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Little Briar Rose, Recensione Pc

Dagli schermi touch di tablet e smartphone al grande schermo di Pc e Mac il passo è breve. Little Briar Rose, avventura grafica punta e clicca firmata da Elf Games Works ha fatto il suo esordio un paio di settimane fa su Steam portando così la favola de “La Bella Addormentata nel bosco” su computer.

Il titolo pubblicato da Mangatar avrà saputo mantenere quella magia che ci ha incantato anche su Pc?

Vediamo.

C’ERA UNA VOLTA LA BELLA ADDORMENTATA E… TANTI PRINCIPI

In questi giorni – ed ancor più in questo periodo natalizio – i tempi sono stretti. La tentazione di fare il copia ed incolla del nostro lavoro sulla nostra recensione Android è forte ma è giusto spendere delle parole originali in questa, pur breve cronaca. E poi scrivere è anche un piacere, soprattutto quando il progetto lo merita.

Non ci stancheremo di accennare sempre al duro lavoro di Fabiola Allegrone, Piero Dotti e di alcuni collaboratori che hanno dato vita ad una demo nata un paio d’anni fa per l’Indie Game Maker Contest 2014. Leggete la nostra intervista agli autori per saperne di più.

Ne è nata una rivisitazione della famosa favola dei fratelli Grim in grado di affascinare per la sua immediatezza e per il suo aspetto.

La definizione di principe azzurro non è mai stata così “astratta”. Il principe c’è ma possono essere tanti perché solo chi conoscerà il gioco a memoria non farà errori. L’obiettivo? Semplice: guidare il nostro aspirante eroe o meglio, i nostri aspiranti eroi, a salvare la principessa che dorme in un castello che sta in cima ad un’altura in mezzo una foresta ma con delle vie coperte da rovi.

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Starà a noi, al nostro ingegno ed intuito, farci largo in questa foresta densa di creature dispettose. Un boschetto incantato popolato da Gnomi, Tritoni, Fate e Goblin che in un modo o nell’altro sono legati tra loro.

Tra un enigma e l’altro, un dialogo e l’altro ed un tentativo di rispondere ai capricci e bisogni di ognuna di queste razze, ci faremo strada verso l’agognata principessa. Non diremo altro sulla trama perché non è nostro compito ma possiamo dirvi che il tutto sarà molto gradevole e divertente da giocare.

Il principe, non è detto che sia necessariamente azzurro, avrà le sue difficoltà. Spetterà a noi risolvere enigmi di vario genere e scoprire vari indizi e combinazioni per andare avanti.

GAMEPLAY CLASSICO, GRAFICA DELIZIOSA ESALTATA SU PC

Detto della storia che è gradevole e vivace parliamo del gameplay. La fase narrativa è alternata in modo efficace a qualche mini-gioco di semplice fruizione (la pesca ad esempio o ancora realizzare un progetto ingegneristico valido, ndr), mentre i dialoghi, piuttosto semplici ma azzeccati, servono perfettamente al nostro scopo e cioè a capire come andare avanti.

Dal punto di vista del gameplay, possiamo aggiugnere che il tutto è molto grazioso e ritmato. Forse, ma questo lo avevamo già scritto per la versione Android, il punto meno forte è la longevità che non è ai massimi livelli. Ben concentrati e con alcuni tentativi, l’avventura può durare dalle due alle quattro ore. Un po’ di più se la si prende con comodità o se si vuole andare a caccia di tutti gli Achievements che favoriscono una ulteriore rigiocabilità. Del resto Little Briar Rose è il racconto di una fiaba… e le fiabe sono intense ma brevi.

La versione Pc, grazie a mouse e tastiera facilità quelle operazioni touch che si facevano sui dispositivi mobile.

Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto da Elf Games Works è davvero interessante. Soprattutto dal lato artistico. Il concetto espresso per Android non cambia di una virgola e trova piacevole conferma.

Il caratteristico stile a vetrate che è stato fin dalla demo di due anni fa tratto distintivo del progetto ancor prima che del gioco è esaltato sugli schermi più grandi dei computer di casa.

Alla vigilia, non lo nascondiamo, avevamo timori. Invece i monitor più grandi non hanno fatto altro che confermare la bontà grafica di questa avventura che beneficia, anzi, di questi ingrandimenti: i dettagli, soprattutto sugli oggetti da raccogliere, e su alcuni puzzle, sono più visibili e questo favorisce ancor di più il gameplay già a sua volta ben impostato grazie anche ad un’ottima interfaccia grafica, minimale ma assolutamente efficace.

Ribadiamo un aggettivo che abbiamo espresso nella recensione Android: è un piccolo gioiello ed è molto gradevole anche il comparto sonoro con motivetti a tema molto ben realizzati ed orecchiabili. E, cosa non da poco, aggiungono ulteriore atmosfera da “fiaba” al gioco.

COMMENTO FINALE

Little Briar Rose si conferma anche su Pc. L’avventura punta e clicca, anzi, ci piace scrivere la fiaba punta e clicca di Elf Games Works e Mangatar fa bene anche su Pc proponendo una storia gradevole, ritmata, molto varia pur nella sua brevità e molto bella da vedere ed ascoltare.

Brillano gli occhi per l’alto contenuto artistico che su Pc viene esaltato ulteriormente. Il gioco è un piccolo eco-sistema fatto di arte grafica, musica, narrativa, enigmi e puzzle. Dura poco ma funziona alla grande e gli Achievements permettono di rigiocare il titolo per conquistare tutti i trofei presenti.

Salvare (e ri-salvare) la bella addormentata sarà piacevole anche se, e qui ci rifacciamo al nostro commento per l’edizione Android, avremmo voluto più carne al fuoco da inguaribili sognatori e giocatori. Ad ogni modo, tanto di cappello Elf Games Works.

 

Pregi

Artisticamente sontuoso soprattutto dal punto di vista grafico anche su Pc. Una piccola perla. Gameplay classico ma disinvolto. Su schermi più grandi, i dettagli sono resi al meglio.

Difetti

Non dura tantissimo (non influisce sul voto). Avremmo voluto più contenuti.

Voto

8

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1 commento su “Little Briar Rose, Recensione Pc”