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Warhammer: Chaosbane, Recensione

Abbiamo giocato al primo action RPG ambientato nell’universo di Warhammer firmato da Eko Software. Vediamo come è andata

Il fascino dell’universo fantasy di Warhammer di Games Workshop è stato sempre sfruttato per diversi generi ma mai per un action rpg. Il publisher Bigben e lo sviluppatore Eko Software hanno così confezionato Warhammer: Chaosbane, un gdr d’azione-hack and slash che – lo vedremo presto – sembra trarre ispirazione nella sua struttura da classici quali Diablo III.

Il gioco è stato protagonista di un paio di beta mentre ad inizio giugno è giunto nella sua versione completa su Pc, PS4 ed Xbox One. Ovviamente, come la stragrande maggioranza dei titoli moderni, riceverà aggiornamenti ed espansioni per migliorare il prodotto. Nel frattempo che questo avvenga, siamo pronti a parlare della versione Steam del gioco che, diciamo fin da subito, ha molto potenziale ma, al tempo stesso, fa intravedere tante qualità non sfruttate appieno.

Buona lettura.

UN PO’ DI STORIA

In un’era senza legge e piena di disperazione l’Impero dell’Uomo giace in rovina, fatto a pezzi dalla guerra civile e dilaniato da carestie e pestilenze. E fu così che, nell’anno 2301, un signore della guerra Kurgan di nome Asavar Kul unì le tribù del Chaos per partire in guerra contro i regni degli uomini. Gli invasori entrarono nelle lontane terre di Kislev saccheggiando la più grande città della zona, Praag. Ma nell’ora più buia dell’Impero, un nobiluomo del sud chiamato Magnus spinse i popoli dell’Impero a resistere agli invasori.

L’armata Imperiale marciò alla volta della capitale di Kislev per salvare il suo popolo in una furiosa battaglia contro l’esercito di Kul fuori dalle mura della città. Aiutato da potenti eroi accorsi da ogni latitudine, Magnus sconfisse Kul in combattimento, e le orde del Chaos si dispersero nel vento. Benedetto dagli dei e proclamato come vero Imperatore, Magnus tornò a Nuln in trionfo. Ma mentre il Vecchio Mondo celebrava la vittoria di Magnus, gli Dei Oscuri pianificavano la loro vendetta.

Rivalsa che si concretizzò quando le forze del male guidate da Harbiger ferisce Magnus dove meno si pensava potesse succedere: nella roccaforte. L’impero è senza una guida ed è nel baratro. Si fanno avanti così il capitano Konrad Vallen, il mago Elontir, il nano sventratore Bragi Axebiter e l’esploratrice Elessa.

GLI EROI E LA GESTIONE DEL PERSONAGGIO

Quattro gli eroi, quattro i personaggi con i quali salvare il regno di Kislev eliminando le orde di nemici. Ognuno chiaramente ha le sue caratteristiche ed abilità.

Conosciamo quindi Konrad Vallen, un soldato a tutto tondo veramente abile nel corpo a corpo. Il tank della situazione, abile a sferrare colpi ravvicinati anche ad una moltitudine di nemici nonché a resistere tutto sommato molto bene alle cariche. Konrad Vollen, Capitano dell’Impero, è stato addestrato al combattimento fin dall’infanzia. Specialista nel combattimento ravvicinato, i suoi attacchi sono principalmente in mischia e basati sull’effetto in un’area specifica. Il suo scudo gli permette di fronteggiare vaste orde di nemici.

Il mago Elontir è invece di tutt’altra pasta: abilissimo con incantesimi e quant’altro. Questa è una caratteristica che gli permette di pronunciare numerosi incantesimi, e grazie alla sua destrezza, riesce a distanziare i nemici che lo attaccano in mischia.

Il classico personaggio fortissimo nell’attacco ma che non deve mai trovarsi circondato.

Un altro combattente abilissimo nel corpo a corpo ma meno resistente in difesa è Bragi Axebiter. Il nano ha giurato di riscattare il suo onore morendo in combattimento contro formidabili avversari. Questo guerriero eccezionale è sempre alla ricerca del nemico più potente così da poter onorare il suo giuramento. Esperto nel combattimento corpo a corpo, Bragi Axebiter può beneficiare di una grande mobilità, Questa gli permette di lanciarsi nel cuore della battaglia ed eliminare specifici bersagli.

Ed infine ecco Elessa l’Elfo Silvano. È un’esploratrice che ha dato prova delle sue abilità nell’esercito di Magnus, e che si è rivelata incredibilmente capace grazie alla sua maestria nel combattimento a lungo raggio e alla sua eccezionale mobilità.

