Dead Island 2 – SoLA, una musica letteralmente massacrante, recensione

Torniamo a "Hell-A" per partecipare a un festival musicale intriso di sangue e (non)morte. Anzi, non-morti

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Dopo circa un decennio di incertezza passato tra annunci, cancellazioni e rinviii, all’incirca un anno fa Dead Island 2 (qui la nostra recensione) venne finalmente alla luce. Pur non essendo un capolavoro, l’opera di Dambuster Studios riuscì a farsi apprezzare principalmente grazie a un gameplay solido che ha reso l’atto di uccidere zombie divertente e spettacolare come mai prima di quel momento.

Dopo una prima espansione (Haus ndr) non particolarmente memorabile, oggi siamo qui a parlarvi di SoLa, secondo e ben più promettente DLC la cui uscita coincide con il debutto del gioco su Steam, per via della fine dell’esclusiva temporale su Epic Games Store. Avventuriamoci quindi in Dead Island 2 – SoLa in questa recensione della versione Pc.

Ricordiamo che l’espansione, alla pari del gioco base (il tutto pubblicato da Deep Silver), è disponibile anche su PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X/S. Buona lettura.

UN RITMO LETALE

Questa nuova espansione, Dead Island 2 – SoLa, è ambientata in una nuova location denominata “la Valle”, a cui potremo accedere dopo aver completato la missione “il cacciatore di giganti” della trama principale. Prima ancora dell’epidemia che rese Los Angeles una terra zeppa di non-morti, qui si stava svolgendo un festival musical ricco di partecipanti, ignari del fatto che di lì a poco si sarebbero trasformati in zombie a causa di un misterioso ritmo psichedelico.

Un nuovo personaggio, Grace, chiederà il nostro aiuto per scoprire le origini del fenomeno e risolvere la situazione una volta per tutte. Rispetto alla precedente espansione, Haus, il team di Dambuster Studios non solo ha ribaltato lo stile dell’ambientazione (da claustrofobica ad aperta), ma è anche riuscito lì dove aveva fallito in precedenza. Ovvero integrare in maniera efficace e in generale credibile il DLC alla storia principale.

Infatti tra le altre cose ci verranno fornite nuove risposte circa la capacità dei protagonisti del gioco di resistere alla zombificazione. Poi anche l’idea di una “musica” (un ritmo definito “battito dell’autofago” ndr) capace di trasformare le persone in non-morti è a dir poco accattivante. Nel complesso però non c’è nulla di veramente rivoluzionario rispetto al gioco base: certo i nuovi scenari daranno vita a scenografie di massacri davvero spettacolari, e potremo contare su deliziose nuove armi e su qualche nuovo nemico.

Tuttavia la ripetitività di fondo ne esce sfortunatamente illesa o quasi, complice una durata complessiva dell’espansione abbastanza contenuta, circa 3-4 ore. Al netto dell’assenza di rivoluzioni vere e proprie (probabilmente auspicabili più in un sequel che in un DLC), Dead Island 2 – SoLa costituisce comunque una buona e coerente aggiunta al pacchetto.

UN’AGGIUNTA COERENTE, NEL BENE E NEL MALE

Le due nuove tipologie di zombie da affrontare in Dead Island 2 – SoLa sono tanto affascinanti quanto letali. I primi, denominati “whippers” (da whip, che in italiano significa “frusta”), usano i propri organi interni come arma, e più nello specifico a mò di frust. Possiedono uno schema di attacco alquanto ostico, specialmente a lungo raggio, e sono anche in grado di infliggerci un malus che ci impedirà di attivare la modalità Furia per un po’.

I secondi, definiti “clotters” (da clot, “coagulare”), sono degli ammassi di carne e sangue capaci di “sciogliersi” a comando, per poi ricomporsi in un altro punto. Oltre a ciò, sono in grado di rilasciare degli spruzzi di sangue ad alta pressione, e per non farsi mancare nulla per quanto concerne la mischia menano come fabbri. Affrontati insieme, queste due nuove specie ci daranno parecchio filo da torcere, ma mai quanto la boss-fight finale.

Prima abbiamo accennato al fatto che Dead Island 2 – SoLa si integra meglio (rispetto ad Haus) al gioco base e alla sua lore per il fatto di dare effettivamente risposta ad alcuni quesiti rimasti in sospeso, e in generale per il fatto di approfondire nel concreto alcuni elementi. Ciò però non corrisponde, purtroppo, a un’ottima qualità di scrittura.

Va bene che in una produzione di questa risma la componente narrativa non rappresenta mai il cavallo di battaglia, ma in questo caso ci siamo trovati dinanzi a una sceneggiatura ancor più priva di mordente. Sul fronte tecnico invece non abbiamo riscontrato problemi di sorta, a parte un paio di piccolissime sviste come una linea di dialogo ripetuta più volte.

CONSIGLIATO AGLI APPASSIONATI

Se dovessimo considerarla come una semplice aggiunta di contenuti a un già divertente titolo sandbox dedicato alla mattanza di non-morti, su Dead Island 2 – SoLa non ci sarebbe granchè da criticare. A livello di mero gameplay “fine a se stesso” infatti questa nuova espansione fa centro portando in dotazione una nuova e splendida location, assieme ad alcune nuove armi e mostri.

Il team di Dambuster Studios tuttavia non è riuscito a spingersi oltre, esponendosi irrimediabilmente alla stessa ripetitività di fondo propria del gioco base e a una componente narrativa più piatta. Che alla luce degli elementi e degli spunti inseriti per integrare la trama “principale”, sa un po’ di occasione sprecata. Per quanto il prezzo (circa 15 euro) non sia propriamente competitivo, non possiamo che raccomandare quest’espansione a tutti coloro che hanno amato il secondo capitolo della serie così come è, coi suoi pregi e difetti.

Pregi

Le aggiunte (dalla location alle nuove armi e mostri) sono davvero pregevoli, e arricchiscono magnificamente il gioco base. Finalmente un'espansione capace di integrarsi davvero alla lore e in generale al gioco base...

Difetti

... Del quale però possiede gli stessi limiti, specialmente legati alla ripetitività di fondo. Sceneggiatura sottotono e mal sfruttata. A fronte dell'offerta il prezzo può sembrare un pochino eccessivo.

Voto

7