi, basta guardarsi un po’ intorno, ci accorgiamo di vivere una seconda “golden age”.

E’ merito di Daedalic e i suoi Deponia. Merito di Microids e dei suoi Syberia affidati a Benoit Sokal. Merito di Wadjet Eye Games. Ma anche merito dello storico, anch’esso irriducibile e inossidabile, Revolution Software e dei suoi Broken Sword (soprattutto).

Sam & Max Save the World

Tornando a Sam & Max Save the World, possiamo concludere dicendo che questa Remastered non arriva inaspettatamente, per almeno due motivi. Il primo è che le avventure grafiche non sono mai state così bene come oggi. Il secondo è che i tempi sono certamente favorevoli per permettere, alle nuove generazioni di videogiocatori, di (ri)scoprire le perle del passato e personaggi iconici, che non temono il passare del tempo, come Sam e Max.

Si gioca tutto via mouse. I puzzle e gli enigmi ambientali sono facili da intendere e logici da risolvere. Se le nostre meningi non riescono a trarre una conclusione, ci pensano i dialoghi, le battute di spirito, le osservazioni ed i commenti dei personaggi: tanto quelli principali quanto i secondari. Sam & Max scorre via piacevolmente, non sarà il battesimo del fuoco per gli avventurieri alle prime armi data la sua semplicità. Non sarà una fatidica impresa per i veterani del genere. Ma è certamente uno degli esempi più belli di design di Telltale e riporta in auge due icone del genere delle avventure grafiche.

COMMENTO FINALE

Sam & Max Save the World è un avventura grafica, in terza persona, punta-e-clicca, originariamente sviluppata da Telltale Games. Questa Remastered è affidata al team sussidiario Skunkape Games che ne ha notevolmente migliorato la grafica e poco altro. Il gioco è quindi adattato alle più moderne tecnologie, può essere riprodotto su configurazioni Pc anche molto datate e arriva anche ad allietare il tempo dei giocatori di Switch.

E’ un gioco semplice e scorrevole. La struttura episodica lo rende leggero e gestibile in più sessioni. E’ condito da umorismo nero, politicamente scorretto, tanta satira e tanta parodia. I suoi protagonisti si amano oppure si odiano, sono autentici anti-eroi: i classici investigatori che, nonostante ingenuità e stupidità, riescono a togliere le castagne dal fuoco e risolvere casi apparentemente impossibili.

Gli unici motivi che potrebbero tenervi lontano da questa bella remaster sono: le avventure grafiche punta-e-clicca vi annoiano a morte, oppure avete già giocato Sam & Max Save the World quattordici anni fa e non ci sono valori aggiunti così pressanti da spingervi a valutarne l’acquisto. Per tutti gli altri, parliamo di un gioco assolutamente consigliato e consigliabile per chi ama avventura, enigmi, intrighi, umorismo.

Pregi

Graficamente migliorato, riveduto, corretto: una piccola, grande, gioia per gli occhi. Sistema punta-e-clicca imbattibile. Semplice e divertente. I ricordi della golden age delle avventure grafiche riaffiorano di tanto in tanto.

Difetti

Forse troppo semplice per i veterani delle avventure grafiche. Il fare "politicamente scorretto" dei due personaggi, nel 2020, potrebbe inquietare la coscienza di qualcuno. Nessun valore aggiunto (grafica a parte) per recuperarlo, se aveste già spolpato la versione originale.

Voto

8

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