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Fallen Legion+, Recensione Pc

La scorsa estate, Fallen Legion arrivò su PS4 e PS Vita con due giochi: Sins of an Empire e Flames of Rebellion. YumyYummyTummy e Mintsphere a distanza di qualche mese hanno unito due giochi in Fallen Legion+ ed hanno pubblicato il titolo nelle scorse su Steam.

Troviamo così un mix tra action gdr ed avventura dal gameplay con meccaniche che strizzano l’occhio ai giochi di ruolo giapponesi.

Ecco la nostra recensione della versione Pc uscita il 5 gennaio, ossia ieri.

FENUMIA, UN VASTO CONTINENTE IN CONFLITTO TRA IL REGNO ED I RIBELLI

Fallen Legion+ ci fa conoscere l’enorme continente di Fenumia, un mondo prima splendente ma adesso in decadenza ed in conflitto perenne da diverso tempo e cioè da quando il vecchio imperatore è morto.

Deceduto lui, Fenumia è caduta in disgrazia, da un lato i ribelli e la popolazione hanno cominciato una guerriglia che ha rovinato quella che un tempo era una gloriosa nazione.

Il titolo, come accennato, unisce Sins of an Empire e Flames of Rebellion che narrano una storia vista da due punti di vista opposti per mostrarci tutti i segreti, intrighi politici ed altri dettagli dal passato.

In Fallen Legion: Sins of an Empire vestiremo i panni della Principessa Cecille e di un enigmatico grimorio (un libro di magie) parlate che le è stato donato alla morte dell’amato padre. Tale libro permette di dare vita alle armi ed è l’alleato più forte contro Legatus Leandur, un eroico generale che guida questa ribellione e che è quindi attore principale in Fallen Legion: Flames of Rebellion.

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L’obiettivo dei due è quello di riportare il vasto continente di Fenumia ai fasti del passato; in Flames of Rebellion, faremo la conoscenza di Legatus Laendur seguendo, così, il percorso opposto. In entrambi i modi, però, saremo in grado di vedere le ferite della guerra dai due punti di vista diametralmente opposti entrambi desiderosi di costruire un futuro ricco per la propria vasta nazione.

Chiaramente, andando avanti, si scopriranno diversi dettagli sulla trama grazie anche ai tantissimi (troppi, a dire il vero) dialoghi ed ai vari personaggi avranno lungo i rispettivi viaggi verso la gloria e la conquista di Fenumia.

GAMEPLAY, DI TUTTO UN PO’, FACILE DA IMPARARE MA CON UN BUON GRADO DI SFIDA

Fallen Legion+ propone un gameplay interessante che strizza l’occhio soprattutto ai giochi di ruolo orientali (Jrpg). I giocatori controllano un party che può includere fino ad un massimo di quattro personaggi che affronteranno battaglie in tempo reale. Tali componenti li conosceremo man mano che andremo avanti. Giusto ricordare che saranno gli stessi nelle due campagne anche se gli incontri, naturalmente, cambieranno a seconda del leader che sceglieremo di seguire.

Uno sarà sempre fisso, e sarà il rispettivo eroe (Cecille o Legatus) gli altri tre possono essere scelti a discrezione dopo averli sbloccati e prima di ogni “quest”, che sostanzialmente si materializza col passaggio su ogni punto della vasta mappa di gioco.

Si potrà così preparare un team sempre diverso che combatterà in tempo reale contro le varie orde di nemici che appariranno. Il combattimento è una delle fasi nevralgiche del gioco. Sarà importante saper miscelare bene le varie caratteristiche dei componenti del gruppo, conoscere pregi e difetti anche perché sarà possibile effettuare combo di attacco letteralmente devastanti ed in grado di eliminare i nemici più forti ed all’apparenza più impenetrabili. Se, infatti, si azzecca una combinazione interessante, il nemico di turno o, meglio ancora, il boss avrà un momento di stasi nel quale sarà possibile infierire massimizzando il danno. Nondimeno si ricarica anche il mana delle tre magie/azioni del personaggio principale.

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Ma conterà anche la tempistica soprattutto nell’attivare lo scudo. Se attivato al momento giusto, infatti, lo scudo non solo para l’attacco ricevuto ma riflette, a volte, il danno ma anche a recuperare preziosi punti vita. A volte, alcuni scontri si possono risolvere con delle parate in grado di sovvertire l’esito. Si potrà anche tentare di schivare il colpo. Ogni personaggio avrà le sue mosse (che si ampliano man mano si va avanti visto che si sbloccheranno ulteriori attacchi speciali) che richiedono un determinato periodo di tempo per ricaricarsi. Ogni attacco a diverse cariche e relativi tempi di ripresa.

È interessante il ruolo del nostro eroe: sta nelle retrovie e “guida” i compagni di ventura. A seconda delle gemme raccolte ed equipaggiate, le sue magie possono variare gli effetti. Sostanzialmente può fare tre cose… mana permettendo: attaccare con un potente colpo i nemici, resuscitare un compagno e curare il team.

