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Tales Of Vesperia, Recensione

Il nostro DannyDSC ci parla della remastered uscita pochi giorni fa su Pc e console

Il mondo dei giochi di ruolo giapponesi, conta moltissimi esponenti di grande spessore, e non solo i molto conosciuti Final Fantasy. Tra le tante serie di successo (citiamo Star Ocean, Persona, Legend of Heros, Disgaea e molti altre), c’è n’è una in particolare che merita di essere osservata da vicino, e che ha scatenato in giro per il web discussioni paragonabili a quelle che vivono di tanto in tanto i fan del Signore degli Anelli contrapposti a quelli affezionati agli scritti di Terry Brooks con la sua lunga serie Shannara.

Parliamo della serie di jrpg chiamata Tales Of, che ha partorito il suo primo titolo nel lontano 1995 e che oggi conta una nicchia piuttosto ampia di fan. Ciò che contraddistingue questa saga, è il fatto di non scendere mai troppo a compromessi mantenendo la sua anima “giapponese” in ogni nuovo titolo proposto, in perfetta contrapposizione con Square Enix, che oggi conta titolo di carattere molto più occidentali. Fino a qualche anno fa, i Tales Of erano di difficile reperibilità dalle nostre parti, e ovviamente era possibile fruire dell’esperienza solo a patto di conoscere l’inglese. Ma con l’uscita di Tales of Grace F (che vendette benissimo nel nostro paese), c’è stato un importante cambio di rotta tanto che ogni nuova “ip” dei produttori Hideo Baba e Makoto Yoshizumi non solo viene portata in Italia, ma anche localizzata nella nostra lingua. Ecco, questo è un chiaro esempio di gioco che vendendo bene, viene localizzato. Ad oggi, la serie conta ben 16 titoli per le console principali, più una lunga serie di spin-off (per esempio Tales of Symphonia Dawn of the New World), che vanno dai classici 2d in stile rpg-maker ai più recenti in tre dimensioni e telecamera ruotabile. Ogni Tales Of racconta una storia differente, anche se in alcuni casi come Tales of Symphonia Dawn of the New World e Tales of Xillia 2, prendono le vecchie location e i vecchi personaggi per costruire storie nuove.

In ordine di tempo, gli ultimi usciti sono Tales of Berseria, e il gioco oggetto di questa recensione, Tales of Vesperia Defenitive Edition. DannyDSC, ci offre la recensione del titolo uscito lo scorso 11 gennaio anche su Pc, Xbox One e Switch. Noi vi parliamo della versione PS4. Buna lettura.

CI RIVEDIAMO, 10 ANNI DOPO

Cercare di acquistare Tales of Vesperia si rivelò un fallimento. Uscito solo in Giappone per Playstation 3, l’unico modo di giocarlo avere una Xbox 360 e all’epoca non era possibile. Di conseguenza, a parte il recupero della colonna sonora e la visione di qualche video su Youtube, Vesperia era un miraggio. Gli articoli erano entusiastici, i pareri anche.

E in effetti Tales of Vesperia non delude, e ad oggi dice ancora la sua anche nella sua versione “liscia”. La Definitive Edition che proponiamo, non solo migliora la grafica, i filmati ed il sonoro, ma aggiunge due personaggi giocabili, mini-giochi e costumi inediti per i nostri eroi. Insomma, è un’edizione da non perdere per qualunque appassionato di jrpg, figuriamoci per un amante dei Tales Of.

RACCONTI DI… ARDOR VESPERIA

Il nostro racconto ci porta su Terca Lumireis, un pianeta dove magia e tecnologia si fondono per creare strumenti detti “Blastia”, utilizzati per molti lavori di tutti i giorni e che sfruttano l’energia del pianeta, chiamato Aer.

