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Medieval Kingdom Wars, Recensione

Un grand strategy game sorprendente per Pc che ci porta nella Guerra dei Cent'anni

Qualunque sia il sottogenere dei videogiochi di strategia, l’obiettivo in comune è uno solo: la conquista.

Che arrivi grazie ad una supremazia diplomatica, o ad una lunga ed interminabile guerra che alla fine ci vede vincitori, o tramite un predominio culturale o mercantile, la conquista sarà il nostro obbiettivo finale.

Anche le ambientazioni saranno differenti! Avremo titoli a sfondo storico, fantasy, di fantascienza, guerra moderna, e altri.

Medieval Kingdom Wars, il titolo che il nostro DannyDSC ha provato per noi e recensito, ha come ambientazione quella medievale. Andando nello specifico, il titolo ci porta nella Guerra dei Cent’anni, ed inizia nel 1336, alla vigilia del conflitto che iniziò l’anno dopo.

Il gioco è disponibile da inizio anno sulla piattaforma di Steam ed è sviluppato da Reverie World Studios. Con base ad Ontario, nel Canada, la software house vanta già due titoli alle spalle, Kingdom Wars (Ex Dawn of Fantasy) e Kingdom Wars 2. Il terzogenito riuscirà a far centro?

Vi lasciamo alla nostra recensione. Buona lettura.

STUDIAMO UN PO’

Medieval Kingdom Wars è un grand strategy game. A questo genere, appartengono tutti quei titoli strategici dove la parte militare è preponderante. Ma non direttamente collegata allo sviluppo e alla produzione di unità e armate. In questo genere di giochi, quello che conta maggiormente, è il “teatro delle operazioni”, ossia la mappa. Dato che il titolo è un indie, per darvi un’idea su cosa siano i grand strategy games, vi citiamo giochi quali la serie di Hearts of Iron (II Guerra Mondiale), e la famosissima Europa Universalis (Rinascimento).

Reverie World Studios ha però deciso di differenziarsi, sviluppando un prodotto che avesse un’identità propria, portando la sua creatura ad essere un grand strategy game con elementi rts (strategia in tempo reale) presi dalle serie Total War, Lords of the Realm 2 e qualcosina da Age of Empire.

Quindi non si tratta di un classico gioco di strategia dove muoveremo armate solo sulla mappa di gioco, ma potremo anche entrare “realmente” nel teatro delle operazioni, guidando i nostri eserciti e sviluppando mezzi d’assedio in tempo reale. Un bel po’ di carne al fuoco!

INCHIOSTRO E CALAMAIO

Prima di buttarci su quello che il gioco ha da offrire, spendiamo due parole sulla traduzione, visto che Medieval Kingdom Wars è interamente sottotitolato in italiano. Ad oggi, il genere degli strategici conta sempre meno titoli localizzati nella nostra lingua, ma anche titoli di generi differenti come i city builder (date un’occhiata a Cities Skyline) hanno abbandonato il nostro paese, favorendo localizzazioni di paesi emergenti ma che hanno più mercato, quali per esempio la Polonia.

L’ultimo esponente di questa categoria è sicuramente Anno 2205, che anche se non è una perla unica, rimane una prova tangibile di quanto il nostro paese conti poco nel panorama internazionale. Di discorsi su cosa sia giusto, cosa si dovrebbe fare, cosa no, si è parlato fino allo sfinimento. Ci teniamo a ringraziare Reverie World Studios per non essersi dimenticati di noi, ed anche se la traduzione italiana non è perfetta, la software house merita il giusto credito per una scelta che altri definirebbero “coraggiosa”.

COTTA DI MAGLIA E STENDARDO

Avviato il gioco, prima di addentrarci nella campagna, modalità principale di Medieval Kingdom Wars, scegliamo di seguire il tutorial, così da capir meglio le meccaniche di gioco e prendere confidenza con i vari comandi.

Il tutorial è sviluppato attraverso dieci scenari che seguono il corso di una storia che inizia nel 1336 e che ha come protagonista il fratello del Re di Francia. Scappando dalle lande della Scozia, farà ritorno alle terre natie, con le armate inglesi che si preparano alla guerra.

