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Super Mega Baseball 3, Recensione

Il nuovo capitolo della serie griffata Metalhead Software è divertente, impegnativo, a tratti ostico ma in grado di dare soddisfazioni sotto tutti i punti di vista

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Se parliamo di baseball, soprattutto in Italia, la mente di molti va al film comico del 1989 Major League – La squadra più scassata della Lega con Charlie Sheen, Tom Berenger e, tra gli altri, un giovanissimo Wesley Snipes. Un film cult, una sorta di Allenatore nel Pallone ma rapportato al mondo di questo sport americano che in Italia ha comunque la sua nicchia e che vede la nostra Nazionale tra le migliori in Europa con 10 titoli continentali in bacheca ultimo dei quali conquistato nel 2012 e ben 15 secondi posti.

Nel mondo dei videogiochi, chi vi scrive ricorda la serie Hardball di Accolade, su Amiga a C64 e, agli inizi degli anni ’90, i titoli della saga Baseball Star di SNK. In entrambi i casi parliamo di serie molto ben fatte. In tempi più recenti RBI Baseball e MLB The Show che ormai sono un po’ come Fifa e PES per il calcio. Ma noi vi parleremo di un altro titolo che, a differenza degli ultimi due che sono più simulativi, offre più sfumature arcade.
Parliamo di Super Mega Baseball 3, nuovo capitolo della saga firmata dal team indie canadese Metalhead Software. Questo gioco è uscito lo scorso 13 maggio su Pc, PS4, Xbox One e Switch e vi diciamo subito che offre un approccio rapido e diretto. L’uscita è stata ritardata, giusto sottolinearlo, per l’emergenza Covid-19 che ne ha slittato il lancio di avvio della nuova stagione inizialmente previsto ad aprile.

Potremmo, fin da ora, definirlo a metà tra l’arcade e la simulazione. E, sempre fin da ora, vi diciamo che si tratta di un gioco davvero interessante ed adatto anche ai neofiti di questa disciplina sportiva.

Vi parliamo della versione su Steam del titolo. Buona lettura con la recensione di Super Mega baseball 3.

TANTI CONTENUTI IN QUESTO TERZO CAPITOLO

La serie griffata da Metalhad Software è nata nel lontano 2014. I tratti caratteristici sono una grafica cartoon molto stilizzata ed un gameplay immediato ma non per questo meno profondo di quello che potrebbe essere una vera e propria simulazione. Ovviamente, su quest’ultimo aspetto, ci sono certamente differenze ma approfondiremo la giocabilità poco dopo.

In Super Mega Baseball 3 troveremo sempre l’essenza dei primi due capitoli ma con tante caratteristiche più raffinate e soprattutto molti contenuti. Troveremo 14 diamanti dettagliati, dove sarà possibile giocare match in diurna e notturna, si potranno fare le partite amichevoli anche online o in multiplayer locale 1 contro 1 o in cooperativa contro la CPU scegliendo anche il numero di inning da disputare.

Super Mega Baseball 3
La presentazione delle due squadre contendenti

La novità più grande, però, è senza dubbio la modalità Franchising che permette di scegliere tra una squadra e poterla personalizzare, ampliare e migliorare. In questa modalità sarà possibile effettuare la compravendita dei giocatori, il loro sviluppo delle caratteristiche, intervenire sul mercato, acquistare gli svincolati e così via attraverso più stagioni. Sarà possibile durante la selezione anche scegliere la lunghezza delle stagioni (corte, medie o lunghe fino ad un massimo di 48 match della regular season e 7 incontri per ogni turno di play off).

Tra le modalità online c’è anche la Pennant Race con sfide uno contro uno nel tentativo di salire di livello e raggiungere le divisioni più alte.

Inoltre si può personalizzare l’aspetto dei propri atleti in tantissimi dettagli.