Nella capitale, troviamo Yuri (ex Cavaliere dell’Impero), che nel tentativo di aiutare il suo quartiere (sestiere popolare) a ritrovare il blastia che ne gestiva l’acqua, viene imprigionato nelle segrete del castello. Queste vicende gli faranno conoscere Estelle, che in cerca di Flynn, amico anche di Yuri, daranno il via ad un viaggio che porterà i nostri amici in giro per il continente e anche oltre. Ogni personaggio è perfettamente caratterizzato e ci affezioneremo presto a Karol e Patty, due bambini prodigio davvero simpatici, e al nostro Yuri. Quest’ultimo è una sorta di antieroe che protegge i suoi amici senza scendere a compromessi ma non perde un secondo per aiutare uno sconosciuto in difficoltà.
Il party è davvero variegato e sia per quanto riguarda il combattimento in senso stretto, quanto in varietà, ce n’è per tutti i gusti. Dobbiamo dire che il lavoro del team di sviluppo ha dato nascita ad uno dei migliori cast in assoluto, con forse i soli Tales of The Abyss ed il più recente Tales of Berseria a contendersi la palma di “miglior caratterizzazione”.  La storia non verrà ricordata per originalità, ma in realtà questo accade per quasi tutti i Tales Of, che hanno come fulcro, i sentimenti. In ogni caso, grazie ad una sceneggiatura di buon livello e a certi colpi di scena piazzati proprio nei momenti giusti, il titolo scorre che è un piacere.

UNO SGUARDO SUL GAMEPLAY

Per quanto riguarda il gameplay, rispetto ai più recenti Berseria e Zestiria, dove grandi aree erano collegate da transizioni, qui si torna alla classica mappa principale dove il nostro personaggio si sposterà per passare da una città ad un’altra, o per arrivare ad un dungeon.
Durante le fasi di gioco, spesso capiterà di imbattersi in “scenette” che apriranno un dialogo tra i vari personaggi. Ecco, questa è una delle caratteristiche che i Tales Of mantengono da tanto tempo, ed è una scelta azzeccata. Il dialogo tra i personaggi, oltre ad approfondire la storia, ci farà conoscere più in profondità i nostri amici, ascoltando i loro problemi, le loro paure, i loro sogni.

Lo spostamento inizialmente avverrà solo a piedi, permettendoci in futuro di usare una nave, ed una aereonave, che rispetta i classici canoni nipponici. Dobbiamo dire che nonostante questo sistema stia oramai lasciando il posto alle più moderne transizioni, ha dalla sua varietà ambientale, ed un senso di liberà senza pari.

La gestione dei personaggi avverrà tramite il classico menù dove potremo di impostare le “arti” dei personaggi (ossia i colpi speciali), formazione e disposizione del gruppo, oggetti ed equipaggiamento e anche un bel po’ d’informazioni quali ad esempio la sinossi della storia fatta dal giocatore e la mappa. Inoltre, avremo anche la possibilità di impostare il comportamento dei nostri alleati con un sistema simile al gambit di Final Fantasy XII (ad oggi, rimane ancora il sistema principe per il controllo del party, incredibile non sia mai stato riproposto dalla stessa Square Enix), così da avere il guaritore del gruppo, il supporter, e uno o due “tank” per il combattimento. Per quanto riguarda le abilità, notiamo con piacere che il sistema utilizzato è stato ripreso molto bene da Tales of Berseria. In pratica, armi e accessori possono disporre di abilità che dopo un certo periodo di utilizzo tramite il combattimento verranno sbloccate. Tali abilità, possono essere ad esempio una resistenza magica, un bonus all’attacco o ad una caratteristica, Appresa l’abilità da un’arma, potremo venderla senza paura di perdere ciò che abbiamo acquisito, e concentrarci su quello che potrà “insegnarci” il nuovo oggetto che abbiamo acquistato. E’ un sistema che funziona davvero bene, ed ai livelli alti risulta fondamentale per proseguire nella storia.