Lei vanta un arsenale di abilità basate sul danno persistente, ed è capace di danneggiare e avvelenare un grande gruppo di nemici. Può inoltre evocare gli spiriti della foresta conosciuti come Dryads per farsi aiutare in battaglia. Persino quando è circondata, le sue tante abilità le permettono di girare le sorti dello scontro ed avere dei vantaggi: può rallentare le orde nemiche, schivarle o addirittura imprigionarle.

Ognuno dei personaggi ha le proprie peculiarità. La gestione dell’eroe è comunque interessante anche se da un lato è limitata. Ricorda un po’ quella di Diablo III ma è leggermente diversa. I nostri personaggi non hanno caratteristiche come intelligenza, forza, destrezza e così via. Non dovremo mai intervenire su queste qualità visto che non esistono in Warhammer: Chaosbane.

Acquisiremo, però, un punto abilità che potremo spendere per sbloccare delle nostre qualità, attive, passive o di altro genere come ad esempio abilità divine e quant’altro. Tutte queste abilità hanno tre gradi di potenza: normale, migliorata e padroneggiata. Ovviamente più alto è il grado più efficace e devastante è l’attacco.

Questo permette di avere una discreta gestione del personaggio. I punti abilità si acquisiscono con il passaggio di livello e con alcune laute ricompense delle missioni. Più forti le abilità sono, più aumenta il loro costo ma queste si possono, ovviamente sostituire alle altre in modo di pagare soltanto la differenza.

A questa si aggiungono le abilità divine che vengono gestite tramite la raccolta di frammenti lungo le nostre scorribande. Il loro albero è molto ramificato ed è completamente diverso (ovviamente) da eroe ad eroe visto che ognuno di loro è votato ad una particolare divinità. Questa caratteristica è molto gradita perché riesce a dare un po’ più profondità. Almeno secondo noi. Oltre a concederci abilità spettacolari ci offre dei miglioramenti passivi come ad esempio delle percentuali aggiuntive di danni, o la capacità di assorbire più danni o aumentare i punti vita e così via.

GAMEPLAY, LOOT, E MODALITA’ DI WARHAMMER CHAOSBANE

Andiamo al nocciolo duro di Warhammer: Chaosbane e parliamo del suo gameplay e dei contenuti.

Per quanto riguarda il gameplay, il titolo è piuttosto classico e non si discosta molto dagli action rpg che conosciamo. Oltre ad avere grandi similitudini con il già più volte sopracitato Diablo III, ricorda molto da vicino tanti altri esponenti di questo genere.

Iniziamo le nostre fatiche a Nuln, nei grandi palazzi di questa roccaforte. O meglio, nei bassifondi adiacenti ai palazzi perché parleremo col il grande mago Teclis per comprendere cosa sia successo e tentare di trovare una soluzione valida.

L’origina di questo caos è nei bassifondi che andremo a rastrellare per tornare poi nelle varie stanze dei palazzi che fanno da hub al primo capitolo della modalità Storia. Tale modalità è composta da quattro capitoli ed andremo ad esplorare altre località principali del regno. Ogni capitolo ha il suo hub, un po’ come… indovinate un po?… avete indovinato.

Ogni volta che termineremo una quest in Warhammer: Chaosbane torneremo nella località principale del capitolo. Non troveremo, ed è un peccato, missioni secondarie. Tutti gli incarichi che riceveremo dai vari “capoccia” sono tutte quest primarie che ci fanno avanzare nella storia. Se nel primo capitolo, composto da 12 missioni incluse il prologo, troviamo una discreta varietà. Nei restanti tre avremo sostanzialmente le stesse cose da fare: dare bastonate ai mostri che invadono il regno ed a raccogliere quello che ci interessa. Si è pensato veramente poco ad altro. Non che ci si aspetti chissà quali cose da un hack and slash, ma anche nel primo Sacred c’era la possibilità di scortare i personaggi da un punto all’altro.

A tal proposito, il sistema di loot, è piuttosto semplificato. Non troveremo mai, salvo aggiornamenti futuri che possano cambiare questa “formula”, un oggetto di un’altra classe. Tutto ciò che raccoglieremo è utilizzabile. Ed ovviamente i vari colori rappresentano il grado di rarità, importanza, foggia ed efficacia degli oggetti. Dal bianco che non ha qualità particolari, all’arancio scuro, più un rosso porpora a dire il vero (oggetti unici). Non mancano i set completi ma si ha la sensazione che il loot, ossia gli oggetti raccolti dai mostri sconfitti, vada fin troppo di parigrado con la nostra avanzata. Non troveremo quasi mai, infatti, armi o pezzi di armatura che siano in grado di aumentare di netto le caratteristiche. In sostanza la raccolta dai nemici è troppo lineare e questo è un male per questo tipo di giochi.

