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Little Briar Rose, Recensione Android

Le favole hanno da sempre ispirato artisti di ogni genere. Dalle opere, alla musica più commerciale, dai film, alle più moderne fiction e così via. Anche il mondo dei videogiochi ha attinto parecchio, direttamente o per via traverse.

Il motivo è semplice: la storia attrae grandi e piccini. Il fascino del “C’era una volta” letto da papà e mamma o dai nonni, o ancora dai parenti più stretti, è assolutamente indissolubile, sia che lo si legga da un foglio di carta, sia che lo si legga da un dispositivo touch di ultima generazione. Spesso si tratta dei primi – dolci – ricordi di ognuno di noi.

La settimana scorsa ha fatto così il suo esordio Little Briar Rose, un’avventura grafica punta e clicca particolarissima, realizzata da Elf Games Works con l’apporto del publisher Mangatar. Dietro a questo gioco made in Italy – pubblicato per dispositivi mobile iOS ed Android e presto in arrivo anche su Pc attraverso Steam dove esordirà il prossimo 2 dicembre – c’è una rivisitazione della fiaba de “La Bella addormentata nel bosco” nonché il lavoro iniziale di due persone.

Fabiola Allegrone e Piero Dotti, più alcuni collaboratori, hanno realizzato questo gioco in due anni ma Little Briar Rose nasce da un antefatto: la partecipazione all’Indie Game Maker Contest 2014, un evento che prevedeva la realizzazione di un gioco in un mese.

Saprà il prodotto finale stupire come la demo realizzata due anni fa? Ve lo diciamo in questa nostra recensione.

UN PRINCIPE AZZURRO, UNA FORESTA VISPA PIENA DI CREATURE DISPETTOSE

Chi è il protagonista di Little Briar Rose? Beh, è semplice. Come in ogni fiaba che si rispetti, il principe (non necessariamente azzurro), è l’eroe della situazione. Noi vestiremo i delicati panni del principe che è chiamato a salvare la sua bella custodita in un castello avvolto da rovi e per questo inaccessibile.

Non sarà una semplice passeggiata, dunque, ed avventurarsi nella foresta per trovare una strada altenrativa vuol dire fare incontri con creature fatate più o meno nobili. I giocatori scopriranno il caratteraccio degli gnomi, la regalità dei tritoni, l’eleganza delle fate ma anche la cucina goblin. Ogni popolo appena nominato ha i propri problemi che noi, da bravi principi dovremo risolvere per ottenere informazioni ed oggetti utili al nostro scopo. Ogni popolazione, inoltre, ci preme dirlo: è capricciosa, generosa ed onesta… si… ma in primis capricciosa.

La storia è carina, molto vivace, con i dialoghi semplici ma al tempo stesso efficaci ed utili allo scopo. Gli enigmi non sono troppo complicati e con qualche tentativo riuscirete a risolverli. Graziosi i mini-giochi: la pesca, ma anche la preparazione di una sontuosa zuppa o la costruzione di una biblioteca daranno più brio alle dinamiche di gameplay aggiungendo sostanza. Bisogna però dire che avremmo preferito più contenuti, se non altro per far durare di più questa bella avventura.

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Proprio il gameplay segue lo schema classico delle avventure grafiche punta e clicca: se si punterà su un personaggio apparirà la linea di dialogo, se si punterà su un oggetto questo avrà il punto esclamativo ed indicherà che si potrà utilizzare e così via.

Dialogare è utile per avere indizi utili alla risoluzione di vari enigmi e problemi. Questi aumenteranno anche la longevità del gioco che, comunque, ahinoi, non dura tantissimo. Unica vera pecca del gioco anche se gli sviluppatori hanno sicuramente puntato alla sostanza evitando di far tornare troppe volte i giocatori su i propri passi. Dura una manciata di ore. E’ proprio vero: un bel gioco dura poco.

QUANDO LA GRAFICA DI FAVOLA ARRICCHISCE LA FIABA

E’ passata tantissima acqua sotto i ponti da quando provammo due anni fa la demo di Little Briar Rose. Se allora l’aspetto grafico ci colpì, oggi possiamo dire che l’aspetto visivo è semplicemente delizioso.

Ispirato alle vetrate, questo stile grafico è stato ulteriormente perfezionato, limato, cesellato. In Little Briar Rose, la grafica offre un colpo d’occhio molto bello dallo stile artistico indiscutibile e sicuramente originale nel suo utilizzo.

I rischi c’erano: uno stile grafico così particolare avrebbe potuto omettere qualche dettaglio utile al gameplay compromettendo la fluidità della meccanica della grafica punta e clicca. Gli sviluppatori sono stati abili nell’evitare questo problema nonostante gli indubbi ghirigori. Non si sono fatti prendere la testa ed hanno, inoltre, inserito un ottimo sistema di aiuti che aiuta soprattutto gli utenti con dispositivi con schermo piccolo. Per quanto sontuosa sia la grafica, a volte l’occhio viene, comunque, ingannato da queste linee e questi colori accesi.

Linee, forme, colori ed accostamenti creano, però, un’ambientazione da favola che arricchisce il racconto narrativo della fiaba rendendolo più vivido. Un piccolo gioiello per questo gioco che su mobile ha il pregio di essere immediato.

Ottima è anche l’interfaccia grafica per i comandi quali l’accesso all’inventario, alla richiesta d’aiuto (che si concretizzerà nel risolvere alcuni puzzle per ottenere informazioni) ed alle opzioni generali.

Se la grafica di Little Briar Rose è esaltante, anche il sonoro non è da meno. Le musiche sono ben realizzate ed accompagnano molto bene le nostre peripezie dando ulteriore atmosfera.

COMMENTO FINALE

Little Briar Rose è una piccola perla. Dal punto di vista artistico delizioso ed in grado di farsi ammirare. Lo stile grafico delle vetrate è particolarmente riuscito così come la buona colonna sonora che include brani orecchiabili.

Funzionano anche il gameplay e la narrativa ottimamente variegati da diversi tipi di enigma. Unico neo, che non influisce sul voto, è la longevità del gioco che per quanto offra una sfida giusta, purtroppo, non non è molto elevata. C’è da dire che alcuni enigmi saranno più complicati degli altri e che questi potrebbero effettivamente far aumentare le ore davanti al nostro dispositivo mobile. Inoltre, i cacciatori di Achievements faranno di tutto per raccogliere tutti gli obiettivi. Tutto, però, va rapportato alle possibilità. Difficilmente si può chiedere di più ad un team indipendente con due persone fisse e qualche collaboratore. A quel punto contano le idee e la realizzazione che sono ben espresse ed eseguite.

Una bella avventura grafica punta e clicca che è un piacere guardare capace, in alcune occasioni, di farci riflettere per la difficoltà di qualche enigma ben congegnato. Un applauso convinto ad Elf Games Works, in attesa della versione Steam del gioco anche se, da insaziabili giocatori, avremmo voluto qualche grammo di sostanza in più per poter sognare ad occhi aperti più a lungo.

 

Pregi

Artisticamente sontuoso soprattutto dal punto di vista grafico. Una piccola perla. Gameplay classico ma disinvolto.

Difetti

Non dura tantissimo (non influisce sul voto). Avremmo voluto più contenuti.

Voto

8

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