Combattimento

Oltre alla storia e all’esplorazione, il fulcro di ogni Tales Of sta nel suo sistema di combattimento, che spin-off a parte non è mai stato riproposto per due titoli consecutivi. Ad ogni capitolo, il sistema di combattimento ha subito sostanziali miglioramenti e cambiamenti, talvolta con risultati non proprio eccelsi. L’Evolved Flex-Range Linear Motion Battle System di Tales of Vesperia, funziona così: quando selezioniamo un nemico, il combattimento avverrà sempre in linea retta, quindi è fondamentale scegliere con attenzione quale nemico attaccare per primo, e anche l’angolo verso il quale ci dirigeremo, perché nel caso usassimo arti occulte ad area (quindi attacchi speciali che colpiranno tutti i nemici entro un determinato raggio) ma il nemico che vogliamo colpire si è spostato ed è solo, l’uso di quell’arte risulterà praticamente inutile.

La gestione del combattimento è molto più importante rispetto a produzioni più recenti quali ad esempio Tales of Xillia, in quanto spesso è opportuno essere a conoscenza di resistenze e debolezze di ciascun nemico, e attaccare quelli giusti per primi. Se affrontiamo un gruppo di soldati spalleggiato da maghi concentrandoci solo sui primi, ci troveremo tra le mani una potenziale disfatta. Mai sottovalutare i maghi in Tales of Vesperia.

Oltre agli attacchi speciali e alle arti mistiche (attacchi speciali che si apprendono passando di livello o usando le arti base più volte), ci sono anche “l’Oltre il Limite” (modalità che ci permette di usare arti a piacimento per un breve periodo) e il “Colpo Fatale”, che si attiva dopo che un nemico ha esaurito la sua resistenza ad un determinato attacco e che può distruggerlo con quel colpo “finale”. Questa tecnica, se di difficile uso con gli incontri normali, è molto importante con i boss, perchè permette di uscire da situazioni potenzialmente pericolose, e regala un numero più alto di punti esperienza e di oggetti. Diciamo che guardandoci indietro, il sistema di combattimento di Tales of Vesperia risulta essere più tecnico e forse un poco più difficile da padroneggiare rispetto a titoli più recenti, ma anche davvero molto appagante.

GRAFICA E SONORO

La colonna sonora, spesso punta di diamante delle produzioni di Bandai Namco è un po’ un punto debole. Non che sia brutta per carità, ma non ci sono brani particolarmente ispirati, melodie che rimangono in testa. È comunque in linea con il setting e le varie scene della trama. Per quel che riguarda la grafica… è davvero splendida. Il cel shading utilizzato 10 anni fa e migliorato in questa riproposizione non fa altro che esaltare il già grandissimo impatto grafico che aveva il titolo originariamente.

A tratti, sembra davvero di essere in un anime, e non stiamo parlando delle scene di intermezzo o dei dialoghi, parliamo proprio di gameplay. Certo, trattandosi di una remastered certi limite dell’engine di gioco sono rimasti, e molte texture sono di livello mediocre, ma nel complesso il risultato è davvero pregevole, tanto che Tales of Vesperia DE non ha nulla da invidiare anche a titoli molto molto recenti. È un piacere per gli occhi.

COMMENTO FINALE

Con Tales of Berseria, Hideo Baba si è “scusato” dopo il piccolo passo falso narrativo di Zestiria, con un gioco maturo, bello da vedere, ispirato e con bei personaggi. Come? Prendendo alcune scelte di gameplay e di gestione da un altro titolo “iconico” della serie, Vesperia. E ancora lui,10 anni dopo, è ancora bello giovane, veloce, appagante, difficile ma non “caotico”, profondo. È un JRPG a tutto tondo che se ne frega di scendere a compromessi e di occidentalizzarsi. La grafica pur risentendo qualcosina è uno spettacolo, e le quest aggiuntive, i minigiochi e i due personaggi aggiuntivi non fanno altro che aggiungere altra carne al fuoco oltre quella che già c’era. Vi piacciono i giochi di ruolo giapponesi? Tales of Vesperia Defenitive Edition non può mancare nella vostra collezione.

Pregi

È Tales of Vesperia, migliorato! Molti aggiustamenti e tante cose nuove. Tradotto, per la prima volta in italiano. Appagante e profondo.

Difetti

Colonna sonora sotto tono. Il sistema di combattimento richiede tempo per essere assimilato.

Voto

8

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