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XCOM 2, Recensione PlayStation 4

Era il 1993, quando veniva pubblicato UFO: Enemy Unknown (in Europa) e X-COM: Ufo Defense (in Nord America), un gioco di gestione e strategia a base di soldati e alieni sviluppato da Mythos Games e pubblicato da Microprose Games.

A quasi vent’anni di distanza, 2K in qualità di produttore, e Firaxis Games, come sviluppatore, riportarono in auge il brand ideato da Julian Gollop con XCOM: Enemy Unknown nell’ottobre del 2012. Ad inizio febbraio di quest’anno la piattaforma Pc ha visto approdare XCOM 2, sequel diretto dello strategico griffato Firaxis e da fine mese scorso anche le console casalinghe PlayStation 4 e Xbox One possono vantare della loro versione del gioco che contrappone umani ed extraterrestri per il controllo del pianeta Terra.

BENTORNATO COMANDANTE

Per chi non lo sapesse: sono passati vent’anni nel mondo di gioco, da quando abbiamo guidato XCOM, la divisione elitaria e tecnologicamente d’avanguardia che l’umanità contrapponeva ad una forza aliena di invasione alla vittoria contro la nave madre.
Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, vent’anni di pace non sono pochi, ma molti sembrano aver dimenticato cosa ha passato l’umanità e quanto di buono ha fatto XCOM per tutto il genere umano.

Un potere che predica coesione e convivenza con gli alieni, dispotico e fortemente autoritario – ADVENT – sta sottomettendo tutti quanti, perseguendo con violenza e giustizia sommaria tutti quelli che si oppongono ad esso. Molti non possono più restare a guardare senza far nulla, pertanto si decide, a rischio della vita, di riattivare XCOM in clandestinità, in segreto, nella speranza di liberare il mondo dalla ADVENT, palesemente in mano aliena.

E’ per merito della resistenza, dunque, che il giocatore (che era il Comandante della XCOM nel prequel diretto, quello del 2012) viene rimesso al suo posto perché considerata l’unica persona in grado di fare la differenza tra la vittoria e la disfatta.

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AVENGER, SKYRANGERS E SUPER-SOLDATI

La base operativa di XCOM si chiama Avenger: non a caso sembra ispirato fortemente dall’Helicarrier dei Marvel Avengers da cui Nick Fury ed i super-eroi si muovono intorno al globo ed entrano in azione. Da questo mastodontico elicottero in grado di portare con sé un’intera base di reclutamento e addestramento di personale, nonché di controllo, ricerca e sperimentazione, partono tutte le missioni XCOM, le ricerche e le sperimentazioni che portano in mano ai soldati le armi e gli equipaggiamenti più tecnologicamente all’avanguardia nella speranza di stare al passo – quando non un passo avanti – degli alieni.

La squadra di quattro o cinque soldati che è chiamata ad intervenire sul campo sale su velivoli più piccoli e discreti, chiamati Skyrangers, che li portano direttamente sui campi di battaglia. Da qui, le ambientazioni sono suddivise in quadrati, come in una scacchiera e si inizia l’estenuante guerriglia contro gli alieni a colpi di spostamenti e attacchi, cercando di sacrificare il minimo numero di pedine possibile, preservando quelle che possiamo poiché i veterani di guerra tornano alla base carichi di esperienza e – soprattutto – talenti e abilità in più rispetto alle reclute.

Sopravvivere, conseguire gli obbiettivi per la vittoria e portare a casa la pelle garantisce agli scienziati ed agli ingegneri della base i mezzi per migliorare, perfezionare ed inventare armi ed equipaggiamenti sempre più efficaci. I nostri soldati all’inizio saranno uomini pavidi ed insicuri, ma nel giro di una manciata di avventure oltre le linee nemiche diventeranno autentiche macchine da guerra che si distinguono in: rangers armati di spade, assaltatori armati di mitragliatrici a canne rotanti, prezioso supporto medico o d’attacco accompagnato da un drone, cecchini la cui arma secondaria è un devastante revolver.

DAL MOUSE AL DUALSHOCK, DALLA PADELLA ALLA BRACE

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XCOM 2 è un gioco cattivo, difficile, arduo, che pone in inferiorità tecnologica fin dalla primissima missione, costantemente. A rincarare le dosi di cattiveria gratuita arrivano missioni con conto alla rovescia, grave inferiorità numerica e nemici che da subito vantano poteri paranormali quali teletrasporto e lavaggio del cervello. Di base, dunque, il giocatore non se la passa in maniera molto felice, se aggiungiamo che il tutto va gestito con il joypad le cose potrebbero essere meno piacevoli del previsto.

Ad ogni modo è opportuno fare le dovute precisazioni: XCOM 2 è un gioco di base Pc che è stato convertito per console. Ne è stato convertito, dunque, il sistema di controllo, originariamente pensato ad uso esclusivo di mouse e tastiera. L’adattamento non è andato del tutto male, ma risulta davvero macchinoso, talvolta anche impreciso. E in XCOM 2 ogni mossa va pensata e pesata bene, come una seria partita di scacchi in cui in palio c’è la vita dei soldati: è brutto dover fare i conti con un movimento sbagliato o un comando diverso da quello concepito.

Visivamente parlando, la conversione è stata quasi indolore. Il “quasi” è d’obbligo, dal momento che i già lamentati problemi di fluidità pur non influendo pesantemente sull’esperienza, di certo non la migliorano. Sono molto evidenti in fase di caricamento, poco evidenti durante le battaglie. Altra piccola nota stonata riguarda le lunghe descrizioni, dotate di un pessimo scorrimento del testo, troppo lento e scomodo.

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COMMENTO FINALE

XCOM 2 per PlayStation 4 e Xbox One è un gradito porting ad otto mesi di distanza dalla pubblicazione della versione “regina”, quella per Pc. Durante la fase di passaggio all’hardware da salotto è andato perduto qualcosa a livello di vette visive e si è guadagnato qualche rallentamento di troppo: forse il team sussidiario The Workshop, delegato alla conversione non ha svolto gli opportuni test di fluidità o Firaxis ha ritenuto accettabili le scene “a scatti”? Non ci è dato saperlo.

Giocare con il Dualshock è risultato, durante le prime due ore di gioco, un po’ macchinoso, a volte abbiamo sbagliato ad indicare l’input, ma in generale con più attenzione si può giocare. Tuttavia gestire il tutto da mouse e tastiera, ambiente naturale di XCOM 2 e dei gestionali in genere risulta infinitamente migliore.

Pur arrivando con otto mesi di ritardo, il gioco di Firaxis Games non prevede contenuti bonus per perdonare il ritardo: per quelli occorre pagare di più e accaparrarsi l’edizione di lusso, comprensiva di tutte le espansioni fino ad ora pubblicate.

XCOM 2 è lungo, stimolante, difficile, memorabile, promette ore ed ore di gioco e rigiocabilità garantita. Altra cosa positiva è che dallo scorso 30 settembre è anche su console, sia PlayStation 4 che Xbox One. Forse gli gioverà approdare a ridosso delle PlayStation 4 Pro e della prossima ventura Xbox One Scorpio e non soffrirà dei vistosi rallentamenti.

Pregi

Miglior gestionale e strategico disponibile in salotto. Trama ben scritta, ritmi sempre alti. Maledettamente difficile e sbilanciato...

Difetti

...Maledettamente difficile e sbilanciato. Giocarlo con il joypad è davvero difficile. Graficamente ha perso qualcosa durante il porting e guadagnato cali di fluidità. Occasionali bug visivi ed inspiegabili sovversioni di statistica.

Voto

8

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