Memoria (Recensione Pc)

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Torna il mondo di The Dark Eye. Torna Aventuria. E con essa tornano le atmosfere Fantasy sapientemente raccontate da Daedalic Entertainment che offre al pubblico di appassionati del genere una nuova avventura grafica punta e clicca per Pc Windows e Mac.
Venerdì scorso, infatti, è stato il giorno del debutto di Memoria (su Steam per Pc Windows e Mac), che riprende le vicende di Geron. Memoria è il seguito di The Dark Eye: Chains of Satinav pubblicato l’anno scorso.
Non solo riprende le vicende del giovane acchiappa-uccelli ma le amplia raccontando una storia dai contenuti ancora più profondi senza, tuttavia, far mancare qualche sprazzo auto-ironico, una caratteristica sempre presente in questo tipo di avventure.

Passiamo, adesso, a raccontarvi cosa offre Memoria dicendovi che, ahinoi, il titolo non gode della traduzione in italiano. Un vero peccato perché anche se ben godibile in lingua inglese, sarebbe stato ancora più gradevole giocarla in italiano. Forse, in futuro…

LA TRAMA PRIMA DI TUTTO

E’ chiaro che la chiave di tutto in un’avventura grafica punta e clicca sia quella della storia. Come detto, in Memoria ritroveremo Geron, un acchiappa-uccelli (non sghignazzate, tanto lo sappiamo che ridete, ma questo giovanotto fa proprio questo per mantenersi).

Ancora una volta, infatti, sarà lui il protagonista. Anche se la storia uscita dalla penna di Kevin Mentz, autore delle maggiori avventure grafiche di Daedalid, si focalizza, si sdoppia e si intreccia con quella di una nuova protagonista: la principessa Sadja che fin dalle prime battute si dimostra essere una giovane donna forte, volitiva, piena di iniziativa ed avere più attributi di molte altre persone. Decisamente un gran bel personaggio.
In senso pratico, Memoria riparte da dove è finito il predecessore, per cui diremo poco anche per non rovinare la sorpresa a chi deve ancora giocare a The Dark Eye: Chains of Satinav. Possiamo solo dirvi che si ritroveranno alcune ambientazioni (come ovvio) ed alcuni personaggi.

Ed aggiungiamo che il tutto parte da Geron che deve salvare Nuri, una fatina suo grande amore, da una maledizione che l’ha trasformata in corvo. Ma Memoria offre molto di più: quando Geron chiede aiuto a Fahi, un mercante dai poteri magici, questi gli chiede di risolvere un enigma che aveva sognato.
La ricerca di questa risposta intreccia gli eventi di cui anche Sadja, vissuta 450 anni prima della nascita di Geron, sarà protagonista.
La principessa in questione, invece, è sul finire della Guerra dei Magi, uno scontro sanguinoso costate molte vittime al suo popolo, quando rimane bloccata in una tomba per trovare un artefatto magico…

UN PO’ DI MAGIA’…

E’ bene sapere che i due personaggi in questione, Geron e Sadja, abbiano dei poteri magici. Nulla di trascendentale, per carità, ma Geron è in grado di riparare e di distruggere con la forza del pensiero degli oggetti di piccole dimensioni e fragili nonché di trovare delle tracce magiche. Caratteristiche che nel predecessore lo avevano fatto apparire come uno iettatore o comunque come una persona da non frequentare e molto sgradita da molti. Geron è stato sempre sopportato da pochi ad Aventuria.

Sadja, invece, grazie al ritrovamento di una staffa magica con il quale avrà dei dialoghi piuttosto divertenti, potrà far apparire la luce (a patto di avere oggetti consoni come bracieri, ad esempio) nei posti bui ed altre piccole cose di cui vi renderete conto giocando come ad esempio la possibilità di richiamare creature come i Guardiani (una specie di golem di pietra) per fargli fare determinate azioni.
Questo tocco di magia sarà fondamentale nella risoluzione di molti enigmi.

GAMEPLAY CLASSICO & LONGEVITA’

Memoria ha tutto quello che contraddistingue un’avventura grafica punta e clicca vecchio stile.
Gli enigmi sono solidi e sono comunque risolvibili generalmente senza grossi problemi anche se in alcuni passi ci si potrebbe trovare in difficoltà. Per i neofiti, tuttavia, c’è la possibilità di attivare l’opzione Hotspot, ovvero si potranno evidenziare i punti e gli oggetti dell’ambientazione con i quali interagire. Sarà comunque cura del giocatore saper combinare il tutto ed evitare possibilmente i numerosi tentativi a vuoto per trovare la soluzione di quel passaggio.

Anche gli stessi personaggi inviteranno il giocatore (dopo due o tre tentativi senza senso) a riflettere di più.