Non potremo neppure acquistarne di nuovo ma, grazie alla gilda dei collezionisti potremo scambiarle in cambio di una sorta di punti esperienza specifici per questa attività che assegneranno punti esperienza bonus e qualche frammento.

Non dobbiamo, invece, sbatterci, per cercare le pozioni salute per ripristinare i punti vita. Sono infinite ma si ricaricano dopo un certo lasso di tempo. Questo può essere ridotto a seconda delle caratteristiche passive sviluppate dall’albero delle abilità divine o date da determinati oggetti.

Il personaggio può, inoltre, attivare una modalità berserker comune a tutti i personaggi. Questa si attiva quando, dopo aver raccolto sufficienti globi rossi per alimentare la “sete di sangue” durante i nostri combattimenti, riempiremo l’indicatore che, alla massima potenza, arriva a tre segmenti. Una volta in questa modalità che si attiva premendo il tasto “\”, il nostro eroe attaccherà molto velocemente e ricaricherà velocissimamente i suoi punti vita. Il tutto è caratterizzato da una aurea rosso sangue dai toni infernali. Molto utile per uscire da alcuni momenti difficili.

Il combattimento è forse la cosa più riuscita. Immediato, divertente ma anche, ogni tanto fin troppo caotico al punto che il puntatore dà noie alle volte e non brilla per precisione. Tuttavia, i vari attacchi e le tante abilità passive ed attive da gestire rappresentano un fattore davvero interessante e di spessore. Si potranno, infatti, utilizzare un determinato numero di abilità per diversi settori e bisogna, come detto in precedenza, fare i conti con i punti abilità e far “quadrare” questi conti per poterle utilizzare al meglio e nella sequenza desiderata. Mouse e tastiera sono perfetti per questo tipo di gameplay. Sarà alla nostra esperienza combinare al meglio i vari attacchi.

Il grado di sfida è ben calibrato. La lotta raramente è complicata a “Normale”. Ci sono diversi livelli di difficoltà: si parte da Molto Facile, Facile, Normale (appunto), Difficile, Molto Difficile e cinque gradi di Caos. Più alta è la difficoltà, maggiori saranno i bonus relativi ai punti esperienza, al loot ed ai frammenti delle reliquie (Diablo III docet).

Quando si muore, invece, si hanno due possibilità: o ricominciare d’accapo (scegliendo Rinuncia) per non spendere soldi ma per iniziare da zero il dungeon; o, ancora, decidere di pagare (salatamente) per ripartire dal punto della dipartita e riprendere da dove si era stati sconfitti.

Conclusa la modalità Storia in una dozzina o poco più d’ore (ed è un peccato perché sembra dopo i primi due capitoli si sia data un’accelerazione), potremo cimentarsi in poco altro al momento. Si sbloccano, capitoli per capitoli, le altre alternative di gioco. La modalità Boss Rush dove si affrontano – come facile da intuire – singolarmente i nemici principali che abbiamo eliminato durante la storia, e la Ricerca delle Reliquie dove riaffronteremo vari dungeon per conquistare quanti più frammenti possibili.

È prevista anche la modalità Spedizioni che arriverà quanto prima e che ci permetterà di affrontare nuove sfide su mappe generate randomicamente. È inoltre possibile acquistare delle mappe e poterle esplorare per far si di conquistare ulteriori frammenti. Basterà andare alla gilda dei collezionisti e scegliere il tipo di mappa in base alle proprie risorse economiche.

GRADEVOLE GRAFICAMENTE… MA RIPETITIVO. GRAN SONORO

Ma come è Warhammer: Chaosbane? Ve lo diciamo subito. Il titolo è molto gradevole e gode del fascino dell’ambientazione dark fantasy di Warhammer. Eko Software ha fatto un buon lavoro dal punto di vista tecnico ma ci sentiamo di dire che forse è stata affrettata perché subito dopo le prime due-tre ore, il tutto ci sembra ripetitivo. Nuln e Praag sono molto belle e meglio rispecchiano il lato dark fantasy dell’ambientazione.

Non troviamo, infatti, una grande varietà di location o di nemici. Per carità, quello che troviamo è fatto bene, ma si ripete troppo presto. Ci sono piaciuti, invece, i menu, tradotti anche in italiano e l’interfaccia che, pur essendo piuttosto classica, è comunque efficace in primis ed è gradevole per gli occhi. Le animazioni sono interessanti e varie ma a volte sembra che manchi loro qualche cosa in termini di frame-rate. Anche i nemici sono realizzati molto bene ma anche qui peccano in varietà.

