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Unruly Heroes, Recensione

Magic Design Studios ci porta in un mondo estremamente colorato

Il mondo dei platform 2d negli ultimi anni ha conosciuto nuova vita, grazie anche agli sviluppatori indie. Questi piccoli team, hanno realizzato opere davvero pregevoli, tra livelli colorati, scelte innovative a livello gameplay, e alcune belle storie. Impossibile non citare Hollow Knight e Limbo, ma anche piccole perle come Evidence of Life, non passano inosservate. Dopo essere approdato sulle console Nintendo, Pc ed Xbox, il particolare prodotto dello sviluppatore francese Magic Design Studios, Unruly Heroes, è approdato il 28 maggio sull’ammiraglia Sony, ovvero su PS4.

Come sarà andata? A raccontarcelo, sarà DannyDSC, che si è avventurato tra queste mistiche lande per voi.

UNA STORIA, TRA LE EPOCHE

Ci sono storie che si raccontano, si ripetono, e vengono dimenticate. Altre, per lo più leggende, vengono tramandate di generazione in generazione.

Altre, purtroppo, si perdono tra le pieghe del tempo, e del passare degli eoni. Ce ne sono alcune però, che grazie a scritti conservati con cura, arrivano fino a noi.

Molte di esse, appartengono a religioni e credi di vario tipo, ma ce ne sono diverse che narrano semplicemente storie, spesso con un finale che fa riflettere, o celano un insegnamento. Unruly Heroes, trae ispirazione da uno di questi racconti, il Saiyuki.

La traduzione di questo testo, da noi è conosciuta come “Il viaggio in Occidente”, è un classico della letteratura cinese, e venne pubblicato intorno all’anno 1590. Questo romanzo, racconta il viaggio di un monaco buddhista, e rappresenta un percorso che i personaggi affronteranno, per raggiungere l’illuminazione.

Per i più giovani, ma neanche più di tanto, il Saiyuki potrebbe ricordarci il noto manga/anime, che ha fatto capolino nella nostra penisola oramai da qualche anno. In effetti, chi vi scrive ha immediatamente associato ad ogni personaggio del gioco, il corrispettivo del manga/anime. Wukong, la scimmia, è il nostro Son Goku.

Sanzang il monaco, è il nostro Sanzo. Kihong il maiale, il nostro Sha Gojyo (si, il paragone è forte, ma l’arma è similare), mentre Sandmonk, il corrispettivo dell’occhialuto ma fortissimo Hakkai. Paragoni forti, ma a chi piacciono i manga e gli anime, un gioco d’azione ispirato al Saiyuki è il massimo. Trattandosi comunque di un prodotto che trae ispirazione, i nostri eroi partiranno per lo stesso viaggio, ma con lo scopo di eradicare il male che si annida ad ovest. La trama non suonerà nuova, e non brilla certamente per originalità, ma funziona.

L’ARTE DEL COMBATTIMENTO IN UNRULY HEROES

L’avventura, potrà essere affrontata come giocatore singolo, o in compagnia di amici nella sua modalità cooperativa.

I livelli di gioco sono circa una trentina, divisi su quattro mondi. Ogni stage ha un mini-boss, ed un boss finale. I livelli sono molto differenti e, trattandosi di un platform, sono davvero molto frenetici.

Nel caso giocassimo da soli, dovremo cambiare personaggio di volta in volta, in base alle nostre esigenze. Ogni personaggio, vanta un novero di mosse e abilità molto diverse, così da renderlo unico, e molto funzionale al gameplay. Ci saranno anfratti dove solo Kihong potrà passare, grazie alla sua abilità che gli permette di fluttuare. In altri, Sanzang userà la sua forza spirituale per attivare meccanismi che apriranno porte, o interromperanno un flusso di frecce o palle di fuoco. Wukong e Sandmonk possono sfruttare l’abilità del doppio salto, mentre Sanzang e Kihong, planeranno con maestria.

