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The Videokid, Recensione Pc

Capita sempre più spesso di provare un gioco e di assaporarne l’atmosfera e le meccaniche vecchio stile. La vecchia e famosa scuola anni ‘80 & ‘90 è sempre presa ad esempio soprattutto dai team indie.

I Pc di oggi nonché la possibilità di sviluppare con strumenti sempre più versatili e potenti permette a molti sviluppatori di puntare sull’effetto nostalgia. Un effetto che, se ben riprodotto, porta sempre benefici.

The Videokid, uscito pochi giorni fa su Steam per Pc Windows, è un action in cui i giocatori devono consegnare delle videocassette in un mondo strampalato usufruendo dello skateboard. Le dinamiche, come anche gli stessi sviluppatori di Pixel Trip Studios, ricordano molto da vicino quelle di PaperBoy, classico targato Atari di metà anni ‘80 convertito poi per tutti i computer e console dell’epoca.

Ecco quindi la nostra recensione sul gioco uscito il 31 gennaio (martedì) su Steam per Pc ad un prezzo di 3,49 euro.

UNA VOLTA I GIORNALI, ORA LE VIDEOCASSETTE IN UN TRIPUDIO ANNI ‘80

Il fatto stesso che i programmatori definiscano The Videokid come il nuovo Paperboy ci pone l’assist per un parallelismo piuttosto semplice. Come fare un goal a porta vuota dalla tribuna stampa, in pratica.

Scopo del gioco è quello di consegnare videocassette nelle caselle postali di rioni piuttosto movimentati e come nel classico degli anni ‘80 (nel quale si recapitavano al volo i giornali a bordo di una bicicletta), si dovranno superare tanti ostacoli più o meno bizzarri.

A bordo dello skateboard potremo evitare gli ostacoli ma anche saltarli con evoluzioni spettacolari che non faranno altro che aumentare il punteggio. Lanciando al volo le cassette si potranno anche fare danni alle abitazioni o abbattere qualche personaggio o, ancora, fare dei danni alle case.

I percorsi sono anche costellati, oltre che da ostacoli di ogni genere, da power up da raccogliere per avere dei bonus temporanei (salti super, o lancio automatico delle cassette e così via, ndr), da monete da raccogliere di diverso valore ed ogni consegna (quando si centra la cassetta delle lettere rossa) offre un bonus nel guadagno. Questo ci permetterà di raccogliere soldi per sbloccare costumi nonché abilità con lo skateboard da utilizzare in game.

Il gioco ha un tocco di roguelike: se si tocca un ostacolo in partita si muore ma il guadagno raccolto va ad aggiungersi a quello complessivo che è anche cumulativo. Questo servirà per acquistare nel negozio le skin, power up o abilità desiderate.

Il ritmo è molto elevato e la sfida è altrettanto divertente in un turbinio delirante che trasuda anni ‘80 da ogni poro. A partire dai menu e dalle scene di intermezzo per continuare con gli innumerevoli richiami a quel periodo tanto amato. In pochi attimi è possibile riconoscere e rivedere tanti protagonisti di quell’epoca: da He Man e Skeleton, a Superman, da Roger Rabbit, al Generale Lee, da Jessica Rabbit all’Ispettore Gadget, dai Transformers a Pacman, da Indiana Jones alle Tartarughe Ninja, da… beh, siamo solo all’inizio. E tutto questo turbinio chiaramente offre anche una bella varietà ricchissima di nozionismo su serie TV, cartoni animati e film da tutto il mondo.

