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Panzer Corps 2: Axis Operations 1939, recensione

Torniamo agli inizi della Seconda Guerra Mondiale con il nuovo dlc di Panzer Corps 2: Axis Operations 1939

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Dopo la recensione di Panzer Corps 2, è ora di metterci alla prova con il secondo dlc disponibile gratuitamente per chi ha preordinato il gioco nella sua Feld Marshal Edition. Axis Operations 1939 , lo ricordiamo, è disponibile dallo scorso 27 scorso e sempre sviluppato da Flashback Games, la campagna con protagonista la Wehrmacht si snoderà attraverso una serie di missioni che seguiranno la prima avanzata delle forze tedesche nel 1939.

Detto questo, ecco la recensione di questo dlc per lo strategico diffuso da Slitherine. Buona lettura.

DOVE TUTTO È COMINCIATO

A livello storico, le operazioni dell’Asse nel 1939 vanno a seguire direttamente le vicende della guerra civile spagnola. La quindicina di scenari che affronteremo in questa espansione si snodano attraverso l’invasione della Cecoslovacchia, della Francia, della Polonia e della Danimarca con uno scarto temporale che va dal 1939 al 1940.

Di questi scenari, quello che più ci è piaciuto è sicuramente l’occupazione tedesca del 15 marzo 1939, quando le truppe della Wehrmacht varcando i confini cecoslovacchi diedero inizio ad un’invasione che in realtà si completò senza quasi sparare un colpo.

GAMEPLAY

Axis Operations 1939

A tal proposito, una delle nuove meccaniche proposte da Flashback Games è la variazione degli obbiettivi per il completamento di uno scenario. Fino alla guerra civile spagnola, l’obbiettivo era il semplice annientamento delle forze avversarie. Ora invece avremo vincoli temporali e obbiettivi da conquistare. Inoltre, vengono elargiti bonus completando determinate azione in un certo modo, ad esempio occupando obbiettivi strategici senza distruggere unità unità nemiche. I punti guadagnati ci permetteranno di sbloccare nuove truppe e veicoli che pur rimanendo in numero ridotto sulla mappa di gioco saranno utilissimi per la vittoria di una campagna.

Axis Operations 1939

L’esperienza di gioco risulta quindi più varia, se vogliamo più autentica perché parliamo di un gioco che è sempre stato considerato di carattere storico ma meno orientato alla veridicità delle azioni. Certo, le missioni in cui potremo divertirci a tagliar fuori dalle linee di rifornimento le truppe nemiche ci saranno, ma questo cambiamento è come una bella ventata fresca.

Ecco, se c’è qualcosa che ci lascia sempre l’amaro in bocca è un numero di unità tutto sommato esiguo sulla plancia di gioco. Certo, non si può dire che la totalità delle forze in campo lasci la mappa troppo spoglia, ma sarebbe interessante vedere cosa accadrebbe con un numero di truppe e veicoli superiore. C’è chi potrebbe obbiettare ponendo l’accento sul fattore temporale rispetto alla gestione, ma ad oggi Panzer Corps 2 e la sua ottima interfaccia snelliscono di molto la ricerca di unità da muovere e gestire.

Sempre presenti gli eroi da assegnare durante la fase di posizionamento delle unità insieme ai loro importanti bonus, che in alcuni casi potranno essere associati solo ad alcune unità.

BELLO DA VEDERE

Axis Operations 1939

Anche a livello grafico abbiamo notato sensibili miglioramenti. Pur non potendo ancora ruotare la telecamera, lo zoom massimo sulle unità garantisce una resa visiva sbalorditiva sia sui soldati che sui mezzi, mai come ora quasi foto realistici. La plancia su cui si muoveranno gli eserciti ora presenta diversi tile tra i quali terreni collinosi, boscosi, cittadini.

Gli effetti di luce, le esplosioni e tutto il comparto audio sono stati oggetto di alcuni piccoli ma importanti miglioramenti. L’intelligenza artificiale è la stessa con cui abbiamo avuto il piacere (sì, anche quando abbiamo perso) di confrontarci durante la prova della versione base, che in questa espansione abbiamo trovato più reattiva e tendenzialmente orientata ad arginare le nostre strategie sul nascere.

Se in Panzer Corps 2 tentava l’avanzata con un “muro contro muro” o la strenua difesa di posizioni strategiche, ora le unità guidate dall’AI si muoveranno ad esempio per interrompere tentativi di accerchiamento o la costruzione di un ponte che ci permetterebbe di aprire una breccia per il passaggio dei carri armati.

COMMENTO FINALE

Con Panzer Corps 2: Axis Operations – 1939, Flashback Games non ha rivoluzionato la formula vincente della sua nuova creatura, ma ha introdotto alcune migliorie che vanno ad ampliare la formula.

Condizioni di vittoria differenti, un’intelligenza artificiale più sveglia, l’attenzione ai dettagli grafici delle unità, le modifiche alla plancia, tutte migliorie che non stravolgono ma risultano vincenti. Non è un’espansione ad ampio respiro ma i quindici scenari proposti e la mole di novità introdotte ne giustificano ampiamente l’acquisto da tutti i fan del gioco Slitherine, grazie anche ad un prezzo tutto sommato in linea con quanto proposto.

Pregi

Introduzione delle campagne dinamiche. Fedeltà stilistica di truppe e mezzi al top.

Difetti

In termini quantitativi, abbiamo poco materiale introdotto. Non stravolge ne innova una formula comunque vincente.

Voto

Si

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