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Destiny 2: I Rinnegati, Recensione PS4

Come risorgere dalle proprie ceneri lasciandosi dietro qualcosa

Destiny 2 ha compiuto un anno lo scorso 6 settembre. Il suo cammino non è mai stato roseo e solo in concomitanza con l’ultima espansione, La Mente Bellica, di cui abbiamo parlato, ha iniziato ad accennare un nuovo modo di intendere ed offrire il divertimento concepito dagli sviluppatori di Bungie sotto bandiera Activision. Prima che Destiny 2: I Rinnegati fosse pubblicato, tuttavia, un esodo, che definiremmo comprensibile, ha coinvolto migliaia di appassionati che sono rimasti fondamentalmente delusi da quanto impiattato dagli sviluppatori americani. Scriviamo “prima” perché fin dall’annuncio di questa espansione è stato evidente un cambio di rotta che si potrebbe dire anche traumatico.

CAYDE E’ MORTO, VIVA CAYDE

Il trailer di lancio, che fino ad ora abbiamo cercato di aggirare e di cui non torneremo a parlare nemmeno tra qualche riga, è emblematico, cristallino, visceralmente commovente. Uno dei personaggi più iconici di Destiny 2, la macchietta che alleggeriva tutto il peso della drammaticità e della tragicità della storia, quell’apparentemente invincibile ed immortale personaggio “da cartone animato” che, da contratto, non avrebbe potuto lasciare la scena perché avrebbe significato (tra le tante cose) dare un brutto colpo agli affezionati ammiratori, Cayde-6 è morto.

Questa coraggiosa scelta narrativa offre a Bungie alla community che si è creata intorno al gioco, notevoli spunti di riflessione e di azione. Il trailer passa come un messaggio a tutti i videogiocatori, come se volesse chiedere “starete lì a vedere cadere i vostri amici, uno dietro l’altro?”. Il risultato è che Destiny 2: I Rinnegati ha attirato nuovamente l’attenzione dei “vecchi amici”, i giocatori più fedeli alla saga ma resta da dimostrare come e per quanto tempo ne sarà capace.

COSA CAMBIA

Se, come noi, al termine de La Mente Bellica aveste nuovamente riposto Destiny 2 in attesa di tempi migliori, tornare in Destiny 2: I Rinnegati potrebbe sortire un po’ di smarrimento. Molto è cambiato dall’ultima volta che siamo andati a darle di santa ragione a caduti, corrotti e compagnia assortita. Troviamo nuove mosse speciali, nuova gestione dell’inventario, nuovo modo di ottenere equipaggiamenti e nuove regole per ottenere armi e armature di un certo tipo. Il livello massimo è aumentato a 50 mentre quello di luce si innalza a 600. Seguire le principali attività e completare la storia ci ha portato a lambire il livello di potenza 530 e la scalata verso il punteggio massimo è di esclusiva competenza dei giocatori più pazienti e capaci, quelli dotati di un buon team che gli consenta di superare gli immancabili “Raid” che fruttano le ricompense migliori.

Sono state aggiunte due nuove mappe. La Città Sognante, in particolare, si profila come ambientazione che catalizzerà l’attenzione dei giocatori che cercano le sfide più ardue, alla fine del gioco. Offre anche una notevole dose di esplorazione, lautamente ricompensata. Immancabili le novità nel Crogiolo, il versante PvP, anche lui arricchito da nuove location.

Destiny 2: I Rinnegati porta in dote il degno erede della leggendaria “Volta di Vetro” del primo Destiny. Ci riferiamo ad una lunga, estenuante e divertentissima sessione, che arriva a durare anche venti ore di gioco, da fare rigorosamente in squadra e dove la coordinazione tra i giocatori è di vitale importanza ai fini della riuscita della missione. Al termine di quella, le ricompense più alte possibili sono garantite: quasi esclusivamente per mezzo di quella sarà possibile raggiungere il livello di potenza più alto in gioco. Si chiama Ultimo Desiderio ed è il più grande banco di prova per tutti i clan di Destiny 2 al mondo.

COSA NON CAMBIA

Destiny 2: I Rinnegati inaugura il secondo anno di Destiny 2 e spalanca le porte ad un futuro che si profila, certamente, diverso e radioso, rispetto al passato. Prima, scegliere di impegnarsi in Destiny 2 poteva essere una rischiosa scommessa ma allo stato attuale, i punti di forza iniziano decisamente a surclassare quelli di debolezza.

Tra i difetti che non ci sentiamo di tralasciare mai, evidenziamo la necessità di affidarsi al grinding più selvaggio, soprattutto per ottenere il livello più alto possibile. Altro “difetto” comune a giochi che condividono le stesse meccaniche di genere è legato alla sfera del tempo da dedicare al gioco: chi ha poco tempo a disposizione può trovare estremamente gradevole la storia, fino a reputarla memorabile per certi versi, tuttavia avrà goduto solo della metà dell’offerta che Destiny 2 pone sul piatto. Tempo e dedizione sono due pilastri fondamentali, se si pretende di voler “completare” un gioco come Destiny 2.

COMMENTO FINALE

Destiny 2: I Rinnegati è senza ombra di dubbio il miglior punto di arrivo di Destiny 2 dopo un anno in cui la community ha, lentamente, abbandonato i lidi Bungie perché insoddisfatta dalla piega che ha preso l’ambizioso progetto degli sviluppatori di Chicago.

Il netto taglio con il passato si vede fin dal filmato di anteprima, pubblicato già da tempo, che suggerisce un profondo cambio alla musica di fondo. Destiny 2 è diventato un gioco più serio, più maturo, difficile come pochi ma altrettanto stimolante, divertente e – soprattutto – soddisfacente. Premia i giocatori che gli dedicano più tempo ed energie (come è giusto che sia) e smette di essere quell’isola felice e democratica in cui anche i “giocatori della domenica” stavano tranquilli con le loro “leccornie garantite”.

Fra ore effettive di storia e quelle necessarie al raggiungimento del livello minimo per affrontare tutti i capitoli, Destiny 2: I Rinnegati si completa in non meno di una decina d’ore (qualcosa in più se, come chi vi scrive, vi perdete in decine di attività collaterali). E’ praticamente un gioco nuovo in aggiunta al gioco di base e alle due espansioni (La Mente Bellica soprattutto). Alla fine di questa nuova epopea vi attende un end-game, finalmente, brillante, mai banale e che richiede moltissima dedizione per essere portato a compimento.

Non mancano le aggiunzioni sul versante PvP e quell’interessante PvEvP, che aggiunge quel tocco di “mai visto prima” che non guasta mai, in questo campo. Destiny 2: I Rinnegati risulta essere, decisamente, il momento giusto per imbracciare le armi e difendere la Luce.

 

Pregi

La migliore espansione di sempre. Impegnativo, stimolante, mai noioso. Rimescola tutto quello che non ha convinto negli ultimi due anni. Taglio più serio e misterioso.

Difetti

Richiede notevole dose di tempo, pazienza e grinding. La scalata al level cap è lenta e può suscitare frustrazione. Astenersi giocatori occasionali.

Voto

9

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