Interessante la scelta di sviluppare gli scenari come fossero l’avventura di una “guerra mai raccontata”, è piacevole ed appassiona. Il tutorial inizia con la presentazione della mappa tattica, posizione dove andremo a muovere le nostre truppe in tempo reale, commerceremo in materie prime, svilupperemo contatti diplomatici, e miglioreremo le nostre città. Durante le varie fasi del tutorial che seguiranno le avventure del nostro eroe, prenderemo anche confidenza con la parte RTS che ci preparerà alle battaglie e agli assedi.

MAPPA TATTICA

Come in altri grand strategy games, la mappa europea è ben rappresentata nel suo contesto storico. In alto troviamo i dati relativi al mese, all’anno, e abbiamo anche il susseguirsi delle stagioni (con tutti i malus/bonus che comporta al movimento delle truppe e durante le battaglie). A sinistra abbiamo i dati relativi alla tesoreria, ossia alla “vil moneta”. Elemento indispensabile che ci permetterà l’addestramento di truppe ed il miglioramento dei nostri possedimenti, quelli relativi agli introiti e alle spese di mantenimento, l’ammontare delle entrate dovute al commercio, ed il pulsante che ci permetterà di riscuotere le entrate delle tasse. In basso, oltre ad una mini-mappa, troveremo i consiglieri.
Il loro compito, sarà quello di aiutarci a carpire nuove informazioni sugli eserciti rivali, ed aggiornarci sulle ricerche ed i movimenti dei nostri eserciti.

DENTRO LA CITTÀ

In qualsiasi momento (non nei tutorial però) potremo passare dalla mappa tattica alla componente rts del gioco. Se non siamo in battaglia, “entrare” in una delle nostre città ci permetterà di svilupparla come in diversi altri titoli similari. Ogni città a seconda del livello, avrà più o meno appezzamenti liberi dove potremo edificare nuove strutture, che ci permetteranno di produrre materie prime, bestiame, cibo e ovviamente, reclutare eserciti. Un altro fattore molto importante sarà il favore del nostro popolo, che aumenterà o crollerà a seconda delle strutture presenti tra le nostre mura e il livello delle tasse. Un livello troppo basso scatenerà una rivolta.

Durante le fasi di battaglia invece, gli sviluppatori hanno avuto un’idea davvero fantastica per fare di Kingdom Medieval Wars un titolo con un’identità tutta sua. In pratica, all’arrivo di uno dei vostri eserciti in una città nemica, non partirà la “solita” battaglia che ci vedrà vincitori, sconfitti, o in stallo. L’assedio di del nemico, realisticamente, poteva richiedere mesi e mesi, perfino anni.
Quindi, quando il nostro esercito si posizionerà nelle terre nemiche, avrà necessità di carne per sfamare i nostri soldati, legna da ardere e per costruire, pietra e ferro. Verrà edificato un municipio, una sorta di base temporanea, e potrà essere migliorato, permettendoci di avere più appezzamenti di terreno per creare strutture quali ad esempio una cava di pietra, un granaio. Oltre ai nostri eserciti, necessiteremo anche di contadini, che potranno essere reclutati, e che andranno a tagliar legna, fornirci la carne utile a sfamare le truppe, e saccheggiare i cadaveri nemici per recuperare utili risorse. Questa meccanica di gioco è davvero avvincente!

L’ARTE DELLA GUERRA DI MEDIEVAL KINGDOM WARS

Sempre rimanendo dentro la fase rts del gioco, il comportamento delle truppe in battaglia è molto buono, e le tattiche che le unità possono utilizzare non sono dei complementi, ma davvero utili. Anche l’AI nemica ha un buon grado di sfida, e difficilmente cercherà di ammassarsi davanti ai nostri arcieri e picchieri per sacrificarsi. Anzi, spesso e volentieri cercherà di attirarci in vere e proprie imboscate, con arcieri in bella mostra con una ballista o catapulta dietro che prima non potevamo vedere perché nascosta. Non si raggiungono le vette dei Total War, che sono praticamente specializzati in questo contesto, ma il risultato è davvero buono considerando che ci troviamo di fronte ad un titolo indie.

CAMPAGNA

La modalità campagna riprende ciò che abbiamo visto nei tutorial, ma prima di iniziare dovremo scegliere una delle fazioni a nostra disposizione. Sacro Romano Impero, Regno d’Inghilterra, Regno di Francia, persino la Repubblica di Venezia. C’è davvero molta scelta, un peccato non vedere la Repubblica di Genova, quella di Pisa, quella di Amalfi. Speriamo vengano aggiunte in futuro! Deciso il nostro impero, potremo anche scegliere l’eroe che andremo ad impersonare, che potrà avere più o meno “fama”.

