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Super Chicken Catchers, prime impressioni early access

DannyDSC ha rigiocato il titolo del team indie francese White Smoke Games, ecco le novità

Dopo una breve beta chiusa, con diversi tornei e bizzarre scorribande, lo sviluppatore francese White Smoke Games, ha portato il suo progetto d’esordio, Super Chicken Catchers, nell’eremo dell’early access su Steam.

Uscito il 24 aprile scorso, questo atipico gioco multiplayer vuol far breccia sui cuori degli appassionati del genere, con un gameplay frizzante ed una grafica colorata. DannyDSC, che si era già occupato dell’anteprima della beta chiusa, ci propone la recensione.

EHHHH, OHHHH!

La beta di Super Chicken Catchers, è stata divertente, e anche molto agonistica, sebbene a suo modo. Fulcro del gioco è il recupero della gallinella. Una povera sventurata gallina che cerca di “svolazzare” per tutte le arene e non farsi prendere. Ma è solo una pia illusione. Il nostro raider, il cavallerizzo, er gringo, o la monta, il nobile destriero, scorrazzeranno in lungo ed in largo. Il loro solo obbiettivo è quello tenere il trofeo per più tempo possibile, fino al gong finale del round. Ogni partita, è composta da tre round massimi, di cui il terzo fungerà da finale nel caso i primi due finiscano in pareggio. Squadra blu o squadra gialla? Fa lo stesso, perché il fine è sempre quello. Ma che significa fare il raider o la monda?

RAIDER

Il cavallerizzo, è quello che chiameremmo il cecchino. Lento a muoversi, ha come arma una serie infinita di bombe, che serviranno a mettere ko la coppia avversaria quel tanto che basta da tenerli lontani dal trofeo, o per recuperarlo dalle loro soffici mani. Come strumento, potremo usare una sorta di volo a elicottero con tanto di planata, utile per tenerci lontani dai nemici. Ma al tempo stesso anche per raggiungere parti dell’arena altrimenti inaccessibili, per rimetterci in sella alla nostra monta. O volare con essa mentre sfrecciamo a perdifiato lungo il livello.

MONTA

In questo caso, non c’è bisogno di presentazioni. Il nostro maialone, o cinghialotto, è l’ariete da combattimento. Molto più veloce del raider, le sue cariche fanno davvero male, ed è in grado di compiere anche piccoli salti. Se usato bene, a differenza del raider, può persino vincere da solo, usando il compagno come esca per i nemici, o sfruttando le abilità balistiche del nostro amico mentre corriamo con la preda ben salda sulla sella.

Una delle prime novità rispetto alla beta chiusa, è l’alto numero di variabili grafiche che potremo sbloccare per i nostri personaggi. Non ci sono lootbox o sistemi pay to win in Super Chicken Catchers, conta solo l’allenamento e la bravura dei giocatori. In compenso, vincendo gare e sbloccando trofei, avremo accesso ad una serie di personalizzazioni per la monda ed il raider, così da permetterci di rendere ancora più personale la nostra squadra.

Ma come si svolge un round, o una partita? Deciso il colore della squadra, si sveglie quale dei due elementi essere, facendo attenzione a non selezionare lo stesso personaggio, in quanto non permesso. Ogni partita prevede un cavaliere ed una monta. All’entrata di una delle tre arene disponibili in questo early acces, noi e il nostro compare dovremo recuperare il prima possibile la preda, facendo attenzione a tenerla il più possibile. Tutto questo, è semplicissimo a parole, ma molto meno alla prova dei fatti. La squadra avversaria non se ne starà certo ferma li a guardare, e farà di tutto per impedirci di portare a casa la vittoria. Coordinazione e tempismo sono letteralmente fondamentali. Far si che la monta recuperi la gallina mentre bombardiamo i nemici con il raider è una buona strategia, a patto che il nostro compare venga a recuperarci per farci tornare in sella. Il raider da solo, è lento e i suoi movimenti sono goffi, la monta al contrario, è praticamente indifesa, e la “carica” ha un tempo d’attesa troppo lungo per essere usato spesso. Altri hanno strategie diverse, usando ad esempio il raider insieme alla monta per recuperare la preda, e poi iniziare a saltellare lungo l’arena mentre il cavaliere tenta di difendere lui ed il compagno dagli assalti nemici, colpendoli con le bombe a sua disposizione. Insomma, di strategie ce ne sono molte, e la strategia dipende anche dalla squadra che dobbiamo affrontare.

NOVITÀ

Parliamo un po’ di questa nuova versione. A parte una buona revisione di tutta l’interfaccia di gioco, e un’ottimizzazione per quel che riguarda i menu, questa beta ha portato alcune migliorie sul lato tecnico, ed alcune funzionalità. Quest’ultime le vedremo sicuramente nei prossimi aggiornamenti.
Ora è possibile accedere alla pagina Discord per trovare giocatori con cui interagire, ed è possibile creare partite invitando gli amici che abbiamo su steam. Le partite sono un classico 2VS2, 4 giocatori in split screen, o due giocatori contro i bot dell’AI, sempre in split screen. Non vediamo l’ora di provare quest’ultima funziona. Anche se ammettiamo di sperare in una futura modalità, magari come allenamento, che consenta al giocatore di sfidare i bot dell’intelligenza artificiale, affiancato a sua volta da una monta o un raider AI.

LATO TECNICO

Tecnicamente parlando, il gioco ha fatto alcuni passi avanti per quanto riguarda grafica e prestazioni. Le texture, rispetto alla beta, risultano più pulite e ben definite, mentre le performance risultano superiori rispetto alla beta, in cui si soffriva spesso di cali durante le fasi più concitate di una partita. L’Asus Rog utilizzato per questa prova (I7 7870HQ – Gtx 1070 8 Gb – 16 Gb di memoria ram) e anche per la scorsa beta, ha portato gli stessi risultati, 144 fotogrammi per secondo incrollabili.

Il bello però è stato notare che il “vecchio” I7 3770K (overclock a 4,2 ghz) equipaggiato con 16 gb di ram e una Radeon RX 580, non soffre più come era accaduto in passato. Ora il framerate è stabile a 60 fotogrammi per secondo, anche se è necessario intervenire ancora sul dettaglio grafico. Il sonoro è rimasto pressoché identico. Ma trattandosi di un early access e di una caratteristica secondaria per un prodotto di questo tipo, tutto sommato il risultato è buono.

COMMENTO FINALE

Questa seconda prova di Super Chicken Catchers ci ha confermato la bontà del prodotto di White Smoke Games. Un gioco semplice, divertente e che ama prendersi in giro. Impegnativo ma scanzonato, è il passatempo perfetto per una serata in compagnia. E chi dice o pensa ad una versione console, e soprattutto Switch, non dice nulla di sbagliato. Lo pensiamo anche noi.

Ha ancora bisogno di migliorare sul lato tecnico, aggiungere almeno un paio di arene in più, e anche una bella modalità con i bot (per non finire come Catastronauts, buon prodotto ma “incastrato” dall’impossibilità di essere giocato online o con l’aiuto di un personaggio AI), ma le premesse sono buone, e questo early access lo conferma.

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