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Belpaese: Homecoming, Recensione Pc

Le avventure grafiche sono sempre un genere amato che il tempo e le produzioni indie hanno saputo mantenere. Dai grandi classici come The Secret of Monkey Island, ai meno lontani Day of the Tentacle o al più recente capolavoro Thimbleweed Park per confermare che i punta e clicca, se ben fatti, raccolgono sempre grande successo.

Nello sconfinato universo indie, abbiamo pescato “per caso” Belpaese: Homecoming, un titolo firmato dai Fazz Brothers, uscito a metà ottobre 2017 su Steam per Pc Windows e Mac. Sappiamo che questa è la prima parte di un progetto più ampio suddiviso in tre “episodi” che narreranno l’ascesa di Peppe, un ragazzo buono a nulla senza né arte né parte ma in grado di saper trarre a proprio vantaggio le situazioni apparentemente più difficili. Imparare, in modo disinvolto, l’arte del sapersi arrangiare.

Peppe, il protagonista di questa avventura, non ha studiato, o meglio, ha fatto finta di farlo per 12 anni senza però laurearsi, è un ignorante totale ed ha anche una scarsa sensibilità. Cosa potrebbe fare una persona così tornata a mani vuote dal nord Italia? Ma un futuro roseo in politica. Prima, però, dovrà passare qualche peripezia. Ecco la nostra recensione. Buona lettura.

TRENT’ANNI SUONATI, TESTA VUOTA, SCARSA SENSIBILITA’: ENTRERA’ IN POLITICA (CIT.)

Dicevamo del protagonista, Peppe, che ha un identikit mica male. Lo scansafatiche per antonomasia incapace di prendersi una benché minima laurea ed anche privo di tatto e, in certi casi, di educazione. Del resto, la descrizione sulla pagina Steam del gioco è perfetta: “è un cialtrone incapace, perfetto per la politica”.

Peppe ha un look stravagante, jeans, giacca, coppola ed occhiali bicolore (del tutto simili a quelli 3d di diversi anni fa) ed è così che torna in un indefinito paese del sud Italia e più precisamente in Sicilia. Del resto, una schermata in particolare ricorda molto da vicino Cefalù. Il problema di Peppe è quello di essere accolto da sua madre, anzi, da mammà (come affettuosamente la chiama) ma per ricevere la sua benedizione, deve dimostrare di aver conseguito la laurea. O almeno di farglielo credere. E qui si attivano i primi enigmi da risolvere anche perché mammà è una persona di una certa età, casa e chiesa, devotissima a Padre Pio, all’antica ma non per questo stupida… ed il nostro personaggio se ne accorgerà.

Al suo arrivo, Peppe trova il suo vecchio pesino, con le strette vie, i ritmi lenti di una volta e la piazza principale pronta per ospitare il comizio di un pezzo grosso della politica nazionale… Un classico stereotipo che però dipinge una moltitudine di realtà locali più o meno piccole del sud Italia. Non mancano nemmeno i vecchietti seduti in una delle panchine e la chiesa di sfondo.

ENIGMI DAVVERO INTERESSANTI, DIALOGHI RICCHI DI CITAZIONI

Belpaese Homecoming F

Belpaese: Homecoming propone un gameplay piuttosto classico senza stravolgere i canoni di quelli che sono le avventure punta e clicca.

Gli sviluppatori si sono concentrati tantissimo sugli enigmi che sono davvero di buona fattura. Si ha la sensazione di trovare la soluzione al problema, ma bisognerà studiare soluzioni ancora più sopraffine di quelle inizialmente intuite prima andare avanti cercando e combinando questo o quell’oggetto sia nell’ambientazione che tra quelli raccolti ed inclusi nell’inventario. Come ogni avventura che si rispetti, il cursore si illuminerà quando passeremo sopra a persone o oggetti dell’ambiente con le quali potremo parlare, interagire o raccogliere o fornendoci informazioni più o meno utili.

Ovviamente non mancano i dialoghi con tanto di risposte multiple che si miscelano ai puzzle da risolvere e vanno di pari passo raccontando trama ed offrendo spunti per la risoluzione dei problemi.

Battute e trovate sono molto gradevoli e ricche di citazioni. Beh, ve ne diciamo una: molto probabilmente i politici di Belpaese: Homecoming hanno avi tra i pirati di Monkey Island ereditando la (bassa) fibra morale.

Belpaese Homecoming D

Tra i dialoghi, più o meno irriverenti, troviamo alcune finezze ed è un peccato che queste durino il tempo di un flash. Confidiamo che nelle altre due parti, il gioco possa continuare ad averne di altre.

