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Warplan, la nostra recensione

Scopriamo Warplan, firmato da Matrix Games, una simulazione a tutto tondo della Seconda Guerra Mondiale con una scala decisamente più ampia rispetto al passato

Ai bei tempi in cui wargame e strategici erano fatti per i fan, l’iconica serie di Hearts of Iron risplendeva come una Stella polare, grazie ad una profondità e una scala di gioco così precisa, da avvicinare War in The Pacific, fino ad allora IL gioco per gli appassionati duri e puri. L’annuncio di Warplan, un operazionale in grado di “rivisitare” quelle meccaniche con una scala similare ma orientata ad un pubblico di utenti smaliziati, ha fatto salire il nostro hype alle stelle. Uscito il 24 ottobre scorso al prezzo di 38,99 euro, il prodotto di Kraken Studios è pronto ad invadere i nostri Pc distribuito da Matrix Games. Scoprite l’esito di questa nuova campagna militare insieme a noi.

I BEI TEMPI ANDATI

Ciò che piaceva e piace ancora Hearts of Iron, erano tutte le meccaniche di ricerca, unita ad una simulazione e gestione discretamente accurata dei rifornimenti e dei convogli. Tutto cambiò successivamente al secondo capitolo, perché con Hearts of Iron III iniziò l’epoca della pioggia di dlc.

Warplan proposto dai ragazzi di Kraken Studios però, si pone in maniera molto differente da quanto potevamo immaginare. Infatti, il titolo non è una versione rivista di un War in The East, o dell’iconica serie di casa Paradox. Si tratta di un gioco strategico molto più simile ad un vero e proprio boardgame, dove il giocatore sarà in grado di controllare unità a livello divisione (niente plotoni quindi), in una mappa che comprende l’Europa, il Nordafrica e una parte degli Stati Uniti.

Non potremo prendere il comando di una sola nazione, e deciderne le sorti diplomatiche, politiche e territoriali, ma dovremo schierarci obbligatoriamente con gli Alleati o con le forze dell’Asse.

Inizialmente, tutte queste differenze ci hanno spiazzato. Una scala inferiore e “due sole formazioni” disponibili. Ci sentivamo quasi “imbrigliati” in un impianto di gioco volutamente ridotto, con una mappa che tutto sommato è in grado di offrire un certo livello di profondità. In realtà, si tratta più che altro di abitudine, in quanto Warplan è proprio un gioco diverso, che non vuole per nulla andare a rivaleggiare con altri prodotti di genere (a questo punto) diverso.

GAMEPLAY

Nonostante l’anima da wargame, la struttura di Warplan è molto user friendly. L’interfaccia è tra le più minimali in circolazione, favorendo la visione d’insieme del teatro di battaglia. Considerato il numero di unità che dovremo muovere, questa scelta si rivela corretta. In alto, troveremo i menu relativi alla produzione, alla gestione delle unità, e i filtri relativi alle linee di rifornimento e dei convogli.

L’unico punto a sfavore dell’interfaccia, è la gestione delle nuove unità. Ad inizio gioco, e soprattutto nella sua fase avanzata, la produzione di nuove divisioni sarà uno degli elementi cardine ai fini della vittoria. Il problema, è che nel mezzo della battaglia, se stai producendo molte unità, ti ritroverai con una coda lunghissima perché il pulsante “spiegamento” ti permette di far scendere sulla mappa tattica una singola unità per volta.

Sarebbe stato decisamente più user friendly un tasto per il dispiegamento “sequenziale” di tutte le unità disponibili in quel momento, permettendo comunque di tenere “in sordina” quelle ritenute nevralgiche per un piano strategico di lungo corso.

Le varie truppe che andremo a comandare nel corso delle nostre campagne militari, sono contraddistinte dai familiari simboli Nato. Per selezionarle, basterà usare il mouse che darà accesso ad un ulteriore menu riepilogativo dei vari dati dell’unità. Molto importante in Warplan, oltre alla gestione dei rifornimenti, è la riserva di petrolio a nostra disposizione. Come per altri prodotti dello stesso genere, rimanere a corto di carburante non sarà solo una battuta di spirito, ma bloccherà in toto i movimenti di tutte le truppe motorizzate, lasciandoci letteralmente in panne. Abbiamo fatto diverse prove in questo senso, e anche se ammettiamo che l’Asse appare decisamente più avvantaggiato in quanto a risorse e rifornimenti, il sistema funziona.

Altro punto di rottura con i wargame classici, è la profondità dei dettagli a disposizione. Siamo abituati ad un War in the East, o un Panzer Corps, ricco di dettagli su ogni singola unità. Ma qui, con una scala nettamente meno approfondita, non ci si perde nei dati relativi alle armi a disposizione, o i pneumatici montati (in Hearts of Iron c’era una ricerca che andava a migliorare il movimento delle unità proprio in caso di neve o terreni fangosi). Tutto questo si traduce in combattimenti più immediati, con rapporti di battaglia chiari ma sintetici. È tutto più “veloce”, se vogliamo.

Solitamente, prodotti che evitano l’innovazione a favore dell’immediatezza, cadono sul fronte del combattimento perché o troppo semplice, o fallimentare nei risultati. Invece, il titolo sviluppato da Kraken Studios porta sui nostri computer una delle migliori AI che ci sia capitato di vedere. In realtà, questa sensazione l’abbiamo già provata con un altro gioco Slitherine, Field of Glory: Empires. Gli eserciti comandati dal computer sono furbi, e non solo cercano costantemente di tagliarti fuori dalle linee di rifornimento per accerchiarti, ma ti spingono a seguirli per poi “rovinare” dolorosamente sulla linea di fianco che hai lasciato sguarnita per eliminare quattro o cinque unità.

La prima volta che abbiamo subito questo tipo di tattica, ci siamo perfino arrabbiati, visto che nel tentativo di prenderci la Francia ci siamo trovati con unità alleate in pieno territorio olandese, alle porte del cuore dell’Asse. Per non dilungarci troppo, possiamo dire che pianificare una campagna militare ad ampio respiro, richiederà un’accurata pianificazione, considerando rifornimenti e carburante ma soprattutto tenendo d’occhio i movimenti delle unità del fronte opposto.

Scordatevi l’opportunità di pianificare l’abbattimento di ponti e strade in punti strategici e specifici, perché l’azione è sempre ad ampio spettro.

COMMENTO FINALE

Warplan profuma di occasione mancata. È un wargame molto simile ad un gioco da tavolo, con un’esecuzione decisamente semplice e combattimenti veloci ed immediati. L’intelligenza artificiale è se vogliamo il fiore all’occhiello del gioco, perché offre un grado di sfida nettamente sopra la media anche a livelli bassi, pur con qualche calo durante la fase di pianificazione.

La propensione a boardgame però, ha chiesto in sacrificio il dettaglio delle singole unità, e una profondità di gioco non così marcata, oltre che una fase operazionale un po’ superficiale. Se volessimo contestualizzarlo, riteniamo Warplan un gioco perfetto per chi si avvicina al genere per la prima volta, o per un giocatore esperto che voglia qualcosa di più “leggero” e veloce.

Pregi

Ottimo per i neofiti. Intelligenza artificiale ben sviluppata. Immediato e veloce.

Difetti

Si doveva osare di più. Componente operazionale un po' superficiale. Scala di gioco poco profonda.

Voto

7,5

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