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Mars or Die!, Recensione Pc

Alla conquista del "Rosso Pianeta bolscevico e traditor"

Li conosciamo soprattutto per il divertentissimo RedOut che, a distanza di anni, sfreccia su Pc e console di attuale generazione e naviga verso i porti di Nintendo Switch. Sono i 34Big Things e sono gli italianissimi sviluppatori che si celano dietro Mars or Die!

Un po’ gioco d’azione come Helldivers, un po’ tower defense, un po’ StarCraft e tanta, tantissima, satira fascista che fa il verso al film Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti: Mars or Die! è tutto questo e qualcosina in più. Disponibile per Steam dallo scorso 13 luglio, su questa versione verte la nostra recensione, mentre raggiungerà Nintendo Switch quando sarà pronto.

RETROLAMPO

Fascisti su Marte è un lungometraggio del 2006, tutto italiano, interpretato e diretto da Corrado Guzzanti, famoso imitatore, attore, comico che fa della satira e della parodia i suoi punti di forza. E’ proprio di parodia dei cinegiornali del Ventennio fascista che si parla, anche in Mars or Die! e per questo l’accostamento al film di dodici anni fa viene naturale.

Mars or Die! narra le vicende di due coraggiosi astronauti italiani che atterrano sul pianeta rosso con tutta l’intenzione di conquistarlo per la gloria del Dittatore. Di fronte a loro si affacciano nove, intense, missioni in cui il giocatore è chiamato a raccogliere risorse, erigere strutture difensive e di potenziamento per poi difenderle da sciami di alieni poco ospitali nei confronti di sedicenti invasori.

Le missioni seguono, più o meno, lo stesso schema che da anni giochiamo negli strategici in tempo reale. La prima parte della partita viene dedicata all’accumulo di risorse e sta alla capacità del giocatore capire quante impiegarne per accumularne altre in minor tempo, edificare difese o potenziamenti vari. Fatto questo, si esplora la mappa a disposizione, di estensione semplicemente “giusta” per non sfiancare in lunghi tempi morti, e ci si difende dai marziani che hanno tutta l’intenzione di porre fine all’italico sogno di conquista.

CON UN MOSCHETTO E UN ME NE FREGO DENTRO AL CUOR

Mars or Die è tecnicamente indiscutibile. Visivamente molto pulito e avvalorato da una grafica fumettosa e simpatica. Le animazioni e gli effetti speciali sono ben resi e il tutto è accompagnato da musiche orecchiabili, effetti sonori buoni e un doppiaggio che strappa più di un sorriso. Le battute sono ben orchestrate, puntuali e rendono la satira di un triste periodo della nostra storia (periodo che, a tratti, sembra gettare una brutta ombra nel presente) efficace e molto elegante.

Pad o tastiera alla mano, il gioco è semplice da padroneggiare e spinge a trovare il giusto compromesso tra velocità di esecuzione e di pensiero, per sfruttare al meglio le risorse raccolte, le torrette di difesa e gli armamenti in dotazione ai soldati (uno d’offesa e uno di difesa).

Gli sciami di nemici che attaccano le nostre installazioni marziane non brillano per acume, ma gradualmente rendono il grado di sfida sempre più alto fino a farci scervellare un po’ di più rispetto agli inizi, per portare il Dittatore alla gloria della conquista.

Alla fine di una campagna-tutorial lunga nove, intense, missioni, ci sono ben poche motivazioni che ci spingono a rigiocare Mars or Die! Una classifica delle migliori prestazioni sulla modalità che qui definiremmo “sopravvivenza ad oltranza” stimola poco. Ci chiediamo se, con un aggiornamento futuro, si avrà la possibilità di cooperare con un amico, anche solo il locale, per sfruttare pienamente le capacità dei due soldati, dal momento che uno difende e l’altro attacca.

COMMENTO FINALE

Mars of Die è un videogioco d’azione e strategia in tempo reale con molti elementi da tower defense, sviluppato da 34Big Things, italianissimo studio di sviluppo, lo stesso che firma l’eccelso RedOut recensito in queste pagine.

La visuale “a volo d’uccello”, in perfetto stile Diablo o strategico in tempo reale, aiuta il giocatore a controllare uno dei due astronauti italiani in missione su Marte per conto della caricatura del Duce. Gli astronauti possono esplorare, erigere costruzioni di logistica oppure di difesa da forze aliene (volutamente) stupide e ostili.

Graficamente si presenta molto bene, pulitissimo, con uno stile riconoscibile e singolare, caricaturale. A supportarlo egregiamente troviamo un accompagnamento sonoro brillante, effetti sonori azzeccatissimi e un doppiaggio che definire “perfetto” ci sembra quasi poco. Tutto concorre a comporre una piccola grande satira del Ventennio fascista e dei video di propaganda di quei tempi, fatti dall’istituto Luce.

Giocare Mars or Die è divertente come pochi giochi tower defense, d’azione e di strategia. Bisogna tener d’occhio i livelli di ossigeno per non morire prematuramente, occuparsi delle risorse primarie come la più classica tradizione Rts (strategici in tempo reale) e difendere la base da ondate di nemici. Un astronauta pensa ad usare una pistola mentre l’altro adotta uno stile difensivo con una barriera. Il giocatore può controllare solo uno dei due e non essendo prevista una modalità cooperativa, nemmeno in locale, questo risulta essere l’unico neo di un’offerta che, secondo chi vi scrive, ha pochissime debolezze. Come quella di non offrire grosse motivazioni per tornare a rigiocare una volta affrontate tutte le missioni.

 

Pregi

Tecnicamente molto pulito, gradevole e accompagnato da doppiaggio e musiche azzeccatissimi. Facilissimo da padroneggiare. Divertente e mai banale. Satira elegante e mai volgare.

Difetti

Mancanza della cooperativa, anche solo in locale. Poche motivazioni per giocarci dopo averlo finito la prima volta.

Voto

8

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