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Lantern, Recensione Pc

Da sempre, la luce è simbolo di chiarezza, di verità, di speranza. Ed è proprio questo il filo conduttore di Lantern, atipico gioco firmato da Storm In a Teacup, software house italiana famosa per aver realizzato l’apprezzato N.E.R.O, edito da 1C Company.
Il gioco, uscito pochi giorni fa su Steam per Pc al prezzo fortemente competitivo di 6,99 euro è fortemente raccomandato per la Realtà Virtuale dove il titolo offre il meglio. Noi lo abbiamo provato in “versione classica”, senza ausilio di visore VR.

Sarà in grado questo nuovo gioco di suscitare interesse? Ecco la nostra recensione.

STORIA CRITPICA IN UN VIAGGIO DELLA SPERANZA NELLE QUATTRO STAGIONI

Lantern ci racconta una storia criptica, ambientata in un lontano regno asiatico sospeso nel tempo. Il tutto inizia con le lacrime di una principessa e le sfumature di grigio che invadono il mondo di gioco.

Il nostro cammino ci fa sbloccare inizialmente una piccola area. Il nostro viaggio parte in Estate ed attraverso un sistema di punti di controllo (dei giganteschi totem) che si sbloccheranno quando si avrà portato luce ad un determinato numero di abitazioni. Questi punti di controllo daranno poi accesso ad ulteriori aree all’interno di macro-aree.

Il viaggio ci porterà a fare la conoscenza di ambientazioni affascinanti, paesaggi incantevoli accentuate da uno stile a basso numero di poligoni davvero interessante sia dal punto di vista tecnico che da quello visivo e squisitamente artistico. Di questo ne parleremo nel paragrafo dedicato.

Ripercorreremo così le quattro stagioni: Estate, Autunno, Inverno ed Autunno. Tutte e quattro le stagioni saranno ben differenziate. L’obiettivo, lo ricordiamo, è quello di portare la luce e far rinascere la vita. Un viaggio di speranza, di gioia, di vita.

GAMEPLAY ESSENZIALE, LA META E’ PRECISA MA NON C’E’ SFIDA REALE

In Lantern sarà tutto molto semplice: basterà guidare la lanterna magica, che ha il tipico aspetto delle lanterne giapponesi, attraverso le ambientazioni. Al nostro passaggio una piccola area si colorerà. E’ molto gradevole vedere tornare la luce nelle varie location, far tornare gli alberi “vivi” e togliere il grigio che – seppur molto affascinante – è comunque davvero, troppo triste.

Del resto il nostro compito è chiaro e per farlo non avremo ostacoli: viaggeremo semplicemente muovendoci in libertà. Non ci sono vere e proprie sfide, o meglio, non ci saranno pericoli di sorta: la nostra lanterna non si spegnerà. Le uniche noie, probabilmente, derivano dal fatto che ogni tanto potremmo incastrarci in alcuni anfratti. Nulla di particolarmente difficile. I comandi, inoltre, probabilmente potevano essere un po’ più reattivi.

Ogni tanto potremo accelerare il nostro cammino nonché accumulare energia per fare esplodere un po’ di luce in un’area più vasta.

Daremo vita alle case, ma anche alla vegetazione e grazie al nostro passaggio, i mulini a vento, o altre strutture ferme o anche le deliziose barche a vela torneranno a muoversi, a funzionare. Sarà possibile anche sorvolare alcune rune sparse e sbloccare a poco a poco dei proverbi, uno per ogni stagione.

Al centro di ogni sezione ci sarà un enorme obelisco che ci indicherà, man mano che faremo il nostro dovere, a che punto sia la nostra missione in quel momento. Se riusciremo a sbloccare quel che serve vedremo una festa di altre lanterne che si libreranno nel cielo.

Il ritmo di questo nostro incedere è molto lento e rilassante. Coloriamo il mondo come se fosse un libro interattivo. E’ evidente l’obiettivo di Lantern: farci giocare senza ansia da prestazione facendoci vivere una storia nascosta. La meta diventa chiara ma non c’è una vera e propria sfida ed anzi, una volta aver fatto tornare la vita in determinati punti di piccoli borghi attraverso le varie aree liberamente esplorabili potremo decidere di andare avanti senza curarci di altri pezzi di scenario rimasti grigi. Per andare avanti, infatti, non è strettamente necessario “rinverdire” tutto lo scenario. C’è massima libertà d’azione: andare dritti al punto o cercare ogni dettaglio, dare vita a tutto e scoprire le varie massime celate in Lantern.