Il gioco è abbastanza solido: anche nelle mischie più accese ed affollate, raramente ci saranno rallentamenti. Non mancano alcuni tocchi di classe come gli effetti particellari o alcune distorsioni, o altri effetti dovuti alle auree o agli attacchi speciali dei vari personaggi e mostri. La visuale isometrica impera in Warhammer: Chaosbane ed a volte la telecamera offre una variante a campo largo (sempre con vista isometrica) in alcune scene ed alcune fasi di gameplay.

Di grande pregio, invece, è il sonoro. Buono il doppiaggio dei personaggi in inglese, ma ottime le musiche che si sposano perfettamente con l’ambientazione e col contesto. Di particolare pregio, invece, sono gli effetti sonori ambientali. Capiterà, infatti, di sentire più forte un rumore come l’ardere delle fiamme dei falò o l’acqua di una cascata man mano che ci si avvicinerà alla sua fonte.

Tutto sommato un buon lavoro sotto tutti i punti di vista anche se un po’ limitato in termini di varietà.

CONTENUTI POST-LANCIO

Sono previsti aggiornamenti regolari disponibili per tutti gli appassionati di Warhammer: Chaosbane. Ecco di cosa si tratta:

* Il primo aggiungerà un livello di difficoltà e un nuovo gear.
* In seguito, verrà aggiunta la modalità permanent death (morte permanente, ndr).
* Un nuovo set eroico per ogni eroe e un livello extra di difficoltà.
* Incremento del livello massimo del personaggio.

AGGIORNAMENTI A PAGAMENTO (INCLUSI NEL SEASON PASS)

Saranno quattro le espansioni incluse nel season pass di Warhammer: Chaosbane. Ecco la breve descrizione.

* Il primo dlc offrirà nuove emote e una skill passiva che aumenterà la possibilità di trovare oggetti eroici.
* Quello seguente aggiungerà una abilità passiva che permetterà di trovare più facilmente i frammenti di Dio, così come un alternativo albero delle skill Divino per ogni personaggio.
* Il terzo dlc metterà a disposizione nuovi compagni per ogni personaggio giocabile.
* L’ultimo conterrà una nuova storia, raccontata in un nuovo atto, separata dalla campagna principale, che si svolgerà in un ambiente mai visto prima. Questa volta, al posto delle forze del Chaos, gli avversari saranno parte di un antico male mai sopito, ovvero i Re dei Sepolcri.

COMMENTO FINALE

Ci sentiamo di promuovere Warhammer: Chaosbane nonostante tutto perché lo riteniamo un ottimo titolo per i neofiti del genere. Chi vuole, infatti, iniziare a prendere confidenza con gli hack and slash e godere delle ambientazioni ed atmosfere di Warhammer può senza dubbio acquistare il gioco.

Da un lato, però, potremmo anche parlare di una grande occasione perduta. La nostra è più di una sensazione. Ed è un peccato perché la modalità Storia, che parte molto bene, regge nei primi due capitoli, ma poi si perde nella seconda metà. La semplificazione della gestione del personaggio che viene però mitigata  dalla presenza dei frammenti e dalle abilità divine nonché la gestione delle abilità “normali” attraverso i punti abilità, è un segnale positivo. Ma il sistema di loot non ha estri: procede senza scintille anche a livelli più alti mentre la troppa ripetitività delle ambientazioni e dei nemici rischia di rovinare quello che di buono è stato fatto.

Non finisce qui. Non ci sono le quest secondarie e questo a nostro avviso è una cosa grave. Mentre al momento le alternative alla modalità Storia sono pochine e molto ristrette. Sappiamo, perché già annunciate prima dell’uscita del gioco, che ci saranno novità anche contenutistiche come, ad esempio, un nuovo capitolo. Ci chiediamo se basteranno.

L’universo di Warhammer sembra essere sfruttato appena a sufficienza ed è questo, assieme alla mancanza di contenuti ed alla ripetitività, la mancanza più grave di un gioco che diversamente avremmo celebrato ed incensato con forza.

Pregi

Ambientato nell’universo affascinante di Warhammer. Scorci notevoli. Combattimento interessante. Abilità divine. Discreta la gestione del personaggio…

Difetti

… ma che viene troppo semplificata. Oltre alla storia, non ci sono troppi contenuti alternativi. Diventa ripetitivo troppo rapidamente. Poco longevo. Modalità Storia sbrigativa. Loot piatto.

Voto

7-

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