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Spellsword Cards: Demontide, Recensione Pc

Il gioco di carte strategico con sfumature RPG di One Up Plus Entertainment è interessante ed immediato, peccato che la storia sia incompleta

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Iniziamo questo 2020 parlando di un gioco interessante. Spellsword Cards: Demontide è un titolo strategico basato sulle carte da collezione con sfumature RPG che offre – lo diciamo fin da ora – una bella storia ed altre modalità interessanti: Arena, Gauntlet e Puzzle.

Il gioco è realizzato da One Up Plus Entertainment, una piccola software house indipendente formata da tre persone che lavorano alla serie Spellsword Cards formata anche da Origins (ne parleremo presto) e dal venturo Dungeontop che arriverà a metà mese.

Spellsword Cards: Demontide è disponibile su Steam ed Itch.io per gli utenti Pc ma anche su AppStore e Google Play per dispositivi iOS ed Android sotto l’etichetta WhiteLakeStudio. Ecco la nostra rapida recensione.

LA MODALITÀ STORIA È LA PIÙ RIUSCITA…

Tra i contenuti più meritevoli di attenzione, spicca sicuramente la modalità Storia che ci porta in un vasto regno fantasy che però è in pericolo perché attaccato dalle forze del male. Toccherà a noi vestire i panni dell’eroe.

Dopo aver scelto il ritratto ed il nome dovremo scegliere la classe e qui viene il bello: potremo scegliere tra Guerriero, Mago, Prete, Furfante, Negromante, Ninja e Monaco. E non solo, ad ogni passaggio di livello potremo anche decidere se continuare a sviluppare la classe prescelta o affiancarne un’altra. Questo permette di combinare più specializzazioni ed avere una maggiore varietà di carte da potere utilizzare.

Ci saranno, infatti, oltre 500 carte da collezionare e raccogliere sia come ricompense dai combattimenti, sia da acquistare dai vari mercanti che troveremo nelle diverse location, che ovviamente come premio per aver superato un determinato avversario o aver superato il livello.

La Storia è notevole, ricca di combattimenti, di incontri, ed in grado di offrire anche alcune possibilità interessanti come quella di trovare delle ricette per unire le carte (crafting) e riceverne particolari, o ancora di affrontare dei nemici al di là della storia ma sempre nel contesto per poter fare esperienza o cercare loot e magari avanzare (sia pur lentissimamente) il proprio livello. Questa è sicuramente la modalità principale di questo interessante gioco perché è in grado di immergere i giocatori in un’ambientazione fantasy gradevole ma…

… PECCATO SIA INCOMPLETA

Siamo, però, rimasti male da un fatto fondamentale. Pur essendo un gioco completo, su Steam non c’è alcuna dicitura sul fatto che non sia così, arrivati ad un certo punto si è costretti a fermarsi perché si chiude la prima parte.

Siamo in attesa di conoscere ed avere novità sulla continuazione e quindi di riprendere il nostro cammino.

ALTRI CONTENUTI

Spellsword Cards: Demontide propone altre modalità alternative. Puzzle, Gantulet ed Arena. In Puzzle dovremo battere i nostri avversari in scenari precostituiti trovando la soluzione per le giocate migliori per evitare di essere sconfitti in match rapidissimi.

In Arena dovremo scegliere una classe precostituita (simili a quelle presenti nella Storia), realizzare un mazzo (o grimorio, o deck se preferite) di 27 carte e duellare contro avversari gestiti dalla intelligenza artificiale.

Gauntlet, invece, ci fa intraprendere un percorso lungo ed articolato con più ramificazioni dove ogni in ogni tappa potremo affrontare nemici, sostare in zone dove è possibile recuperare 20 punti vita o migliorare una carta in nostro possesso, o in altre dove è possibile acquistare carte. L’obiettivo è quello di arrivare in fondo sconfiggendo il mostro finale.

GAMEPLAY CON QUALCHE SPUNTO

Spellsword Cards: Demontide prende ampio spunto dai giochi di carte da collezione e strategici (con inflessioni RPG) già conosciuti: Magic the Gathering ed Hearthstone in primis. Le partite si svolgono a turni ed ogni carta ha il proprio costo in mana. Questo, come in Hearthstone, aumenta di una unità ad ogni turno della partita. Salvo, ovviamente, avere personaggi con abilità che permettano di accrescere la propria quantità di mana.

Vi sono diversi tipi di carte: artefatti ed armi (da lancio o da mischia), ed armature da equipaggiare che hanno diversi effetti della durata di pochi turni, incantesimi e creature.

Le stesse creature hanno, come il nostro eroe, due valori, a sinistra la potenza di attacco a destra i punti vita, hanno diverse peculiarità. Possono, ad esempio, essere delle Guardie e quindi devono essere bersagliate per prima facendo in modo che il proprio personaggio non subisca danni diretti da altre creature o dalle armi.

Alcune carte-creature possono attaccare subito (un po’ come la Rapidità in Magic, ndr) o ancora possono essere bersagliate soltanto da creature volanti.

