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Star Wars: Battlefront II, Recensione Pc

Da quando Star Wars ha ricominciato a fissare appuntamenti annuali nelle sale cinematografiche, il mondo dei videogiochi e del loro sviluppo si è messo a macinare contenuti su licenza per saziare – in parte – la voglia degli appassionati di emulare le gesta dei loro eroi preferiti. Nel 2015, con Il Risveglio della Forza, Electronic Arts e DICE hanno riportato sugli scaffali Battlefront, storico brand di battaglie multigiocatore e due anni dopo, il 17 novembre scorso per l’esattezza, bissano l’offerta delle battaglie a tema con Star Wars: Battlefront II, di cui la nostra recensione arriva quasi in concomitanza con l’uscita del lungometraggio Gli Ultimi Jedi nelle sale cinematografiche.

BATTLEFRONT COME ROGUE ONE

Non ce ne vogliate ma, se aveste visto Rogue One: A Star Wars Story potreste, in parte, comprendere che l’affermazione ardita del titolo di questo paragrafo non è del tutto campata in aria. Nello spin-off cinematografico del 2016 si narra delle gesta dello squadrone che ha il compito di infiltrarsi in una base militare dell’Impero Galattico, per rubare i dati della Morte Nera e dare il “là” a film scritto e diretto da George Lucas nel lontano 1977. Star Wars: Battlefront II offre una campagna per il giocatore singolo che vuole fare da “collante” tra Il Ritorno dello Jedi e Il Risveglio della Forza e, secondo il nostro parere, considerando anche il mezzo videoludico e l’esigenza di intrattenimento, ci riesce grandiosamente. Star Wars: Battlefront II, riprende il filo della narrazione dalla Battaglia di Endor e ci catapulta, infine, su Jakku: l’ultima epica battaglia tra l’Impero e i Ribelli (e sui resti del quale, lo spettatore, si ritrova in Episodio VII).

Non vogliamo commentare ulteriormente per timore di ulteriori spoiler, qui ci basta chiudere dicendo che la storia di Star Wars: Battlefront II offre un buon ritmo, velleità stealth per nulla sgradevoli, scenari da lasciare a bocca aperta e una trama (della durata di circa 6 ore) che riesce a tenere incollati per la curiosità di sapere come andrà a finire.

CAMPI DI BATTAGLIA A TERRA E IN CIELO

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Star Wars: Battlefront II, pur offrendo una campagna solitaria piacevole, seppur breve, da il meglio di sé nella modalità multigiocatore, fiore all’occhiello e marchio di fabbrica di ogni Battlefront fino ad oggi pubblicato. Quest’ultima fatica di DICE non fa eccezione e, al fianco di un compagno tecnico che non ha bisogno di ulteriori elogi, si mostra una modalità multiplayer che arriva a coinvolgere fino a quaranta giocatori contemporaneamente.

Sono ben sei, le offerte che troviamo nella sezione multigiocatore: Assalto Galattico riprende il discorso degli scenari di guerra di Battlefield 1, contrappone due squadre da venti elementi ciascuna e le fa scontrare in mappe divise in settori da attaccare e difendere, provenienti da undici ambientazioni, a loro volta ricostruite da luoghi rilevanti delle sette pellicole ufficiali fino ad ora uscite (e campi di battaglia tratti da Gli Ultimi Jedi saranno disponibili mentre il film viene riprodotto nelle sale).

Caccia Stellari all’Assalto è la modalità in cui due squadre di piloti di caccia stellari si danno battaglia sui cieli o nello spazio per supportare la propria fazione di appartenenza. Fra dogfight, navi da abbattere o difendere e stazioni spaziali da prendere di mira, la varietà non manca nemmeno qui. Eroi contro Malvagi è una modalità che contrappone una piccola squadra di personaggi iconici dei Ribelli contro una squadra di personaggi Malvagi: qui incrociano le spade laser Luke, Darth Maul, Yoda, Darth Vader, Rei e Kylo Ren ma scattano e sparano anche Leia, Han Solo, l’Imperatore e tanti altri.

Attacco è il classico Team Deathmatch 8 contro 8 giocatori, Eliminazione non permette a chi dovesse morire prima della fine del round il ritorno in campo e la modalità Arcade (disponibile solo su console) a schermo condiviso è il ritorno della stessa modalità, cooperativa, già vista nel primo Battlefront e che fa affrontare a due giocatori le ondate di nemici sempre più agguerriti.

BELLO DA VEDERE E DA ASCOLTARE

Star Wars: Battlefront II, come tutti i videogiochi Electronic Arts degli ultimi anni, è mosso dal motore grafico proprietario Frostbite, concepito per dare il meglio di sé con gli sparatutto. Nulla sembra essere lasciato al caso, graficamente, la veste del gioco è semplicemente sontuosa ma ancor di più apprezziamo il lavoro svolto dagli addetti agli effetti sonori e colonna sonora, che aiutano ancor più della fedeltà visiva a sentirsi parte integrante di una eterna lotta tra bene e male che non si ferma soltanto sul piano visivo.