GRAFICA AFFASCINANTE, SONORO DI INDUBBIA ATMOSFERA

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Dal punto di vista tecnico, il lavoro di Storm in a Teacup è sicuramente interessante. Il vasto mondo di gioco suddiviso in quattro grandi aree, a loro volta divise da diverse sezioni più o meno grandi, è ben fatto e, se affrontato senza patemi d’animo, offre alcune ore di gameplay.

Il 3d volutamente con pochi poligoni fa comunque il suo dovere ed è affascinante. Sicuramente davanti ad un visore per la Realtà Virtuale tutto questo avrà maggiore effetto. Lantern offre un miscuglio di dettagli interessanti e di insiemi quasi spettacolari. Alcuni paesaggi sono davvero molto belli e surreali richiamano atmosfere fantasiosi dei grandi maestri dell’animazione giapponese. Discreta anche la varietà di scenari tra le quattro stagioni. Avremmo voluto una differenza ancora più marcata ma tutto sommato va bene così. Piccole finezze, come i cervi o gli orsi, o ancora i corsi d’acqua o le sfumature del cielo fanno il resto.

Artisticamente parlando il gioco è davvero apprezzabile, dai tratti poetici, anche nelle scene di intermezzo che legano il passaggio tra una stagione e l’altra.

Il tutto è accompagnato dalle ottime colonne sonore dallo stile “orientaleggiante” che accompagnano al meglio l’azione ed il nostro incedere. Anche queste sono quindi rilassanti. Ottimi gli effetti sonori ambientali. Lantern offre una natura da ascoltare molto interessante e con una buona cuffia ed un orecchio avvezzo si può apprezzare tantissimo gli effetti di questa natura che torna a parlare attraverso i corsi d’acqua, le cascate e molto altro. C’è anche qualche piccolo difettuccio che qua e la viene notato ma nulla di particolarmente grave. Il 3d è piuttosto solido. Uno dei problemi di Lantern potrebbe essere proprio la mancanza di compiti specifici ed una storia troppo criptica potrebbe non andare a genio a molti.

E’ gusto però prendere il gioco per quello che è: un’avventura narrativa adatta alla Realtà Virtuale.

COMMENTO FINALE

Lantern è un gioco adatto a chi ama esplorare e godersi il panorama. E’ dedicato a chi va a fondo alle storie, agli amanti della tranquillità. Non ci sono tantissime cose da fare oggettivamente ma complessivamente attraversare il mondo creato da Storm in a Teacup è comunque una bella esperienza che viene amplificata dalla possibilità di intraprendere un viaggio affascinante in Realtà Virtuale.

Portare la luce e ridare la vita, nonché la speranza, attraverso quattro aree molto vaste può essere divertente se si amano i ritmi compassati e si abbia voglia non di una sfida vera e propria ma di andare avanti per raccogliere i frammenti di una storia raccontata attraverso una visione artistica davvero azzeccata ed in grado di coniugare una grafica 3d a ridotto contenuto di poligoni ad un sonoro armonioso capace di amplificare l’atmosfera ed un’azione piuttosto semplice ed elementare.

Chi ama i paesaggi potrà soffermarsi più volte nel vedere la beltà di alcuni scorci con diversi dettagli davvero ammirevoli. La longevità è assicurata dalla grandezza delle aree e se lo giocate in Realtà Virtuale il tasso di immedesimazione sarà ancora più ampio. Però questo aspetto è variabile. Chi però vuole una azione più serrata, o sfide vere e proprie allora può rivolgere la sua attenzione verso altri giochi. Del resto, la mancanza di sfide potrebbe sminuire il tutto.

Si tratta di un titolo elegante, dai tratti onirici e dal proprio carattere. Astenersi perditempo ed amanti dei giochi dai ritmi serrati. Lantern o lo si ama o lo si ignora.

 

Pregi

Artisticamente notevole, quasi poetico. Grafica interessante. Sonoro ottimo. Particolarmente adatto alla Realtà Virtuale. Prezzo ottimo. Adatto a chi non ama le sfide…

Difetti

… ma questo potrebbe togliere mordente. Qualche riferimento meno velato alla trama sarebbe stato apprezzato. Forse un po di sfida avrebbe giovato.

Voto

7,5

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