UN GAMEPLAY DIVERTENTE, PROFONDO E CON EGO

Super Mega Baseball 3
Un bant, o smorzata, può essere un’arma a doppio taglio

Uno dei punti di forza di Super Mega Baseball 3 è senza dubbio il gameplay. Le motivazioni sono molteplici. In primis l’immediatezza dei comandi. Sia sul monte di lancio che in battuta sarà intuitivo fin dalle prime fasi cosa fare e come farlo.

La profondità del gioco sta nel fatto di poter realizzare – a patto di avere l’atleta adatto – quello che si voglia. Lanci poderosi, insidiosi, effettati, lanci pazzi o anche tentare di cogliere in “flagrante” i corridori presenti nelle basi. Mentre se si batte si può sempre sperare di piazzare bordate per effettuare fuoricampo o – ancora – smorzate per far perdere tempo utile ai ricevitori avversari e guadagnare quante più basi possibili.

Il baseball è un gioco molto complesso dal punto di vista tattico ed è importante osservare cosa succede nel diamante. Abbiamo già accennato al fatto che il titolo offra un gameplay misto tra arcade e simulazione grazie proprio al classico concetto applicato: facile da imparare difficile da padroneggiare. Merito dell’intelligenza artificiale chiamata Ego. Questa ci fa configurare il tipo di gameplay e ci permette di controllare al meglio diverse azioni che animano questo sport come la possibilità di rubare le basi e di renderlo automatico o casuale.

EGO

Dal punto di vista del battitore, sarà home run?

Ego era già presente nei due precedenti giochi e ci fa scegliere tra una difficoltà che va da 0 a 99 e questa la si può applicare nei vari reparti: battitore, corsa, riflessi, lanciatore, presa. I gradi vanno da facile (0-9), a casual (10-19), da medio (20-29), a tough (30-39), da serious (40-49), ad hard (50-59), da extreme (60-69), ad élite (70-79), da master (80-89), a super mega (90-99).
Va da sé che con tutti questi parametri il gameplay sia veramente articolato ed ogni partita, anzi, ogni inning, sarà una storia diversa dall’altra.

A dare ulteriore pepe al tutto è la fisica con rimbalzi e traiettorie della pallina che possono infiammare le azioni. Non tutte le ricezioni sono scontate e l’errore è dietro l’angolo, questo permette di poter sfruttare in fase di corsa anche due basi o tre, addirittura, in una sola azione. Certo, si aumenta il rischio e si può anche permettere alla difesa di effettuare un “doppio gioco”, ossia una doppia eliminazione.

Battere in modo pulito, inoltre, aumenterà i rischi di vedere i propri sforzi offensivi andare in fumo. I campanili sono generalmente facile preda dei difensori ma anche salvataggi spettacolari in tuffo o in salto possono farci strozzare in gola una esultanza per un possibile home run.

ADATTO A TUTTI

E adesso te la piazzo li

Molteplici, dunque, le caratteristiche del gameplay che rendono Super Mega Baseball 3 un titolo adatto tanto ai neofiti di questo sport che agli appassionati di vecchia data. Questi apprezzeranno la profondità di ogni singola azione e ce ne rendiamo conto anche nel corso di una singola partita. C’è il fattore stanchezza che – soprattutto – nel lanciatore influisce parecchio nelle prestazioni. Sempre il lanciatore dovrà fare i conti anche con la pressione.

Avere le basi piene aumenterà la percentuale di compiere lanci sbilenchi o prevedibili e facilmente ribattuti dagli avversari. A quel punto si deve per forza fare una sostituzione sul monte di lancio ed, in quest’ottica, è bene avere in rosa un altro lanciatore di buon livello. Altra finezza nel gioco: c’è il battitore designato.

Giusto ricordare che ogni atleta ha le proprie qualità: potenza, velocità, precisione, presa (col guanto) e così via.