Se critiche a difetti bisogna muovere a Star Wars: Battlefront II, quelle sono da puntare su una qualità delle animazioni altalenante. Non di meno, tanta magnificenza visiva, pur garantendo una ricostruzione delle ambientazioni molto fedele, non è stata affiancata da un saggio disegnatore di livelli, che incoraggiano i giocatori a sfruttare fogliame, contro-luci e fumo per mimetizzarsi o non farsi notare. Spettacolare a pensarci, un po’ meno per i poveri neofiti che hanno oggettive difficoltà a mettere a fuoco i bersagli, e non per soggettivi problemi all’apparato visivo. La presenza di cecchini e tiratori scelti, poi, è preponderante, in barba ad un bel sistema di personalizzazione di classi (si spazia dall’assaltatore alla fanteria pesante, passando da ricognitori e supporto).

Una chiosa finale vogliamo farla al discusso sistema di microtransazioni: premesso che chi vi scrive le odia fin dal tempo in cui sono state implementate la prima volta, occorre dire che siamo di fronte a richieste assolutamente in linea con quelle della concorrenza: FIFA Ultimate Team, Hearthstone, Overwatch, For Honor, Rainbow Six Siege lo fanno da anni, senza clamori e nella storia più recente sono presenti anche in Destiny 2, Ombra della Guerra e Call of Duty: World War 2. Non è questa la sede per approfondire eventualmente quanti errori di marketing e comunicazione PR siano stati fatti, ma possiamo tranquillamente affermare che si è fatto tanto rumore per nulla di nuovo. Le espansioni di Star Wars: Battlefront II saranno totalmente gratuite, nessun season pass è richiesto e le transazioni non sono certo obbligatorie. Se scomparissero totalmente saremmo più contenti.

COMMENTO FINALE

Star Wars: Battlefront II è uno sparatutto in prima o in terza persona sviluppato da DICE per Electronic Arts. Viene mosso dall’impressionante motore grafico Frostbite di ultima generazione e offre, in sintesi, tre modalità di gioco principali, tre giochi in uno che vanno a formare un’unica, grande, offerta. La prima modalità di gioco è quella pensata per i cuori solitari: narra le gesta della squadra d’assalto imperiale Inferno tra Episodio VI (Il Ritorno dello Jedi) e Episodio VII (Il Risveglio della Forza). La seconda modalità di gioco è quella classica di ogni Battlefront, cioè multigiocatore online fino a quaranta giocatori impegnati sulla stessa mappa: le battaglie possono essere a terra oppure in aria/nello spazio, tra caccia spaziali. L’ultima modalità, che ci permettiamo di citare a parte, è quella che oppone eroi Ribelli a quelli dell’Impero, uno scontro tra “titani” che rende il gioco più un “arena” di piccole squadre o un gioco di combattimento, piuttosto che un canonico sparatutto.

Tecnicamente, Star Wars: Battlefront II, è indiscutibilmente bello a vedersi ma, soprattutto, da ascoltare. Le musiche di John Williams, gli effetti delle esplosioni, dei raggi laser e di tutto il corollario, promettono di mandare in brodo di giuggiole ogni appassionato della saga. Anche le animazioni non sono affatto male sebbene – crediamo – qualcosina in più poteva essere fatta. Bellissime le ambientazioni, che minacciano di distrarci troppo dai colpi nemici.

Parlando strettamente di gameplay, ci troviamo su una base che è quella di un paio di anni fa, con un paio di accorgimenti che avvicinano Star Wars: Battlefront II a Battlefield 1, più che al prequel del 2015. Giocando con mouse e tastiera e affidandosi al sistema di assegnazione tasti predefinito non abbiamo potuto che constatare la difficoltà per raggiungere ogni input che potesse darci un minimo vantaggio in partita. Discorso molto diverso impugnando il joypad, perché abbiamo tutto a portata di polpastrello e non perdiamo attimi preziosi a cercare il tasto giusto (o a premere quello sbagliato).

Star Wars: Battlefront II è lo sparatutto a tema Star Wars più completo, vasto e soddisfacente degli ultimi anni. Peccato per la campagna solitaria “monca” alla fine e per la triste questione delle microtransazioni (faziosa e tendenziosa, secondo chi vi scrive) che ha allontanato da un videogioco ben fatto e divertente. Privo di season pass – lo ricordiamo – tutte le espansioni saranno gratuite, seguendo uno schema stagionale e annuale del tutto simile a quello offerto da For Honor, Rainbow Six Siege e Overwatch (il cui sistema di casse è del tutto simile nel gioco di Ea).

 

Pregi

Tecnicamente indiscutibile. Comparto audio invidiabile. Alla portata di tutti i tipi di giocatori. Le microtransazioni non spostano gli equilibri delle partite. Niente Dlc e season pass a pagamento. La modalità campagna solitaria è bella e intrigante ma...

Difetti

...dura poco. I neofiti potrebbero non godersi molte partite iniziali a causa dell’alto rateo sfavorevole di uccisioni/morti. Alcune mappe non sono propriamente ispirate.

Voto

7,5

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