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Gravity Rush 2, recensione PlayStation 4

Prodotto e pubblicato da Sony, sviluppato da uno studio interno insieme a Project SirenGravity Rush 2 raggiunge i lidi PlayStation 4 quasi in sordina, atteso praticamente dai pochi che ne hanno apprezzato le meccaniche quando uscì – originariamente – su PlayStation Vita. Preceduto da un remaster dell’originale su PlayStation Store, anche questo passato in cavalleria, Gravity Rush 2 si presenta al pubblico senza scossoni e senza troppa pubblicità, nemmeno da parte dello stesso produttore. Se lo merita?

IL RITORNO DELLA REGINA DELLA GRAVITA’

Gravity Rush 2 torna a raccontare le avventure di Kat, super-eroina che piega le leggi di gravità alla sua volontà. Dopo l’impresa portata a termine nel prequel, la protagonista si ritrova sempre nel mondo fluttuante di Hekseville ma sembra essere finita in una dimensione parallela in cui nessuno la conosce e nessuno sa che per merito suo il mondo è stato salvato dalla minaccia dei demoni Nevi.

Il prologo a Gravity Rush 2 è lento ma prezioso, perché delinea tutti i maggiori personaggi che incrociano la strada di Kat e valorizza i punti di forza e debolezza di ciascun personaggio. Senza nulla togliere al piacere della scoperta, qui basti sapere che Kat è una protagonista che risponde ai canoni giapponesi in maniera quasi nostalgica: mentre tutto, intorno a lei, è triste, depresso, arrabbiato e fa costantemente i conti con la cruda realtà, Kat è l’eroe ottimista, incorruttibile e ostinato che non si cura di quello che la circonda ma prova – spesso riuscendoci – a imporre la sua personalità, la gioia di vivere e l’ottimismo sano di chi non si arrende alle avversità.

Di personaggi come Kat, insomma, vorremmo che il mondo dei videogiochi fosse pieno. Invece è come se questi inguaribili, straordinari, ottimisti appartengano ad un passato nemmeno troppo remoto, che quasi non ci appartiene.

SALTA, VOLA, PLANA, PICCHIA

Joypad alla mano, Gravity Rush 2 è un gioco d’azione, esplorazione e combattimenti in terza persona. La visuale è saldamente a media distanza dalla protagonista (come il primo Tomb Raider insegna da sempre) e Kat può camminare, correre saltare, interagire con cose o persone e – dopo aver completato un prologo discretamente dilatato – volare. Sarebbe meglio dire “cadere con stile”, giusto per rubare una citazione ad un classico Disney Pixar, poiché Kat può ignorare le leggi gravitazionali e – letteralmente – gettarsi a testa in giù (o in su) verso qualsiasi parte. Ma questo potere non è illimitato, ha una certa durata, terminata la quale riporta Kat ad essere soggetta alle normali leggi della fisica dei corpi.

Ne consegue che il giocatore deve, costantemente, alternare fasi di “gravità zero” con fasi di “gravità normale” anche in rapida successione, con lo spettacolare risultato di vedere Kat saltare, quasi volare, planare, camminare sulle pareti, per quasi tutto il suo tempo. Durante le fasi di salto, a Kat è concesso di poter parzialmente aggiustare la sua traiettoria, ma trattandosi più di un balzo che di un volo autentico, questa deviazione non è molto precisa e sembra essere una precisa – nonché molto gradita – scelta di gameplay.

A tutto questo si aggiunge la presenza dei demoni Nevi, che di tanto appaiono a minacciare Kat o altri personaggi. In queste fasi, il giocatore può combattere contro i demoni in maniera piuttosto classica, come in un picchiaduro a scorrimento molto semplice. Se si volesse, si potrebbe attingere a poteri telecinetici per attrarre vicino degli oggetti da scagliare ai mostri senza sporcarsi le mani. Altra alternativa è attivare i super-poteri e balzare verso i nemici a velocità sostenute per avere la meglio.

SEMPLICE E PROFONDO ALLO STESSO TEMPO

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Gravity Rush 2 risulta facile da padroneggiare, semplice, intuitivo e nasconde una profondità che non avremmo mai pensato. I livelli di gioco sono esplorabili e la scoperta di aree porta con sé oggetti con cui interagire. Accumulando oggetti da poter raccogliere si possono soddisfare i costi dei potenziamenti che migliorano i poteri di Kat, vari abbastanza da soddisfare lo stile di gioco di molti utenti.

Le mappe di gioco sono sempre discretamente gradi e articolate. Le zone neutrali offrono diversi personaggi con cui interagire, missioni ed incarichi secondari che incoraggiano esplorazione e ricerca di collezionabili. Immancabilmente, il superamento di questi incarichi approfondisce trame e sotto-trame e conferisce immancabili ricompense, utili per potenziare le abilità di Kat.

COMMENTO FINALE

Gravity Rush 2 è un gioco d’azione in terza persona che si presenta in veste di anime giapponese, grazie anche ai virtuosismi della tecnica del cel-shading. Il giocatore controlla Kat, la regina della gravità che, in virtù dei suoi super poteri, può sovvertire le normali leggi della fisica per piegare la gravità e servire un bene superiore.

I Nevi tornano a minacciare la dimensione in cui Kat si è ritrovata e tra tempeste gravitazionali, salti, piroette, calci ed altre evoluzioni a mezz’aria occorre riportare ordine e pace nel tumultuoso mondo dove sorge la città sospesa di Hekseville.

Il sistema di controllo funziona in ogni sua parte, i ritmi di gioco soddisfano pienamente e le situazioni sono molto divertenti. Kat è un personaggio straordinario, eccezionale, nel senso letterario di questi due termini: in un ambiente del tutto simile a quello del giocatore (almeno sotto il punto di vista sociale), in cui tutto tende a deprimere e ad abbattere, c’è la protagonista che non si abbatte mai di spirito, è mossa sempre dal più improbabile ottimismo e riesce a portare un po’ di serenità nei cuori delle persone con cui si ritrova a che fare.

Al di là dei problemi che riguardano la gestione della telecamera, soprattutto quando le cose si fanno più concitate, non ci è sembrato di riscontrare stucchevoli difetti di programmazione. Gravity Rush 2 scorre piacevolmente per tutto il tempo di gioco, senza incertezze e senza grossi patemi d’animo.

Divertente, originale, ben realizzato, privo di difetti grossolani e senza mai risultare noioso. Cosa chiedere di più? Forse che si giochino più titoli come Gravity Rush 2, dove la grafica è una parte del tutto, piuttosto che premiare lavori in cui la grafica è tutto ma del resto si fa – tristemente – a meno.

 

Pregi

Tecnicamente pregevole. Instancabile e divertente. Semplice e profondo al contempo. Lungo, vario, appassionante.

Difetti

Gestione della telecamera problematica. Non si spara XD.

Voto

8,5

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