Insomma, il gameplay è davvero interessante e sicuramente divertente per le tantissime sfumature possibili ed azioni da poter fare. Peccato che, nonostante i comandi siano ben realizzati, le azioni difensive ogni tanto non riescano a dovere e questo provoca errori gratuiti e basi conquistate dagli avversari. Ad ogni modo, il merito degli sviluppatori è stato quello di aver ascoltato la vasta community di gioco.

E per chi non ne capisse troppo di baseball che non è immediato ma non impossibile da capire c’è anche il tutorial.

GRAFICA CARICATURALE ED UN OTTIMO SONORO

Diciamoci la verità: anche l’occhio vuole la sua parte. Magari non sempre, è vero. Ma in questo caso è la ciliegina sulla torta. Ebbene, Super Mega Baseball 3 offre agli utenti una grafica caricaturale molto efficace con tantissimi dettagli e chicche.

Ogni giocatore ha le proprie peculiarità con forme rotondissime. A volte un po’ esagerato. Le 20 squadre presenti sono miste e quindi sono composte da giocatori maschili e femminili che si alternano sul diamante. Quattordici gli stadi presenti che offrono una buona varietà a livello ambientale. Ed è possibile giocare in tre diversi momenti del giorno: pomeriggio, sera, notte. Sono belle anche le inquadrature, sia dal monte di lancio che dal battitore ma anche quelle durante le corse dei giocatori. Ogni diamante, ogni impianto, ha superfici diverse ma anche spalti ed ambientazioni che variano.

Ottime le luci, le ombre, gli effetti particellari e buona parte delle animazioni. Quest’ultime sono di buon livello ma ogni tanto sono un po’ rigide. Generalmente però parliamo di un prodotto gradevole ed alcune animazioni sono piuttosto caratteristiche come i battitori che indicano il punto spediranno la pallina. Il gioco si prende in giro e non lo nasconde. Ma è anche efficacie: non ci si perde negli orpelli e grazie ad una interfaccia valida che ci permette di accedere a tutte le informazioni di cui avremo bisogno.

Ottime le musiche che accompagnano le nostre azioni. Non certo le musichette della Major League ma brani molto buoni e duri. A tutto questo bisogna aggiungere anche gli effetti sonori che aumentano l’atmosfera da stadio. Super Mega Baseball 3 è oggettivamente un buonissimo prodotto dal punto di vista tecnico.

COMMENTO FINALE

Super Mega Baseball 3 è un ottimo gioco che cattura lo spirito – e la ironia che gira attorno – di questo sport. Metalhead Software ha svolto un bel lavoro sotto diversi punti di vista riuscendo nell’impresa di mixare l’arcade ed un pizzico di simulazione. Questo offre tanta profondità di gameplay che permette sia agli affezionati del baseball che ai novellini di apprezzarlo. Inoltre la difficoltà è scalabile in ogni reparto. Intuitivi i comandi. Peccato per alcuni “black out” nelle fasi difensive ma bisogna fare l’abitudine con i comandi. Stesso dicasi per le azioni dedicate al rubare le basi.

Ottima la longevità con tantissime modalità presenti: amichevoli, stagioni, Franchising, editor e molto altro. Per non parlare delle partite multiplayer online e locale.

Tecnicamente parlando, il titolo si presenta piuttosto bene. Non è perfetto ma l’aspetto è gradevole, autoironico ed inoltre c’è molta varietà. I modelli degli atleti sono graziosi, molto caricaturali, ma a tratti altalenanti. Questo è il rischio dello stile caricaturale. Buonissimo il lato sonoro che va oltre le musiche e si concentra anche su effetti ambientali e da stadio di primo livello.

Pregi

Gameplay intuitivo adatto ad appassionati e neofiti. Difficoltà scalabile. Graficamente gradevole. Ottimo sonoro. Longevo e mai ripetitivo. Tantissime modalità.

Difetti

Qualche piccolo alto e basso grafico. A volte le azioni per rubare le basi e per le eliminazioni dei corridori sono confusionarie.

Voto

9-

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