Un’altra peculiarità è quella del poter giocare le stesse location di notte. Ovviamente con il buio della notte, alcune ambientazioni saranno raggiungibili ed altre interdette. Noteremo anche, come nelle ore piccole, ci sarà meno gente per strada.

Il titolo ricorrerà molto backtracking, ovvero si farà molto avanti ed indietro per le location per proseguire avanti nella storia. Questo rischia di far diventare il titolo piuttosto ripetitivo. Discreta la longevità dovuta anche alla difficoltà degli enigmi (mai impossibili, comunque) che può variare tra le 4 alle 6 ore a seconda dell’esperienza dei giocatori.

GRAFICA GRADEVOLISSIMA, COLONNA SONORA DI LIVELLO

Eh, si, sembra proprio Cefalù
Eh, si, sembra proprio Cefalù

C’è da esaminare il lato tecnico del gioco che è stato realizzato con Unity. Graficamente ci troviamo di fronte un titolo realizzato in modo delizioso con le ambientazioni in grado di farci assaporare la tipica vita del piccolo paesino. Costruzioni basse, colori caldi, una spiaggia che, come già accennato, sembra avere le sembianze di Cefalù – noto paese in provincia di Palermo – e la possibilità di procedere l’avventura anche nelle ore notturne.

La caratterizzazione dei personaggi è anch’essa ben fatta. Il politico di turno è splendido, assieme al venditore del Bazar che tra le tante cose espone un arancino (lungi da noi la alimentare la diatriba tutta siciliana, ma se il paesino si trova nella parte occidentale dell’Isola è meglio presentare la pietanza in modo rotondeggiante e chiamarla al femminile, seguirà simposio sulla differenza tra arancina ed arancino ndr). Peccato che il pezzo di rosticceria (comunque allettante, sia con la A che con la O finale) non si possa comprare. Scherzi a parte, i personaggi sono ben studiati e quasi tutti avranno una loro collocazione ed importanza: l’artista di strada è quasi fiabesco… e per certi versi anche psichedelico.

Belpaese Homecoming H

Il tratto fumettistico è di buona fattura. Essenziali le animazioni mentre abbiamo apprezzato tantissimo la colonna sonora con i brani che ben si sposano all’ambientazione. Avremmo, però, gradito una varietà maggiore di location e di musiche. È assente, infine, il doppiaggio, fatto che in questo contesto ci spiazza un pochino dato che ormai anche le più piccole avventure punta e clicca sono dotate di dialoghi doppiati.

Si deve però pensare alla natura indie di questo progetto che, quasi certamente, è in realizzazione con pochissimo budget a disposizione. E non è detto, inoltre, che con aggiornamenti futuri questo non possa arrivare. Alcune produzioni simili seguito il percorso che abbiamo descritto.

COMMENTO FINALE

Cosa aggiungere alla nostra analisi su Belpaese: Homecoming? Ben poco. Come prima parte di un’avventura indie e come gioco d’esordio, i Fazz Brothers hanno sicuramente realizzato un titolo notevole. Buona grafica, buona colonna sonora, storia simpatica con ottimi enigmi dalla difficoltà medio-alta in grado di far intuire la soluzione che però non sempre è immediata. Divertenti dialoghi (tradotti anche in inglese e russo) e tante piccole trovate graziose in grado di far diventare Peppe anche simpatico.

Gli amanti delle avventure punta e clicca devono certamente dare un’occhiata al titolo che conferma ancora una volta come anche con pochi mezzi si possa realizzare un buon gioco sotto tutti i punti di vista: a patto, però, di avere idee chiare e di realizzarle nel modo migliore. Non mancano alcuni punti meno buoni: troppo backtracking (la necessità di andare avanti ed indietro negli stessi scenari), un numero non troppo elevato di location e di brani che tendono alla ripetitività. Vengono in soccorso la buona trama ed una realizzazione complessiva che rendono il gioco appagante e sicuramente adatto a tutti, anche ai neofiti.

Aspettiamo con curiosità le altre parti di questa avventura grafica per potercele godere.

 

Pregi

Graficamente gradevole. Buona colonna sonora. Enigmi simpatici. Storia ben architettata. Alcuni personaggi interessanti. Tante citazioni. Alcuni tocchi di classe degni di nota Complessivamente divertente ed appagante.

Difetti

Backtracking un po’ marcato. Ogni tanto si rimane bloccati e questo spezza il ritmo. Più location avrebbero sicuramente giovato.

Voto

8

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