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Ci sono anche dei bonus che vengono elargiti attraverso delle scelte “volanti”. Tra un combattimento all’altro, infatti, si verificano in diversi casi alcuni accadimenti che esigono una scelta. Ad esempio ci viene chiesto di scegliere se punire una guardia del nostro reggimento che non aveva fatto il saluto al nostro passaggio o ignorare il fatto o ancora cambiargli la razione. A seconda della scelta ci saranno conseguenze come ad esempio un bonus del 25% al blocco o uno del 10% alla velocità di un determinato personaggio che si attivano nella battaglia successiva. Ovviamente ci sono decisioni più importanti che vanno a cambiare gli esiti (ad esempio mandare dei rinforzi agli alleati) e che danno anche bonus importanti come delle reliquie o altri equipaggiamenti da poter utilizzare una volta con effetti davvero utili anche per tutto il party in generale.

Insomma, le tante sfumature non mancano ed anche a livello narrativo possiamo contare su una buona trama. Nulla di rivoluzionario, intendiamoci, ma un lavoro solido godibile anche in inglese.

La sfida è longeva, diverse e diverse ore per concludere una run, ma come detto si possono scegliere due vie per cui varrà la pena rigiocarlo. Inoltre la difficoltà è ben bilanciata ed offre buone prove. Nulla di veramente impossibile. Se, ad esempio, dovessimo perire in battaglia, sarà possibile rifarla ripartendo dall’inizio di ogni stage in modo da poter modificare il nostro party o dalla schermaglia persa.

BUONA DISEGNATA A MANO E BUON SONORO GRAFICA

Il lavoro tecnico fatto per Fallen Legion+ è sicuramente discreto. La grafica è disegnata a mano ed artisticamente è abbastanza gradevole.  Le ambientazioni che si alternano sono convincenti anche se avremmo desiderato una maggiore varietà visto il numero di ore di gameplay che il titolo offre.

Le scene di intermezzo, infatti, sarebbero certamente potute essere di più. Se i lineamenti, tipici dello stile giapponese sono ben realizzati, anche le ambientazioni sono ben caratterizzate. Ci sono piaciuti moltissimo i boss davvero ben caratterizzati e tosti.

Le animazioni sono ben rifinite e sono gradevoli negli effetti speciali che ci riportano alla memoria alcune scene arcade. Non ci hanno impressionato le ombre, appena accennate.

Il sonoro fa il suo lavoro con buone musiche anche pertinenti che accompagnano le nostre gesta sia in battaglia che durante le altre fasi con un doppiaggio in inglese professionale ma non troppo accentuato. Complessivamente un lavoro di sostanza dal punto di vista artistico e discreto dal lato tecnico. Qualche estro supplementare avrebbe sicuramente giovato.

COMMENTO FINALE

Fallen Angel+ è un gioco dedicato agli amanti del genere jrpg che strizzano l’occhio ai vari Final Fantasy IV, V e VI per intenderci.

Interessante la storia che può essere giocata da due punti di vista per salvare Fenumia, il continente in disgrazia che fa da sfondo alle gesta dei due eroi: la principessa Cecille ed il generale Legatus spinti da motivazioni di base diverse ma che al tempo stesso mirano al trono per far rifiorire il regno devastato da conflitti interni e battaglie logoranti.

Ci ha sorpreso positivamente il sistema di combattimento che è in tempo reale ed è in una visuale orizzontale. Gradevole, quindi, il gameplay che permette diversi approcci nelle battaglie in tempo reale. O estremamente aggressivo ma col rischio di farsi male; o estremamente più tattico con tanto di parate ed attacchi mirati. Bene anche l’aspetto tattico della preparazione del party che di tappa in tappa può variare. Fallen Angel+ può soddisfare le esigenze di molti, soprattutto degli amanti di questo tipo di giochi ma anche di chi inizia ad affacciarsi a questo tipo di giochi. Manca, però, un vero e proprio sistema di progressione classico che fa perdere alcuni aspetti ruolistici che si limitano all’equipaggiamento delle rune dai diversi effetti lungo il nostro cammino.

Tecnicamente ribadiamo che si tratti di un compito svolto senza troppe difficoltà anche si sarebbe, a nostro modesto avviso, osare di più. Artisticamente parlando, invece, promuoviamo il gioco che offre un gradevole aspetto grafico e buone musiche. Forse, un po’ ripetitivo, ma il gameplay e la voglia di andare avanti spingono oltre.

Pregi

Gameplay immediato e facile da apprendere. Buon grado di sfida. Longevo. Titolo adatto anche ai neofiti… gradevole artisticamente…

Difetti

… ma tecnicamente si poteva osare di più. Alcune fasi sono ripetitive. Troppi dialoghi.

Voto

7

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