Tale elemento è importante perché rifletterà anche la fiducia del popolo che andiamo a guidare, rendendoci più semplice o meno il mantenimento delle nostre città. E’ importante considerare che più città non significa più introiti. Il costo della vita, del mantenimento delle strutture e degli eserciti sarà un fattore che graverà sempre sulle nostre casse. Resta fondamentale un’attenta pianificazione durante lo sviluppo delle nostre terre e le rotte commerciali.

Anche la diplomazia rivestirà un ruolo molto importante, per due fattori. Se i rapporti con i nostri “vicini” saranno troppo burrascosi, avere troppi fronti in cui combattere consumerà le risorse, portando ad un’inevitabile disfatta. Il secondo fattore, è che il nostro ruolo all’interno del gioco non è quello di Re di un impero, non subito almeno! Inizieremo come lord di medio rango, dovendo quindi sottostare al nostro sovrano. Se i rapporti dovessero incrinarsi, ci ritroveremo con la guerra alle porte contro un nemico ben più forte di noi da affrontare. Sarà quindi importante tenere il nostro Re sempre dalla nostra parte, compiacerlo, ad esempio con moneta sonante. Se saremo bravi a sviluppare le nostre terre però, la fama che acquisiremo ci permetterà di spodestare il nostro attuale sovrano, prendendone il posto.

TECNICAMENTE

Finito tutto l’excursus su ciò che il titolo ha da offrire, parliamo un po’ della parte tecnica. Il gioco è un’indie, e spesso ciò va ad impattare principalmente nella parte tecnica, favorendo gameplay e profondità di gioco. Beh, in questo caso possiamo dire che Reverie World Studios ha fatto davvero un buon lavoro. ci ha donato una mappa del mondo che non ha nulla da invidiare a titoli di ben altro budget e una parte rts dove il level design è davvero buono.

Quello che mostra il fianco questa volta sono le unità. Le animazioni sono poche e molto legnose, e sembrano davvero tutte uguali distinguendosi soltanto per le armi, cosa che risulta ostica durante una battaglia. Hotkey e pratici pulsanti posti sulla parte alta della hud di gioco ci permetteranno di ovviare a questo inconveniente. Gli sviluppatori però, sono davvero attivi e siamo convinti che nel tempo andranno a migliorare o quanto mento mitigare queste piccole sbavature.

COMMENTO FINALE

Ci è piaciuto Medieval Kingdom Wars? Assolutamente sì! Nonostante sia un titolo prodotto da un team di sole 3 persone, i ragazzi di Reverie hanno svolto un lavoro egregio. Ed hanno donando all’utenza un gioco di ottima qualità e con una profondità di gioco davvero degna di pregio. La grafica è gradevole, l’engine di gioco e le opzioni scalabili, permettendo anche a chi non ha un pc high-end di godersi l’esperienza senza troppe difficoltà.

Gli aggiornamenti sono continui (uno uscito proprio due giorni fa va a migliorare la diplomazia), e la roadmap proposta all’utenza dalla stessa software house, è davvero ricca. Quest’ultimi garantisco un supporto al gioco che sistemerà i bug, ed introdurrà nuove funzionalità. Vogliamo vedere la modalità zombie!

Segnaliamo qualche sbavatura nella traduzione (che in una missione del tutorial non ci ha inizialmente permesso di continuarlo, salvo poi capire cosa dovevamo realmente fare), dovuta forse ad un testing non troppo profondo.
Anche i nomi delle ricerche localizzate in italiano, sebbene nella modalità campagna non creino problemi, durante il tutorial ci hanno dato filo da torcere perché quello che ci veniva imposto di fare non era in linea con il nome scritto sulla ricerca stessa. Nulla di gravissimo per carità, però ci auguriamo che la traduzione venga quantomeno rivista.

Pregi

Tecnicamente Scalabile. Modalità campagna profonda. Scelte innovative azzeccate. Aggiornamenti continui.

Difetti

Traduzione da rivedere (che diventa importante perché stravolge il significato di alcuni dettagli). Grafica delle unità da migliorare. Tutorial non chiaro in alcune fasi.

Voto

8-

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1 commento su “Medieval Kingdom Wars, Recensione”

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