E questo, solo per citarvi qualche esempio. Inizialmente, un po’ per simpatia, abbiamo preso confidenza con Wukong, notando successivamente che il gioco con gli altri personaggi risultava più difficile. In realtà, basterà allenarsi un pochino per prendere confidenza con l’intero party, e anche l’alternanza tra i vari personaggi risulterà sempre meno complicata.

In ogni livello, potremo acquisire monete, che verranno utilizzate per sbloccare altre divise per i nostri eroi, ed anche pezzi di pergamena (a volte davvero difficili da trovare) che sbloccheranno varie illustrazioni. La difficoltà è media, con punte verso l’alto, ma senza mai risultare davvero frustrante, anche se in certi momenti il gameover sarà dietro l’angolo.

Il completamento di un livello, può chiedere circa una ventina di minuti, più il tempo che si passa a contemplare la ricchezza grafica di cui parleremo più avanti. Ogni quadro, è poi dotato di meccaniche sempre nuove, che si vanno ad aggiungere a quelle affrontate in precedenza, aumentando non solo difficoltà e longevità, ma anche varietà.

Ma non preoccupatevi, il gioco punta moltissimo sul fatto che ogni sezione venga affrontata più volte, sia per recuperare i goodies, che per riuscire ad ottenere record in termini di tempo giocato. I nemici che affronteremo, saranno sempre vari, e davvero ben caratterizzati, e ci daranno del filo da torcere costantemente. Nostro compito, oltre evitare frecce, bombe, e vari altri arnesi di ogni tipo, sarà quello di combattere e metterli a tappeto.

Per farlo, avremo a disposizione due tipi di attacco, uno base ed uno pesante, che potrà essere utilizzato anche per gli attacchi a distanza. Raggiunta la quantità di mana necessario, potremo anche sfruttare un attacco “potenziato” (differente per ogni eroe), che farà un grosso quantitativo di danni. Questo tipo di attacco, si rivelerà particolarmente utile contro i final boss, o in quei momenti in cui dovremo affrontare un numero eccessivo di nemici.

COLONNA SONORA ISPIRATA E LATO ARTISTICO NOTEVOLE

La colonna sonora è ispirata, con tracce davvero molto orecchiabili e scanzonate, alcune evocative. Per quanto riguarda il lato grafico, il lavoro è quanto di più pregevole ci sia capitato di vedere negli ultimi anni.

Ogni mondo, ogni livello, è unico, ricco di dettagli e disegni riccamente decorati. La grafica di questo gioco è stata particolarmente curata. Foreste lussureggianti, caverne ghiacciate, lande innevate, antichi templi, nulla è lasciato al caso.

Anche le animazioni, principalmente quelle relative ai protagonisti, sono sviluppate con cura, e non risultano mai legnose. E i boss? Sono immensi, ed anche difficili da abbattere. Il lato artistico di questo prodotto, è un bel biglietto da visita.

COMMENTO FINALE

Cosa si prova alla fine di un livello di Unruly Heroes? In certi casi, ansia dopo aver corso per le olimpiadi. In altri, beh in altri si perde tempo per guardare le animazioni, e godersi gli effetti sonori di un livello, perché certi scorci sono davvero inimitabili.

I personaggi, sono simpatici e si prendono in giro, come anche i nemici, e la scoperta delle pergamene o il record di un livello, rappresentano il giusto premio alla fine di una sfida ardita.

Il gameplay è frenetico, a tratti difficile ed impegnativo, ma questo è un pregio, non un difetto. In un mare di giochi che fa proprio tutto per rendere facile la vita ai giocatori, Unruly Heroes ti accompagna in un viaggio che alla fine ti farà sorridere soddisfatto.

Pregi

Level design di prim'ordine. Personaggi ben caratterizzati. Semplice da imparare, impegnativo da padroneggiare. Realizzato a mano.

Difetti

Finisce! A tratti frustrante.

Voto

8

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1 commento su “Unruly Heroes, Recensione”

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