Sarà facile anche utilizzare l’interfaccia (a scomparsa) che viene ripresa, ma migliorata, dal predecessore con opzioni molto intuitive ed una gestione dell’inventario semplicissima mentre le azioni sono in punta di click senza menu.
I dialoghi presentano la classica struttura di risposte multiple (in alcuni casi) per andare avanti nel tutto e sbloccare (o risolvere) nuove parti di trama o di enigmi. Nulla di nuovo in vista, ma realizzato e legato in maniera convincente con una varietà con dispiace. Sarà possibile, ad esempio, esplorare labirinti celati da foreste o ci sarà la necessità di miscelare o piazzare elementi nella giusta sequenza e così via.

La longevità si attesta su livelli ottimali per questo tipo di giochi, attorno alle 12 ore ma ci si può perdere anche molto di più, soprattutto per ascoltare i dialoghi e le risposte e non saltando alcune scene di intermezzo. La doppia trama, inoltre, permette una varietà ed alternanza di situazioni importante. Si può arrivare anche a 15 ore, soprattutto i neofiti potrebbero arrivare a questa soglia per concludere tutti gli atti.

IL LATO ARTISTICO NON SI DISCUTE

Le ambientazioni 2d di Memoria confermano quanto di buono Daedalic Entertainment è stata in grado di fare in The Chain of Satinav, in The Night of the Rabbit, nonché nella trilogia di Deponia.
Il lavoro certosino dei grafici rappresenta uno dei punti più alti della produzione della software house tedesca.
Se siete appassionati della grafica in 2d dallo spiccato lato artistico, apprezzerete sicuramente lo stile grafico proposto e la cura per i dettagli. Certo, non è tutto oro ciò che luccica: in alcune occasioni il frame-rate delle animazioni scende offrendo un effetto visivo non eccezionale rendendo i movimenti dei personaggi legnosi, ma si tratta di piccolezze.

Le location sono tante e varie. Girare per Andergast, Drakonia o Fasar, e per altri anfratti di Aventuria (che abbiamo imparato a conoscere sia per il Chains of Satinav sia per la serie ruolistica Drakensang basata su The Dark Eye, ndr) rappresenterà un bel tour per gli occhi. Non sarà insolito fermarsi ad osservare i paesaggi dalla natura Fantasy, perdendo qualche minuto in più guardando un ruscello o il cielo. A volte può essere emozionante, così come risolvere alcuni enigmi.

Buoni i brani della colonna sonora anche se probabilmente, qualche pezzo in più avrebbe sicuramente giovato. Divertente il doppiaggio in inglese  che da forza e tono ai personaggi caratterizzandoli al meglio. Tale doppiaggio può essere alternato, se si vuole, con quello tedesco. Per i sottotitoli, invece, troviamo anche il russo.

COMMENTO FINALE

Memoria non delude le attese e conferma, laddove ce ne fosse bisogno, che Daedalic Entertainment ha un grande feeling con le avventure grafiche.
Non ci troviamo di fronte ad un gioco miracoloso (colpa di alcune sbavature tecniche di poco conto), ma senza dubbio ci troviamo di fronte ad un titolo molto interessante capace di offrire una sfida valida ed un’esperienza interessante.

Alcuni enigmi, potrebbero non essere di facile soluzione soprattutto per chi si avvicina al genere anche se comunque si tratta sempre di un titolo adatto a molti. Il vero rammarico, come dicevamo ad inizio recensione, non è neppure di natura tecnica e riguarda l’assenza dell’italiano. Non pretendevamo ovviamente il doppiaggio, che purtroppo – spesso e volentieri – nella nostra lingua si trasforma in un disastro perché privo di emozioni, ma sarebbe stato decisamente gradita la presenza dei sottotitoli (presenti peraltro in Chains of Satinav). Si intenda, questa mancanza non influisce nella valutazione. E’ solo una nota di chi vi scrive.

Detto questo, Memoria è promosso su quasi tutta la linea e chi ama le avventure grafiche vecchio stile, deve sicuramente tenerne conto anche perché per quanto difficile in alcuni punti, dà comunque soddisfazioni e spinge il giocatore ad andare avanti fino in fondo.
Se siete amanti delle avventure punta e clicca, non dovreste farvelo sfuggire. In una sola parola: delizioso.

Pregi

Realizzazione artistica di gran livello. Doppia Trama davvero interessante. Doppiaggio in inglese convincente. Atmosfera interessante. Complessivamente un bel gioco.

Difetti

Mancano i sottotitoli in italiano. Ci sono alcuni punti difficilotti. Alcune imperfezioni tecniche di poco conto.

Voto

8,5