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Il gameplay è facile da apprendere ma difficile da padroneggiare in virtù di una sfida costante e crescente. Non ci sono particolari passaggi impossibili ma certo andando avanti per metri e metri e chilometri e chilometri per incontrare Jessica, il nostro protagonista deve si consegnare le videocassette ma al tempo stesso incontrarsi con la sua bella, il tutto si complicherà. Colpo d’occhio e riflessi saranno fondamentali per venire a capo di situazioni difficili come nei migliori Arcade. Ma state attenti: una distrazione può farvi fare figure barbine anche pochi metri dopo l’inizio. A volte il gioco è davvero cattivo e ci si può confondere facilmente nonostante i comandi siano pochissimi: lancio delle cassette, salto e spostamento laterale. Basta, però, in alcune situazioni un piccolo errore, anche impercettibile, e si è rovinosamente a terra. Le dinamiche Arcade sono davvero ben implementate.

GRAFICA A CUBETTI, ATMOSFERE RETRO FANTASTICHE

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Giocare a The Videokid equivale premere il tasto rewind e ripartire dagli anni ‘80. L’atmosfera dell’epoca è stata sapientemente riprodotta grazie ad una realizzazione tecnica semplice all’apparenza ma di prim’ordine sebbene – sia chiaro – il compito svolto non sia stato probabilmente eccessivamente complicato.

La grafica isometrica è a cubettoni in simil pixel art ed in 3d. Colorato, veloce e fluido, lo scrolling è abbastanza pulito e ricco di particolari che ai giocatori vecchia scuola scaldano il cuore. Alcune animazioni sono davvero degne di nota così come gli effetti particellari pixellosi. Le location benché alla lunga poi si assomiglino hanno comunque qualche cosa di diverso tra loro. Anche l’orecchio vuole la sua parte: il tutto è accompagnato da una buona musica ed effetti sonori anch’essi evocativi. Le musiche, piuttosto orecchiabili, sono firmate da DJ Savant.

Insomma, The Videokid propone atmosfere retro fantastiche e più ci giocherete, più le noterete.

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COMMENTO FINALE

Il buon vecchio Paperboy, benché classico indiscusso della sua epoca, era stato un po’ dimenticato. Cosa volete farci? Anche i più divertenti a volte non vengono ricordati a dovere. Eppure, un piccolo studio inglese indipendente, Pixel Trip Studios, ha fatto un piccolo grande capolavoro proponendo le stesse dinamiche ma in chiave moderna benché in ottica retro grazie a The Videokid. Gioco che possiamo definire tranquillamente come “il Paperboy dei giorni nostri”.

Gli sviluppatori non ci fanno mancare niente in quest’ottica proponendo un titolo con gameplay all’antica, ossia semplice nelle meccaniche, anzi… elementare, opportunamente rimaneggiato ai tempi moderni con comandi immediati, reattivi, un grado di sfida interessante ed in grado di farci tenere sempre alta l’attenzione oltre a proporci un’esplosione di pixel e colori da applausi.

Oltre a distribuire videocassette, raggiungere Jessica e fare il maggior numero di metri possibili per raccogliere dollari ed acquistare skin evocative ed abilità, The Videokid ci sfida ad ogni partita. In più gli autori hanno pure inserito la caratteristica delle classifiche online dove i migliori 25 giocatori potranno figurare.

Gli sviluppatori hanno avuto il grande pregio di rispolverare Paperboy e farcelo rivivere in modo ironico, frenetico e divertente. Certo, non è una passeggiata ed ogni tanto – benché i comandi siano pochissimi – ci si imbatte nell’errore… e qui il gioco si rivela cattivo perché non perdona. Ma se per qualcuno questo potrebbe essere un difetto, per altri tutto il resto potrebbe essere una sfida aperta… e la classica frase “ancora una partita e poi smetto” diventerebbe una costante. Chiaramente consigliato a tutti quelli che cercano uno svago semplice ma al tempo stesso interessante ed una sfida di livello ma anche a chi cerca semplicemente divertimento.

 

Pregi

Atmosfere anni ‘80 sublimi. Grafica evocativa a cubettoni e pixel art. Fluido. Divertente. Buon sonoro. Possibilità di personalizzare il proprio personaggio.

Difetti

A volte è davvero troppo cattivo. Prima o poi è ripetitivo.

Voto

8+

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