Alcune carte possono aumentare i punti ferita o i punti di attacco, o ancora rendere invulnerabili a determinati tipi di danno o ancora per alcuni turni possono non essere bersagliate da magia o attaccate o possono essere frenate e distrutte direttamente.

Le dinamiche del gameplay sono del tutto simili a quelle che troverete in altri titoli simili, come vi abbiamo detto. La partita inizia con i due avversari che hanno cinque carte nella mano. Ad ogni turno, oltre ad aumentare il mana, fino ad un massimo di 12 unità, si pesca una carta. L’obiettivo è ovviamente portare il nemico a zero ma i turni, lo ricordiamo, sono infiniti.

E le varie classi presenti hanno le loro peculiarità. Un guerriero, ad esempio, sarà fortissimo a maneggiare le armi da mischia e dalla distanza.
Sarà, dunque, nostra accortezza costituire un mazzo – che nella modalità Storia è dinamico e si può modificare come si preferisce ad ogni scontro – utile al nostro scopo.  Ma bisognerà dotarlo di carte che offrono corazze e protezione fisica. Fondamentale anche saper armonizzare le abilità ed ogni eroe può avere fino ad un massimo di tre skill da poter utilizzare. Per il guerriero ne troviamo è una importante: il doppio attacco che non costa nulla in termini di mana ma permette di sferrare due volte un attacco. Giusto ricordare che – in linea generale – con l’attacco con armi da mischia si rischia di subire danni se non si hanno protezioni o se il bersaglio (creatura o personaggio avversario) hanno punti di attacco. Con le armi a distanza non si rischia di subire danni da contatto.

Diversamente il mago sarà abile negli incantesimi di ogni genere. Magie devastanti come raggi psionici, palle di fuoco, raggi gelanti e così via. Abbiamo notato anche uno squilibrio tra queste due categorie di personaggi in netto favore del mago, in grado di sferrare anche 20 danni in un attacco solo fin dal secondo turno se il mazzo “gira”. Inoltre, con le magie si ha la possibilità di eludere le carte che hanno l’abilità guardia e quindi di arrivare direttamente al bersaglio grosso.

E questo rischia di rovinare l’esperienza visto che alcuni avversari affrontati con il mago sono stati sconfitti in modo disarmante e con il guerriero abbiamo faticato più volte fino a fermarci.

Ad ogni modo il gioco è sempre in aggiornamento e siamo sicuri che questi squilibri saranno risolti. Peccato, infine, per la mancanza di una modalità multigiocatore online. In questo genere di titoli sarebbe una manna dal cielo. Per fortuna le tipologie di nemici che avremo da affrontare sono molte e varie.

GRAFICA E MUSICA DI ATMOSFERA

Dal punto di vista tecnico, il titolo, offre un aspetto gradevole grazie a delle belle illustrazioni. Artisticamente parlando il gioco è ben fatto senza che ci faccia comunque gridare al miracolo. Peccato per i comandi, invece. Il motivo? Non sono reattivi né precisi ed inoltre, potremmo anche avere delle difficoltà a visualizzare le nostre carte quando la mano sarà ampia. Lo zoom sulla descrizione della carta in queste condizioni non è efficace.

Buono, inoltre, il commento sonoro che accompagna degnamente le azioni di gioco ed a tratti fa respirare decisamente l’atmosfera fantasy.

COMMENTO FINALE

Peccato. Ci viene subito da dire questo quando parliamo e pensiamo a Spellsword Card: Demontide. Peccato per la modalità Storia che ancora non è completa, per l’assenza di una modalità multigiocatore online e per gli squilibri tra le classi.

Diversamente staremmo parlando di un serissimo concorrente di Hearthstone. Certo, sappiamo che la software house australiana che si occupa del gioco è un micro team formato da pochissime persone, ma avremmo desiderato una modalità Storia completa. Le disuguaglianze delle classi possono essere sicuramente limate ed eliminate con interventi neppure troppo invasivi.

Per il resto nulla da eccepire. La stessa Storia ci è piaciuta molto fino a quando è durata. La libertà di realizzare il proprio mazzo è interessante e dal punto di vista grafico e sonoro il prodotto è soddisfacente. Il gameplay è comunque di buon livello e scorre tutto sommato bene. Pregevole il sistema di progressione del personaggio:  la possibilità di farlo evolvere in multiclasse attingendo abilità e carte da più rami, è molto interessante. La sfumatura RPG dà, infatti, ulteriore profondità.

L’esiguo costo ed il fatto che sia comunque supportato dagli autori ci fanno ben sperare e vi consigliamo l’acquisto del titolo. Sperando che venga ultimata la storia in tempi decenti. Saremo felici di ritornare a scrivere una nuova recensione.

Pregi

Un buon gioco di carte strategico. Artisticamente gradevole pur senza stupire. Buone modalità. Ottima la modalità Storia ricca ed immersiva…

Difetti

… ma questa è incompleta. Classi non equilibrate. Difficoltà altalenante. Comandi non troppo reattivi.

Voto

7

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